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    Ovvero: Condemned e F.E.A.R.
    Monolith e l'fps atipico su 360.

    Atipico per quanto mi riguarda, in effetti, giacchè - faccio le dovute premesse - non vivo di pane e sparatutto in soggettiva e, non giocando con il PC, mi sono perso una fetta consistente di quanto il mercato ha messo in tavola negli anni passati.

    Ciò detto, spolpato Condemned e discretamente addentro F.E.A.R., sento di voler spendere qualche riga per due opere (imo) non convenzionali, capaci - la prima per tutta la sua durata, la seconda per ora (seppure con ottime prospettive) - di tenermi inchiodato davanti al monitor in uno stato di perenne sospensione tra opposti (violentemente opposti, direi) stati d'animo.

    Condemned mi ha seriamente impressionato.
    E non per i suoi funambolismi estetici (se ve ne sono) o per chissà quali trovate a livello strutturale... Nono, ciò che di memorabile ha Condemned è l'aria: ti fa provare - ovunque tu sia, dagli assolati saloni di una biblioteca ai più tetri cunicoli del sottosuolo - quella continua e sgradevolissima sensazione d'essere avviluppato dal male, invischiato in un etereo ma percettibile pantano che inibisce la mente e irrigidisce i muscoli...
    L'agente Thomas è un personaggio ruvido e stereotipato solo in apparenza: è sufficiente progredire un minimo nell'avventura per rendersi conto che in realtà si 'accompagna' un'anima tormentata, un carattere sfaccettato e a suo modo fragile, capace di restituire al giocatore tutta la precarietà dello scenario che lo circonda e la follia delle vicende che lo vedono suo malgrado protagonista.
    Davvero, ho vissuto attimi di ansia insostenibile, alternati ad altri di puro terrore: e mi son sentito spinto ad andare avanti - ad esplorare quell'angolo buio, ad aprire quell'armadietto... - unicamente dalla bizzarra complicità instauratasi con Ethan, costantemente e disperatamente alla ricerca di prove (ovvero di qualcosa di 'umano', della voce di Rosa, che ripete 'coraggio, andate avanti, ci siete quasi...'), o di un consiglio di Vanhorn (che ci introduce nell'abisso di cui tutti gli altri sono invece all'oscuro).
    Per la prima volta, mi sono sentito più sicuro brandendo un'ascia - o un martello - che una doppietta o un fucile da caccia.
    Mai come ora, una stanza illuminata ha rappresentato quell'attimo di sollievo che ti fa ripigliare fiato.
    Mai come ora, una metropolitana - no, neppure quella di Silent Hill 3 - è stata capace di spaventarmi a tal punto da bloccarmi immobile per svariati secondi (minuti?) in un angolo buio, spalle al muro, in attesa che quell'infame lamento si allontanasse.
    E - volutamente - non spoilero nulla del finale allucinato, forse un pò prevedibile (a posteriori) ma perfettamente in grado di chiudere il cerchio e far tornare i conti.

    F.E.A.R. dal canto suo mi sta quasi sorprendendo.
    Vuoi perchè si tratta di un titolo comunque molto più controverso di Condemned (e chi lo compra quasi per sfizio, come il sottoscritto, può nutrire legittime riserve all'atto di 'inaugurarlo'), vuoi perchè a conti fatti non è che sia proprio uno showcase di next generation (tutt'altro, direi)... Fatto sta che questo F.E.A.R. - da premesse poco più che infime - si sta rapidamente elevando.
    A questo proposito, entra in gioco un fattore tanto determinante quanto puramente soggettivo: l'atmosfera.
    Apprezzo i concept originali così come le opere non eccessivamente autoreferenziali e considero la citazione alla stregua di un'arte, sia essa appena velata, dichiarata o solo malcelata.
    Ebbene, in F.E.A.R. respiro un'aria particolare e familiare, che mi fa entrare subito in sintonia con lo scenario e la struttura di gioco; fin dalle prime battute, non riesco a non ripetermi 'Silent Mobius'.
    Scenario differente, bestiario differente, set di character differente... Ok. Monolith probabilmente neppure lo conosce, Kia Asamiya. ^^
    Ma quel blob ultraterreno che fa vibrare l'aria improvvisamente, durante uno scontro a fuoco col nemico, la scatola che vola dal ripiano mentre si è intenti a sgattaiolare tra i corridoi, le sparatorie sanguinose così come i fanta-sbirri o la metropoli decadente... Beh, mi basta.
    Ed ecco che scatta la molla e si avvia - lentamente, cigolando - il meccanismo del circolo virtuoso, per cui si cerca (e si trova) il buono ad ogni angolo e i difetti, da quelli più marchiani ai bacarozzi insignificanti, tendono ad impastarsi in un che di indefinito e - per ora - trascurabile.
    Siamo nelle brache del signor Uomo-Qualunque-rookie-anche-un-pò-seghino; per ora i nemici sono tutti ugali; lo scenario non è che palesi chissà quale varietà...
    Però però però. Com'è che mi ritrovo a sputar sangue ad ogni ingaggio coi soldati di pattuglia? Che esploro ogni singolo recesso dell'area di gioco con un occhio alle munizioni e un altro all'indicatore della torcia, sperando che la maledetta non mi lasci al buio proprio in quel momento? Che sobbalzo sulla sedia ad ogni sospiro? Che l'idea di esser solo 'ma in fondo non così solo' mi ci fa pensar su due volte prima di fare irruzione in una stanza apparentemente vuota?
    Vediamo come le cose si evolvono e che piega vanno a prendere gli eventi: può essere che F.E.A.R. oggettivamente precipiti nell'abisso e che neppure tutti i miei buoni propositi valgano ad evitargli il dimenticatoio. Può essere pure - chissà - che tra qualche giorno mi ritroverete qui a parlare d'una delle sorprese più piacevoli in cui mi sia imbattuto nell'arco degli ultimi mesi... Ripeto: chissà. ;)

    Byez

    [Modificato da jpeg - 2/12/2006 0:27]
  2.     Mi trovi su: Homepage #1776826
    Li ho giocati entrambi su pc: entrambi non mi sono piaciuti.
    Condemned l'ho trovato tremendamente ripetitivo,limitato nell'impianto di gioco(alla fine le fasi in cui si svolgono le indagini sono auto-risolutive,mentre il sistema di combattimento è troppo limitato e ripetitivo)e abbastanza inconcludente a livello dello sviluppo della trama.
    Molto belli gli ultimi due livelli,ma per il resto mi ha annoiato parecchio.
    Bellissima atmosfera,ma non è bastata a farmi passare sopra ai difetti sopra esposti.
    Anche fear l'ho trovato ripetitivo e noioso: anzitutto non ho gradito per niente il level design(troppi ambienti ricavati da parallelepipedi,troppi uffici tutti uguali),poi ho trovato che l'uso dello slow motion,rendesse troppo facile il gioco.
    A livello di atmosfera,si parte bene,poi è tutto un pò troppo telefonato e non si arriva mai al dunque.
    Ottima AI,ma gli ambienti sempre uguali la mortificano abbastanza.
    Anche qui ottimi i livelli finali,che permettono anche alla storia di riprendersi un pò,e che mostrano idee decisamente azzeccate(e ci si chiede perchè impiegarle solo alla fine).
    Direi che io e i monolith non andiamo d'accordo ;).
    Il fu BerserK
    Vendicarsi e'come affilare una spada arrugginita dal sangue, immergendola in un lago di sangue. Per riparare la lama del tuo cuore intaccata dalla tristezza, la stai inabissando nel sangue. Ma quanto più l'affili, più si arrugginisce. E più si arrugginisce, più l’affili. Alla fine rimarrai solo con un pugno di ruggine
  3.     Mi trovi su: Homepage #1776827
    Post molto bello, complimenti :)

    Condemned lo devo recuperare al più presto... Non sono mai riuscito a beccarlo usato. :(

    Leggendo l'incipit (e il fatto che hai trascurato un pochino il genere FPS e soprattutto il mercato PC) m'è venuto da pensare a quando giocherai HL2 + episodio 1 e 2 quando usciranno per 360... Tutti insieme. Ti verrà un coccolone! :DD
  4. sims 3 animali  
        Mi trovi su: Homepage #1776828
    Condemned non l'ho ancora giocato, me lo tengo da parte per quando avrò un po' di tempo per giocarlo come si deve...ma per quel che ho provato promette decisamente bene.
    Beh, F.E.A.R. l'ho finito proprio ieri su 360 (non sono riuscito a giocarlo su pc a causa di una configurazione hardware non proprio all'altezza ) e trovo che sia spettacolare, teso, emozionante. Per quanto mi riguarda il miglior gioco provato finora su 360 (non ho ancora giocato GoW), magari non eccezionale dal punto di vista tecnologico, seppur più che dignitoso, con una colonna sonora perfetta, aderente e mai fuori luogo. COme dici tu, però, è l'atmosfera - a parte gli scontri a fuoco eccezionali, grazie ad una AI sorprendente - a farla da padrona, a rendere l'esperienza di gioco qualcosa di insostenibile talcolta. Chi non lo ha ancora giocato lo provi in una stanza completamente buia e con un bell'impianto home theatre e poi mi saprà dire...Per me, in sostanza, si tratta di un quasi capolavoro, purtroppo ingiustamente snobbato da molti. E vorrei approfittare per fare un plauso a Monolith, che nell'arco di poco più di una decina di anni è riuscita a farsi conoscere per una serie di titoli tutti ben al di sopra della media, basti citare Blood, Shogo, No One lives Forever 1 e 2, condemned e appunto F.E.A.R.
  5.     Mi trovi su: Homepage #1776829
    jpeg:
    Ovvero: Condemned e F.E.A.R.
    Monolith e l'fps atipico su 360.

    Atipico per quanto mi riguarda, in effetti, giacchè - faccio le dovute premesse - non vivo di pane e sparatutto in soggettiva e, non giocando con il PC, mi sono perso una fetta consistente di quanto il mercato ha messo in tavola negli anni passati.

    Ciò detto, spolpato Condemned e discretamente addentro F.E.A.R., sento di voler spendere qualche riga per due opere (imo) non convenzionali, capaci - la prima per tutta la sua durata, la seconda per ora (seppure con ottime prospettive) - di tenermi inchiodato davanti al monitor in uno stato di perenne sospensione tra opposti (violentemente opposti, direi) stati d'animo.

    Condemned mi ha seriamente impressionato.
    E non per i suoi funambolismi estetici (se ve ne sono) o per chissà quali trovate a livello strutturale... Nono, ciò che di memorabile ha Condemned è l'aria: ti fa provare - ovunque tu sia, dagli assolati saloni di una biblioteca ai più tetri cunicoli del sottosuolo - quella continua e sgradevolissima sensazione d'essere avviluppato dal male, invischiato in un etereo ma percettibile pantano che inibisce la mente e irrigidisce i muscoli...
    L'agente Thomas è un personaggio ruvido e stereotipato solo in apparenza: è sufficiente progredire un minimo nell'avventura per rendersi conto che in realtà si 'accompagna' un'anima tormentata, un carattere sfaccettato e a suo modo fragile, capace di restituire al giocatore tutta la precarietà dello scenario che lo circonda e la follia delle vicende che lo vedono suo malgrado protagonista.
    Davvero, ho vissuto attimi di ansia insostenibile, alternati ad altri di puro terrore: e mi son sentito spinto ad andare avanti - ad esplorare quell'angolo buio, ad aprire quell'armadietto... - unicamente dalla bizzarra complicità instauratasi con Ethan, costantemente e disperatamente alla ricerca di prove (ovvero di qualcosa di 'umano', della voce di Rosa, che ripete 'coraggio, andate avanti, ci siete quasi...'), o di un consiglio di Vanhorn (che ci introduce nell'abisso di cui tutti gli altri sono invece all'oscuro).
    Per la prima volta, mi sono sentito più sicuro brandendo un'ascia - o un martello - che una doppietta o un fucile da caccia.
    Mai come ora, una stanza illuminata ha rappresentato quell'attimo di sollievo che ti fa ripigliare fiato.
    Mai come ora, una metropolitana - no, neppure quella di Silent Hill 3 - è stata capace di spaventarmi a tal punto da bloccarmi immobile per svariati secondi (minuti?) in un angolo buio, spalle al muro, in attesa che quell'infame lamento si allontanasse.
    E - volutamente - non spoilero nulla del finale allucinato, forse un pò prevedibile (a posteriori) ma perfettamente in grado di chiudere il cerchio e far tornare i conti.

    F.E.A.R. dal canto suo mi sta quasi sorprendendo.
    Vuoi perchè si tratta di un titolo comunque molto più controverso di Condemned (e chi lo compra quasi per sfizio, come il sottoscritto, può nutrire legittime riserve all'atto di 'inaugurarlo'), vuoi perchè a conti fatti non è che sia proprio uno showcase di next generation (tutt'altro, direi)... Fatto sta che questo F.E.A.R. - da premesse poco più che infime - si sta rapidamente elevando.
    A questo proposito, entra in gioco un fattore tanto determinante quanto puramente soggettivo: l'atmosfera.
    Apprezzo i concept originali così come le opere non eccessivamente autoreferenziali e considero la citazione alla stregua di un'arte, sia essa appena velata, dichiarata o solo malcelata.
    Ebbene, in F.E.A.R. respiro un'aria particolare e familiare, che mi fa entrare subito in sintonia con lo scenario e la struttura di gioco; fin dalle prime battute, non riesco a non ripetermi 'Silent Mobius'.
    Scenario differente, bestiario differente, set di character differente... Ok. Monolith probabilmente neppure lo conosce, Kia Asamiya. ^^
    Ma quel blob ultraterreno che fa vibrare l'aria improvvisamente, durante uno scontro a fuoco col nemico, la scatola che vola dal ripiano mentre si è intenti a sgattaiolare tra i corridoi, le sparatorie sanguinose così come i fanta-sbirri o la metropoli decadente... Beh, mi basta.
    Ed ecco che scatta la molla e si avvia - lentamente, cigolando - il meccanismo del circolo virtuoso, per cui si cerca (e si trova) il buono ad ogni angolo e i difetti, da quelli più marchiani ai bacarozzi insignificanti, tendono ad impastarsi in un che di indefinito e - per ora - trascurabile.
    Siamo nelle brache del signor Uomo-Qualunque-rookie-anche-un-pò-seghino; per ora i nemici sono tutti ugali; lo scenario non è che palesi chissà quale varietà...
    Però però però. Com'è che mi ritrovo a sputar sangue ad ogni ingaggio coi soldati di pattuglia? Che esploro ogni singolo recesso dell'area di gioco con un occhio alle munizioni e un altro all'indicatore della torcia, sperando che la maledetta non mi lasci al buio proprio in quel momento? Che sobbalzo sulla sedia ad ogni sospiro? Che l'idea di esser solo 'ma in fondo non così solo' mi ci fa pensar su due volte prima di fare irruzione in una stanza apparentemente vuota?
    Vediamo come le cose si evolvono e che piega vanno a prendere gli eventi: può essere che F.E.A.R. oggettivamente precipiti nell'abisso e che neppure tutti i miei buoni propositi valgano ad evitargli il dimenticatoio. Può essere pure - chissà - che tra qualche giorno mi ritroverete qui a parlare d'una delle sorprese più piacevoli in cui mi sia imbattuto nell'arco degli ultimi mesi... Ripeto: chissà. ;)

    Byez

    [Modificato da jpeg - 2/12/2006 0:27]
    pazzesco jpeg, stupenda recensione, sopratutto di condamned: m hai fatto venire i brividi. :O
    Mi vien voglia di provarlo, ma è molto difficile?
    "Tutti desiderano possedere la conoscenza ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo" Giovenale
    PSN: sortylife
  6. assassin's creed 2  
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    BerserK:
    Li ho giocati entrambi su pc: entrambi non mi sono piaciuti.
    Condemned l'ho trovato tremendamente ripetitivo,limitato nell'impianto di gioco(alla fine le fasi in cui si svolgono le indagini sono auto-risolutive,mentre il sistema di combattimento è troppo limitato e ripetitivo)e abbastanza inconcludente a livello dello sviluppo della trama.
    Molto belli gli ultimi due livelli,ma per il resto mi ha annoiato parecchio.
    Bellissima atmosfera,ma non è bastata a farmi passare sopra ai difetti sopra esposti.
    Anche fear l'ho trovato ripetitivo e noioso: anzitutto non ho gradito per niente il level design(troppi ambienti ricavati da parallelepipedi,troppi uffici tutti uguali),poi ho trovato che l'uso dello slow motion,rendesse troppo facile il gioco.
    A livello di atmosfera,si parte bene,poi è tutto un pò troppo telefonato e non si arriva mai al dunque.
    Ottima AI,ma gli ambienti sempre uguali la mortificano abbastanza.
    Anche qui ottimi i livelli finali,che permettono anche alla storia di riprendersi un pò,e che mostrano idee decisamente azzeccate(e ci si chiede perchè impiegarle solo alla fine).
    Direi che io e i monolith non andiamo d'accordo ;).

    Io ho giocato prima Condemned e poi FEAR, li ho trovato carini ma non eccezionali e se devo dire sono rimasto molto negativamente impressionato dal "riciclo" di ambienti tra il secondo e il primo, sono praticamente certo di aver visto gli stessi tavoli e texture in entrambi i giochi. D'accordo che Condemned l'avranno fatto al risparmio per centrare il lancio, però... FEAR invece simpatica l'idea ma, proprio come dici tu, livelli piatti e tutti simili anche a livello di caratterizzazione. Senza considerare le immense quantità di "fuffa" (a livello di storia) presenti in entrambi i titoli.

    Personalmente, il prossimo titolo Monolith sarà un sorvegliato speciale prima di entrare sul mio PC.
  7. Account congelato  
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    Condemned imho e' migliore di F.E.A.R.
    Osa di piu' e in un paio di occasioni sfiora l'assoluta eccellenza per atmosfera, idee e design.

    Tuttavia soffrono entrambi della "sindrome del copy&paste" (in particolare nel level design e nel gameplay) che alla lunga imho annacqua e rovina tutta l'asperienza di gioco a dispetto di un'ottimo incipit e di un quattro-cinque ore iniziali molto buone.
    /!\ Il Replicante di Nextgame /!\
    "Through the darkness of future past, the magician longs to see. One chants out between two worlds: FIRE, WALK WITH ME!"
  8.     Mi trovi su: Homepage #1776834
    bocte:
    Condemned imho e' migliore di F.E.A.R.


    Quoto.
    Entrambi rappresentano due belle occasioni sprecate, e per trama/narrazione e per contenuti. Condemned spreca un pochetto meno.

    Al livello di gameplay, F.E.A.R. soffre dello stesso problema di Max Payne: "sono 10 secondi di ottimo videogioco, ripetuti in loop per TOT livelli" [come disse uno che aveva capito tutto].
  9. grazie a voi!  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #1776836
    Bump Bocte : P.
    Condemned nel suo piccolo è una perla, ripetitivo ma anche originale. Le sue doti migliori sono l'atmosfera (il miglior livello imho è il supermercato in pieno clima erh... natalizio : |) ed il corpo a corpo che più viscerale non si può : P.
    La trama è una merda! Il finale peggio che andar di notte... raffazzonato nel vero senso della parola : \.

    F.e.a.r. è uguale a Condemned.
    Solo che al contrario del cuginetto cattivo non ha né atmosfera, né tantomeno un gameplay divertente.
    U S E L E S S.
    .....f|0w
    -----------.
    Steam ID|B.net
  10.     Mi trovi su: Homepage Homepage #1776837
    sugar:
    Ho notato che Play.com vende Condemned a 27 euro (spedito naturalmente).

    Qualcuno sa se la versione inglese contiene l'italiano?
    si :*
    a.k.a. "Il killer Mantovano" il giocatore più scarso di Nextgame
    L'esperto di thriller di Nextgame. Il topo di biblioteca di materiale malato.
    Festivaletteratura di Mantova 2009: Donato Carrisi e il killer Mantovano
  11.     Mi trovi su: Homepage Homepage #1776838
    Andrea_23:
    Bump Bocte : P.
    F.e.a.r. è uguale a Condemned.
    Solo che al contrario del cuginetto cattivo non ha né atmosfera, né tantomeno un gameplay divertente.
    U S E L E S S.

    Booooring, come direbbe Homer Simpson. Ci ho giocato, appunto, 4 o 5 ore e poi l'ho mollato assalito dal tedio.
    "Don't be such a baby, ribs grow back..."
    Massì dài, spam: delu[XE].
  12. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #1776839
    quando giocherai ad half life 2 e a prey correrai qui a editare questi commenti entusiastici
    Posessore di: 386,nes,pentium 100,n64,gbc,neo geo, pentium 733,playstation,dreamcast,gamecube,ps2,athlon3000+,xbox,Nintendo DS,core2duo.
    Mi giro nella stanza e vedo: Tastiera midi.collezione di rat-man.un pc aperto.una birra finita.una pianta molto

  Dannata S.T.R.I.Z.Z.A....

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