1. Loacker - Raiden NEXTGAME  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #2260629
    La musica. Il cinema. Il videogioco. Per molti forme d'intrattenimento e di svago, per altri forme d'arte. A volte penso quanto e cosa possano trasmettere davvero una canzone, un film o un videogame. Un messaggio, un'emozione...
    E' la sezione musica, parliamo di musica.
    Penso che la musica non è il chitarrista che fa il riff della vita, non è il cantante che raggiunge le note più alte di tutte. Non è il dj che si spara il maggior numero di beat al minuto, e neanche il rapper che infila più parole al secondo.
    E' anche questo. Ma per me, principalmente, il vero artista è colui che sa arrivare dove pochi sanno arrivare: ossia alle corde del cuore dell'ascoltatore, o nel caso del cinema dello spettatore, nel caso dei videogames del videogiocatore.
    Il vero artista è colui che riversa la sua anima in ciò che fa per arrivare alla tua.
    Ho ascoltato tanta musica in questi 18 anni, cominciando da piccolo con Little Tony e Antoine, passando per i Backstreet Boys e le Spice Girls per arrivare a Lou Reed, Nick Cave, Leonard Cohen, Jeff Buckley. Anni in cui la musica è solo il sottofondo della tua vita, delle tue azioni, delle tue giornate. Non gli dai importanza, serve solo a dare quel colore in più ad una vita che magari sarebbe stata più sbiadita. Ma ora arrivi in un momento in cui ti accorgi che coloro che gli altri chiamano intrattenimento per te diventa una colonna portante. Un momento in cui ci rifletti su, e ti accorgi di quanto sia diventato grande il peso della musica nella tua vita. Ironicamente pensi che la vita sia diventata il sottofondo della musica, per quanto tempo passi ad ascoltarla, di quanto hai bisogno di sentire quel nuovo CD che tanto ti ha impressionato, tanto da fissarti a voler comprare una chitarra per provare a fare anche tu quello che fa il tuo beniamino, per sentirti per un attimo una star.
    Ma dicevamo: la musica come forma d'arte, di comunicazione. Comunicare sentimenti, emozioni, messaggi. Hai ascoltato un po' di tutto, e finalmente capisci qual è l'essenza della musica. Non ci riescono in molti: i già sopracitati Lou Reed e Leonard Cohen hanno dato tanto e continuano a dare molto con i loro CD, o lo stesso Nick Cave, trasformatosi da poeta maledetto a un predicatore. Amare la musica, fare musica vuol dire anche mettersi in gioco, aprire le porte socchiuse nella tua anima a chiunque giunga all'ascolto la tua ultima canzone o il tuo ultimo CD.
    E poi c'è Buckley. Tim, Jeff, quello che preferite. Tim ha consegnato alla storia due capolavori di grandissima portata come Happy Sad e Goodbye and Hello, ci ha lasciato il suo erede, Jeff, e se n'è andato via. La droga ce l'ha portato via, a 28 anni.
    Ma è su Jeff che mi voglio soffermare. Jeff Buckley, un ragazzo nato ad Orange County con un peso enorme sulle spalle, ossia quello di essere il figlio di uno degli artisti più importati della nostra storia musicale contemporanea, un ragazzo bello e come il padre dotato di una vena artistica pari a pochi altri che hanno potuto calcare le terre di questo mondo nel ventesimo secolo.
    Jeff Buckley è probabilmente l'artista simbolo di quello che è per me la musica, la musica dell'emozione, dell'anima, dello spirito.
    Tempo fa mi prestarono Grace, non avevo mai sentito parlare di lui, me l'avevano descritto come un grande artista. Non mi avevano raccontato la sua storia. Non c'è bisogno che descrivo quello che rende Grace un grandissimo album, sicuramente uno degli album simbolo della nostra storia contemporanea.
    Correva l'anno 1994, Buckley non è conosciuto per la sua grandissima voce, per la sua grandissima sensibilità artistica, ma solo per essere il figlio di Tim Buckley, quel poeta che soffriva di una gravissima malattia: il mal di vivere. Il suo album di esordio fu un successo clamoroso e più che giustificato, ma purtroppo fu l'ultimo che ci lasciò.
    La sera in cui il suo gruppo si stava recando per la registrazione di "My sweetheart the drunk" Jeff morì a 30 anni. Era il 29 maggio, fu travolto dall'onda di una nave mentre stava facendo il bagno nel Mississippi. Non vennero ritrovati nel suo sangue nessuna traccia di droghe o alcool. Solamente il destino se lo portò via. Ce lo portò via.
    Buckley ha inciso un disco solo, il notissimo Grace, ma successivamente venne pubblicato Sketches for My sweetheart the drunk, ossia una versione incompleta di quello che con ogni probabilità sarebbe stato il secondo grande capolavoro di Buckley. Ogni volta che lo ascolto penso che ci è stato sottratto un grandissimo artista, che avrebbe potuto dare alla musica più di quanto il tempo gli abbia concesso di dargli. Provo rammarico, tristezza.
    Ieri sera ho guardato prima un live di "Grace" ad una trasmissione francese, e poi un live di "Hallelujah". I due lati di questo artista sublime: prima la perfezione musicale, la bellissima voce e l'ottima presenza scenica, poi la grandissima sensibilità umana e la delicatezza della sua anima. Una cosa sola in comune. Quel perenne sguardo triste, malinconico.
    Tim e Jeff Buckley sono accomunati da una morte prematura, da un grandissimo talento musicale e da una profondissima anima.
    Lo guardi Jeff mentre intona "Well I heard there was a secret chord..." con il viso avvolto nella penombra di un freddo studio televisivo, sorridi con gli occhi pieni di lacrime per quello che ha voluto lasciarti dentro con la sua voce, col suo spirito.
    Grace quest'anno compie 10 anni di vita. E sottolineo: 10 anni di vita. Perchè no, Jeff non è morto, lui è in quel CD. Il suo spirito è lì, che riecheggia dentro il tuo cuore, ascolto dopo ascolto.
    Guardandolo pensi: "Sembra un angelo, probabilmente Dio l'ha voluto con se nel regno dei cieli".
    Accendi la tv, e scopri semplicemente che era troppo perfetto per questo mondo.

    Grazie, Jeff.
    I Am Lightning... The rain transformed...
    "...So this is what the dream feels like? This is the victory we longed for."
    LO TOPIC è anche su Facebook! Clicca su "Mi piace" e condividi il miglior topic del web!
  2.     Mi trovi su: Homepage Homepage #2260630
    Bella Raid, gran post :)
    Quello che senti con la musica è grande, perchè quando ti colpisce così tanto stai espandendo te stesso, quando connetti tanto da non poter fare a meno di un'opera d'arte e di quell'energia qualcosa in te fa sì che tutto cambi. E può essere straordinario, è come se si aprisse una direzione parallela. A proposito: se un cantante ti fa venir voglia di prendere uno strumento, per qualunque motivo... fallo.
    E poi concordo su Jeff Buckley. COnosco solo "Grace", un album straordinario non tanto per le buonissime composizioni e per le belle parti strumentali, ma perchè la voce buca l'onda sonora con un'intensità e un'espressività surreale. Buckley dà la dimensione di quanto la voce sia uno strumento impareggiabile e quanto sia potente in un contesto rock, dove spesso è trascurata. Un grande, e concordo, lui, come Hendrix, vive nell'arte: non deve stupire che la sua musica dia tanto :)
    ~~~porcelina, she waits for me there
    with seashell hissing lullabyes
    and whispers fathomed deep inside my own~~~~
  3.     Mi trovi su: Homepage #2260632
    Bellissimo post, mi sono ritrovato praticamente in tutto quello che hai scritto, a partire dall'importanza della musica nella mia vita, assolutamente indispensabile.
    E Jeff Buckley è, credo, il mio artista preferito, quello che mi da più emozioni mentre lo ascolto, colui che mi fa quasi piangere mentre ascolto alcune sue canzoni (come quella da cui hai tratto il titolo del topic). E provo una profonda tristezza per il fatto che non sia più con noi, per non averlo potuto vedere dal vivo almeno una volta nella vita. Non posso che dire una cosa anch'io:

    Grazie, Jeff.
    Sto giocando: Superbike 2011 - Killzone 3
  4.     Mi trovi su: Homepage #2260633
    Mi è piaciuta questa lunga dichiarazione personale di amore per uno degli artisti che più stimo (come si può notare dalla mia firma :P). In "Grace" Jeff ha riversato tutte le sue passioni con un disco a metà tra modernità e passato. Sembra di ritrovarsi in una dimensione parallela a chiedersi com'è possibile che un tale disco sia uscito nel 1994.

    Chiunque ne abbia visto un'esibizione (consiglio in particolare il "Live In Chicago" in dvd) si può rendere conto delle sue capacità, di quanto fosse umano pur conservando una voce angelica, terreno e divino allo stesso tempo.

    Raiden ha scritto:
    Tim ha consegnato alla storia due capolavori di grandissima portata come Happy Sad e Goodbye and Hello, ci ha lasciato il suo erede, Jeff, e se n'è andato via.

    Di grandi album Tim ne ha fatti 5.. Ti dimentichi dei fondamentali "Starsailor", "Lorca" e "Blue Afternoon", a mio avviso i suoi veri capolavori.

    [Modificato da EmptyWords il 16/9/2004 13:38]
    Il n'y a pas de vie dans ce monde. On est tous des fantômes.
  5. Loacker - Raiden NEXTGAME  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #2260634
    EmptyWords:
    Di grandi album Tim ne ha fatti 5.. Ti dimentichi dei fondamentali "Starsailor", "Lorca" e "Blue Afternoon", a mio avviso i suoi veri capolavori.

    No, non li ho dimenticati, semplicemente non li ho sentiti e non mi andava di sbilanciarmi. Cercherò di ascoltarli al più presto, thanks.
    I Am Lightning... The rain transformed...
    "...So this is what the dream feels like? This is the victory we longed for."
    LO TOPIC è anche su Facebook! Clicca su "Mi piace" e condividi il miglior topic del web!
  6.     Mi trovi su: Homepage #2260635
    Raiden:
    No, non li ho dimenticati, semplicemente non li ho sentiti e non mi andava di sbilanciarmi. Cercherò di ascoltarli al più presto, thanks.

    Ah, d'accordo.. Comunque se ti è piaciuto "Goodbye And Hello" potresti prendere anche il primo album, "Tim Buckley", su una linea simile anche se molto più acerbo. Ultimamente si trovano in giro le ristampe Elektra con i primi due dischi in un unico cd, se non li hai originali ti consiglio di cercare ;)
    Il n'y a pas de vie dans ce monde. On est tous des fantômes.
  7.     Mi trovi su: Homepage #2260636
    Raiden:
    No, non li ho dimenticati, semplicemente non li ho sentiti e non mi andava di sbilanciarmi. Cercherò di ascoltarli al più presto, thanks.

    Ho da poco aperto un topic sugli album postumi, citando anche la legacy edition di Grace.
    Devi per forza sentire la splendida Forget Her
    "Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto" G.Orwell
  8.     Mi trovi su: Homepage #2260637
    lennon79:
    Ho da poco aperto un topic sugli album postumi, citando anche la legacy edition di Grace.
    Devi per forza sentire la splendida Forget Her

    Forget Her ce l'ho da anni però, potevano mettere qualcosa di veramente inedito... ^_^'
    "Centoventi volte tu risorgi e spari. Centoventi volte tu non crolli e avanzi."
  9.     Mi trovi su: Homepage Homepage #2260638
    conosco solo hallelujah di jeff buckley ma dopo aver letto il tuo post cercherò di rimediare al mio errore ^^
    comunque complimenti perchè con il tuo topic mi hai toccato nel profondo del cuore, visto che in un certo senso ti capisco benissimo. alcune canzoni ci segnano per sempre, e il riascoltarle ci fa affiorare alla mente ricordi particolari non necessariamente legati alla canzone, ma che per noi lo sono.
    Postatore altalenante del LO TOPIC
  10. bulletstorm  
        Mi trovi su: Homepage #2260639
    La cosa più bella è che la musica è completezza in ogni sua parte.

    Anche la musica commerciale, il pop più ignorante serve a qualcosa. Credo che qui tutti abbiano iniziato da giovani con qualcosa più easy per poi "specializzarsi". E il bello è che la musica parla in maniera diretta e i nostri gusti proprio per questo crescono con noi. E' così diretta che finora tutti i cambiamenti che ho attraversato in questi anni sono stati molto repentini...basta la curiosità di sentire un disco. Basta poco. E magari già con un pezzo di intro ci entra nel cuore.

    Ho iniziato con il pop, mi sono interessato ad r'n b per poi stabilizzarmi verso il rap e la cultura hip hop in genere. Proprio l'hiphop mi ha portato a scoprire il soul, il funk e il jazz, proprio in virtù dei "campioni" che si usano nella produzione di alcuni beat. Ho approfondito in questo senso, ho comprato dei piatti e programmi VST per produrre dei beat miei...ho iniziato ad apprezzare il synth e i campionatori, la batteria e i giri di basso e mi sono reso conto che nulla è fine a se stesso ed era necessario ascoltare altra musica per andare avanti.

    Ci si nutre di musica, perchè è una delle cose che ci ispira più curiosità.

    In questi giorni sono felicissimo, perchè ho scoperto un disco che mi ha cambiato profondamente già dalle prime battute...e credo sia davvero un capolavoro: The Downward Spiral.
    Perciò capisco perfettamente quello che vuoi dire, caro Raiden.

    Il tuo post è stato per me letto al momento giusto, nel posto giusto.

    ciao
  11.     Mi trovi su: Homepage #2260640
    2step:
    Anche la musica commerciale, il pop più ignorante serve a qualcosa. Credo che qui tutti abbiano iniziato da giovani con qualcosa più easy per poi "specializzarsi".

    Non sono d'accordo: la musica commerciale, quella che viene dalle radio, dalla maggior parte delle persone viene consumata e dimenticata il tempo della fine di un singolo. L'ascolto passivo non contribuisce in nessun modo allo sviluppo del gusto.
    Il n'y a pas de vie dans ce monde. On est tous des fantômes.
  12. bulletstorm  
        Mi trovi su: Homepage #2260641
    Non hai capito che intendevo.

    La musica commerciale è IMHO necessaria perchè serve comunque ad avvicinare molta gente alla musica.
    Dalla commerciale, se uno ha un pò di curiosità si passa ad altro. Nell'hiphop la cosa è molto più vera.

    Solo i caproni non sono curiosi.Gli dai la biada e sono contenti.

    Ma non insozziamo questo bel topic.
  13.     Mi trovi su: Homepage #2260642
    2step:
    Non hai capito che intendevo.

    La musica commerciale è IMHO necessaria perchè serve comunque ad avvicinare molta gente alla musica.
    Dalla commerciale, se uno ha un pò di curiosità si passa ad altro. Nell'hiphop la cosa è molto più vera.

    Solo i caproni non sono curiosi.Gli dai la biada e sono contenti.

    Ma non insozziamo questo bel topic.

    Non capisco ancora il tuo discorso: come può avvicinare la gente alla musica una cosa che viene riprodotta sempre e comunque nelle orecchie di tutti? Al limite imposta uno standard sociale di percezione musicale. La prova è che la maggior parte di quelli che ascoltano musica commerciale non vanno oltre.
    Il n'y a pas de vie dans ce monde. On est tous des fantômes.
  14.     Mi trovi su: Homepage Homepage #2260643
    EmptyWords:
    Non capisco ancora il tuo discorso: come può avvicinare la gente alla musica una cosa che viene riprodotta sempre e comunque nelle orecchie di tutti? Al limite imposta uno standard sociale di percezione musicale. La prova è che la maggior parte di quelli che ascoltano musica commerciale non vanno oltre.

    No, è verissimo. Chi non va "oltre" la commerciale non andrebbe oltre comunque, vuol dire che sceglie di interessarsi ad altro e non dedica tempo a quello. Ma molta musica commerciale nasce da spunti/variazioni di altra musica, che "entrano dentro" fornendo il primo imprinting a chi comincia ad avvicinarsi alla musica, indirizzandolo poi verso alcune sonorità anche più sofisticate. Chiaro poi che alcune "canzoni da classifica" super usa e getta davvero siano un "punto zero" della musica e non vadano da nessuna parte, ma se io mi sono interessato moolto giovane a R'n'B e Hip Hop è perchè alle elementari ascoltavo Micheal Jackson a profusione. Chiaro, è molto al di là di altri fenomeni che spariscono e appaiono in venti secondi sulle classifiche, ma è uno degli artisti più popolari della storia della musica. E, per dire, non avrei conosciuto gli Aerosmith senza £I don't want to miss a thing", una canzone tratta da una colonna sonora e non scritta da loro, ma che mi ha fatto conoscere, successivamente, un bel gruppo e l'hard rock-blues. Insomma, è un meccanismo che funziona.
    ~~~porcelina, she waits for me there
    with seashell hissing lullabyes
    and whispers fathomed deep inside my own~~~~

  It's a cold and it's a broken Hallelujah

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina