Genere
MMORPG
Lingua
Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
30/11/2009

Football Stars Online

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Sviluppatore
Pervactive
Genere
MMORPG
Data di uscita
30/11/2009
Lingua
Italiano

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Intervista

Videogiochi italiani!

Un team romano alla conquista del mondo dei MMORPG!

di Marco Ravetto, pubblicato il

Non capita spesso di avere a che fare con titoli di produzione nostrana, ed è sempre un piacere scambiare quattro chiacchiere con gruppi di sviluppatori italiani che cercano di dimostrare come sia possibile realizzare videogiochi anche nel belpaese. Nel corso di una lunga intervista con Giuliano Pistolesi, CEO di Pervactive, team romano che si appresta a lanciare sul mercato Football Stars Online, abbiamo sia parlato delle caratteristiche peculiari del primo MMORPG calcistico ad essere lanciato sul mercato, quindi abbiamo spostato la nostra attenzione sul futuro e sulle problematiche che si incontrano quando si decide di entrare nel mondo dell’entertainment…

Nextgame.it: Cosa è Pervactive?

Giuliano Pistolesi: Darò la risposta istituzionale perché è quella formulata nel modo migliore. Pervactive è una giovane impresa che sviluppa e gestisce videogiochi MMORPG Pervasivi, una nuova generazione di giochi massive multiplayer online che integrano componenti reali e virtuali in un setting pervasivo. I nostri mondi virtuali sono accessibili da qualsiasi dispositivo dotato di Java e popolati da personaggi virtuali con cui è possibile interagire in modo profondo. Tali interazioni generano storie che influenzano l’evoluzione del mondo virtuale e i legami instaurati possono connettere eventi virtuali ad attività svolte dai giocatori nel mondo reale. I due mondi non sono più separati ma interagiscono e si influenzano a vicenda in modi che fino ad ora nessun MMORPG era mai riuscito a creare, amplificati da strumenti di geolocalizzazione, social tagging e alternate reality game.

Nextgame.it: Cosa si intende per giochi pervasivi?

Giuliano Pistolesi: Si tratta di giochi, che sarebbe meglio definire meta-giochi, in cui il giocatore è immerso: attraverso l’ausilio di appositi dispositivi, le attività che il giocatore compie nel mondo reale determinano un risultato nell’ambiente virtuale di gioco. I giochi location-based, mixed e augmented-reality sono esempi di giochi pervasivi dove in genere l’ausilio è il cellulare. Noi estremizziamo ancora di più questo concetto di pervasività, nel senso che l’ausilio diviene ogni elemento appartenente al mondo reale che può trasmettere al giocatore la consapevolezza del mondo virtuale e con cui può interagire per produrre un effetto sul gioco. Per esempio un diario distribuito ai giocatori o il sito web di un’azienda apparentemente reale ma in realtà esistente solo nel gioco sono alcuni elementi, detti "prop" negli alternate reality game, che noi usiamo come viste narrative esposte al di fuori del mondo virtuale, oggetti interattivi che hanno una funzione attiva nel gioco. Anche i personaggi virtuali, controllati da un modello di IA proattiva e in grado di stabilire legami con i giocatori simulando stati emotivi e dialogando in linguaggio naturale, accrescono il senso di verosimiglianza, dando l’impressione al giocatore che il mondo virtuale sia concreto e appena al di là del velo del mondo fisico, un po’ come accade quando ci rapportiamo al soprannaturale.

Nextgame.it: Come mai avete deciso di sviluppare un gioco online e per cellulare?

Giuliano Pistolesi: Perché rappresenta il primo livello di pervasività, ovvero il crossplatform spinto non solo su sistemi operativi diversi ma su dispositivi molto diversi tra loro. Quando cinque anni fa ebbi l’idea di un videogioco MMORPG pervasivo, in cui confluissero molte delle cose cui mi ero dedicato in precedenza per passione, come gli alternate reality game, o per lavoro, come l’IA dei personaggi virtuali, analizzai i dati del mercato videogiochi e notai che i rapporti degli osservatori del settore evidenziavano una correlazione crescente tra il mercato dell’online e quello del mobile gaming: un giocatore online su due giocava anche con i giochi mobile. Decisi che si trattava di un’ottima opportunità di innovare il mercato proponendo un videogioco MMORPG crossplatform pc e mobile perché realizzava l’accessibilità anytime anywhere al mondo virtuale, che nel mondo della ricerca è definita come una forma di ubiquitous computing. Ho poi estremizzato il concetto rendendolo bidirezionale, ovvero immaginando un MMORPG che si estendesse tra reale e virtuale.

Nextgame.it: È difficile essere uno sviluppatore di giochi in Italia? Quali sono le problematiche che avete affrontato in questi anni?

Giuliano Pistolesi: Le difficoltà sono molteplici, soprattutto di tipo economico. La nostra esperienza, in tal senso, è fatta di luci e ombre. Negli ultimi quattro anni abbiamo conosciuto persone davvero interessate a supportare l’innovazione, a fornire consigli utili e aiutare nei limiti del possibile l’innovatore, e altre pronte a rubarti quella parte della tua idea che riuscivano a capire o ad accordarti un investimento a patto di snaturare il progetto per sfruttare la moda del Web 2.0. All’inizio è irritante, poi si capisce come ci si deve muovere e si investono le energie nel finalizzare l’idea. Si cerca di trovare gli entusiasti e di evitare i parassiti. Per questo, nonostante le difficoltà e la scarsità di risorse, abbiamo stretto forti legami con quelle strutture pubbliche e private che ci hanno davvero supportato nello start-up, dopo che avevamo vinto durissime selezioni superando complessivamente più di 200 progetti concorrenti. Tre anni fa siamo entrati nel Laboratorio-Incubatore E2BLab dell’Università di Roma Tor Vergata e nel Programma Ego di Ericsson Telecomunicazioni, che siamo stati la prima azienda di entertainment digitale a vincere. Ora siamo passati, con la vittoria alla TechGarage Start-up Competition dello scorso anno, a ottenere supporto dal Development Program del Consorzio Torinese TOP-IX.

Nextgame.it: Progetti per il futuro?

Giuliano Pistolesi: Amplieremo la versione attuale della piattaforma MMPG per incrementare il numero e il tipo di funzionalità pervasive disponibili e caratterizzare sempre più i nostri MMORPG, che andranno a esplorare altri generi, aumentando così il numero degli asset che ci differenziano dalla concorrenza. Abbiamo già tutto il materiale pronto per due di questi nuovi mondi, che usciranno, rispettivamente, in Primavera e in Autunno 2010. Il primo è Zombie Redux Online e il nome dovrebbe già dire tutto, anche se gli artwork che vi ho inviato sono sicuramente più evocativi. Se tutto va come spero, poco dopo l’uscita di Football Stars Online vedrete i primi filmati con i dettagli sul gameplay. Del secondo posso solo dirvi che si tratta di fantascienza e che il concept è per un pubblico maturo, date le tematiche che tratteremo, ma la cosa più interessante è che alcune scelte tecniche di gameplay serviranno a incarnare elementi distintivi della narrazione che di sicuro faranno la gioia dei giocatori cui piace essere coinvolti dalla storia, oltre che dalla raccolta di PX. In conclusione, i prossimi giochi non saranno l’uno la fotocopia dell’altro, né sotto il punto di vista narrativo, né sotto quello tecnico-realizzativo.

Ringraziando Giuliano per la disponibilità, ricordiamo che tramite il sito di Football Stars Online è possibile iscriversi a una beta di Football Stars Online, primo titolo di Pervactive dedicato al mondo del calcio, mentre per essere sempre informati sull’attività di Pervactive si può visitare il blog degli sviluppatori a questo indirizzo.


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