Genere
Simulazione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
49,99 Euro (versione standard) 69,99 Euro (versione Deluxe)
Data di uscita
13/10/2006

Flight Simulator X

Flight Simulator X Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Genere
Simulazione
PEGI
3+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
13/10/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
100
Prezzo
49,99 Euro (versione standard) 69,99 Euro (versione Deluxe)

Lati Positivi

  • Il mondo da esplorare in un software
  • Qualità simulativa decisamente al top
  • Migliorie al motore grafico
  • Nuove funzioni on line
  • Missioni più interessanti

Lati Negativi

  • Tecnicamente non rivoluziona la serie
  • Computer di bordo non simulati
  • Dispendio eccessivo di RAM

Hardware

Le richieste di sistema minime contemplano Windows XP SP2 o Windows Vista, una CPU a 1 GHz, 256 MB di RAM per Windows XP e 512 MB per Vista, 14 GB di spazio libero su disco fisso, una scheda video da almeno 32 MB compatibile con le DirectX 9, una scheda audio compatibile con DirectX 9 e un modem 56 Kbps per il multiplayer. Il gioco è stato provato su un Pentium 4 a 3,4 Ghz con 1 GB di RAM, GeForce 6800 Ultra da 256 MB. Lanciato il simulatore con i dettagli al massimo, sebbene già il solo sistema operativo occupasse circa 250 MB, abbiamo riscontrato un file di paging da 1900 MB che praticamente congelava il sistema. Dopo aver portato la RAM a 2 GB il gioco ha funzionato bene, anche se a 1920*1200 pixel con filtro bilineare attivo il numero di fotogrammi al secondo è sceso circa a dieci.

Multiplayer

Flight Simulator X prevede un sistema di multiplayer on line supportato da GameSpy per condividere lo stesso spazio aereo con un massimo di 99 giocatori. Gli acquirenti della versione Deluxe possono entrare nelle torri di controllo degli aeroporti. È supportata la chat vocale.

Link

Recensione

Al di là della semplice simulazione

Le novità di Flight Simulator X: multiplayer e le missioni.

di Gianluca Tabbita, pubblicato il

Abbiamo fatto un bel giro di prova, adesso vediamo di esaminare qualche dettaglio di questo simulatore. Forse la novità che eserciterà il maggiore appeal sugli aspiranti tecnici del trasporto aereo, è la funzione torre di controllo, disponibile, lo ricordiamo, solo nella versione Deluxe.
Con questa modalità si entra nella cabina della torre di controllo di uno scalo, con tanto di radar e radio, e si dirigono decolli e atterraggi di tutti gli utenti connessi in multiplayer via LAN o Internet. Per chi ha una versione Standard e quindi può solo pilotare velivoli si tratta comunque di una funzione che lo vede coinvolto, infatti, mentre off line ci si può rivolgere alla torre solo mediante una serie di frasi preimpostate, in multiplayer, con una torre di controllo "umana", si potrà sperimentare quanto appreso dialogando con cuffie e microfono con un controllore in carne ed ossa, nonché con gli altri piloti.
Abbiamo provato a farci dirigere in uno spazio condiviso online e, in effetti, i risultati sono stati buoni, perché abbiamo trovato persone in torre che sembravano conoscere il gergo e s'immedesimavano molto nel ruolo. Oltre alla modalità torre di controllo Microsoft ha introdotto una funzionalità che aiuterà gli utenti inesperti a volare seguendo un sistema non diverso dai doppi comandi delle auto delle scuole guida: la cabina condivisa.

MISSION IMPOSSIBLE

Flight Simulator X è ancora un simulatore: il suo vero scopo è riprodurre la realtà e non proporre delle finalità o una competizione. In questo capitolo della serie è stato comunque ulteriormente migliorato il parco missioni (trenta per la versione Standard, cinquanta per la Deluxe) che ci permette di impiegare le nostre abilità nel volo in varie, specifiche sfide.
In questo Microsoft è riuscita a unificare la parte formativa a quella competitiva senza soluzione di continuità: si parte con delle semplicissime missioni che introducono gli aspetti fondamentali del volo e si prosegue con missioni di difficoltà crescente che non saranno solo un test di quanto appreso, ma delle vere e proprie avventure con difficoltà e imprevisti, come la scorta a una famosa stella del cinema o il salvataggio dell'equipaggio di una piattaforma petrolifera in fiamme.
Bisogna riconoscere agli sviluppatori che, pur non cambiando la natura di Flight Simulator X trasformandolo in un improbabile arcade-adventure, queste missioni sono più interessanti di tutte quelle proposte in precedenza, e che anche la parte "educativa" delle missioni, strutturata in obiettivi semplici e chiari, risulta appetibile anche a chi di solito ritiene indigesti i tutorial. Terminate le missioni potremo scoprire quanto possa essere impegnativo il modo "free flight", nel quale, volendo, possiamo impostare un dettagliato piano di volo, impostare le coordinate della rotta ed esaminare le condizioni meteo.
Come tradizione in Flight Simulator dalle prime versioni, potremo regolare il fattore di affidabilità dell'aeromobile oppure programmare un guasto in particolare.

VOLANDO NELLA TEMPESTA

La componente meteorologica del simulatore, che abbiamo già lodato per le sue magnifiche visuali, tiene conto, per i fenomeni atmosferici simulati, di dati quali la stagione, la posizione geografica, e ci permette di regolare ogni aspetto nei dettagli.
Per chi non avesse voglia di intervenire su ogni singolo aspetto della copertura nuvolosa, dei venti o delle precipitazioni, esistono una serie di condizioni meteo preimpostate che riproducono alcune situazioni-tipo con nomi eloquenti come "cieli sgombri", "tempesta in arrivo" e così via. Per chi poi volesse un condizione atmosferica più realistica si possono sempre scaricare da Internet i dati relativi alla situazione meteo dell'area che stiamo sorvolando, e si può anche regolare la frequenza con cui verranno aggiornati. Questa funzione ribadisce la duttilità e la grande articolazione di questa porzione del simulatore.

CONCLUSIONI

Tecnicamente parlando permangono alcuni dubbi che l'utilizzo della RAM non sia stato del tutto ben ottimizzato, dato che, con tutti i dettagli al massimo, sebbene in presenza di un sistema operativo che occupava da solo 300 MB, il simulatore ha richiesto ben 2 GB di RAM per girare fluidamente. Per quanto riguarda il frame rate, un Pentium 4 a 3,4 GHz con GeForce 6800 Ultra impostata a 1920*1200 punti con tutti i dettagli al massimo va a circa 8 fotogrammi al secondo.
Concludendo, nell'’ottica dell'attesa di un salto generazionale deciso per quanto riguarda l'aspetto più complesso dei simulatori di volo, ossia lo scenario a bassa quota, possiamo affermare che l'infanzia di questi software (in cui il panorama al suolo era semplicemente "da simulatore") è stata superata, ma che siamo ancora ai primi passi dell'età adulta, nella quale sarà difficile distinguere a prima vista tra realtà e simulazione.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Non nascondiamo che in questi due articoli siamo stati critici nei confronti di una simulazione da cui ci aspettavamo rivoluzioni e stravolgimenti tecnici anche superiori, ma osservando bene tutte le migliorie proposte, l'impatto complessivo della grafica e tirando le somme non si può non rimanere soddisfatti: Flight Simulator X non fa nient'altro che ribadire di essere il miglior simulatore di volo civile in circolazione. L'aspetto che ci ha entusiasmato di più è la fisicità dei controlli: ora si ha la netta sensazione di agire su degli alettoni che lottano con le correnti, ridisegnano il flusso dell'aria in un velivolo influenzato dai venti e dalle turbolenze. Grandiosa la sensazione di trovarsi sospesi in aria come Icaro pilotando il Trike ultraleggero, in questo la cabina virtuale ha rivelato le sue concrete capacità di calarci nel non reale. La torre di controllo simulata, il voice over IP per le sessioni in multiplayer, un set di missioni molto vasto, attribuiscono sostanza al cuore tecnologico della simulazione più completa di sempre che risulta, ancora una volta, imperdibile per gli appassionati.