1.     Mi trovi su: Homepage #3178742
    The Vampire ha scritto:
    io invece preferisco la mitica Manovra di Vasalva che consiste nel ruotare il collo dell'avversario di 180°, chi ha visto Tel Chi El Telun sa cosa intendo :D:D:D
    Poi per chi ha mai visto Xena,fate caso alla mossa micidiale che usa sul collo della vittima...
    Un'ottima mossa è la fantastika caduta-tigre
    di Tigerman....GRRRRRRRR SPAKKO TUTTO!!!

    :->
    =[ Les enfants terriblés ]=
  2.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3178744
    Lightside ha scritto:
    ...o in cose finite in tomba con il loro fondatore come il Jeet Kune do. Cioè non riconosco le scuole che oggi lo praticano (a parte quella di Inosanto), non l'arte che per me era validissima.
    Jeet Kune Do non è un arte marziale. Lo stesso Lee l'ha detto e ripetuto più volte. Lui insegnava questa disciplina, ma non esistono "manuali" o "kata", dato che si tratta semplicemente di un concetto applicato al combattimento (spacing, livelli di contatto, ecc.)
    :)

    RESPECT
    <a href="http://ps3trophycard.com/profile/answer_TFP"><img src="http://card.mmos.com/psn/profile/an/s/answer_TFP/card.png" border="0" alt="answer_TFP" /></a>
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3178745
    Lightside ha scritto:

    Cmq per Ryoken:
    A 10 anni ho cominciato a fare Aikido (molto bello, è la tecnica che usa Steven Seagal) e sono arrivato fino al 2° kyu (corrisponde alla cintura marrone del karate o del judo).
    A 18 anni mi sono iscritto a fare Kung Fu Shaolin alla scuola del maestro Chang a Milano dove l'ho praticato per ben 8 anni arrivando fino al 4 chi (corrisponde alla cintura blu).
    Nel mentre ho fatto diversi stages tra cui quello di Iai-do, molto bello (o Ken-Jutsu, è lo stesso) e quello di Escrima filippino.

    Mio fratello è istruttore di Kung-fu nello stile Wing-Chun (c'è annche la sua variante Wing Tsun ma cambia poco), mi ha insegnato qualcosa ma su quello non mi ci sono mai messo di impegno.

    Conosco l'uso di diverse armi, non a livello di esperto ma mi destreggio abbastanza bene in:

    Shuan-Chie-Kun (o Nunchaku in giapponese)
    Bo
    Bokken

    Non ho mai creduto in discipline come il Karate che sono diventate troppo sportive o in cose finite in tomba con il loro fondatore come il Jeet Kune do. Cioè non riconosco le scuole che oggi lo praticano (a parte quella di Inosanto), non l'arte che per me era validissima.
    Ti ringrazzio dell'aiuto,sei stato molto utile(già da tempo ero propenso a fare Aikido ma non ero sicuro).
    Vedo che di arti marziali ne hai praticate diverse e sei parecchio colto in materia nonche preciso inoltre sono rimasto sbalordito dalle tue conoscenze(non solo nel saperne applicare ma anche nel saperne discutere e parlare).
    Sarei molto interessato a seguire altri tuoi discorsi anche perche troviamo in comune molte idee(quello dei combattimnt per esempio).
    Ti ringrazio nuovamente per il tuo aiuto.

    Ciao,ryoken.
    The pulipuliest of the Compagnia
  4.     Mi trovi su: Homepage #3178746
    answer ha scritto:
    Jeet Kune Do non è un arte marziale. Lo stesso Lee l'ha detto e ripetuto più volte. Lui insegnava questa disciplina, ma non esistono "manuali" o "kata", dato che si tratta semplicemente di un concetto applicato al combattimento (spacing, livelli di contatto, ecc.)
    :)

    RESPECT
    Infatti non ho parlato di Jeet Kune do come arte marziale, sono rimasto sul generico dicendo "o cose come". In ogni caso oggi il Jeet Kune Do è una serie di concetti applicati al combattimento come dici gistamente tu e come dice anche Lee nel suo libro pubblicato postumo. Non è detto però che se Lee fosse stato ancora vivo non lo avrebbe poi fatto diventare un'arte vera e propria. Alla fine anche il saper aplicare alla perfezione i concetti del JKD può essere un'arte.
    LEE disse: "il Jeet Kune Do è l'arte senz'arte". Cmq agli Universal AStudios, qaundo fece il suo primo provino USA disse testualmente: "My style is Jeet Kune Do, the way of the intercepting fist" (dal libro biografico Bruce Lee: Il Piccolo Drago).
    In ogni caso, purtroppo, a livello di federazione il JKD è considerato arte marziale ed ha dato adito all'apertura di molte scuole. Tale riconoscimento gli è stato dato come tributo dopo la morte di Lee. L'unica scuola valida di JKD è quella che era sua e che oggi tiene Dan Inosanto, nessuno meglio di lui può insegnare il JKD oggi visto che è stato quello più a contatto con Lee nell'allenamento.

    [Modificato da Lightside il 13/7/2002 21:50]
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3178747
    Lightside ha scritto:
    Infatti non ho parlato di Jeet Kune do come arte marziale, sono rimasto sul generico dicendo "o cose come". In ogni caso oggi il Jeet Kune Do è una serie di concetti applicati al combattimento come dici gistamente tu e come dice anche Lee nel suo libro pubblicato postumo. Non è detto però che se Lee fosse stato ancora vivo non lo avrebbe poi fatto diventare un'arte vera e propria. Alla fine anche il saper aplicare alla perfezione i concetti del JKD può essere un'arte.
    LEE disse: "il Jeet Kune Do è l'arte senz'arte". Cmq agli Universal AStudios, qaundo fece il suo primo provino USA disse testualmente: "My style is Jeet Kune Do, the way of the intercepting fist" (dal libro biografico Bruce Lee: Il Piccolo Drago).
    In ogni caso, purtroppo, a livello di federazione il JKD è considerato arte marziale ed ha dato adito all'apertura di molte scuole. Tale riconoscimento gli è stato dato come tributo dopo la morte di Lee. L'unica scuola valida di JKD è quella che era sua e che oggi tiene Dan Inosanto, nessuno meglio di lui può insegnare il JKD oggi visto che è stato quello più a contatto con Lee nell'allenamento.

    [Modificato da Lightside il 13/7/2002 21:50]
    Verissimo. Anche se ho qualche dubbio - nonostante abbia una grande considerazione di Inosanto - che JKD possa essere, come dire, "tramandata". Colui che l'ha concepita era notoriamente una persona fuori dal comune, con una fervida immaginazione, cervello iperattivo e analizzatore, nonchè dotato di una grande sensibilità. Certo che, applicata "perfattamente", IMHO è "l'arte" da combattimento per eccellenza. Tra l'altro, il concetto di "arte marziale" per me rimane piuttosto indefinito. Che caratteristiche bisogna considerare per difinirla tale o meno? La Thai, ad esempio? La muay-boran esiste dai tempi immemori, eppure..Forse è necessario avere anche una parte "filosofica" dietro? E la Savate, allora? C'è chi la definisce "Arte M". Mah.

    P.S. Al di là della figura di Seagal (un vero maestro, a differenza di molti altri attori), l'aikidò è davvero formidabile. Inizialmente, le ho preferito la MT solamente per ragioni di tempo, dato che per entrare nel "cerchio" del maestro Uesiba ci vogliono almeno 10 anni, da quanto ne sappia io.

    RESPECT
    <a href="http://ps3trophycard.com/profile/answer_TFP"><img src="http://card.mmos.com/psn/profile/an/s/answer_TFP/card.png" border="0" alt="answer_TFP" /></a>
  6.     Mi trovi su: Homepage #3178748
    answer ha scritto:
    Verissimo. Anche se ho qualche dubbio - nonostante abbia una grande considerazione di Inosanto - che JKD possa essere, come dire, "tramandata". Colui che l'ha concepita era notoriamente una persona fuori dal comune, con una fervida immaginazione, cervello iperattivo e analizzatore, nonchè dotato di una grande sensibilità. Certo che, applicata "perfattamente", IMHO è "l'arte" da combattimento per eccellenza. Tra l'altro, il concetto di "arte marziale" per me rimane piuttosto indefinito. Che caratteristiche bisogna considerare per difinirla tale o meno? La Thai, ad esempio? La muay-boran esiste dai tempi immemori, eppure..Forse è necessario avere anche una parte "filosofica" dietro? E la Savate, allora? C'è chi la definisce "Arte M". Mah.

    P.S. Al di là della figura di Seagal (un vero maestro, a differenza di molti altri attori), l'aikidò è davvero formidabile. Inizialmente, le ho preferito la MT solamente per ragioni di tempo, dato che per entrare nel "cerchio" del maestro Uesiba ci vogliono almeno 10 anni, da quanto ne sappia io.

    RESPECT
    Perfettamente d'accordo sul fatto che il JKD non possa essere tramandato (anche perchè come disse lo stesso Lee il JKD è sempre in movimento). Dicevo solo che tra tutti quelli che potrebbero insegnarne i concetti nessuno può farlo meglio di Inosanto, tutto qui.
    Personalmente cmq consiglierei il libro di Lee: "Tao of the Jeet Kune Do" a tutti i praticanti di arti marziali e sport da combattimento.

    Il concetto di arte marziale è indefinito anche perchè è un concetto che non è nato con le arti marziali. Cioè, tale nome gli è stato applicato dopo, allorchè tali arti "sbarcarono" in Giappone. Quando l'indiano Bodidharma portò i suoi concetti di combattimento nel monastero di Shaolin prima dell'età feudale nessuno si sarebbe mai immaginato che quei "4 colpi" insegnati ai monaci per difendersi sarebbero stati gli antenati del Kung-Fu di Shaolin, mamma di tutte le arti marziali cinesi e giapponesi moderne.

    Personalmente cmq tutte possono essere considerate arti mariziali anche se distinguerei con gli sport da combattimento. I concetti antichi di base delle arti marziali non accettano il combattere per guadagno (ove per guadagno si possono intendere anche solo dei punti o la vittoria fine a se stessa), di conseguenza, per la concezione antica del termine, discipline come il Judo, il Karate, la Thai-Boxe, tanto per fare degli esempi, ne sono uscite fuori da tale termine poicvhè verngono "sfoggiate" in gara, cosa che le arti marziali antiche non accettano.

    Pienamente d'accordo con la considerazione su Seagal e sull'Aikido, arte marziale che se appolicata bene diventa davvero formidabile, soprattutto se integrata dalla conoscienmza di unìaltra dicsiplina a stile "lungo" per la distanza. Agghiungerei a Seagal anche Jackie Chan che non usa nessun tipo di controfigura nei suoi film e che è masestro di diversi stili di kung fu del Sud.
    Non credo ci voglia così tanto per imparare bene l'Aoikido, certo non lo potrai mai imparare come Ueshiba però.

    La cosa migliore sarebbe poter avere il tempo di praticare ed imparare lo Shaolin se insegnato da un vero maestro dato che ingolba tutte le discipline marziali oggi conosciute nella loro concezione antica, solo che ci vuole costanza anche perchè non ha efficacia se non prima dei 15 anni di pratica, cosa che scoraggia molti ma non i veri appassionati che praticano le arti marziali per piacere personale e non per pestare la gente.
    Meglio ancora sarebbe poter conoscere qualcuno che ti possa indottrinare nel nei concetti e le tecniche del Nin-Jutsu, quello vero però, non le diavolerie che si inventano nelle scuole, contro cui un praticante di arti marziali convenzionali ha ben poco da sperare dato che è legato a concetti di etica moderna.

    P.S.: per chi fosse appassionato sul mio sito ho fatto una sezione sull'arte del Nin-Jutsu dove si sfatano miti e leggende, la sezione sulle arti marziali è ancora aihmè in costruzione, purtroppo ho poco tempo da dedicarci.

    [Modificato da Lightside il 14/7/2002 15:37]
  7.     Mi trovi su: Homepage #3178749
    ryoken ha scritto:
    Ti ringrazzio dell'aiuto,sei stato molto utile(già da tempo ero propenso a fare Aikido ma non ero sicuro).
    Vedo che di arti marziali ne hai praticate diverse e sei parecchio colto in materia nonche preciso inoltre sono rimasto sbalordito dalle tue conoscenze(non solo nel saperne applicare ma anche nel saperne discutere e parlare).
    Sarei molto interessato a seguire altri tuoi discorsi anche perche troviamo in comune molte idee(quello dei combattimnt per esempio).
    Ti ringrazio nuovamente per il tuo aiuto.

    Ciao,ryoken.
    Di arti marziali ne ho fatte solo due, Aikido e Kung-Fu Shaolin, delle altrte ho solo fatto degli stages soprattutto per l'uso delle armi.

    Non ti sconsiglierei mai l'Aikido ma se già fai Judo sappi che andresti a fare qualcosa di poco diverso (ossia niente colpi e tutto contatto fisico) anche se impareresti l'uso delle leve articolari e di un paio di armi quali la spada samurai (Katana) e il bastone medio (bo), ma non tutte le scuole lo insegnano l'uso di queste due armi.

    [Modificato da Lightside il 14/7/2002 19:27]
  8.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3178750
    Lightside ha scritto:
    Di arti marziali ne ho fatte solo due, Aikido e Kung-Fu Shaolin, delle altrte ho solo fatto degli stages soprattutto per l'uso delle armi.

    Non ti sconsiglierei mai l'Aikido ma se già fai Judo sappi che andresti a fare qualcosa di poco diverso (ossia niente colpi e tutto contatto fisico) anche se impareresti l'uso delle leve articolari e di un paio di armi quali la spada samurai (Katana) e il bastone medio (bo), ma non tutte le scuole lo insegnano l'uso di queste due armi.

    [Modificato da Lightside il 14/7/2002 19:27]
    Invece io vorrei fare Aikido proprio per impare a non usare solo il contatto fisico in alcuni situazioni è meglio non usare(nota:non sono il tipo che va a pestare la gente,ma in caso che qualcuno mi dovesse attacare...)prese e proiezioni ,inoltre vorrei imparare un arte marziale che non si limiti ad un solo scopo(tipo il Judo in cui si usano prese e proiezzioni)ma un arte marziale più vulubile,spro che tu capisca la mia idea.


    cmq hai un sito molto interessante.
    The pulipuliest of the Compagnia
  9.     Mi trovi su: Homepage #3178751
    ryoken ha scritto:
    Invece io vorrei fare Aikido proprio per impare a non usare solo il contatto fisico in alcuni situazioni è meglio non usare(nota:non sono il tipo che va a pestare la gente,ma in caso che qualcuno mi dovesse attacare...)prese e proiezioni ,inoltre vorrei imparare un arte marziale che non si limiti ad un solo scopo(tipo il Judo in cui si usano prese e proiezzioni)ma un arte marziale più vulubile,spro che tu capisca la mia idea.


    cmq hai un sito molto interessante.
    Si, guarda ti consiglierei questo. Vai a fare Aikido per qualche mese, se non tio soddisfa cambi e vai magari a fare uno sei mille stili di Kung Fu che esistono e diffida di quelle scuole che ti dicono che fanno solo Kung Fu, il Kung Fu non esiste di per se, l'arte del Kung Fu è legato al tipo di stile.
    Per esempio il Kung FU classico è quello di Shaolin ma è specificato appunto col nome di Shaolin. Dal Kung Fu Shaolin nascono poi tutti i vari stili del nord (gli stili corti) e gli stili del Sud(gli stili lunghi). Lo sitle di Kung Fu più rapido da imparare e più temuto in combattimento è quello dello stile Wing Chun che è la prima arte marziale studiata da Bruce Lee che apprese dal maestro Yp Man. E' quel Kung Fu che si vede spesso con lo scambio rapido di pungi e di parate cui gli allievi studiano sul famoso manichino di legno (se hai visto il film con Jackye Chan "terremoto nel Bronx" hai capito di cosa parlo).
    Tale stile è privo di concezioni filosofice, soltanto rapidità e pratica. Una monaca fuggita dal tempio di Shaolin quando venne distrutto dai briganti inventò un'arte (il Wing Chun appunto) che le cvonsentisse di consfiggere le tecniche di Shaolin poiichè aveva paura che i briganti se ne fossero impossessati.
    Infatti il "motto" del Wing Chun è "nato da Shaolin per distruggere Shaolin".

    Cmq ribadisco che ti conviene provare qualche mese di Aikido e vedere se ti soddisfa, fai sempre in tempo a cambiare.

    [Modificato da Lightside il 14/7/2002 21:06]
  10.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3178752
    ryoken ha scritto:
    Invece io vorrei fare Aikido proprio per impare a non usare solo il contatto fisico in alcuni situazioni è meglio non usare(nota:non sono il tipo che va a pestare la gente,ma in caso che qualcuno mi dovesse attacare...)prese e proiezioni ,inoltre vorrei imparare un arte marziale che non si limiti ad un solo scopo(tipo il Judo in cui si usano prese e proiezzioni)ma un arte marziale più vulubile,spro che tu capisca la mia idea.


    cmq hai un sito molto interessante.
    L'Aikido è una delle arti più complesse e comprende anche un forte "background" spirituale. Del resto, il suo inventore, il Maestro Ueshiba, era tutt'altro che un wrestler come conformazione fisica. Anche se girano leggende dei suoi allievi che in tre non riuscivano a sollevarlo, di spostamenti talmente veloci da sembrare "invisibili", di "raggi di luce", ecc. Sul fatto che siano vere o meno, non ho il diritto di parola. L'Aikido presuppone di ricavare la potenza dalla forza stessa dell'avversario, il quale, paradossalmente, più slancio ci mette nell'attaccare, è più andrà in crisi. Si basa prima di tutto sulla assoluta perfezione dei movimenti, sia nei tempi che nella "angolazione" giusta. Se ci fai caso, in tutti i VG (;)) il personaggio che pratica l'A. è sempre una ragazza esile. Questo proprio perchè - a patto di esserne completamente padroni - l'A. non richiede particolare forza fisica. Ora, è chiaro che una tecnica tanto complessa va imparata con costanza ed applicazione per molto tempo.
    Judo si limita ad un solo scopo, in quanto non è altro che la versione "sportiva" di Ji-Jitsu (un'altra arte "leggerina", se la si sa usare...), prendendone in prestito le prese e le proiezioni, adatte all'ambiente. Ji-Jitsu, essendo particolarmente letale, ha "ispirato" moltissime altre discipline, come il SAMBO dei reparti speciali russi (poi perfezionato in "Fighting Machine"), le lezioni dei soldani israeliani, alcune nozioni dei SEAL statunitensi.
    :)

    RESPECT
    <a href="http://ps3trophycard.com/profile/answer_TFP"><img src="http://card.mmos.com/psn/profile/an/s/answer_TFP/card.png" border="0" alt="answer_TFP" /></a>
  11.     Mi trovi su: Homepage #3178753
    answer ha scritto:
    Per Lightside
    Scusa, tu sai nulla riguardo al famoso "tocco della morte", che prese piede anche nelle innumerevoli cause di morte inventate per il "Piccolo Drago"?
    Grazie. :)


    RESPECT
    Si, il Tien Hsueh. Cioè, non ne conosco la pratica ovviamente ma so cosa è.

    Intanto per poter imparare il Tien Hsueh occorre saper padroneggiare alla perfezione il proprio Ch'i o Energia Vitale (Ki in giapponese).

    La traduzione più letterale di Ch'i potrebbe essere "soffio", intesa nel senso di soffio vitale. Il Ch'i potrebbe venir interpretato come una sorta di energia vitale che scorre liberamente nel corpo lungo canali proprie che grazie ad esercizi particolari (per la maggior parte basati sulla respirazione) viene immagazzinata ed impiegata in luogo della forza muscolare, di cui tuttavia non ha i limiti. In questo senso il Ch'i è simile e può identificarsi col "prana" dello yoga indiano.

    Il Ch'i scorre lungo la colonna vertebrale e attraverso i meridiani dell'agopuntura; il praticante dovrebbe sforzarsi di immagazzinare il il Ch'i nel "Tan Tien", il punto fondamentale (per tutte le arti marziali) situato in prossimità del baricentro del corpo ossia circa 2 o 3 dita sotto l'ombelico e da questo punto attingere in caso di necessità facendolo fluire dove necessario.

    Molti considerano queste cose delle semplici "storie" ma in realtà noi utilizziamo tutti i giorni il Ch'i, solo che viene guidato per istinto e non dalla volontà, andrebbe invece cercato dalla nostra parte razionale per essere padroneggiato al meglio.
    Un esempio di utilizzo del Ch'i? Se notate, quando cercate di aprire un barrattolo, per togliergli il tappo se è duro portate le mani proprio dove si accumula il Ch'i, ossia poco sotto l'ombelico. Questo perchè il vostri istinto sa che il Ch'i si forma li e ne va a cercare la forza portandovi a fare quell'azione specifica.

    La teoria del Ch'i e dei meridiani dell'agopuntura, considerata assurda dalla scienza medica fino a un paio di decenni fa è oggi riconosciuta a livello medico anche in occidente.

    L'arte che studia il fluire del Ch'i si chiama Ch'i Kung ed è integrata in discipline marziali quali Aikido, Shaolin e Tai Chi soprattutto. Chi padroneggia il Ch'i è in grado di compiere cose che possono apparire straordinarie ma che in realtà sono perfettamente naturali, solo che alla massa sono sconosciute e tutto ciò che è sconosciuto tende a venire preso in secondo piano.

    Secondo la teroria dell'Aikido giapponese (e condivisa anche da altri pensieri come quello taoista per esempio) il Chìi sarebbe la linfa vitale di tutta la natura, formata da materia non ancora aggregata che fluendo liberamente tra gli esseri, permetterehbe la vita. E' lo stesso concetto di "Forza" utilizzato in Guerrte Stellari praticamente, Lucas ha più volte confessato di aver preso spunto dai pensieri taoisti in tal senso.

    Con un'opportuna educazione l'uomo sarebbe in grado di migliorare questo flusso sfruttandone l'energia dentro di sè. Per contro, arrestare il flusso può portare alla morte; sarebbe questo uno dei fondamenti su cui si basa il Tien Hsueh.

    Il Tien Hsueh non è uno stile di Kung Fu: con tale nome si indica l'arte di colpire i punti vulnerabili. Ogni stile di combattimento, oltre come colpire l'avversario, insegna anche dove colpirlo; ma oltre ai punti che sono anatomicamente vulnerabili (e che sono retaggio di tutte le arti marziali) ve ne sarebbero altri, connessi coi punti dell'agopuntura o con i canali dell'energia sottile, sui quali un colpo dato nel modo giusto otterebbe risultati letali o perlomeno devastanti.

    L'arte si divide in tre parti: dove colpire, come colkpire e come guarire dagli effetti di un colpo di Tien Hsueh; la terza è senz'altro la più difficile da padroneggiare.

    I punti vulnerabili variano a seconda delle ore del giorno (vedere discipline di agopuntura).

    Un esperto è in grado di dare colpi il cui effetto è ritardato: la vittima si sentirebbe male dopo ore o giorni dopo essere stato "toccato", ma si tratterebbe piuttosto di colkpi dati con la cosiddetta forza vibrante che, trasmettendo un'onda cinetica (un po' come il gioco delle 6 palline, solo l'ultima si muove quando vien colpita la prima) provocherebbe in profondità delle rotture interne i cui effetti non sono immediati.

    Ogni punto deve essere colpito nel modo appropriato se no non si ottiene l'effetto voluto.

    E' credenza generale che tutti i grandi Maestri ( e per grandi non parlo di certo dei nostri occidentali) possiedano nozioni di Tien Hsueh che rappresntano la parte segreta dell'insegnamento.

    Ci sarebbe poi da parlare del "vestito della campana d'orata" e di altro, ma mi dilungherei troppo, vi sono interi libri che parlano di quest'argomento.
    Spero cmq di esserte stato esauriente :)

    Un colpo semplice di Tien Hsueh? Sotto l'ascella sinistra passa l'aorta. Un colpo ad un muscolo fa contrarre il muscolo stesso. Un colpo forte sotto l'ascella sinistra provoca l'indurimento del muscolo e lo schiacciamento seguente dell'aorta col rischio di provocarae un salto di battito cardiaco e quindi un infarto.
    Su Bruce Lee vi sono tra le tante, teorie che parlano di un colpo di Tien Hsueh dato che lo trovarono morto con un edema cerebrale che clinicamente non viene per cause naturali.

    [Modificato da Lightside il 14/7/2002 22:21]

    [Modificato da Lightside il 14/7/2002 22:26]
  12.     Mi trovi su: Homepage #3178754
    Lightside ha scritto:
    Si, il Tien Hsueh. Cioè, non ne conosco la pratica ovviamente ma so cosa è.

    Intanto per poter imparare il Tien Hsueh occorre saper padroneggiare alla perfezione il proprio Ch'i o Energia Vitale (Ki in giapponese).

    La traduzione più letterale di Ch'i potrebbe essere "soffio", intesa nel senso di soffio vitale. Il Ch'i potrebbe venir interpretato come una sorta di energia vitale che scorre liberamente nel corpo lungo canali proprie che grazie ad esercizi particolari (per la maggior parte basati sulla respirazione) viene immagazzinata ed impiegata in luogo della forza muscolare, di cui tuttavia non ha i limiti. In questo senso il Ch'i è simile e può identificarsi col "prana" dello yoga indiano.

    Il Ch'i scorre lungo la colonna vertebrale e attraverso i meridiani dell'agopuntura; il praticante dovrebbe sforzarsi di immagazzinare il il Ch'i nel "Tan Tien", il punto fondamentale (per tutte le arti marziali) situato in prossimità del baricentro del corpo ossia circa 2 o 3 dita sotto l'ombelico e da questo punto attingere in caso di necessità facendolo fluire dove necessario.

    Molti considerano queste cose delle semplici "storie" ma in realtà noi utilizziamo tutti i giorni il Ch'i, solo che viene guidato per istinto e non dalla volontà, andrebbe invece cercato dalla nostra parte razionale per essere padroneggiato al meglio.
    Un esempio di utilizzo del Ch'i? Se notate, quando cercate di aprire un barrattolo, per togliergli il tappo se è duro portate le mani proprio dove si accumula il Ch'i, ossia poco sotto l'ombelico. Questo perchè il vostri istinto sa che il Ch'i si forma li e ne va a cercare la forza portandovi a fare quell'azione specifica.

    La teoria del Ch'i e dei meridiani dell'agopuntura, considerata assurda dalla scienza medica fino a un paio di decenni fa è oggi riconosciuta a livello medico anche in occidente.

    L'arte che studia il fluire del Ch'i si chiama Ch'i Kung ed è integrata in discipline marziali quali Aikido, Shaolin e Tai Chi soprattutto. Chi padroneggia il Ch'i è in grado di compiere cose che possono apparire straordinarie ma che in realtà sono perfettamente naturali, solo che alla massa sono sconosciute e tutto ciò che è sconosciuto tende a venire preso in secondo piano.

    Secondo la teroria dell'Aikido giapponese (e condivisa anche da altri pensieri come quello taoista per esempio) il Chìi sarebbe la linfa vitale di tutta la natura, formata da materia non ancora aggregata che fluendo liberamente tra gli esseri, permetterehbe la vita. E' lo stesso concetto di "Forza" utilizzato in Guerrte Stellari praticamente, Lucas ha più volte confessato di aver preso spunto dai pensieri taoisti in tal senso.

    Con un'opportuna educazione l'uomo sarebbe in grado di migliorare questo flusso sfruttandone l'energia dentro di sè. Per contro, arrestare il flusso può portare alla morte; sarebbe questo uno dei fondamenti su cui si basa il Tien Hsueh.

    Il Tien Hsueh non è uno stile di Kung Fu: con tale nome si indica l'arte di colpire i punti vulnerabili. Ogni stile di combattimento, oltre come colpire l'avversario, insegna anche dove colpirlo; ma oltre ai punti che sono anatomicamente vulnerabili (e che sono retaggio di tutte le arti marziali) ve ne sarebbero altri, connessi coi punti dell'agopuntura o con i canali dell'energia sottile, sui quali un colpo dato nel modo giusto otterebbe risultati letali o perlomeno devastanti.

    L'arte si divide in tre parti: dove colpire, come colkpire e come guarire dagli effetti di un colpo di Tien Hsueh; la terza è senz'altro la più difficile da padroneggiare.

    I punti vulnerabili variano a seconda delle ore del giorno (vedere discipline di agopuntura).

    Un esperto è in grado di dare colpi il cui effetto è ritardato: la vittima si sentirebbe male dopo ore o giorni dopo essere stato "toccato", ma si tratterebbe piuttosto di colkpi dati con la cosiddetta forza vibrante che, trasmettendo un'onda cinetica (un po' come il gioco delle 6 palline, solo l'ultima si muove quando vien colpita la prima) provocherebbe in profondità delle rotture interne i cui effetti non sono immediati.

    Ogni punto deve essere colpito nel modo appropriato se no non si ottiene l'effetto voluto.

    E' credenza generale che tutti i grandi Maestri ( e per grandi non parlo di certo dei nostri occidentali) possiedano nozioni di Tien Hsueh che rappresntano la parte segreta dell'insegnamento.

    Ci sarebbe poi da parlare del "vestito della campana d'orata" e di altro, ma mi dilungherei troppo, vi sono interi libri che parlano di quest'argomento.
    Spero cmq di esserte stato esauriente :)

    Un colpo semplice di Tien Hsueh? Sotto l'ascella sinistra passa l'aorta. Un colpo ad un muscolo fa contrarre il muscolo stesso. Un colpo forte sotto l'ascella sinistra provoca l'indurimento del muscolo e lo schiacciamento seguente dell'aorta col rischio di provocarae un salto di battito cardiaco e quindi un infarto.
    Su Bruce Lee vi sono tra le tante, teorie che parlano di un colpo di Tien Hsueh dato che lo trovarono morto con un edema cerebrale che clinicamente non viene per cause naturali.

    [Modificato da Lightside il 14/7/2002 22:21]

    [Modificato da Lightside il 14/7/2002 22:26]
    Complimenti x la tua cultura, e le tue arti marziali bellissime, ma il Tien Hsueh,il tocco della morte, non si chiama Dim mak???
    =[ Les enfants terriblés ]=
  13.     Mi trovi su: Homepage #3178755
    ZionSiva ha scritto:
    Answer e Lightside, grazie mille!! Difficilmente ho letto un post tanto interessante, esauriente e serio... ora la mia cultura si è arricchita, e approfondirò (consigli per iniziare? Per avere informazioni, in particolare sul Ch'i e parte "spirituale" delle arti marziali, non avrei tempo per ora di praticarne una...).
    Ancora complimenti e grazie!:)

    [Modificato da ZionSiva il 14/7/2002 22:45]

    [Modificato da ZionSiva il 14/7/2002 22:47]

    [Modificato da ZionSiva il 14/7/2002 22:48]
    Sul Ch'i c'è un ottimo ed esauriente libro edito dalla Mediterranee. L'autore è Yang Jwing-Ming e si intitola "CHI KUNG - L'uso delle energie nella cura del coorpo delle arti marzial".

    Se non lo hanno in libreria puoi fartelo procurare è il migliore in giro sull'argomento che puoi trovare in italiano. Costa sui 10 Euro.

    [Modificato da Lightside il 14/7/2002 22:53]

  Chi di voi pratica le arti marziali??????

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina