Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
109.000 lire
Data di uscita
1/6/2001

Formula One 2001

Formula One 2001 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Sviluppatore
Studio 33
Genere
Guida
Data di uscita
1/6/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
109.000 lire

Lati Positivi

  • Licenza FIA 2001
  • Reparto sonoro apprezzabile
  • Molto fluido e veloce
  • Domare la monoposto senza aiuti è una sfida

Lati Negativi

  • Scialbo graficamente
  • Simulazione poco convincente
  • Routine di gestione danni e IA scarse
  • Alcuni bug

Hardware

L'occorrente per giocare a Formula One 2001 è costituito dalla classica Palystation 2 PAL, munita di Dual Shock e di una Memory Card con almeno 60 Kb liberi. Consigliatissimo l'impiego di un volante.

Multiplayer

E' prevista una modalità a più giocatori, in cui è possibile gareggiare in split screen contemporaneamente, oppure fra più utenti, a turno, in modo da ricreare una piccola sessione di qualifica.

Link

Recensione

Formula One 2001

Il mondo delle Formula 1 è ormai caratterizzato da un gigantesco giro d'affari: sponsor, tabacco, diritti televisivi. Le monoposto sono mutate più volte nel corso della storia, l'evoluzione elettronica è inarrestabile, non c'è più il grande Ayrton... ma, per fortuna, l'odore dell'asfalto caldo e il brivido della velocità sono sempre quelli.

di Andrea Focacci, pubblicato il

Veniamo quindi al lato prettamente simulativi, croce e delizia di questo Formula One 2001. Senza l'aiuto dell'elettronica, la macchina è effettivamente ostica da domare e richiede una grande concentrazione in uscita di curva, soprattutto al momento dell'apertura del gas, per non incorrere in sbandate difficilmente controllabili. Allo stesso tempo, il comportamento eccessivamente nervoso della vettura contribuisce a rendere un po' improbabile il percorrere ogni curva in quanto, il frequente controsterzo, è pratica più comune a una tappa rallystica che non a un Gran Prix. Tanto più che, in queste condizioni, l'utilizzo di un volante è caldamente consigliato, anche solo per evitare la frustrazione derivante dal continuo piroettare dovuto alla grande sensibilità degli stick direzionali o alla discutibile calibrazione dei tasti analogici.
Per contro è abbastanza convincente il metodo di frenata, che obbliga il giocatore a staccare prima dell'entrata in curva e a rilasciare il freno prima di immettersi in traiettoria, pena un inesorabile dritto nella sabbia. La ripartizione di frenata tra ruote anteriori e posteriori arriva comunque in soccorso d'ogni stile di guida e risulta, forse, uno degli aspetti riprodotti con più successo.
Per chi si arrende più facilmente, non rimane che scendere di difficoltà e attivare almeno il controllo di trazione, che diminuisce sensibilmente il livello di difficoltà nel controllo del mezzo ma che, per assurdo, potrebbe rendere per molti più godibile la simulazione, tendendo conto del fatto che gli avversari tendono comunque a girare piuttosto velocemente.

COME UNA SENTENZA

Proprio l'intelligenza artificiale, purtroppo, risulta uno degli aspetti marcatamente più deficitari dell'intera produzione. Sotto questo punto di vista non si è fatto alcun passo avanti, dove addirittura non si sia registrato un regresso: gli elementi che non hanno convinto sono molteplici, ma cercheremo comunque di farne un sunto riportandone i più significativi.
Partiamo dalla partenza: è assolutamente irreale. I piloti partono diligentemente in due file indiane, perfettamente incolonnati, uno di seguito all'altro e, in pratica, alla stessa velocità. Se il rettilineo fosse lungo una vita, prima della curva non vedreste comunque nessuna vettura "buttarsi" nel mezzo alla caccia di posizioni, rinviando tutto alla prima staccata. In questa situazione, non c'è niente di più facile, anche partendo ultimi, che collocarsi perfettamente in mezzo alle due file e ritardare un po' la frenata prima della curva per recuperare magicamente cinque o sei posizioni.
Ancora: i piloti tendono a seguire sempre la loro traiettoria guida. Questo cosa comporta? Che non dovrete sorprendervi se ogni tanto, all'improvviso, verrete agganciati alle spalle da qualche ruota malandrina o se qualcuno vi tamponerà anche in corsia box. Addirittura, in qualifica, non vi è praticamente differenza fra giro di lancio o giro "buono": non appena uscite dai box, le auto avversarie spingono immediatamente a chiodo, e non aspettate che vi lascino passare correttamente... dovrete sorpassarle! Infine, fermatevi in traiettoria in curva, anche se ben visibili e verrete presi a missilate oppure rallentate di colpo, sino a fermarvi, e le macchine dietro non smetteranno un secondo si spingervi.
Fra le note di demerito assortite, per quanto non eccessivamente decisive, spiccano alcune bizzarrie nel sistema d'attribuzione delle penalità (certe curve possono essere tagliate senza conseguenze) e alcune anomalie di regolamento (niente seconda partenza o "safety car").
Assolutamente incomprensibile invece, per un gioco che avrebbe dovuto fondare le proprie basi sul buon realismo, il sistema delle collisioni e dei danni: impattare, anche molto violentemente, con una vettura non porterà il benché minimo danno, ma urtando le protezioni a bordo pista il rischio di perdere per strada musetti, alettoni o ruote è sempre altissimo. In particolari casi è possibile ritrovarsi a piroettare un po' pacchianamente per aria, salvo poi atterrare con un danno veramente irrisorio in confronto alla durezza dello scontro.
Ultimo appunto, le comunicazioni dai box sono spesso imprecise, tanto che spesso ci è capitato di restare senza benzina proprio mentre i meccanici ci informavano di entrare prima del verificarsi di tale evento: qualche secondo di preavviso in più forse non farebbe male...

MACCHINE DI PLASTICA

Se dal punto di vista sonoro il titolo Sony risulta piuttosto apprezzabile, contraddistinto da un'ottima varietà nella riproduzione del rombo dei motori e da un buon corredo di effetti sonori di contorno, dal punto di vista grafico Formula One 2001 soffre di evidenti alti e bassi: l'eccezionale fluidità (scordatevi comunque i 60 Hz) rende l'esperienza di gioco veramente immersiva e contribuisce a rendere il tutto più avvincente, e alcuni tocchi, come i dischi dei freni incandescenti in frenata, sono molto godibili. Peccato per il flickerio, piuttosto marcato, che abbassa sensibilmente il livello di visibilità e precisione della pista in avvicinamento e per la sensazione anonima che conferiscono colori (piuttosto spenti) e modelli poligonali delle auto (particolarmente piatti e poveri di particolari). Qualche effetto di riflessioni in più sulla carrozzeria non avrebbe fatto male, così come una maggiore cura nella realizzazione dei piloti negli abitacoli, caratterizzati da braccia minute, spalle strette e da testone enormi se rapportate al restante schema corporeo. Discreto e piuttosto riuscito l'effetto "cascata" provocato dalle monoposto su pista bagnata. Solo tre sono le visuali: a tutto schermo, dal retro della macchina, sopra il casco del pilota... quest'ultima probabilmente la più performante. Peccato per l'assenza della visuale da dentro l'abitacolo, presente invece nella controparte per PSone.
Ottimo il fattore longevità: il mondiale è lungo è impegnativo, le prove da affrontare parecchie e la sezione "Galleria", con una serie di filmati ed immagini a tema, è un'ulteriore per quanto non troppo consistente bonus aggiuntivo.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Formula One 2001 fallisce nel compito di ricreare una simulazione anche solo lontanamente vicina (senza scomodare Grand Prix 3) al primo gioco di Formula 1 per Psx targato Ubi Soft (e sono passati un po' d'anni). A fronte di una realizzazione tecnica assolutamente sotto tono, ad eccezione del frame rate ancorato stabilmente a 50 fotogrammi al secondo, il titolo Sony è insoddisfacente anche dal punto di vista simulativo, dove i pochi meriti vengono soffocati dagli eccessivi bug dell'intelligenza artificiale e del sistema di collisioni. Certo, si potrebbe dire che la Formula 1 è uno sport fruibile in modo molto soggettivo e che una simulazione realmente fedele sarebbe alquanto ardua da allestire tenendo conto di tutte le variabili di questo sport... ma il discorso non regge, in quanto non si pretende nulla di tutto questo. Basterebbero semplicemente un paio di buone routine, in cui non ci si riduca a prendersi a sportellate persino fra monoposto, calate in una realizzazione tecnica all'altezza di un sistema a 128 bit. Su PC l'obbiettivo è stato raggiunto, su console il traguardo è ancora lontano. Formula One 2001 rimane, comunque, il miglior titolo dedicato a Schumacher e compagni attualmente in circolazione. Peccato non vi sia molto merito a essere il migliore fra i pessimi.