1.     Mi trovi su: Homepage #2260612
    http://www.repubblica.it/2004/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/videosalute/videosalute/videosalute.html

    Da domani a Madison, nel Winsconsin, si terrà la prima conferenza sull'uso dei giochi al computer nelle cure sanitarie
    Se il videogame entra in corsia
    Medici e pazienti alla console
    I chirurghi che operano in laparoscopia sbagliano meno se giocano spesso. La claustrofobia curata da "Unreal Tournament"
    di BARBARA ARDÙ



    Che giocare facesse bene, bambini e psicologi lo hanno sempre saputo. Immaginare e costruire disastri, guerre comprese, aiuta ad allontanare le paure. Affrontare draghi e uccidere nemici immaginari è la strada maestra per combattere contro i propri mostri interiori. Poi sono arrivati i videogiochi e la fantasia ha in parte lasciato il posto all'abilità. Ci vogliono nervi saldi e concentrazione per affrontare situazioni di emergenza, siano essa una guerra spaziale o una lotta al tiranno.

    I bambini si applicano, forse anche troppo. Ma da un po' di tempo anche i medici hanno scoperto la "console" e i pregi della velocità. Per curare, per alleviare le pene dei pazienti, ma anche per imparare ad affrontare situazioni di emergenza, a cominciare dal pronto soccorso. Così James Rosses, si allena alla "console" per affrontare le operazioni chirurgiche. Brenda Wiederhold cura la claustrofobia usando Unreal Tournament, storico videogame a 3D, dove tutto si risolve nel puntare un mirino e sparare, in una realtà virtuale di apocalittici scenari lunari.

    Sono ormai molti i medici e gli ospedali, soprattutto statunitensi, che hanno deciso di unire la tecnologia dei videogame alla professione. Ma fino ad oggi si è trattato per lo più di casi isolati. Una sorta di avventura pionieristica, senza una linea guida. "Abbiamo invece bisogno di una visione complessiva", ha dichiarato Kay Howell, direttore della Federation of American Scientists' Learning Federation, che insieme ad altri istituti e 100 medici, ha deciso di inaugurare una conferenza ad hoc, la prima nel suo genere.


    "Games for Healt", questo il titolo delle due giornate dedicate a fare il punto sullo stato delle conoscenze e delle esperienze. Da domani e fino al 17 a Madison, nel Winsconsin, si incontreranno 100 medici, e poi educatori, operatori sanitari, rappresentanti del governo e manager. Obiettivo: condividere le esperienze e programmare il futuro.

    Gli esempi del binomio tra medicina e videogame sono infiniti. Dal 2001 all'Advanced Medical Technology Institute al Beth Israel Medical Center di New York, Supermonkey Ball, che gira su GameCube, viene consigliato ai medici che fanno operazioni in laparoscopia. Ebbene, coloro che giocano alla "console" per almeno tre ore alla settimana e oltre, non solo operano più velocemente, ma sbagliano molto meno, il 37% in meno. Un risultato che in parte è quasi scontato, visto che questi chirurghi devono manovrare un joystick quando tagliano e ricuciono. Ma è pur sempre un risultato notevole.

    L'incontro tra la "console" e la medicina è ormai decennale: i videogiochi sono stati adottati o sviluppati negli ultimi anni per addestrare dottori, educare pazienti, curare tossicodipendenti e malati mentali. Ma ci sono obiettivi più elevati che stanno solleticando la fantasia dei produttori. La Break Away Games, conosciuta per Tropico, l'isola del paradiso, sta lavorando per mettere a punto un videogioco per preparare lo staff di un ospedale ad affrontare situazioni catastrofiche, dove arrivano centinaia di feriti. Incendi di grandi dimensioni, per esempio.

    "Gestire questo tipo di eventi - spiega Doug Whatley, uno dei medici che ha sponsorizzato la conferenza - è non solo molto costoso, ma molto difficile". E per Whatley, un buon training alla console può essere se non risolutivo, certamente d'aiuto.

    Videogiochi per i medici, ma anche e soprattutto per i pazienti. Qui gli esempi si moltiplicano. Il Virtual Reality Medical Center adotta videogame per curare persone che soffrono di disturbi d'ansia. Percorsi che servono ai pazienti per affrontare le loro fobie. Midtown Madness, una serie infinita di incidenti stradali da evitare, sembra invece perfetto per curare chi ha paura di prendere in mano un volante.

    Debra Lieberman, ricercatrice dell'Università della California, Santa Barbara, ha invece investito tutto sui bambini. Dal 1990 con Nintendo ha messo a punto alcuni videogame per insegnare ai piccoli pazienti asmatici e diabetici come prendersi cura di se stessi una volta tornati a casa. E l'esperimento è riuscito: le corse all'ospedale e le chiamate d'emergenza si sono ridotte notevolmente una volta che i bambini hanno imparato il gioco. E in questo caso il terreno era più che fertile.


    (15 settembre 2004)


    :) .
  2. 痺れるだろう?  
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    Eeeehh... capirai troppo bello per essere vero. Cmq io non voglio che dicono che sia salutare, terapeutico, omeopatico... mi sembra eccessivo. Però che ad una certa età fare una partitina ogni tanto renda più svegli questo lo penso, si.

    Ad ogni modo per un buon 'feedback' positivo mi sa che adesso ci penserà l'uscità di The Sims 2 a ricordare a tutti quanto i giochi possano essere crudeli, alienanti, blasfemi... ( o era The sims online? :P )
    A me personalmente fa più terrore questa saga che quella della casa, armata delle tenebre ecc... ecc...
    /!\quello che vive in Cina di Nextgame/!\
    ogni tanto fate una capatina nel mio blog! (sempre che la Cina sblocchi Blogspot... (sic))
    你令一切平凡的事变得新奇 令琐事变成美好的回忆...
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    SboroneBiker:
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    Da domani a Madison, nel Winsconsin, si terrà la prima conferenza sull'uso dei giochi al computer nelle cure sanitarie
    Se il videogame entra in corsia
    Medici e pazienti alla console
    I chirurghi che operano in laparoscopia sbagliano meno se giocano spesso. La claustrofobia curata da "Unreal Tournament"
    di BARBARA ARDÙ



    Che giocare facesse bene, bambini e psicologi lo hanno sempre saputo. Immaginare e costruire disastri, guerre comprese, aiuta ad allontanare le paure. Affrontare draghi e uccidere nemici immaginari è la strada maestra per combattere contro i propri mostri interiori. Poi sono arrivati i videogiochi e la fantasia ha in parte lasciato il posto all'abilità. Ci vogliono nervi saldi e concentrazione per affrontare situazioni di emergenza, siano essa una guerra spaziale o una lotta al tiranno.

    I bambini si applicano, forse anche troppo. Ma da un po' di tempo anche i medici hanno scoperto la "console" e i pregi della velocità. Per curare, per alleviare le pene dei pazienti, ma anche per imparare ad affrontare situazioni di emergenza, a cominciare dal pronto soccorso. Così James Rosses, si allena alla "console" per affrontare le operazioni chirurgiche. Brenda Wiederhold cura la claustrofobia usando Unreal Tournament, storico videogame a 3D, dove tutto si risolve nel puntare un mirino e sparare, in una realtà virtuale di apocalittici scenari lunari.

    Sono ormai molti i medici e gli ospedali, soprattutto statunitensi, che hanno deciso di unire la tecnologia dei videogame alla professione. Ma fino ad oggi si è trattato per lo più di casi isolati. Una sorta di avventura pionieristica, senza una linea guida. "Abbiamo invece bisogno di una visione complessiva", ha dichiarato Kay Howell, direttore della Federation of American Scientists' Learning Federation, che insieme ad altri istituti e 100 medici, ha deciso di inaugurare una conferenza ad hoc, la prima nel suo genere.


    "Games for Healt", questo il titolo delle due giornate dedicate a fare il punto sullo stato delle conoscenze e delle esperienze. Da domani e fino al 17 a Madison, nel Winsconsin, si incontreranno 100 medici, e poi educatori, operatori sanitari, rappresentanti del governo e manager. Obiettivo: condividere le esperienze e programmare il futuro.

    Gli esempi del binomio tra medicina e videogame sono infiniti. Dal 2001 all'Advanced Medical Technology Institute al Beth Israel Medical Center di New York, Supermonkey Ball, che gira su GameCube, viene consigliato ai medici che fanno operazioni in laparoscopia. Ebbene, coloro che giocano alla "console" per almeno tre ore alla settimana e oltre, non solo operano più velocemente, ma sbagliano molto meno, il 37% in meno. Un risultato che in parte è quasi scontato, visto che questi chirurghi devono manovrare un joystick quando tagliano e ricuciono. Ma è pur sempre un risultato notevole.

    L'incontro tra la "console" e la medicina è ormai decennale: i videogiochi sono stati adottati o sviluppati negli ultimi anni per addestrare dottori, educare pazienti, curare tossicodipendenti e malati mentali. Ma ci sono obiettivi più elevati che stanno solleticando la fantasia dei produttori. La Break Away Games, conosciuta per Tropico, l'isola del paradiso, sta lavorando per mettere a punto un videogioco per preparare lo staff di un ospedale ad affrontare situazioni catastrofiche, dove arrivano centinaia di feriti. Incendi di grandi dimensioni, per esempio.

    "Gestire questo tipo di eventi - spiega Doug Whatley, uno dei medici che ha sponsorizzato la conferenza - è non solo molto costoso, ma molto difficile". E per Whatley, un buon training alla console può essere se non risolutivo, certamente d'aiuto.

    Videogiochi per i medici, ma anche e soprattutto per i pazienti. Qui gli esempi si moltiplicano. Il Virtual Reality Medical Center adotta videogame per curare persone che soffrono di disturbi d'ansia. Percorsi che servono ai pazienti per affrontare le loro fobie. Midtown Madness, una serie infinita di incidenti stradali da evitare, sembra invece perfetto per curare chi ha paura di prendere in mano un volante.

    Debra Lieberman, ricercatrice dell'Università della California, Santa Barbara, ha invece investito tutto sui bambini. Dal 1990 con Nintendo ha messo a punto alcuni videogame per insegnare ai piccoli pazienti asmatici e diabetici come prendersi cura di se stessi una volta tornati a casa. E l'esperimento è riuscito: le corse all'ospedale e le chiamate d'emergenza si sono ridotte notevolmente una volta che i bambini hanno imparato il gioco. E in questo caso il terreno era più che fertile.


    (15 settembre 2004)


    :) .

    io apsetto ancora il simulator di nascondino!!!
    Non siamo che meteore metafisiche in buchi neri di fuliggine...

    DETECTIVE MARMO
  4.     Mi trovi su: Homepage #2260615
    SboroneBiker:
    Dal 1990 con Nintendo ha messo a punto alcuni videogame per insegnare ai piccoli pazienti asmatici e diabetici come prendersi cura di se stessi una volta tornati a casa. E l'esperimento è riuscito: le corse all'ospedale e le chiamate d'emergenza si sono ridotte notevolmente una volta che i bambini hanno imparato il gioco.

    Ve lo avevo detto!
    Nintendo con i nostri soldi aiuta i bisognosi!!!
    "Centoventi volte tu risorgi e spari. Centoventi volte tu non crolli e avanzi."
  5. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #2260616
    detective_marmo:
    io apsetto ancora il simulator di nascondino!!!

    metal gear solid
    Quando non c'è via di scampo, si impara a piangere con il sorriso sul voltoCosa c'è qui dentro? Mentre decidi ogni premio e ogni castigo,mentre decidi se son buono o son cattivo,fa che la morte mi trovi vivo,e se questo avverrà io ti prometto,che mille e mille volte ti avrò benedetto!
  6. Da cosa partirà?  
        Mi trovi su: Homepage #2260620
    e citano pure il "gamecube" scritto giusto, ta l'altro.
    evento storico.
    /!\Il Multipiatta Sanguinario di Next-game/!\
    "Onestamente Meno, mi sei molto simpatico, e ti leggo spesso con piacere, ma qui stai facendo un pò una figura da cioccolataio "
    "la tua crescita è costante, la ps3 ti ha reso un giocatore migliore Meno, ma credo anche un uomo migliore, più sereno."
  7.     Mi trovi su: Homepage #2260622
    MaxxLegend:
    Hai sentito Angelò?
    Super Monkey Ball è l'uovo di colombo per i chirurghi. "Bronzonediriacesmerdato" aveva troppo ragione.. :DD :DD

    Per i chirurghi ora c'è questo:
    http://www.the-magicbox.com/0409/game091404b.shtml

    http://www.spike.co.jp/tendo-dokuta/system/system2.html

    [Modificato da ^Angelo^ il 16/9/2004 17:08]
    "Centoventi volte tu risorgi e spari. Centoventi volte tu non crolli e avanzi."

  finalmente riabilitati dai media i VG!!!

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