Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
28/6/2007

FlatOut Ultimate Carnage

FlatOut Ultimate Carnage Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Empire Interactive
Sviluppatore
Bugbear Entertainment
Genere
Guida
PEGI
12+
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
28/6/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8

Lati Positivi

  • Immediato e divertente
  • Ottima resa visiva
  • Buona profondità

Lati Negativi

  • Troppi caricamenti
  • Leggere imperfezioni tecniche

Hardware

Sono richiesti una console Xbox 360 e il gioco originale entrambi in versione europea, accompagnati da un controller e da una periferica di memorizzazione (Memory Unit o disco fisso) per i salvataggi.

Multiplayer

Fino a dodici giocatori possono sfidarsi online se abbonati alla versione Gold (a pagamento) del servizio Xbox Live. Ovviamente, è richiesta in tal caso una connessione Internet a banda larga.

Link

Recensione

Contromano per natura

FlatOut corre sull'Xbox 360, partendo lanciato.

di Luca Airoldi, pubblicato il

"Don't push me around" recita una delle tracce presenti nella colonna sonora, ma è veramente difficile non farsi "spintonare" in FlatOut Ultimate Carnage, videogioco che del contatto più o meno imprevedibile fa una vera religione.
Rispetto a quanto visto nelle precedenti anteprime (trovate tutto come sempre nella scheda del gioco), se possibile FlatOut Ultimate Carnage è diventato ancora più ricco di caos, detriti, scintille e velocità tipicamente arcade, elementi tutti uniti tra loro da una semplice parola: fisica.
Ogni oggetto, dai copertoni alle ringhiere, ha un peso e una reazione agli urti personalizzata, come scoprirete giocando.

L'IMPEGNO SOTTO ALLA GRAFICA

Tutti parleranno, e già lo stanno facendo, di questo tiolo in chiave tecnologica, grazie allo spettacolare motore grafico messo in piedi dal team creativo BugBear Entertainment. Andasse a sessanta fotogrammi al secondo sarebbe la cosa più bella che ha colpito i giochi di guida negli ultimi anni, ma già così si piazza di diritto nella "Top 5" di Xbox 360 per dettaglio, effetti speciali e fluidità complessiva, quasi sempre irreprensibile e comunque esemplare vista la mole di oggetti su schermo.
Noi vogliamo parlare invece della profondità che emerge dopo alcune ore di pratica sui tracciati e nelle diverse competizioni della modalità carriera. Infatti, se in un primo tempo ciò che si vede su schermo sembra solo caos (dis)organizzato, a furia di sconfitte si inizia a capire che vincere richiede parecchio impegno e dedizione nel pennellare le traiettorie, imparare il tragitto migliore sulla mappa (perché ogni pista ha dimensioni ragguardevoli) e sopratutto tenere dietro gli inseguitori, agguerriti come nemmeno l'avversario più coriaceo di uno sparatutto.
Volendo fare un paragone sensazionalistico, potremmo citare Sega Rally, il primo e unico, e il modo in cui era necessario padroneggiare la vettura e la pista, prima di ottenere risultati degni di nota. In questo titolo, si sperimentano sensazioni simili nel modo in cui l'auto è costantemente in balia degli urti, ma si può controllare con ampie dosi di controsterzo, nitro (sempre caricata con le collisioni più forti) e l'immancabile fortuna.
Tale, inattesa, profondità nel modello di guida rende le gare più interessanti sulla distanza, quando i mille oggetti in volo e gli incidenti ogni tre metri iniziano a diventare una visione abituale, lasciando più spazio al gameplay. I potenziamenti per le auto, i minigiochi in stile stuntman cinematografico e la ricca scelta di opzioni aiutano il gioco a rimanere "consistente", senza citare naturalmente il supporto multiplayer (cui dedicheremo prossimamente un apposito approfondimento).

QUELLO CHE CI ASPETTA DOPO LA CURVA

Ovviamente non siamo di fronte al gioco perfetto ed è necessario menzionare alcuni aspetti meno riusciti, come i caricamenti non ottimizzati (cioè troppo lunghi e frequenti tra i menu) e alcune piccole imprecisioni grafiche.
Capita, per esempio, di vedere all'orizzonte alcune parti del fondale comparire all'improvviso, nel più classico pop-up d'annata, e leggerissimi scatti si manifestano alla partenza quando tutte le vetture si urtano assieme generando polvere, fumo e detriti contemporaneamente. Va detto che tali fenomeni sono piuttosto sporadici e difficili da scoprire per un occhio non "allenato", più che altro emergono vista la precisione con cui ogni altro particolare si presenta sullo schermo.
Sul fronte dell'audio, c'è poco da criticare: la colonna sonora in stile alternative rock/crossover fa il suo dovere offrendo una discreta selezione di pezzi da band sconosciute ma piuttosto abili, mentre gli effetti (dei motori soprattutto) accentuano situazioni-limite come i voli improvvisi e i contatti più cruenti.
Significativa, come si accennava qualche riga sopra, l'intelligenza artificiale degli avversari, che all'inizio sembrano perfettamente automatizzati ma spesso si lasciano andare a comportamenti parecchio umani, come sbagliare l'ultima curva dell'ultimo giro o accanirsi contro di voi fino a portare entrambi fuori pista. In tal senso, poteva essere sviluppato meglio l'aspetto relativo alle varie personalità, solo accennate da alcune vignette pre-gara con il relativo profilo.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
La serie FlatOut parte bene su Xbox 360, anzi benissimo se tutto quello che cercate in un gioco di guida sono gli incidenti e la velocità, insieme a un buon tasso di sfida. La grafica spettacolare è il primo motivo d'interesse di FlatOut Ultimate Carnage, ma fa piacere scoprire che il gioco ha altri assi nella manica, soprattutto l'abilità degli avversari e il modello di guida. Con alcuni leggeri perfezionamenti saremmo qui a parlare di un potenziale classico, ma possiamo comunque essere soddisfatti: Bugbear ha fatto (anche stavolta) un ottimo lavoro.