Genere
Strategico
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
1/12/2005

Fire Emblem: Path of Radiance

Fire Emblem: Path of Radiance Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Genere
Strategico
Data di uscita
1/12/2005
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Interfaccia perfetta
  • Trama avvincente, adulta e non banale
  • Colonna sonora da brividi

Lati Negativi

  • La grafica 3D è piuttosto primitiva
  • Gli splendidi filmati di intermezzo sono pochi
  • Le animazioni in battaglia potevano essere migliori

Hardware

Per giocare è necessario un GameCube e una confezione originale del gioco. Avere uno dei due Fire Emblem per GBA (o entrambi) consente di sbloccare degli extra collegando il GBA al Nintendo GameCube.

Multiplayer

Non è presente alcuna modalità multiplayer.
Recensione

Fire Emblem: Path of Radiance

Fire Emblem, la più bella serie strategica nipponica, torna su console da casa dopo un lungo esilio dorato presso il Regno di Game Boy Advance e lo fa da trionfatrice. Forte di una trama che non ha eguali, di un gameplay che perfeziona l'eccellenza e di caratteristiche prima limitate dalla dimensione GBA (come la magnifica colonna sonora), Path of Radiance splende di luce propria... Entriamo nel suo magico mondo!

di Marco Nicolò Perinelli, pubblicato il

Il problema, piuttosto, è proprio il 3D. Che sia brutto non si può dire, ma resta pur vero che, fatte le dovute proporzioni, il 3D di Path of Radiance perde lo scontro con il 2D di The Sacred Stones. Laddove la stilizzazione pittorica dell'episodio GBA rende perfettamente le mappe e i personaggi, i modelli tridimensionali poco complessi di Path of Radiance e le sue texture un po' piatte lasciano un po' di amaro in bocca, non tanto per quello che il gioco visivamente è (in fondo il risultato finale è piacevole) ma per quel che sarebbe potuto essere. Che Intelligent Systems abbia dei problemi col 3D lo si è già detto in occasione del Paper Mario GameCube; non resta che sperare che Kyoto infonda nuova linfa a uno dei suoi studi migliori e più ispirati, perché con una solidità tecnica maggiore, la sussidiaria Nintendo potrebbe sfornare capolavori assoluti sotto tutti i punti di vista.
La critica si estende alle animazioni dei combattimenti, molto meno incisive rispetto a quelle leggendarie degli episodi precedenti (in particolare i colpi critici, qui meno spettacolari). Diciamo che sono peccati assolutamente veniali, soprattutto perché comparsi nel primo capitolo 3D, tuttavia auspichiamo che il prossimo passo a tre dimensioni sia meno incerto di impatto maggiore, tanto più che, con ogni probabilità, avverrà su Revolution.

THE SOUND OF PERFECTION

Ma Path of Radiance è musica. Musica per le orecchie, musica per il cervello, musica per il cuore. Come se fossimo in un Gioco di Ruolo, permetteteci di condurvi in viaggio su queste tre note.
Melodia di Tragedia e Trionfo. Yuka Tsujiyoko e tutta la sua squadra ha compiuto un miracolo: la colonna sonora di quest'ultimo Fire Emblem è un magistrale capolavoro, da avere su CD ed ascoltare, un'opera altissima, che in più cresce nell'incedere nel gioco, toccando vertici di poesia sonora come avviene nei più grandi film fantasy, con i quali non teme il confronto. Non vi chiediamo di crederci sulla parola: dovrete solo entrare nel sito ufficiale del gioco e ascoltare. Si tratta veramente di una colonna sonora sublime, che fa da contrappunto esemplare ai momenti topici di un gigantesco capolavoro.
Clangore d'Acciaio. Il suono delle ruote di un perfetto game design che girano a meraviglia riempirà la vostra mente di soddisfazione. Amare la strategia e giocare a Path of Radiance è un'esperienza deliziosa. I controlli sono tarati in maniera esemplare, come se il team Intelligent Systems, da una cattedra, dovesse insegnare a sviluppatori riuniti da tutto il mondo "come si fa" in un videogioco. Ogni menu è dove deve essere, gli short-cut non mancano, la gestione di incantesimi, armi, esperienza e personaggi è perfetta. Impossibile pensare a delle migliorie: vedrete che, cercando, scoprirete che ciò che avete in mente è stato già implementato. Grandissimi i passi avanti rispetto al passato, in questo campo. Pensate che, per esempio, a una variazione della prospettiva di gioco corrisponde una relativa variazione dei controlli, in modo che il movimento in alto dello stick corrisponda sempre al movimento in alto del cursore. Ma si sa, Dio è nei dettagli.
Sinfonia degli Eroi. L'orchestra Path of Radiance è diretta per far vibrare le corde del vostro cuore. Questo, dannazione, non è un gioco buono per tutti. Non volete leggere lunghi dialoghi tra una missione e l'altra? State lontani. Non vi interessa immedesimarvi nei personaggi che controllate e volete solo scontri tattici uno dopo l'altro? Guai a comprare questo Fire Emblem. Volete azione, rapidità, volete tutto e subito? Gli scaffali sono colmi di titoli per voi, ma questo potete ignorarlo. Fire Emblem: Path of Radiance è un atto d'amore per i videogiochi e per le vite digitali, un tripudio di sorrisi, lacrime e grida di rabbia che abbraccia l'anima di coloro che davanti alla console sognano, credono e provano emozioni. Ike e i suoi sono dei Virgilio che ci conducono in un viaggio nell'Inferno della ragione videoludica. La sostanza sopra la forma, finalmente. Come a ricordare al mondo che la strada che incrocia i Final Fantasy X-2, grazie al cielo, non è obbligata.

LA GRANDE MAGIA

La grande magia di Fire Emblem è che la somma delle parti è sempre inferiore al totale, e stavolta più che mai. Qui Intelligent Systems ha toccato il cielo con un dito, e senza bisogno di avere un DS in mano. La tradizione della saga è stata mantenuta con nipponica fierezza. Stessi menu di base, stesso approccio a turni, stesse classi base e stesse armi base, con tanto di regola della morra cinese (lancia batte spada, spada batte ascia, ascia batte lancia; per gli incantesimi il meccanismo è analogo). Ma ci sono importanti variazioni.
In primo luogo sono stati eliminati i dungeon opzionali a contorno visti in The Sacred Stones. Un'ottima mossa, lasciatecelo dire. Torri e rovine erano divertenti e ardue da esplorare fino in fondo, ma sviavano troppo dagli eventi principali (con perdita di pathos) e consentivano con troppa leggerezza ai giocatori più hardcore di diventare veri e propri power player, con party di personaggi tutti di ventesimo livello (superiore). Il risultato? Anche il boss finale diventava poco più che uno sparring partner. Ancora: i personaggi evolvono ciascuno in una sola classe, ma stavolta, tra una missione e l'altra, si potrà assegnare al gruppo a piacere un po' di esperienza bonus. Ciò è fondamentale per aiutare i personaggi che evolvono più a fatica. Pensate ad esempio ai chierici e ai sacerdoti, che prendono solo 10 punti esperienza ogni volta che curano qualcuno e che, inizialmente, non possono combattere. Per passare di livello occorrono 100 punti e in difesa se ne prendono pochissimi. Ecco che i punti bonus extra si riveleranno vitali, aggiungendo inoltre ulteriore controllo e personalizzazione alla partita.
Questi sono solo esempi, ma vedrete che giocando troverete molte piccole e gradite novità, che renderanno la vostra partita ancora più divertente e coinvolgente. E che partita! Path of Radiance è un gioco da 30-35 ore di sana strategia pura, perfetto per i puristi della serie ma anche per i neofiti desiderosi di scoprire il gioiello più adulto di casa Nintendo. Chiudiamo questa lunga disamina del gioco con una menzione ai formidabili laguz, guerrieri metà uomini e metà belve che rappresentano il fulcro di questo episodio di Fire Emblem nonché una delle novità tattiche più consistenti. I laguz sono formidabili. Sono disegnati in maniera impeccabile e hanno una complessità psicologica e di storia assolutamente fuori dal comune, ma anche il loro peso specifico tattico è elevatissimo. In forma umana i laguz non possono attaccare, tanto più che essi non fanno uso di alcuna arma. Bisognerà attendere che il laguz (che può essere, a seconda dei popoli, un gatto, un corvo, un airone, ecc.) accumuli una certa furia: allora egli si trasformerà in belva, e sarà un guerriero letale... finché non si ritrasformerà temporaneamente in un resistente ma innocuo umanoide! Gestire il ciclo di trasformazione laguz diverrà quindi fondamentale, sia che il mannaro in questione sia dei vostri (e ne troverete di memorabili!) sia che sia schierato dalla parte sbagliata del campi di battaglia.
In una parola, Fire Emblem: Path of Radiance è Arte, nel senso più nobile del termine, e noi ci inchiniamo di fronte a essa.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Un 3D impacciato non freni l'entusiasmo, perché Fire Emblem: Path of Radiance è un assoluto capolavoro, una pietra miliare nella storia dei giochi strategici a turni. Personaggi leggendari e ritratti con fine maestria intessono una trama ricca, articolata e adulta che vi porterà sulle ali della fantasia in un mondo duro e sanguinario, dove l'eroismo e la lealtà si ergono come scudi contro il male, che cavalca e incarna i sentimenti dell'odio e del razzismo, della cupidigia e della superbia. Lungo la "path of radiance", Ike diventerà un uomo, comprenderà la lezione di suo padre e capirà il valore della tolleranza e della variabilità delle genti e degli animi. Accostatevi al vostro GameCube, inserite il disco di Fire Emblem: Path of Radiance e preparatevi a essere assorbiti in un universo fantasy senza precedenti. Chiudete gli occhi e partite sulle note epiche della leggenda: il sogno comincia adesso.