1. sovrappensiero  
        Mi trovi su: Homepage #1801038
    Ai miei tempi (quando ero giovine ) ascoltare un certo tipo di musica ti "inquadrava" in un certo style di vita, modo di vestire, ideologie e quant'altro. Oggi mi pare che questa cosa sia del tutto scomparsa. Da un lato credo sia dovuto al fatto che i ragazzini di oggi mi sembrano tutti omologati e prodotti in serie, stesse pattinature, modi di vestire ecc; da un altro lato, la cosa è riconducibile alla musica stessa che non più come una votla è in grado di offrire emozioni, se non pochi gruppi, forse non molto conosciuti.
    A parte la diffusione della musica commerciale abbestia che ha tipo invaso la nuova generazione con poco spazio ai vecchi grupponi, ma sempre grandi, noto che praticamente questo legame musica/style quasi non c'è più.
    A volte questa cosa mi da un pò fastidio, penso che sti ragazzini di oggi non hanno più una vera identità, non conoscono veramente come vanno le cose, se gli fai domande specifiche secondo me, non ti sanno rispondere e cose simili..
    E se gli chiedi: perché ascolti tizio? Molto probabilmente la risposta è che piace, ma se si indaga più a fondo.. è solo perché piace a tutti.
    Ora non voglio troppo generalizzare, nella mischia chi si salva c'è sempre, ma volevo un confronto con voi.
    Secondo voi, quindi, questa cosa è vera? Ve ne siete accorti? Che ne pensate?
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  2.     Mi trovi su: Homepage #1801040
    HiV:
    Ai miei tempi (quando ero giovine ) ascoltare un certo tipo di musica ti "inquadrava" in un certo style di vita, modo di vestire, ideologie e quant'altro. Oggi mi pare che questa cosa sia del tutto scomparsa. Da un lato credo sia dovuto al fatto che i ragazzini di oggi mi sembrano tutti omologati e prodotti in serie, stesse pattinature, modi di vestire ecc; da un altro lato, la cosa è riconducibile alla musica stessa che non più come una votla è in grado di offrire emozioni, se non pochi gruppi, forse non molto conosciuti.
    A parte la diffusione della musica commerciale abbestia che ha tipo invaso la nuova generazione con poco spazio ai vecchi grupponi, ma sempre grandi, noto che praticamente questo legame musica/style quasi non c'è più.
    A volte questa cosa mi da un pò fastidio, penso che sti ragazzini di oggi non hanno più una vera identità, non conoscono veramente come vanno le cose, se gli fai domande specifiche secondo me, non ti sanno rispondere e cose simili..
    E se gli chiedi: perché ascolti tizio? Molto probabilmente la risposta è che piace, ma se si indaga più a fondo.. è solo perché piace a tutti.
    Ora non voglio troppo generalizzare, nella mischia chi si salva c'è sempre, ma volevo un confronto con voi.
    Secondo voi, quindi, questa cosa è vera? Ve ne siete accorti? Che ne pensate?
    dici di non voler generalizzare ma è un discorso fin troppo stereotipato.
    insomma,anch'io a 16 anni pensavo che i metaller dovessero vestire sempre con magliette di gruppi,borchie,et similia;ma era fanatismo adolescenziale in cui tutti siamo caduti,anche in minima parte.stessa cosa per le ideologie:"i rossi sono i più bravi","i neri sono veramente fighi".ecc ecc...
    crescendo,si impara ad avere una propria identità e questo comprende anche lo "stile".soprattutto,si impara ad accettare diversi punti di vista/modi di fare (nei limiti dei propri gusti/io,chiaro) e soprattutto ad essere relativisti.
    ovviamente,molta gente non rispetta quello che ho detto ma a me cosa importa?è un loro problema.
    la diversità d'interessi/fonti,anche musicali,agisce in modo di formare delle opinioni il più possibilie complete e oggettive.quindi:
    questo legame musica/style quasi non c'è più
    è solo un bene.
    l' "etichettamento" vale non solo per la musica commerciale.perchè dobbiamo sempre pensare che se ascoltiamo heavy metal e seguiamo quei canoni,non siamo omologati?ma proprio per niente,anzi è il contrario.quindi,meglio un "minestrone" in fatto di "stile",almeno è originale e soprattutto TUO.
    Non credevo si potessero mettere così tanti luoghi comuni in un singolo post. Un plauso!
    ecco,con altre parole,è quello che ho detto.

    [Modificato da w. blake - 17/12/2006 19:42]
  3. sovrappensiero  
        Mi trovi su: Homepage #1801042
    Ma no, io non mi riferivo al fatto che tutti i metallari dovevano vestire di nero e con borchie o i punk dovevano vesitre strappati e cose simili! Mi sa che forse non mi sono spiegata bene..! Ad esempio io stessa che ascolto quasi solo metal, non vado in giro vestita in certi modi (a volte esagerati) anche se vesto di nero, ma non sempre, per scelta personale.

    Il mio discorso voleva essere indirizzato più che altro sulle ideologie e quello che la musica cerca di comunicare.

    Sono stata ad un concerto qualche settimana fa, dove ho notato che tutti i presenti, condividevano le idee del gruppo che si esibiva e questo mi sembra molto coerente, cosa che invece in altri contesti non trovo. Io penso che la musica si divida in generi non solo per come sono suonati i vari strumenti, ma anche e forse sopratutto, per quello che questa vuole comunicare.

    Nella nuova generazione di ragazzini di oggi, mi pare di avere l'impressione che questi davvero non capiscano cosa stanno ascoltando e il vero perché.

    Il modo di vestire era, molro prima, strettamente legato alla musica, ma come hai scritto tu, blake, direi che è un bene se questa "omologazione" adesso non c'è più, anche se da un lato dava un senso di appartenenza ad un gruppo che invece oggi non c'è più, mentre tutti sembrano gli stessi e prodotti in serie.

    Detto ciò, spero di essermi spiegata meglio stavolta, non voglio fare un discorso di luoghi comuni.
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  4.     Mi trovi su: Homepage #1801043
    HiV:
    Il mio discorso voleva essere indirizzato più che altro sulle ideologie e quello che la musica cerca di comunicare.

    Sono stata ad un concerto qualche settimana fa, dove ho notato che tutti i presenti, condividevano le idee del gruppo che si esibiva e questo mi sembra molto coerente, cosa che invece in altri contesti non trovo. Io penso che la musica si divida in generi non solo per come sono suonati i vari strumenti, ma anche e forse sopratutto, per quello che questa vuole comunicare.

    Nella nuova generazione di ragazzini di oggi, mi pare di avere l'impressione che questi davvero non capiscano cosa stanno ascoltando e il vero perché.

    Il modo di vestire era, molro prima, strettamente legato alla musica, ma come hai scritto tu, blake, direi che è un bene se questa "omologazione" adesso non c'è più, anche se da un lato dava un senso di appartenenza ad un gruppo che invece oggi non c'è più, mentre tutti sembrano gli stessi e prodotti in serie.
    avevo capito.l'esempio del vestirsi di nero era,appunto,un esempio legato alle "ideologie" e al determinato "stile" di un determinato tipo di persone.avrei potuto parlare dei pantaloni larghi o delle mutande di gucci,non sarebbe cambiato il senso.
    tu intendi dire che questi look un tempo erano collegati a "qualcosa" che trascendeva il semplice aspetto fisico.
    il fatto del concerto mi ha lasciato sconcertato:prova ad andare con una tuta dell'adidas a un concerto black metal o vestito/a da darkettone in una discoteca e osserva,in tutti e 2 i casi,le reazioni della gente...capirai il perchè della "coerenza forzata" (come la chiamo io).sembra che ci sia bisogno dell'uniforme per andare in questi posti;e la cosa è di una tristezza infinita.personalmente,me ne infischio (cit.).tra l'altro,non è detto proprio per nulla che si condividano le idee del gruppo.ragionando in questo modo si dovrebbe andare a un concerto degli Him (esempio) vestiti da froci e con rose rosse in mano?ma per favore...io,per esempio,sono andato ad un concerto dei Toto con la maglia dei Marduk :DD
    l'omologazione dà un senso di appartenenza ad un gruppo?proprio quello di cui,vedendo il mio modo di pensare attuale,NON vorrei mai far parte.
    in poche parole,c'è chi si veste/ascolta musica per seguire la massa,chi lo fa per "obbligo morale" verso una scena (lol),e chi invece ascolta i Cannibal Corpse con giacca e cravatta.

    [Modificato da w. blake - 17/12/2006 21:22]
  5. Spaesato  
        Mi trovi su: Homepage #1801044
    w. blake:

    in poche parole,c'è chi si veste/ascolta musica per seguire la massa,chi lo fa per "obbligo morale" verso una scena (lol),e chi invece ascolta i Cannibal Corpse con giacca e cravatta.

    [Modificato da w. blake - 17/12/2006 21:22]

    Presente.

    XD

    Quoto comunque entrambi i post di w.blake.
    Vash, Mila, Ilaria.
    " I Blink 182(W!!!) sono passione, torrida, cieca, ma soprattutto sorda, passione." [Kabuto]
    Io non tremo, è solo un po' di me che se ne va...
  6. sovrappensiero  
        Mi trovi su: Homepage #1801045
    w. blake:
    .tra l'altro,non è detto proprio per nulla che si condividano le idee del gruppo.ragionando in questo modo si dovrebbe andare a un concerto degli Him (esempio) vestiti da froci e con rose rosse in mano?ma per favore...io,per esempio,sono andato ad un concerto dei Toto con la maglia dei Marduk :DD

    Ma infatti io non parlavo dell'apprezzare la musica solo per le sue sonorità, mi riferivo proprio a quello che certa musica vuole comunicare. Se gli him si vestono da finocchi e portano le rose non vuole per forza dire che chi li ascolta si altrettanto gay o cose simili. Ancora una volta mi porti l'esempio del look, che ribadisco, c'entra poco con tutto il resto. Il mio era solo un esempio!
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  7. sovrappensiero  
        Mi trovi su: Homepage #1801046
    Anche per me il modo di vestire era chiaramente solo un esempio, forse visto come tratto più distintivo. Io non capisco bene il senso del tuo discorso: coerenza forzata? Forse non hai capito bene il mio discorso! Allora mettiamola sul piano personale.. io posso andare ad un concerto blak metal pure in giacca e cravatta, cosa mi frega! Però quanto meno il genere mi piace, lo condivido e tutto il resto. Il fatto che abbia visto gente condividere le idee del gruppo che visto qualche settimana fa, non era una farsa. Non avrebbe senso scusami! Io non andrei mai al concerto di un grupo che professa il fascismo (per fare un esempio) per quanto certe canzoni possano anche piacermi da un punsto di vista musicale. Io parlo di ideologie, di cosa la musica comunica, non di aspetto fisico o divise!
    Il fatto di appartenere ad un gruppo, per il modo di visteri, era appunto omogeneizzante a quella categoria, infatti non lo condivido.
    Ma non condivido il tuo discorso sulla forzatura: se non ti piace cioè che un gruppo canta, non ci vai.

    Tornando alla nuova generazione, il mio discorso si focalizzava sul fatto che molto mi sembrano solo pecoroni, che come dici tu, si avvalgono di divise e quant altro per omogeneizzarsi a qualcosa che però a fondo non conoscono.

    Io non mi vesto di nero perché qualcuno l'ha detto, mi piace il colore e lo uso. Ma se mi piace il rosa, lo porto uguale, anche cantando a squarcia gola una canzone dei Metallica.
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  8.     Mi trovi su: Homepage #1801047
    HiV:
    Anche per me il modo di vestire era chiaramente solo un esempio, forse visto come tratto più distintivo. Io non capisco bene il senso del tuo discorso: coerenza forzata? Forse non hai capito bene il mio discorso! Allora mettiamola sul piano personale.. io posso andare ad un concerto blak metal pure in giacca e cravatta, cosa mi frega! Però quanto meno il genere mi piace, lo condivido e tutto il resto. Il fatto che abbia visto gente condividere le idee del gruppo che visto qualche settimana fa, non era una farsa. Non avrebbe senso scusami! Io non andrei mai al concerto di un grupo che professa il fascismo (per fare un esempio) per quanto certe canzoni possano anche piacermi da un punsto di vista musicale. Io parlo di ideologie, di cosa la musica comunica, non di aspetto fisico o divise!
    Il fatto di appartenere ad un gruppo, per il modo di visteri, era appunto omogeneizzante a quella categoria, infatti non lo condivido.
    Ma non condivido il tuo discorso sulla forzatura: se non ti piace cioè che un gruppo canta, non ci vai.

    Tornando alla nuova generazione, il mio discorso si focalizzava sul fatto che molto mi sembrano solo pecoroni, che come dici tu, si avvalgono di divise e quant altro per omogeneizzarsi a qualcosa che però a fondo non conoscono.

    Io non mi vesto di nero perché qualcuno l'ha detto, mi piace il colore e lo uso. Ma se mi piace il rosa, lo porto uguale, anche cantando a squarcia gola una canzone dei Metallica.

    Sai, sempre più gente non ascolta un solo tipo di musica, io per primo. Spazio, vado a periodi, se mi beccavi 2 mesi fa mi sentivi ascoltare rock, ora è un mese che ascolto solo house di artisti misconosciuti svedesi e finlandesi. E ben lungi da me è vestire in base al tipo di musica che ascolto, anche perchè sennò dovrei rifare il guardaroba ogni 3 mesi.
  9.     Mi trovi su: Homepage #1801048
    Io non andrei mai al concerto di un gruppo che professa il fascismo (per fare un esempio) per quanto certe canzoni possano anche piacermi da un punsto di vista musicale. Io parlo di ideologie, di cosa la musica comunica, non di aspetto fisico o divise!
    credevo che avessi fatto l'associazione vestiti/ideologie.errore mio,non ho specificato.
    il problema testi?bah,non c'è corrente politica che rappresenta le mie idee.non dovrei quindi ascoltare gruppi politicizzati?alcune idee "estreme" del metal estremo le condivido appieno,altre no.quindi ascolto contemporaneamente i Gestapo 666 e i Sepultura.prendo da entrambi spunti.
    se mi imbatto in un testo che dice "kill for satan" (per me il satanismo è una minchiata) e la canzone mi piace,la ascolto ugualmente e magari andrò a vedermi il gruppo,se possibile.conosco moltissima gente che ascolta musica solo per i suoni e del resto non gliene frega niente.cosa mi autorizza a ritenermi più "degno" o "immerso" in quel genere musicale,solo perchè ho letto i testi e sono d'accordo?

    [Modificato da w. blake - 17/12/2006 21:54]
  10. sovrappensiero  
        Mi trovi su: Homepage #1801049
    No che c'entra, il punto non è nemmeno quello. O meglio, sì, ma da un lato, anche io ascolto cose che magari non condivido a pieno, ma le apprezzo da un punto di vista strettamente musicale.

    Il mio discorso iniziale però si riferiva alla nuova genrazione, impossibilitata a scelgiere con la propria testa perché ormai schiava di un'omologazione imposta da media e massa.

    Per quello facevo poi l'esempio dei miei tempi (come se fossero lontassimi asd) in cui tutto questo non c'era.. ognuno, seppure in certa misura limitata, si sceglieva il suo style, in base anche alla musica ascoltata, che comunque, deve comunicarti qualcosa! Oggi mi pare che tutto questo sia scomparso.

    Blake, con molti dei tuoi post mi trovo d'accordissimo, forse sono io che non sono riuscita a spiegarmi al massimo!
    Follow the Leader
  11.     Mi trovi su: Homepage #1801050
    HiV:
    Il mio discorso iniziale però si riferiva alla nuova genrazione, impossibilitata a scelgiere con la propria testa perché ormai schiava di un'omologazione imposta da media e massa.

    Per quello facevo poi l'esempio dei miei tempi (come se fossero lontassimi asd) in cui tutto questo non c'era.. ognuno, seppure in certa misura limitata, si sceglieva il suo style, in base anche alla musica ascoltata, che comunque, deve comunicarti qualcosa! Oggi mi pare che tutto questo sia scomparso.

    Blake, con molti dei tuoi post mi trovo d'accordissimo, forse sono io che non sono riuscita a spiegarmi al massimo!
    forse sono io che sono idiota...ma capirai che il discorso è molto ampio.
    vuoi dire che (esempio) negli anni '80 non c'era l'omologazione "da media"?probabile,ma c'era quella da classifica.quindi,non credo che le cose siano cambiate COSì tanto.
  12. brink  
        Mi trovi su: Homepage #1801051
    Guarda quello di cui devi preoccuparti secondo me non è semplicemente il vestiario, ma la testa e forse strettamente quella.
    Le persone ragionano spesso in ugual modo, non le distingui in questo ed è un fatto ben più grave di chi accende la tv, vede da Diaz che ha una bella pettinatura e tutte se le fanno identiche.
    Ti paralizza il fatto di affrontare il discorso e gira e rigira cade esattamente nello stesso "senso unico" senza alcuna via di uscita perchè la società ed il bagaglio di informazioni da cui attingono le persone è la medesima.
    Tante, anzi tantissime informazioni per il cervello che si evolve solo per recuperare frammenti minimi di ciò che uno vede e sente; di fatto non sappiamo meditare o costruire una frase o un pensiero logico e non sappiamo come contrastare un'idea in modo costruttivo...senza cade nell'ovvio.
    Questo secondo me è ciò che accomuna la maggior parte di noi, i vestiti una volta tornati a casa li togli, li cambi li pulisci e ricominci ma prova a convincere te stesso o gli altri su qualcosa di concettualmente importante: ti assicuro che è la cosa più difficile da affrontare e perdi di vista il binomio vestito-musica.
    Non esiste silenzio senza rumore, non esiste distanza senza averla percorsa
    Semplicemente sono l'anima più nera ed ottimista del forum.
    /|\ il DISCOTECALLARO di Nextgame /|\
  13. sovrappensiero  
        Mi trovi su: Homepage #1801052
    oddio per favore, non vi bloccate sul discorso del vestiario, il mio era un esempio, come poi lo ha fatto anche blake >_< io volevo semplicemente porre più che altro l'attenzione sull'omogeneizzazione di oggi dei giovani, data dai media, dalle masse e quant altro. Notavo che tutto ciò si riflette anche in ambito musicale, dove un tempo vi erano molto più distinzioni e varietà, sopratutto nel modo di pensare, che poi si riflettava ANCHE sul vestiario >_
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