Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
29/11/2003

Ford Racing 2

Ford Racing 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Empire Interactive
Sviluppatore
Razorworks
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
29/11/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
54,90 Euro

Lati Positivi

  • Esperienza arcade ben riuscita
  • Realizzazione tecnica nel complesso soddisfacente
  • Prezzo popolare

Lati Negativi

  • Longevità e rigiocabilità scarse
  • Vetture avare di dettaglio
  • Rumore dei motori mal riuscito

Hardware

Richiesta una PlayStation 2 europea, una confezione originale del gioco in versione PAL, un joypad Dual Shock 2 o compatibile. Per il salvataggio dei progressi di gioco sono necessari 140 KB di spazio libero su Memory Card. E' selezionabile la modalità video, anche in 16/9 ed oltre a un ottimizzato PAL 50 è disponibile il segnale NTSC a 60 Hz, visualizzabile da un televisore multistandard oppure attraverso l'uso di un sempre consigliato cavo RGB.

Multiplayer

Disponibile una modalità a due giocatori, che potranno sfidarsi grazie alla presenza dello schermo diviso in una gara ad eliminazione o in una corsa tradizionale.

Link

Recensione

Ford Racing 2

"C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti" - Henry Ford. Mettendo in pratica la famosa massima dello zio Ford, Empire Interactive pone sugli scaffali dei negozi a prezzo budget un titolo fortemente arcade, ma dotato di una grande ambizione: riprodurre il fascino e la storia di una delle case automobilistiche più grandi al mondo.

di Raffaele Cherubini, pubblicato il

La casa automobilistica Ford, oltre ad essere un pezzo di storia statunitense, è la seconda maggiore produttrice di automobili al mondo, con modelli che spaziano dai pick-up alle city car, dai fuoristrada ai bolidi sportivi e da gara come le stock car da oltre i trecento chilometri orari. Ford Racing 2 si impegna, come già fece il suo predecessore, nel gravoso compito di digitalizzare le più famose vetture del costruttore americano, andando oltre alla stra-abusata Focus... almeno nel campo dei videogiochi!

LA CATENA DI MONTAGGIO APPLICATA AL VIDEOGIOCO

Superata la presentazione (mediocre sia per la qualità sia per la realizzazione), scelta la lingua e selezionata la modalità video preferita, sarà la volta di creare il proprio profilo personale. Superata anche questa piccola questione burocratica, si è finalmente davanti alle opzioni di gioco principali: corsa veloce, che come il nome suggerisce farà scendere il giocatore immediatamente in pista, Ford Challenge e collezione Ford. Quest'ultime sono strettamente legate da loro, essendo la libera scelta dei veicoli e dei circuiti della seconda subordinati alle vittorie e alle sfide superate nella prima.
Ed analizzando proprio la modalità Ford Challenge, ovvero il cuore del gioco, si scopre quanto Ford Racing 2 sia un titolo abbastanza atipico nella scena odierna dei giochi di guida: assenti un campionato od altre modalità di gioco che prevedono un impegno costante e duraturo, tutta la scena è dedicata a un totale di otto prove che vanno a combinarsi con le autovetture, divise in classe non solo in base alla loro tipologia, ma anche alla loro fama (leggende viventi, stelle del cinema, SVT, concept, fuoristrada, custom e stock car) ed ai vari circuiti che verranno a mano a mano sbloccati nel procedere del gioco.

Parlando specificatamente delle otto prove, la loro tipologia passa da sfide classiche come una gara contro cinque avversari o contro il cronometro ad altre più originali, come inseguimento (che vedrà il giocatore a rincorrere una serie di avversari, dovendo rimanere per un certo periodo di tempo in scia come mostrato in una barra indicatrice) o traiettoria (non bisogna allontanarsi da una striscia che indica la direzione ottimale, pena un'addizione di secondi). Altre prove sono l'eliminazione, dove ad ogni giro di gara verranno eliminati gli ultimi due concorrenti; il duello, che consiste nello sfidare l'avversario e a batterlo sulla distanza di un giro. Le ultime due sono "tecniche di guida" e "fuori i secondi", concettualmente molto simili, che costringono il videogiocatore a passare attraverso delle porte di coni per guadagnare secondi su secondi la prima oppure a raccogliere i vari bonus di tempo sparsi per la carreggiata la seconda, entrambe con un limite di tempo da rispettare.
Ed è proprio nell'immediatezza e nella semplicità della meccanica di gioco uno dei pregi di Ford Racing 2, che però diventano anche una concausa della scarsa longevità complessiva del titolo. Le sfide proposte non sono mai eccessivamente ostiche, ed a meno che non vengano affrontate selezionando il più altro dei tre livelli di difficoltà è una questione di due pomeriggi portare a termine il gioco. Certo, rimane sempre la possibilità di concluderlo alle varie difficoltà, ma in verità è una proposta poco allettante per poter essere accettata, e ben presto l'attenzione si sposterà su altri giochi che dal canto loro riescono a proporre una sfida più appetibile.

STARSKEY AND HUTCH INSEGNANO

Inconfondibilmente arcade anche è la fisica di gioco, con le autovetture incollate al terreno (nessuna possibilità di ribaltamento, al massimo qualche breve metro su due ruote è quanto di massimo ci si possa aspettare di rischiare) e l'uso del freno limitato alle curve più dure, grazie anche alla intuibile assenza di danni riportati o diminuzione delle prestazioni.
Tutto il resto è da affrontare ad acceleratore spinto, con la poco nobile abitudine di fare sponda sui fianchi delle altre macchine addirittura consigliata. Le collisioni con gli elementi del tracciato, anche nei casi più bruschi, comporteranno una perdita di velocità quasi impercettibile, dando qualche handicap giusto nelle partite giocate al livello di difficoltà più alto. Come prevedibile, è inesistente il setting della vettura, ad esclusione della possibilità di optare per un cambio manuale al posto di quello automatico standard od alla eventualità di disattivare i dispositivi di antibloccaggio in frenata o del controllo della trazione.

IL FASCINO AMERICANO

Ford Racing 2 stupisce piacevolmente per la sua realizzazione tecnica, che si assesta su livelli che sarebbe anche stato lecito non aspettarsi da un titolo budget. Il motore grafico gestisce con una fluidità sempre eccellente macchine e fondo pista, con il valore aggiunto di effetti come il bump mapping nell'asfalto per il riverbero del sole. I modelli poligonali delle autovetture sono nella media soddisfacenti e, se da un lato le varie macchine non presentano spigoli di sorta presentandosi con lineamenti morbidi, dall'altro il livello di dettagli e la cura del particolare è molto lontana dai risultati ottenuti dai concorrenti più blasonati. Stesso giudizio va dato anche ai sedici circuiti disponibili che, sebbene non stupiscano né per il dettaglio a bordo pista né per la loro lunghezza, riescono ad essere molto vari sia per ambientazione sia per la loro natura. Si passa ad estremi come gli ovali in classico stile americano o ai tradizionali autodromi a circuiti ricavati tra le sabbie del deserto oppure tra il fango e le rovine precolombiane, senza dimenticare i tracciati cittadini di chiara ispirazione californiana fino a quelli che ripropongono le atmosfere delle grandi autostrade americane. Atmosfere che vengono ben digitalizzate, grazie ai diversi elementi presenti in pista che rendono di fatto un tracciato diverso dall'altro. In ogni caso i circuiti non propongono sfide di particolare levatura tecnica, sposandosi bene con la filosofia "a tutto gas" del gioco.
Discordante il parete sul sonoro, che a fronte dei rombi delle vetture praticamente uguali tra loro e maldestramente riprodotti (si è ai livelli di un tosaerba smarmittato) si risolleva grazie alla predisposizione per sistemi audio Dolby Prologic II e alle traccie audio, tutte easy rock e cantate, che sebbene non eccellano per numero, sono quanto di più azzeccato si potesse proporre per ricreare il giusto feeling con le atmosfere d'oltreoceano.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Trentacinque, sedici ed otto. Non sono solo i rispettivi numeri di automobili, circuiti e sfide disponibili, ma anche i numeri che segnano, una volta ottenuti, la fine del gioco. E questo è il maggior problema di Ford Racing 2, ovvero una longevità non eccezionale, ma che alla fine dei conti risulta essere l'unica cosa "budget" oltre al prezzo. Realizzazione tecnica di discreta fattura e meccanica di gioco mai così sfacciatamente arcade sono invece i punti forti del lavoro fatto da Razorworks Studios, confezionando un titolo che, in caso fosse stato venduto a prezzo pieno avrebbe lasciato senza dubbio qualche delusione e perplessità, ma che al prezzo di poco meno di trenta euro trova il suo perfetto rapporto tra qualità e spesa. Un plauso quindi per l'ottima scelta di marketing, che per una volta viene incontro al pubblico con un gioco di fattura più che discreta, e sicuramente adatto a tutte le tasche.