1. Sui Pattini  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #1821207
    aggiungi allo schema l'intera gestione del ristorante,

    con umori, gusti e caratteristiche dei clienti,

    e vedrai che giocone! :DD



    adesso siamo ai livelli di una demo,

    tanto per cambiare... :toghy:
    Origini e percorso: C64,Amiga500,Snes,Gameboy,Gamegear,Playstation,3DO,Dreamcast,GameCube,NintendoDs,Playstation2,Wii,Xbox360,Psp
  2.     Mi trovi su: Homepage Homepage #1821209
    dpiktor:
    aggiungi allo schema l'intera gestione del ristorante,

    con umori, gusti e caratteristiche dei clienti,


    Putacaso in un altro thread si parlava di Restaurant Empire. Aggiungere Cooking Mama a quel bellissimo gestionale sarebbe totale. Peraltro, senza il ristorante attorno, sai chi propone un'interfaccia simile? Desperate Housewives. LOL.
    http://www.facebook.com/VITSole
  3.     Mi trovi su: Homepage #1821212
    |Sole|:
    Putacaso in un altro thread si parlava di Restaurant Empire. Aggiungere Cooking Mama a quel bellissimo gestionale sarebbe totale.
    presente e totalmente d'accordo con sole (ma non diventerebbe un "tantino" complesso da gestire?).
    chiedo inoltre info su un ipotetico seguito (di RE).un'idea del genere abbandonata sarebbe realmente triste.
    per il resto...
    Fanno condire gli spaghetti con il ketchup
    !!!!!:X:X:X:X
  4. Virtual Grand Prix 2  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #1821213
    A mio parere la tipologia di ricette è comunque un parametro fondamentale di valutazione di questo giooco. Se è vero che non ci dobbiamo mangiare le stranezze proposte, è altrettanto incontrovertibile il fatto che nessun occidentale può immedesimarsi nelle azioni simulate. Immaginate una nostra italica bambina che si mette a "cucinare con la mamma". Si trova di fronte alla simulazione di cose che non appartengono al proprio vissuto. Non gioca ad imitare i manicaretti della nonna, è aliena all'esperienza proposta.

    Con questa premessa un gioco che nella terra d'origine aveva un target molto giovane diviene piccolo divertimento zen per adulti non troppo cresciuti. Nello stress del quotidiano vivere ogni tanto accendere il DS e lavare la verdura è terapeutico, ridere dell'assurdità di certe ricette è godimento intellettuale.

    Pero' in questa nuova prospettiva l'esperienza è veramente limitante, è un bel gioco che dura poco.
  5.     Mi trovi su: Homepage #1821214
    logoff:
    A mio parere la tipologia di ricette è comunque un parametro
    fondamentale di valutazione di questo giooco. Se è vero che non ci
    dobbiamo mangiare le stranezze proposte, è altrettanto
    incontrovertibile il fatto che nessun occidentale può immedesimarsi
    nelle azioni simulate. Immaginate una nostra italica bambina che si
    mette a "cucinare con la mamma". Si trova di fronte alla simulazione di
    cose che non appartengono al proprio vissuto. Non gioca ad imitare i
    manicaretti della nonna, è aliena all'esperienza proposta.

    Con questa premessa un gioco che nella terra d'origine aveva un target
    molto giovane diviene piccolo divertimento zen per adulti non troppo
    cresciuti. Nello stress del quotidiano vivere ogni tanto accendere il
    DS e lavare la verdura è terapeutico, ridere dell'assurdità di certe
    ricette è godimento intellettuale.

    Pero' in questa nuova prospettiva l'esperienza è veramente limitante, è un bel gioco che dura poco.
    No assolutamente. Il gioco non si propone come un simulatore di cucina
    ma è una compilation di mini giochi ambientati fra i fornelli, quindi
    la tipologia della ricetta non è un parametro fondamentale... anche
    perchè poi le ricette le puoi combinare  per  ottenere
    volutamente risultati assurdi.

    Infatti non ti devi immedesimare, devi solo eseguire perfettamente le
    istruzioni nei tempi stabiliti per ottenere un punteggio... ad esmepio
    la battuta che ho fatto sugli spaghetti, la ricetta è preparare gli
    spaghetti, non fare il sugo... una localizzazione accorta avrebeb
    potuto sostuituire l'istruzione di Mama: "versa il ketchup" con un
    "versa la salsa"... ma resta il fatto che devi pigiare su un'icona che
    lampeggia al momento giusto.

    E non c'è nulla di zen in un gioco come questo dove l'unico scopo è
    quello di prendere una medagli d'oro... laavre la verdura non è
    terapeutico se lo devi fare in un toto di tempo eseguendo un moviemnto
    con il pennino perfetto per ottenere un punteggio massimo. La ricetta
    in altre parole passa in secondo piano rispetto all'azione da compiere.
  6. Virtual Grand Prix 2  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #1821215
    Tifa Lockheart:
    No assolutamente. Il gioco non si propone come un simulatore di cucina
    ma è una compilation di mini giochi ambientati fra i fornelli, quindi
    la tipologia della ricetta non è un parametro fondamentale... anche
    perchè poi le ricette le puoi combinare  per  ottenere
    volutamente risultati assurdi.

    Infatti non ti devi immedesimare, devi solo eseguire perfettamente le
    istruzioni nei tempi stabiliti per ottenere un punteggio... ad esmepio
    la battuta che ho fatto sugli spaghetti, la ricetta è preparare gli
    spaghetti, non fare il sugo... una localizzazione accorta avrebeb
    potuto sostuituire l'istruzione di Mama: "versa il ketchup" con un
    "versa la salsa"... ma resta il fatto che devi pigiare su un'icona che
    lampeggia al momento giusto.

    E non c'è nulla di zen in un gioco come questo dove l'unico scopo è
    quello di prendere una medagli d'oro... laavre la verdura non è
    terapeutico se lo devi fare in un toto di tempo eseguendo un moviemnto
    con il pennino perfetto per ottenere un punteggio massimo. La ricetta
    in altre parole passa in secondo piano rispetto all'azione da compiere.

    Scusa, io ho una mia opinione, perchè non deve essere valida ?
    Se tu pensi che cose come il "cosa si stia facendo" siano solo orpelli accessori rispetto all'eseguire un determinato gesto in un determinato lasso di tempo hai un punto di vista differente dal mio. Allora scusa per il tuo ragionamento elite beat agents e cooking mama sarebbero lo stesso gioco, solo con differenze marginali a livello di veste grafica ?

    Come impianto tecnico si, ma a questo punto dovremmo eliminare Bittanti e tutti quelli che studiano l'imatto dell'impianto narrativo dei videogame. In cooking mama non stai solo facendo un mero esercizio fisico, stai preparando qualcosa. Se pensi alla fase di preparazione del piatto, in quel momento non ci sono punteggi, tempo, azioni da eseguire alla perfezione, bisogna solo mettere le pietanze come più ci piace. Non è fose la pura creazione di un manufatto virtuale ? non è una - semplicistica - simulazione ?

    Tu lo vedi come un semplice eseguire al meglio delle azioni, e ti perdi la fascinazione del cosa. Ti assicuro che il concept originale, giapponese, era proprio quello di far "cucinare" le bambine, una sorta di "dolceforno" moderno in salsa nipponica ;)

    ps: le ricette "assurde" appaiono tali al tuo occhio occidentale, nella cultura di origine sono mormalissimi varianti di normalissimi piatti
  7.     Mi trovi su: Homepage #1821216
    Questo gioco è sensazionale. Punto :DD
    Mi sono divertito come un matto a sminuzzare verdure, impastare ingredienti, soffriggere carne e cipolle senza farli bruciare, a rompere uova, pulire gamberetti, preparare polpette, saltare spaghetti e a fare tutte le decine di cose che il gioco offre. Io dico che è bello forte, un concetto semplice, una grafica elementare, ma il divertimento è puro. Tra una blastata di locuste e una sezione a Zelda, questo cooking mama mi ha accompagnato per tutte le vacanze natalizie, ottenere l'oro in alcune ricette è quasi una missione impossibile. ma ce la farò! :DD

    solo una cosa non ho capito, si parla ovunque di 120 ricette, anche sul retro della confezione, ma io ho tutti oro o argento, ho sbloccato molte ricette segrete, ho preparato tutte le varianti di ogni singolo piatto, ma ho solo 72 piatti, dove sono gli altri 48? :'(
    Ho 236 voti positivi nel Topic persone fidate + 26 successive transazioni andate a buon fine!
  8.     Mi trovi su: Homepage #1821217
    HI HI HI HI HI HI HI!!!! :DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD:DD

    Questo gioco mi ricorda Il Caffè della Peppina!!!!!!!!!!!!

    Adesso vado in soffitta a caccia di quella cassetta e me la sparo in cuffiaaaaaaa!!!!

    :D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D

    Top :D:D:D
    Currently playing: nessuno (non ho tempo...)

    In mad love with: ICO - Kula World - Medievil - Forbidden Siren - SotC - REZ - Silent Hill saga
  9.     Mi trovi su: Homepage #1821218
    logoff:
    Come impianto tecnico si,
    ma a questo punto dovremmo eliminare Bittanti e tutti quelli che
    studiano l'imatto dell'impianto narrativo dei videogame. In cooking
    mama non stai solo facendo un mero esercizio fisico, stai preparando
    qualcosa. Se pensi alla fase di preparazione del piatto, in quel
    momento non ci sono punteggi, tempo, azioni da eseguire alla
    perfezione, bisogna solo mettere le pietanze come più ci piace. Non è
    fose la pura creazione di un manufatto virtuale ? non è una -
    semplicistica - simulazione ?

    Tu lo vedi come un semplice eseguire al meglio delle azioni, e ti perdi
    la fascinazione del cosa. Ti assicuro che il concept originale,
    giapponese, era proprio quello di far "cucinare" le bambine, una sorta
    di "dolceforno" moderno in salsa nipponica ;)

    ps: le ricette "assurde" appaiono tali al tuo occhio occidentale, nella
    cultura di origine sono mormalissimi varianti di normalissimi piatti
    scusami ma che impianto narrativo c'è in titolo come Cooking Mama?
    Bittanti, che per altro consoco personalmente, non tiriamolo in ballo a sproposito, così come la semiologia...^^;
     
    Il gioco non prevede che tu metta le pietanze "come più ci piace", ma
    prevede che tu esegua delle precise istruzioni in un tot di tempo,
    scaduto il quale si passa alla fase successiva. Pertanto se non esegui
    le sitruzioni non "crei il tuo manufatto virtuale". Il gioco è quello,
    se poi tu te lo vuoi giocare a modo tuo e non per quello che è, è una
    scelta tua...

    Oltretutto essendo io appassionata di cucina giapponese le ricette
    giapponesi in cooking mama le seguo anche con interesse proprio per
    poterle anche replicare nella realtà... ma proprio perchè la cucina
    giapponese la conosco ti assicuro che non sono corrette sorvolando
    bellamente su alcune fasi. E questo è anche corretto perchè non si
    tratat di un simulatore di cucina ma è una "compilation di mini game",
    neppure paragionabile al mio vecchio dolce forno, poichè oltre ad
    esempio mancare a quelle ricette componenti essenziali come
    ingredienti, quantità e tempi di cottura... richiederebbero
    un'esecuzione tale che una bambina non sarebbe in grado di fare. Una
    cosa è quidni fare le tortine per le bambole, un'altra è cimentarsi in
    un piatto complesso.

    Il riferiemnto poi alla ricette assurde l'ho fatto sulla modalità
    "combine" che ti permette di combinare piatti per ottenere risultati -
    volutamente - assurdi, e non si tratta di "varianti di piatti", visto
    che puoi compinare fra loro piatti di nazionalità diversa... 
    altrimetni mi devi spiegare in quale nostra ricetta regionale puoi fare gli spaghetti con variante Tonkazu.^^
    (ma lo hai giocato vero?).
    Poi, il mio occhio occidentale se
    potessi lo farei a mandorla per quanto sono filo orientale e
    culinariamente parlando preferirei avere sotto mano Ryouri Navi per
    DS... visto che c'è più "fascinazione"
    nell'eseguire le ricette nella realtà che non su un touch screen e anche io mio stomaco ringrazia.

    [Modificato da Tifa Lockheart - 1/1/2007 16:28]

  [NDS] Recensione Cooking Mama

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