1. Demotivato dal troppo entusiasmo  
        Mi trovi su: Homepage #2289708
    Una delle grandi differenze tra l'attuale generazione di console, e quella che l'ha preceduta, è l'insistenza sul termine "adulto", ovvero i titoli pensati per un pubblico cosiddetto "maturo" e oltre la soglia critica dei 18 anni. Un termine che, spesso abusato, dovrebbe qualificare le produzioni non più ritenute semplici giochi ma intrattenimento ad un livello più alto: è davvero così?
  2. assassin's creed 2  
        Mi trovi su: Homepage #2289709
    aleZ:
    Una delle grandi differenze tra l'attuale generazione di console, e quella che l'ha preceduta, è l'insistenza sul termine "adulto", ovvero i titoli pensati per un pubblico cosiddetto "maturo" e oltre la soglia critica dei 18 anni. Un termine che, spesso abusato, dovrebbe qualificare le produzioni non più ritenute semplici giochi ma intrattenimento ad un livello più alto: è davvero così?

    In generale sono piuttosto contrario alla censura, tuttavia ammetto che mi prende un po' male quando vedo che un ragazzino di 10 anni si compra Vice City, non tanto per le sparatorie, quanto per il linguaggio e per la violenza di fondo di alcune situazioni.
    Se io fossi il genitore di quel bambino gli comprerei probabilmente un altro gioco, sempre qualitativamente buono ma non così "forte". D'altronde, non essendo uno psicologo, non so nemmeno se la violenza di un gioco come GTA possa davvero impressionare in qualche modo un ragazzino, ma da ignorante direi di sì.
    Trovo sensato che su di un videogioco ci siano dei bollini che ne indicano i contenuti, il problema sta piuttosto nel criterio con cui vengono affibbiati questi bollini, come dici tu il discorso del sangue rosso o verde.
    Concordo anche sul fatto che spesso la violenza sia un semplice mezzo per coprire falle del gameplay, soprattutto in molti giochi di guerra, che ultimamente su PC impazzano, o in titoli come i primi Mortal Kombat, che puntavano sul sangue per caratterizzarsi.
    Questa violenza gratuita la trovo più dannosa di quella reale, perchè non nasce dalla necessità di usare il sangue per trasmettere un qualche messaggio/contenuto, o anche solo per dare più forza alla narrazione, ma semplicemente "fa colore", un po' come i colossal americani tutto fumo e niente arrosto (di recente mi viene in mente The Day After Tomorrow), basati sugli effetti speciali perchè quello hanno, e basta.
    Giochi e film di questo genere sono quasi un insulto al pubblico, perchè sembra quasi che ci sminuiscano, che dicano "tanto lo sappiamo cosa volete!".
  3. Demotivato dal troppo entusiasmo  
        Mi trovi su: Homepage #2289711
    Woodblade:
    Giochi e film di questo genere sono quasi un insulto al pubblico, perchè sembra quasi che ci sminuiscano, che dicano "tanto lo sappiamo cosa volete!".

    Per me non sminuiscono un bel niente, ma testimoniano che c'è qualcosa di sbagliato nelle generazioni moderne, o piuttosto nei sistemi educativi.

    Semplicemente, non ci dovrebbe essere alcuna domanda per certe cose, invece c'è un desiderio quasi morboso, che i produttori (spesso compromessi eticamente, ma non commercialmente) si limitano a soddisfare.
  4.     Mi trovi su: Homepage #2289712
    Giusto che ci sia il bollino, ma purtroppo per il 90% delle volte e' il ragazzino che si compra il gioco e se ne sbatte.... il genitore non sa' niente e non glie ne frega un cavolo del gioco del figlio...a parte il costo ovvio...

    I giochi violenti ci sono da sempre, il problema e' che una volta, vuoi per la grafica etc, risultavano meno violenti, e non c'era bisogno di nessun bollino. Poi era diversa la mentalita', e non solo dei videogiochi: Film, telegiornali etc, tutto era meno violento, c'era meno sangue.
    Ora la violenza domina in tutti i settori, non solo nel videogame..... non siete d'accordo?
    PSN: twist1375
    EYES HAVE YOU.
    Batman AA my GOTY.
  5. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #2289713
    Ci tengo a smentire quest'ultima affermazione, anche in passato venivano usati bollini. Due esempi lampanti sono:
    - BARBARIAN della Palace, che venne vietato ai minori in alcuni paesi europei ed ebbe problemi anche in UK.
    - Le avventure testuali CRL, condite da immagini digitalizzate splatter (e persino animate in alcune versioni floppy). Pare che la CRL ci godesse ad ostentere i bollini e certificati di censura, allo scopo di farsi pubblicità. Esattamente come la attuale Rockstar. Tra i giochi del filone c'erano DRACULA, WOLFMAN, FRANKENSTEIN, JACK THE RIPPER.



    Cmq non sono totalmente daccordo con Alez. La violenza digitale fa parte dell'entertainment: come esistono film splatter/morbosi non necessariamente ricchi di contenuti (ma più spesso fatti per puro divertimento e valvola di sfogo) è giusto che esistano anche giochi violenti.
    Purché non siano troppo gratuiti (andrebbero sempre conditi con la giuta dose di umorismo e/o una trama valida), li trovo terapeutici, catartici, divertenti. Fermo restando che vanno fruiti da un'utenza matura e consapevole.
  6.     Mi trovi su: Homepage Homepage #2289714
    defender:
    Giusto che ci sia il bollino, ma purtroppo per il 90% delle volte e' il ragazzino che si compra il gioco e se ne sbatte.... il genitore non sa' niente e non glie ne frega un cavolo del gioco del figlio...a parte il costo ovvio...

    I giochi violenti ci sono da sempre, il problema e' che una volta, vuoi per la grafica etc, risultavano meno violenti, e non c'era bisogno di nessun bollino. Poi era diversa la mentalita', e non solo dei videogiochi: Film, telegiornali etc, tutto era meno violento, c'era meno sangue.
    Ora la violenza domina in tutti i settori, non solo nel videogame..... non siete d'accordo?



    Bel servizio.
    Particolarmente questa parte

    Ma la vera questione è un'altra: a mio modestissimo parere, un titolo definito "adulto" dovrebbe esserlo per i contenuti, più profondi e che spingano l'utente a riflettere, oltre che per la semplice presenza di ragazze svestite, abbondante turpiloquio, frattaglie o inneggi all'abuso di sostanze più o meno lecite. Divertimento interattivo adulto, per il sottoscritto, significa titoli come Hitman 2, Mafia, Silent Hill 2, Shenmue o Deus Ex, o anche Grand Theft Auto III se si mettono da parte alcune esagerazioni evidenti (aumentate nel seguito Vice City e che si annunciano ancora più esagerate nel prossimo San Andreas). Di certo, non trovo alcunché di "adulto" in titoli come Manhunt, DOOM 3 o Mortal Kombat: Deception,(aggiungi pure The Suffering) che condiscono con quintali di violenza un concept vecchio come il Pianeta.


    Il concetto di gioco adulto è spesso mal inteso prorpio come dici tu...
    magari viene venduto ad un bambino di 8 anni un gioco con il marchio che ne riporta un'esatta collocazione perchè magari non comporta violenza, poi ci si ritrova tra le mani un VG troppo difficile o impegnativo per l'usufruente del Software...
    Giochi, ad esempio, come Pikmin(esempio generale), che pur essendo per una soglia 3+ per un "troppo giovane" possono risultare ostici proprio per un limite di età, di capacità videoludica..

    Ci vorrebbero allora due bollini, uno che indichi i contenuti del gioco in fatto di violenza, uso di fumo/droghe, linguaggio scorretto etc.. l'altro per definire correttamente lo stile del gioco verso cui si va incontro(Come succede con i giochi di società in scatola per intenderci)

    [Modificato da Colony il 13/10/2004 13:16]

    [Modificato da Colony il 13/10/2004 13:18]
    ......E ora via, tutti a scannarsi sui forum!
    L'Osservatore annoiato del Foro
    ...Steam, io ti odio....
  7.     Mi trovi su: Homepage #2289715
    Colony:
    Ci vorrebbero allora due bollini, uno che indichi i contenuti del gioco in fatto di violenza, uso di fumo/droghe, linguaggio scorretto etc.. l'altro per definire correttamente lo stile del gioco verso cui si va incontro(Come succede con i giochi di società in scatola per intenderci)

    A parte le catene (i centri commerciali etc..) che non possono offrire servizi di qualita', e' il negoziante che dovrebbe assumersi questo ruolo o no?
    E' il negoziante che dovrebbe consigliare il gioco piu' adatto. Se davanti hai un bambino di certo non gli consigli doom! Ma se neanche pikmin va bene..........
    Quando ero un bambino io bisognava essere sgamatissimi per videogiocare con il c64 e soci. o con i primi pc che per fare partire alcuni giochi dovemi impararti il nonno dos, tra configurazioni assurde e nottate a maledire l'avvento dei primi lettori cd e altre periferiche ciuccia memoria...
    PSN: twist1375
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  8.     Mi trovi su: Homepage Homepage #2289716
    defender:
    Quando ero un bambino io bisognava essere sgamatissimi per videogiocare con il c64 e soci. o con i primi pc che per fare partire alcuni giochi dovemi impararti il nonno dos, tra configurazioni assurde e nottate a maledire l'avvento dei primi lettori cd e altre periferiche ciuccia memoria...

    A parte le catene (i centri commerciali etc..) che non possono offrire servizi di qualita', e' il negoziante che dovrebbe assumersi questo ruolo o no?

    E' il negoziante che dovrebbe consigliare il gioco piu' adatto. Se davanti hai un bambino di certo non gli consigli doom!


    Giustissimo..
    Ma quanti sono i giochi venduti nei centri commerciali in piu rispetto a quelli venduti nei negozietti??

    Ma se neanche pikmin va bene..........


    Il mio era un esempio banale...
    Un bambino di 5 anni magari la meccanica del gioco può non capirla perchè questo è un titolo che include molte parti scritte, da scrollare, un inventario da leggere etc.., magari un limite ancora invalicabile per l'età...
    Ho detto pikmin, avrei potuto dire molti altri nomi...


    Quando ero un bambino io bisognava essere sgamatissimi per videogiocare con il c64 e soci. o con i primi pc che per fare partire alcuni giochi dovemi impararti il nonno dos, tra configurazioni assurde e nottate a maledire l'avvento dei primi lettori cd e altre periferiche ciuccia memoria...


    Ora invece inserisci il disco e, se non è una console, la macchina pensa per te..
    "Ciao, sono gioco X, installami premendo qui...

    0----100

    Installazione completata..

    Pigia qui per giocarmi"

    I tempi cambiano le tecnologie cambiano...
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  9.     Mi trovi su: Homepage #2289717
    Colony:
    Ora invece inserisci il disco e, se non è una console, la macchina pensa per te..
    "Ciao, sono gioco X, installami premendo qui...

    0----100

    Installazione completata..

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    Sempre se hai la configurazione giusta, perchè poi i Pc quando non vogliono farti partire qualcosa sono speciali :D
    Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla Terra

    If the suspense doesn't kill you,somenthing else will.
  10.     Mi trovi su: Homepage #2289718
    Articolo interessante su uno dei temi che "studio" da diverso tempo a questa parte, ovvero cercare di capire come agisce la censura ed in base a quali criteri.
    E' vero che come viene detto il bollino che appare su tutti i vari giochi si riferisce ai contenuti pratici del gioco indicati da un bollino di supporto (come fa Pegi) o scritti come fa l'Esrb, non considerando la difficoltà che puo' comportare un gioco, che a prescindere dalla sua "sbriluccociosità" non è detto che sia altrattanto facile per un bambino di una certa età.
    Anche io penso che il determinare se poi è piu' adatto o meno sia il genitore o comunque il negoziante a doverlo determinare per gli utenti piu' piccoli,cosi' che non si rischi di spendere soldi per nulla.
    Sono daccordo anche con il discorso del dire che ci sono giochi che dietro ad una piu' o meno pubblicizzata scorrettezza nascondono vere e proprie falle nella trama e quant'altro, ma qui farei una distinzione importante: ci sono giochi che lo sono perchè non sanno dove altro appigliarsi e ci sono giochi che lo vogliono essere apposta.Voglio dire, la violenza vende, lo sappiamo noi e lo sanno bene anche le software house, quindi a volte vengono buttati fuori dei giochi che hanno il solo scopo di divertire in modo scorretto. A tal proprosito mi viene in mente il famoso Carmaggeddon, che personalmente mi ha regalato ore di svago all'insegna del puro menefreghismo di tutto. Gta poi è ancora piu' improntato su questo discorso, e guarda caso ha piazzato milioni di copie in tutto il mondo. I vespai poi che vengono scatenati contro questi giochi servono solo per fare piu' pubblicità, più volte ho pensato che fossero quasi programmati.
    Di base sono sempre contro la censura, in particolar modo nel campo dei videogiochi e dei film, perchè censurare non credo che serva ad un accidente se non permettere alla software house di piazzare comunque sul mercato il suo gioco ammorbidito...Appoggio completamente i bollini, trovo giusto che vengano applicati su ogni gioco e forse quello che gli manca è il passaggio da "età consigliata" (perchè cosi' sono visti) ad un divieto effettivo.
    I giochi violenti esistono da sempre, sono rimasto basito quando anni fa scoprii Chiller (tanto per citarne uno) e allo scopo del gioco in questione...O ancora il famoso (e meno gratuito) SplatterHouse, un pieno tributo al filone horror che imperversava in quegli anni.Tuttavia non l'ho mai visto con sangue rosso per i mostri che si potevano splatterare in piu' modi, ma sempre con un piu' tranquillo giallo/verde...Necessità per motivi censori o volere della Namco perchè tanto erano mostri? Secondo me la voglia del rosso c'era :D Giochi che nonostante la violenza che ci può essere ora non riesco ad immaginarmi riproposti in grafica attuale perchè ancor prima del pensiero potrà interessare o meno. credo manchi il coraggio alla Software House per come diventerebbe forse troppo diretto per come lo si potrebbe realizzare attualmente, anche se imho in certi casi il 2D sa essere molto piu' diretto e particolareggiato del 3D.
    Pensando alla sala giochi mi vengono in mente gli infiniti Metal Slug che ho beccato con il sangue bianco o la sorpresa che mi fece quando uscì The House of The Dead 2 con il suo sangue verde (l'1 l'anno precedente l'avevo beccato piu' volte con sangue rosso) che si è portato anche nelle versioni casalinghe, dove per fortuna pero' il sangue rosso è stato reso sbloccabile.
    Anche di Zombie Revenge beccai sia la versione rossa che quella verde, ma li penso che stesse tutto nella bontà taroccabile del gestore della sala giochi :D
    Ho iniziato ad interessarmi seriamente al discorso censura nei videogame con la tanto bistrattata intro di Resident Evil 1, per poi ampliare l'interesse sempre piu' seguendo il sequestro di resident evil 1 e 2 dai mercati italiani (con motivazioni che definire ridicole è riduttivo) e le censure che sono presenti in ogni capitolo della famosa quanto mai presa di mira saga della Capcom. Non volendo pensare che la censura simpatizza o crea congiure contro una casa è chiaro che la risposta più plausibile che mi sono dato in merito è che dipende da Software house a software house cosa conservare nel proprio prodotto finale correndo il rischio di un divieto maggiore. Pero' non ho potuto fare a meno di chiedermi piu' volte che differenza c'è (pensando al famoso Mature dell' Esrb) tra un gioco ed un altro che ottengono sempre la famosa M.A volte mi fa ridere vedere certe copertine con RP (rating pending) per titoli come Resident Evil, che a prescindere tanto si sa che avranno sempre Mature in copertina...E perchè se hanno sempre Mature, ad esempio, Re rebirth ha dovuto perdere alcune particolarità in termini di violenza nella versione finale e altri giochi non meno violenti sono invece rimasti integrali?
    Domanda che mi sono posto vedendo anche come stessi giochi con lo stesso divieto siano comunque diversi in termini di contenuti da una piattaforma all'altra...Cito a tal proposito Gta3: su Ps2 con il fucile da cecchino si possono decapitare gli ignari passanti ma non staccare gli arti se non tramite un codice, rimasi di stucco nel vedere (senza sospettare nulla) che al contrario su Pc lo si fa fin dall'inizio senza problemi, cosi' che si possono vedere i passanti che zoppicano su una sola gamba o si tengono stretto il braccio che ormai è caduto a terra con conseguente zampillo di sangue prima che cadano a terra privi di vita.
    Dunque il Pc è forse piu' libero nei contenuti che una console? Seguendo il caso di certi videogiochi sembrerebbe di si, pensando anche alla già citato Resident evil 1 che in occidente si presenta in forma piu' integrale sempre su Pc e non su console. Ma differenze di questo tipo (da piattaforma a piattaforma) sono sempre esisite, anche tra Psx e Saturn dove per certi giochi era quet'ultimo a vantare la versione integrale.
    E' quindi interessante capire, sapere come agisce la censura, perchè a volte si salva quella versione piuttosto che l'altra ( e dico per fortuna!), in base a quali stratagemmi o regole.
    La lista delle differenze-censure sarebbe infinita pensando a quanti giochi, fin dalle origini sono stati censurati in uno o più particolari, per le motivazioni più varie ed imprevedibili che ogni ente censorio si puo' far venire in mente.
    Quello che è da 18 con censura annessa per la BBfc potrebbe non bastare alla delicata Australia...Basti pensare a giochi come Phantasmagoria 1 e 2 o il fuori di testa (ma imho con stile) Harvester :DD L'america li ha liquidati con il solito Mature senza tagli o altro.
    Chiudo dicendo che una delle censure imho piu' antipatche (e mi sono censurato :D) è quella che è capitata allo sfortunato Thrill Kill, da quello che ebbi modo di leggere in giro approvato dalla censura (penso con un Adults Only) dove l'unica cosa a dar fastidio era un lamento di piacere di una delle protagoniste. Sfortunatamente pero' prima di uscire per una serie di guai economici della Virgin andò in mano alla (da me) mai abbastanza odiata Electronic Arts che dall'alto del suo trono non volle metterlo in commercio ( ed è sufficiente controllare la line-up di questa casa per vedere dove si fermano con i contenuti violenti, il sangue è praticamente bandito...A volte mi chiedo ancora come hanno fatto a fare Undying :rolleyes:)
    Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla Terra

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  [PC/PS2/NGC/XBOX] Opinione Vietato ai Minori

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