Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
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Prezzo
ND
Data di uscita
1/2/2013

Fist of the North Star: Ken’s Rage 2

Fist of the North Star: Ken’s Rage 2 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Tecmo
Genere
Azione
Data di uscita
1/2/2013

Lati Positivi

  • Combat system non eccelso, ma più fluido e giocabile
  • Campagna molto longeva, legata ad una narrazione completissima
  • Si possono vestire i panni di tantissimi personaggi

Lati Negativi

  • Sempre e comunque ripetitivo e monotono oltre ogni misura
  • Non c'è il tasto per il salto!
  • Si è obbligati a ripercorrere nuovamene la prima parte della storia
  • Comparto tecnico mediocre

Modus Operandi

Abbiamo giocato una versione promo Xbox 360 di Ken's Rage 2, messaci a disposizione dal distributore.
Recensione

Mai, mai scorderemo?

Il successore della Divina Scuola di Hokuto è tornato.

di Marco Locatelli, pubblicato il

Nel grande universo di manga e anime, Kenshiro è uno dei personaggi indubbiamente più amati ed iconici di tutti i tempi. Il successore della Divina Scuola di Hokuto è riuscito, a ben trent'anni di distanza dalla sua prima apparizione, a mantenere una folta schiera di fan in tutto il mondo. Ed è principalmente questo l'aspetto su cui i produttori di Ken's Rage puntarono principalmente, visto che a livello qualitativo e tecnico il gioco fu alquanto mediocre, e per questo motivo subissato di sferzate dalla stampa specializzata. Dopo un paio di anni da quel primo, dozzinale capitolo che, per inciso, vendette tantissimo, i ragazzi di Tecmo Koei tornano in pista con un sequel. Sarà ancora “noia, maledetta noia”, o qualcosa è veramente cambiato?

CHI MAI SPEZZERÀ LE NOSTRE CATENE?
Dopo aver raccontato l'intero arco narrativo della prima, indimenticabile serie animata in Ken's Rage, ci si aspettava che questo seguito sarebbe partito direttamente dalla Terra dei Demoni, ma così non è stato. Quindi, chi ha già giocato – e completato – il primo capitolo, dovrà ripercorrere per la seconda volta lo stesso canovaccio, prima di giungere, finalmente, nella Terra dei Demoni. Questa può essere però vista come un'arma a doppio taglio: se infatti, da una parte, sa di minestra riscaldata, dall'altro lato dà la possibilità a molti giocatori di godere dell'opera narrativa di Okamura e Hara a trecentosessanta gradi, e di assistere a molti passaggi che nel precedente capitolo erano stasi omessi o solo accennati.
La sceneggiatura di Ken's Rage 2 risulta quindi una spanna sopra quella del primo capitolo: prima, durante e dopo lo svolgimento di un livello sono stati inseriti lunghissimi e completissimi dialoghi, che contestualizzano gli eventi, puntellati qua e là da ottime scene d'intermezzo in computer grafica, dinamiche oppure statiche con un'interessante e azzeccatissima grafica a fumetto. Una vera e propria chicca per i fan, che potranno rivivere tutta l'avventura di Ken il guerriero in maniera davvero completa. Certo, per quelli che hanno giocato e rigiocato al primo Ken's Rage sarebbe stata decisamente gradita un'opzione che permettesse loro di passare direttamente alla seconda parte della campagna.

 A differenza del primo capitolo, il doppiaggio sarà presente solamente in giapponese e sarà quindi orfano di quello inglese. Ovviamente non mancheranno i sottotitoli in lingua italiana - Fist of the North Star: Ken’s Rage 2
A differenza del primo capitolo, il doppiaggio sarà presente solamente in giapponese e sarà quindi orfano di quello inglese. Ovviamente non mancheranno i sottotitoli in lingua italiana

ECCO COME TI POTENZIO IL SUCCESSORE DELLA SCUOLA DI HOKUTO...MA NON SOLO
Come molti di voi sapranno, Tecmo Koei è un team di sviluppo famoso soprattutto per aver dato alla luce la longeva serie di Dinasty Warriors, titolo da cui Ken's Rage ne ricalca in tutto e per tutto le meccaniche di gioco. Dinasty Warriors sarebbe un picchiaduro a scorrimento, ma in gergo videoludico viene chiamato “musou” ("guerra" in giapponese, dal titolo del gioco capostipite: Sangokumusou, "La guerra dei tre regni") cioè un action game in cui centinaia e centinaia di poveri diavoli vengono messi di fronte al giocatore al solo scopo di essere riempiti di botte o letteralmente spazzati via. A ben pensare, effettivamente, questa filosofia di gioco si sposa alla perfezione con quello che accade negli episodi di Ken il gueriero, dove il nerboruto protagonista fa letteralmente a pezzi nugoli di teppisti punk dalle dubbie facoltà cognitive.

Con questo secondo capitolo sono stati fatti numerosi passi in avanti per quanto riguarda il combat system, vero e proprio cuore pulsante del gioco: i combattimenti risultano molto più fluidi, ci sono la schivata e la parata, e il personaggio riesce a muoversi in maniera più naturale e rapida. A fare da contraltare a tutte queste belle novità c'è però una scelta di game design piuttosto discutibile: è stata eliminata la possibilità di saltare. Fortunatamente, dopo svariate ore passate a suon di “atatatatata” e a far esplodere gli sgangherati crestoni di turno, ci si rende conto che, tutto sommato, il feeling del combat system riesce a camuffare alla bell'e meglio l'assenza del tasto adibito al salto, che viene comunque riprodotto tramite l'esecuzione di alcune tecniche.

 Una migliore pulizia grafica e cura per il dettaglio è stata pagata a caro prezzo da Ken's Rage 2: il frame rate, infatti, cala spesso e volentieri - Fist of the North Star: Ken’s Rage 2
Una migliore pulizia grafica e cura per il dettaglio è stata pagata a caro prezzo da Ken's Rage 2: il frame rate, infatti, cala spesso e volentieri

La seconda novità più rilevante riguarda il sistema di crescita del personaggio. Mentre nel primo capitolo era legato ad una sferografia dallo sviluppo piuttosto guidato, in Ken's Rage 2 viene introdotto un sistema più versatile, basato su delle pergamene. Il giocatore può recuperare queste pergamene aprendo dei bauli presenti nei livelli o guadagnarne altre al raggiungimento di un punteggio sufficientemente alto. Ogni pergamena contiene al suo interno da una, fino ad un massimo di tre sfere relative alle statistiche (difesa, attacco, vita), queste vanno poi scelte e inserite all'interno di una tabella. Allineando fra di loro sfere uguali tra una pergamena e l'altra può portare ad un ulteriore bonus, definito legame. Un sistema complesso da spiegare quanto semplice nella sua evoluzione, ma che se gestito bene e con intelligenza può dare discrete soddisfazioni. Anche se in maniera un po' approssimativa e poco chiara, le stesse caratteristiche crescono anche con l'esperienza accumulata nei vari combattimenti, e in base allo stile adottato, ad esempio: se si subiscono pochi danni salirà il livello della vita, se si portano tante parate quello della difesa, mentre, se si attacca spesso, sale l'efficacia dell'attacco, e così via.

ATATATATA!...ATATATA!....ATATATA! OK, HAI RESO L'IDEA!
La campagna principale, denominata Leggenda, è molto longeva (circa una ventina di ore) e si compone di livelli brevi, lineari e concentrati, al contrario di quelli spalmati e diluiti visti due anni fa, ma che offrivano perlomeno un piccolo abbozzo di esplorazione. Questa scelta non fa che incrementare maggiormente l'inesorabile monotonia e ripetitività dell'esperienza, due aspetti forse inevitabili in un picchiaduro a scorrimento poco raffinato e “monotasto” come è questo Ken's Rage 2, ma un pizzico di libertà in più non avrebbe di certo guastato. L'unico elemento in grado di dare qualche ventata d'aria fresca al gameplay sono i numerosi personaggi di cui si vanno a vestire i panni – dotati di uno stile unico e varie tecniche – che si alternano ciclicamente a quelli del protagonista Kenshiro. Questo però, diversamente dal primo episodio, accade in maniera automatica nel corso dell'avventura, e in certi casi sarà possibile scegliere tra Ken o un compagno a partita in corso.

 Ognuno dei numerosissimi personaggi giocabili dispone di uno stile di combattimento e una serie di tecniche e mosse speciali unici. Questa è senza dubbio una delle maggiori qualità del titolo targato Tecmo Koei - Fist of the North Star: Ken’s Rage 2
Ognuno dei numerosissimi personaggi giocabili dispone di uno stile di combattimento e una serie di tecniche e mosse speciali unici. Questa è senza dubbio una delle maggiori qualità del titolo targato Tecmo Koei

Ad innalzare il livello dell'offerta contenutistica ci pensa, ancora una volta, la modalità Sogno, che permette di affrontare, nei panni di quasi tutti i personaggi principali della prima e della seconda serie, una piccola storia alternativa a quella dell'anime/manga originale. Questa può essere affrontata sia in compagnia di un amico (in cooperativa offline o locale), ma anche in una inedita modalità online. Per quanto riguarda il comparto tecnico, nonostante si noti una pulizia grafica migliore e gli scenari non sono più così fortemente monocromatici, il look estetico generale rimane generalmente mediocre e non al passo coi tempi.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Ken's Rage 2 è indubbiamente una manna dal cielo per tutti fan di Kenshiro: è completissimo a livello narrativo e dà la possibilità di vestire i panni di moltissimi dei personaggi principali che hanno fatto la storia del brand. Tuttavia, nonostante alcune migliorie ci siano state, la grande ricchezza contenutistica viene ancora affossata da un gameplay in linea con la natura del cartone animato/manga, ma alla lunga noioso e ripetitivo all'inverosimile. Un titolo che ci sentiamo di consigliare solo agli appassionati di Ken il guerriero.

Commenti

  1. Brother Of Shadow

     
    #1
    K brutte cose quando senti, SOLO PER I FAN....ma purtroppo è vero, i difetti di grafica del primo capitolo, mi fecero cambiare idea sull acquisto, ma usare KAIOH, eheh da fan sn in visibilio! Bella recensione ragazzi!
  2. Atlas

     
    #2
    Ridicolo dare solo due stelle a un game che nel settore è ottimo.

    Come ridicole sono le diciture "solo per i fan di....".

    Ma scusate, uno a cui non frega una mazza di Ken, Gundam, Naruto, One Piece... che cacchio se lo comprerebbe a fare un gioco su loro, per quanto magari anche ben fatto?

    Giochi del genere è dall'alba dei tempi che sono SOLO per i fan e se uno legge una recensione su Ken/Cavalieri/Naruto... non è perchè cerca un picchiaduro qualsiasi, ma perchè VUOLE quei brand. E dato che in questo caso ci troviamo davanti a un capolavoro di coerenza (sia di storia che gameplay) rispetto al manga originale, è assurdo valutarlo come se fosse un game generico.


    E non è un problema solo vostro ma di gran parte del web. Giochi stupendi nel loro presentare le opere originali, penalizzati nei voti solo perchè nessuno ci ha investito sopra le decine di milioni di euro di produzioni ad alto budget.

    Poi che noia leggere descrizioni (fallaci) di gameplay monotoni. Io mi chiedo tutte queste persone che gameplay diverso abbiano trovato in Knights of the Round, in Final Fight, in Streets of Rage e altri capolavori assoluti (e non sindacabili) del genere BEU.

    Cammini-ondatadinemici-picchi, ricammini-ondata2dinemici-ripicchi e così in loop. Se non piace il genere è ridicolo giudicarlo.



    Che poi in realtà, a ben leggere, la recensione dice cose molto diverse dalle due misere stellette e dal commento finale. Perchè dalla recensione di base esce fuori un game almeno da 7/10, certamente MOLTO più vicino al 4/10 che le due stelle rappresentano e che dovrebbe essere relegato solo a giochi bocciabili in quasi ogni aspetto e certamente nel loro plot principale.
  3. Dario Sparacino

    #3
    Dai! Io sono un megafun di Kenshiro dai tempi dei tempi (ho 35 anni suonati e quando mi prende la nostalgia mi rivedo tutta la serie di Ken..., e Saint Seiya ovviamente...! E ho tutti i manga di Ken :D), eppure questi ken rage proprio non si possono guardare, ma soprattutto GIOCARE...! Ho giocato il primo e mi sono morto di noia e sicuramente questo non lo prendo nemmeno in considerazione.... La serie animata di Ken non annoia mai, un motivo deve pur esserci, un motivo che si chiama MAGIA; che questo freddo videogame non sa nemmeno cosa significhi...!
    Invece mi sembra che i giochi di Naruto siano molto più curati e divertenti dai giudizi ricevuti. Premesso che non ho mai giocato Naruto perchè non mi interessa (ripeto che sono un nostalgico degli anni '80... ;) )...!
    Saluti a tutti i videogiocatori
  4. Mk_ciccio

     
    #4
    Dai!! a me il primo gioco non mi è dispiaciuto certo qualchemiglioria, da fan sfegatato di ken ( 32 anni) l'ho già preso ma ci devo ancora giocare....
  5. Atlas

     
    #5
    Dario SparacinoDai! Io sono un megafun di Kenshiro dai tempi dei tempi (ho 35 anni suonati e quando mi prende la nostalgia mi rivedo tutta la serie di Ken..., e Saint Seiya ovviamente...! E ho tutti i manga di Ken :D
    Bah, curioso un tale fan di Hokuto no Ken non abbia ritrovato la MAGIA del manga originale in questo Ken's Rage 2, dato che proprio QUESTO, anche più del primo, è fedelissimo e ripropone precisa al millimetro la trama del manga, sentimento, tristezza, rabbia.... insomma "magia" compresa.

    Peccato un tale fan di Ken non abbia ritrovato nel gioco il gameplay PRECISO della serie, perchè stili di lotta, colpi, spesso anche dinamiche sono le medesime del manga originale.



    Ripeto, i picchiaduro a scorrimento sono QUESTO, mettetevelo bene in testa tutti quanti. Dall'era di Double Dragon, Final Fight Streets of Rage, fino ai più recenti Guardian Heroes e Castle Crashers, i BEU questo sono: picchiare, picchiare e ancora picchiare.

    Anzi a ben vedere KR2 va anche un po' oltre viste le decine e decine di cut-scene (in stile fumetto, animate con grafica di gioco e in CG) che contiene e con cui articola BENISSIMO una delle migliori trame mai apparse in QUALSIASI beat'em up della stroria (non che la trama in un BEU sia importante, ma se c'è ed è figa tanto meglio).



    La verità è che il genere dei beat'em up è sempre stato troppo snobbato, anche nella sua golden age, in cui lo si tollerava di più perchè le alternative ludiche (in termini di generi esistenti) erano inferiori alle attuali. Inferiori ma certamente più videoLUDICHE, rispetto ad oggi dove sono più VIDEOludiche, con quindi una predominanza (malsanza) delle dinamiche cinematografiche rispetto alla parte gameplay.



    Ad oggi le valutazioni che più descrivono meglio Ken's Rage 2 sono quelle di Famitsu con 37/40 per PS360 e 35/40 per Wii U.



    Perchè SI, questo è un gioco che in quasi tutte le voci di valutazione si merita i massimi voti.
  6. Duffman

     
    #6
    AtlasRidicolo dare solo due stelle a un game che nel settore è ottimo.

    Come ridicole sono le diciture "solo per i fan di....".

    Ma scusate, uno a cui non frega una mazza di Ken, Gundam, Naruto, One Piece... che cacchio se lo comprerebbe a fare un gioco su loro, per quanto magari anche ben fatto?

    Giochi del genere è dall'alba dei tempi che sono SOLO per i fan e se uno legge una recensione su Ken/Cavalieri/Naruto... non è perchè cerca un picchiaduro qualsiasi, ma perchè VUOLE quei brand. E dato che in questo caso ci troviamo davanti a un capolavoro di coerenza (sia di storia che gameplay) rispetto al manga originale, è assurdo valutarlo come se fosse un game generico.


    E non è un problema solo vostro ma di gran parte del web. Giochi stupendi nel loro presentare le opere originali, penalizzati nei voti solo perchè nessuno ci ha investito sopra le decine di milioni di euro di produzioni ad alto budget.

    Poi che noia leggere descrizioni (fallaci) di gameplay monotoni. Io mi chiedo tutte queste persone che gameplay diverso abbiano trovato in Knights of the Round, in Final Fight, in Streets of Rage e altri capolavori assoluti (e non sindacabili) del genere BEU.

    Cammini-ondatadinemici-picchi, ricammini-ondata2dinemici-ripicchi e così in loop. Se non piace il genere è ridicolo giudicarlo.



    Che poi in realtà, a ben leggere, la recensione dice cose molto diverse dalle due misere stellette e dal commento finale. Perchè dalla recensione di base esce fuori un game almeno da 7/10, certamente MOLTO più vicino al 4/10 che le due stelle rappresentano e che dovrebbe essere relegato solo a giochi bocciabili in quasi ogni aspetto e certamente nel loro plot principale.
    Senza entrare nel merito della recensione, non sono d'accordo. Avrei voluto parlarne tempo fa quando osservasti che a differenza di Alien questo era un gioco valido, ma non mi pareva corretto prima della pubblicazione della recensione (ritardata dal malfunzionamento del codice 360).

    Partirei dalla premessa logica: da tempo non esiste affatto una monoliticità dell'anime game come "gioco per fan". Il fatto stesso che butti Naruto nel mucchio di Ken, Gundam e One Piece mi lascia enormemente perplesso, e mi sembra tradire quel tipo di superficialità per il genere che ci attribuisci e che - i lettori di PG ne sono i principali testimoni - non è mai esistita. Roba monocolata e snobismo del menga sui "giochini dei cartoni animati" non ne abbiamo mai fatto dall'epoca dei Naruti PS2, non è che cominciamo adesso.

    Mi limito a qualche considerazione (sulla recensione si esprimerà Marco se ne sente il bisogno).
    Se Bleach SR è l'apoteosi di come *non si fa* un gioco "per fan", e Naruto è da tempo (sorvolando su Generations) un gioco che coniuga efficacemente il gioco "per fan" con quello dedicato a chi si vuole farsi un'idea della serie tramite il gioco, in mezzo, con vari bilanciamenti tra i due "poli", si pongono i Cavalieri, One Piece, Gundam e lo stesso Ken.

    Per quanto è scarno nella sostanza picchiaduristica, non solo Ken 2 è assimilabile nelle meccaniche ai primi Dinasty Warriors (la serie, a differenza di quel che si legge in giro, si è parecchio affinata negli anni), ma per certi versi è persino un passo indietro rispetto al primo capitolo, del quale aggiusta in minima parte difetti marchiani proprio nelle meccaniche di base come le assurde rigidità nell'orientare il raggio dei colpi. Accosti a ragione il genere ai KotR, FF e SoR di un tempo, ma - detto da uno che almeno due su tre se li gioca ancora con piacere oggi - parliamo di giochi che persino nelle ristrettezze del 2D avevano una diversificazione di nemici (e quindi delle strategie) infinitamente più alta rispetto a Ken. Qualcosa che persino i DW più recenti e i clonazzi migliori della serie Tecmo (a partire da Sengoku Basara di Capcom) offrono, a modo loro. Questo a fronte di scelte narrative, di cast e di caratterizzazione (il lato "per fan", appunto) che a tratti mi lasciano perplesso persino rispetto al vecchio Ken per PSone. Dire che solo un fan potrebbe essere in grado di sorvolare sui difetti del gioco, riempire le falle e apprezzare i pochi lati positivi, come la resa dell'urendo epilogo del manga, non mi sembra affatto fuori dal mondo come sembri lasciare intendere, tutt'altro. E' l'idea che ci siamo fatti anch'io e gli altri impallinati della serie (uno dei quali se l'è comprato pure jappo) in redazione.

    Per dire, eh.
  7. Dario Sparacino

    #7
    Condivido il pensiero di Duffman!
    Io quando rigioco sor 1 o 2, ma anche il 3..., mi riesco ancora a divertire; ma non mi sognerei mai di rigiocare un Ken's Rage, MAI. Ok c'è Ken, ma anche una monotonia distruttiva, altro che le perle del passato...!
    Anzi, dirò di più, 2 stelle sono anche generose!!
    E, in conclusione, persino il Kenshiro per Sega Genesis era di tutt'altra pasta, in quanto ci si riusciva a divertire (forse è questo aggettivo che manca a molti giochi moderni, ma questa è un'altra storia...) fino alla fine del gioco ed anche oltre (che soddisfazione averlo finito davanti ad un mio amico incredulo perchè lo trovava impossibile... e invece, eheheh! :D (che tempi... :( )).
    Però non lo so, può essere che alla fine lo prenderò, ma ad un prezzo molto, MOLTO basso; se mai si troverà ancora... Salutoni a tutti i ragazzi di questo bellissimo sito
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