1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3354848
    iniziare a giocare ai videogiochi puó sembrare una cosa banale.
    il rpoblema é smettere.
    se si prende in considerazione il sistema inteso come fonte di dati, ci possiamo accorgere che tutto é composto da situazioni che fanno in modo che un evento si compia.
    se si pensa che numerose persone compiono, in ogni momento, numerose azioni, si puó anche immaginare quannto esse siano propense a fare in modo che un evento specifico si compia.
    analizzando il pensiero inteso come forma di riflessione e visione del subconscio, possiamo capire che non tutte le azioni da noi fatte sono volute o almeno a livello conscio.
    per tanto , presa in considerazione, tale fatto riusciamo a capire il perché di numerose manifestazioni temporali e avvenimenti che scaturiscano non solo dagli altri ma anche da noi stessi.
    a livello strutturale il tutto puó risultare vago e non in linea con la logica altrui ma se si riesce a mantenere e ad avere una certa obbiettivitá sulla situazione possiamo facilmente, o meno, ricavare tale deduzione.
    l parte metafisica del conceto é assolutamente astratta ma puó essere resa "reale" e facilmente deducibile grazie ad un metodo di pensiero che scompanga tale situazione in diversi fasi.
    l'evento puó quindi essere soggetto a diverse fasi di elaborazione ma tutte devono coincidere nella maniera piú assoluta.
    i videogiochi in quanto tali possono essere presi in considerazione no solo dalla parte fisica, materiale ma anche da quella astratta poiché fisicamente sono in un certo modo ma astrattamente, provand e valutando il contenuto, rrisultano diversi ed é proprio questo aspetto che ci colpisce maggiormente.
    comunque seguendo il mio ragonamento basato esclusivamente su ragionamenti formulati da menti illustri possiamo benissimo dedurre che il giocho si é presente fisicamente ma ancor piú astrattamente e che tale ragionamento é assolutamente reale e fá in mod che chi legge tale messaggio si senta sperso in un universo in cui non sá raccapezzarsi.
    ciao :D
    the saga begins...se vuoi sapere chi è il fenomeno vlikka qui!
    http://www.nickyhayden.com http://www.motogp.com/it/motogp/motogp_riders.htm?menu=riders
    Nintendo, la vera "rivoluzione" non stà ne nella grafica ne nella giocabilità, la vera "ri
  2.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3354850
    :-|:-|:-|Sono più che basito.... diciamo che finito di leggere il post sono rimasto fermo e ammirato come un paguro davanti alla risacca...:-|:-|:-|(che qualcuno dica qualcosa per scollarmi dalla catatonia...)
    Il vento la mia strada, le nuvole la mia casa...

    Un soffio di vento:
    la brezza tra i pini
    raffredda la lama sguainata.

    Taigi (1709-1771)

    HEIL!! IL PALAZZO!!
  3. The Bot
    The Bot  
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    movimento shenmuista ha scritto:
    iniziare a giocare ai videogiochi puó sembrare una cosa banale.
    il rpoblema é smettere.
    se si prende in considerazione il sistema inteso come fonte di dati, ci possiamo accorgere che tutto é composto da situazioni che fanno in modo che un evento si compia.
    se si pensa che numerose persone compiono, in ogni momento, numerose azioni, si puó anche immaginare quannto esse siano propense a fare in modo che un evento specifico si compia.
    analizzando il pensiero inteso come forma di riflessione e visione del subconscio, possiamo capire che non tutte le azioni da noi fatte sono volute o almeno a livello conscio.
    per tanto , presa in considerazione, tale fatto riusciamo a capire il perché di numerose manifestazioni temporali e avvenimenti che scaturiscano non solo dagli altri ma anche da noi stessi.
    a livello strutturale il tutto puó risultare vago e non in linea con la logica altrui ma se si riesce a mantenere e ad avere una certa obbiettivitá sulla situazione possiamo facilmente, o meno, ricavare tale deduzione.
    l parte metafisica del conceto é assolutamente astratta ma puó essere resa "reale" e facilmente deducibile grazie ad un metodo di pensiero che scompanga tale situazione in diversi fasi.
    l'evento puó quindi essere soggetto a diverse fasi di elaborazione ma tutte devono coincidere nella maniera piú assoluta.
    i videogiochi in quanto tali possono essere presi in considerazione no solo dalla parte fisica, materiale ma anche da quella astratta poiché fisicamente sono in un certo modo ma astrattamente, provand e valutando il contenuto, rrisultano diversi ed é proprio questo aspetto che ci colpisce maggiormente.
    comunque seguendo il mio ragonamento basato esclusivamente su ragionamenti formulati da menti illustri possiamo benissimo dedurre che il giocho si é presente fisicamente ma ancor piú astrattamente e che tale ragionamento é assolutamente reale e fá in mod che chi legge tale messaggio si senta sperso in un universo in cui non sá raccapezzarsi.
    ciao :D
    Ehm...chi te l'ha scritto? :D
  4.     Mi trovi su: Homepage #3354852
    movimento shenmuista ha scritto:
    iniziare a giocare ai videogiochi puó sembrare una cosa banale.
    il rpoblema é smettere.
    se si prende in considerazione il sistema inteso come fonte di dati, ci possiamo accorgere che tutto é composto da situazioni che fanno in modo che un evento si compia.
    se si pensa che numerose persone compiono, in ogni momento, numerose azioni, si puó anche immaginare quannto esse siano propense a fare in modo che un evento specifico si compia.
    analizzando il pensiero inteso come forma di riflessione e visione del subconscio, possiamo capire che non tutte le azioni da noi fatte sono volute o almeno a livello conscio.
    per tanto , presa in considerazione, tale fatto riusciamo a capire il perché di numerose manifestazioni temporali e avvenimenti che scaturiscano non solo dagli altri ma anche da noi stessi.
    a livello strutturale il tutto puó risultare vago e non in linea con la logica altrui ma se si riesce a mantenere e ad avere una certa obbiettivitá sulla situazione possiamo facilmente, o meno, ricavare tale deduzione.
    l parte metafisica del conceto é assolutamente astratta ma puó essere resa "reale" e facilmente deducibile grazie ad un metodo di pensiero che scompanga tale situazione in diversi fasi.
    l'evento puó quindi essere soggetto a diverse fasi di elaborazione ma tutte devono coincidere nella maniera piú assoluta.
    i videogiochi in quanto tali possono essere presi in considerazione no solo dalla parte fisica, materiale ma anche da quella astratta poiché fisicamente sono in un certo modo ma astrattamente, provand e valutando il contenuto, rrisultano diversi ed é proprio questo aspetto che ci colpisce maggiormente.
    comunque seguendo il mio ragonamento basato esclusivamente su ragionamenti formulati da menti illustri possiamo benissimo dedurre che il giocho si é presente fisicamente ma ancor piú astrattamente e che tale ragionamento é assolutamente reale e fá in mod che chi legge tale messaggio si senta sperso in un universo in cui non sá raccapezzarsi.
    ciao :D
    Mi sento un "pò" rebonzo dopo aver letto tutto il post... :-|
    [b]--- It's an endless world... ---
  5.  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #3354853
    movimento shenmuista ha scritto:
    iniziare a giocare ai videogiochi puó sembrare una cosa banale.
    il rpoblema é smettere.
    se si prende in considerazione il sistema inteso come fonte di dati, ci possiamo accorgere che tutto é composto da situazioni che fanno in modo che un evento si compia.
    se si pensa che numerose persone compiono, in ogni momento, numerose azioni, si puó anche immaginare quannto esse siano propense a fare in modo che un evento specifico si compia.
    analizzando il pensiero inteso come forma di riflessione e visione del subconscio, possiamo capire che non tutte le azioni da noi fatte sono volute o almeno a livello conscio.
    per tanto , presa in considerazione, tale fatto riusciamo a capire il perché di numerose manifestazioni temporali e avvenimenti che scaturiscano non solo dagli altri ma anche da noi stessi.
    a livello strutturale il tutto puó risultare vago e non in linea con la logica altrui ma se si riesce a mantenere e ad avere una certa obbiettivitá sulla situazione possiamo facilmente, o meno, ricavare tale deduzione.
    l parte metafisica del conceto é assolutamente astratta ma puó essere resa "reale" e facilmente deducibile grazie ad un metodo di pensiero che scompanga tale situazione in diversi fasi.
    l'evento puó quindi essere soggetto a diverse fasi di elaborazione ma tutte devono coincidere nella maniera piú assoluta.
    i videogiochi in quanto tali possono essere presi in considerazione no solo dalla parte fisica, materiale ma anche da quella astratta poiché fisicamente sono in un certo modo ma astrattamente, provand e valutando il contenuto, rrisultano diversi ed é proprio questo aspetto che ci colpisce maggiormente.
    comunque seguendo il mio ragonamento basato esclusivamente su ragionamenti formulati da menti illustri possiamo benissimo dedurre che il giocho si é presente fisicamente ma ancor piú astrattamente e che tale ragionamento é assolutamente reale e fá in mod che chi legge tale messaggio si senta sperso in un universo in cui non sá raccapezzarsi.
    ciao :D
    sei uno scienziato ???
  6. The Bot
    The Bot  
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    movimento shenmuista ha scritto:
    iniziare a giocare ai videogiochi puó sembrare una cosa banale.
    il rpoblema é smettere.
    se si prende in considerazione il sistema inteso come fonte di dati, ci possiamo accorgere che tutto é composto da situazioni che fanno in modo che un evento si compia.
    se si pensa che numerose persone compiono, in ogni momento, numerose azioni, si puó anche immaginare quannto esse siano propense a fare in modo che un evento specifico si compia.
    analizzando il pensiero inteso come forma di riflessione e visione del subconscio, possiamo capire che non tutte le azioni da noi fatte sono volute o almeno a livello conscio.
    per tanto , presa in considerazione, tale fatto riusciamo a capire il perché di numerose manifestazioni temporali e avvenimenti che scaturiscano non solo dagli altri ma anche da noi stessi.
    a livello strutturale il tutto puó risultare vago e non in linea con la logica altrui ma se si riesce a mantenere e ad avere una certa obbiettivitá sulla situazione possiamo facilmente, o meno, ricavare tale deduzione.
    l parte metafisica del conceto é assolutamente astratta ma puó essere resa "reale" e facilmente deducibile grazie ad un metodo di pensiero che scompanga tale situazione in diversi fasi.
    l'evento puó quindi essere soggetto a diverse fasi di elaborazione ma tutte devono coincidere nella maniera piú assoluta.
    i videogiochi in quanto tali possono essere presi in considerazione no solo dalla parte fisica, materiale ma anche da quella astratta poiché fisicamente sono in un certo modo ma astrattamente, provand e valutando il contenuto, rrisultano diversi ed é proprio questo aspetto che ci colpisce maggiormente.
    comunque seguendo il mio ragonamento basato esclusivamente su ragionamenti formulati da menti illustri possiamo benissimo dedurre che il giocho si é presente fisicamente ma ancor piú astrattamente e che tale ragionamento é assolutamente reale e fá in mod che chi legge tale messaggio si senta sperso in un universo in cui non sá raccapezzarsi.
    ciao :D
    da dove l'ha presa sta roba? :-/
  7.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3354855
    concettualmente parlando la sintesi dell'antefatto rimane al quanto poco chiaro ed esprime con un metodo didattico la situazione strutturale del discorso.
    comunque vi ringrazio dell'interesse profuso alla metodologia concettuale espressa nella struttura didattica letterae impressa a codici numerici e/o alfabetici sopra da me riportata.
    grazie
    the saga begins...se vuoi sapere chi è il fenomeno vlikka qui!
    http://www.nickyhayden.com http://www.motogp.com/it/motogp/motogp_riders.htm?menu=riders
    Nintendo, la vera "rivoluzione" non stà ne nella grafica ne nella giocabilità, la vera "ri
  8.     Mi trovi su: Homepage #3354856
    simon ha già scritto tutto questo in maniera molto più competente e più chiara.
    i problemi della razionalità limitata, dell'agire intenzionale, del coordinamento organizativo e delle gerarchia tra azioni e decisioni non sono precisamente nuovi.
    ti consiglio di leggere H. Simon, "Il comportamento amministrativo",Bologna, Il Mulino
    e, dello stesso autore, e "L'architettura della complessità" Cap. VII di "Le scienze dell'artificiale" Il Mulino
    5 gone, 5 to go
    - names are for friends, so I don't need one -
    recensivo solo merde
  9. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3354858
    movimento shenmuista ha scritto:
    iniziare a giocare ai videogiochi puó sembrare una cosa banale.
    il rpoblema é smettere.
    se si prende in considerazione il sistema inteso come fonte di dati, ci possiamo accorgere che tutto é composto da situazioni che fanno in modo che un evento si compia.
    se si pensa che numerose persone compiono, in ogni momento, numerose azioni, si puó anche immaginare quannto esse siano propense a fare in modo che un evento specifico si compia.
    analizzando il pensiero inteso come forma di riflessione e visione del subconscio, possiamo capire che non tutte le azioni da noi fatte sono volute o almeno a livello conscio.
    per tanto , presa in considerazione, tale fatto riusciamo a capire il perché di numerose manifestazioni temporali e avvenimenti che scaturiscano non solo dagli altri ma anche da noi stessi.
    a livello strutturale il tutto puó risultare vago e non in linea con la logica altrui ma se si riesce a mantenere e ad avere una certa obbiettivitá sulla situazione possiamo facilmente, o meno, ricavare tale deduzione.
    l parte metafisica del conceto é assolutamente astratta ma puó essere resa "reale" e facilmente deducibile grazie ad un metodo di pensiero che scompanga tale situazione in diversi fasi.
    l'evento puó quindi essere soggetto a diverse fasi di elaborazione ma tutte devono coincidere nella maniera piú assoluta.
    i videogiochi in quanto tali possono essere presi in considerazione no solo dalla parte fisica, materiale ma anche da quella astratta poiché fisicamente sono in un certo modo ma astrattamente, provand e valutando il contenuto, rrisultano diversi ed é proprio questo aspetto che ci colpisce maggiormente.
    comunque seguendo il mio ragonamento basato esclusivamente su ragionamenti formulati da menti illustri possiamo benissimo dedurre che il giocho si é presente fisicamente ma ancor piú astrattamente e che tale ragionamento é assolutamente reale e fá in mod che chi legge tale messaggio si senta sperso in un universo in cui non sá raccapezzarsi.
    ciao :D
    Ma quante cacchiate hai scritto?!?!
    E' ovvio che nel VIDEOgioco sia molto diverso il lato fisico da quello astratto. Infatti l'aspetto ateriale non è altro che un disco di plastica, un circuito stampato o una musicassetta..
    Forse nel testo si parlava del GIOCO classico, non del VIDEOgioco..

    Poi non sono TANTE persone che fanno in modo che un'evento si compia. Forse è così nella realtà, ma nel videogioco si seguono percorsi già stabiliti a priori dai designer/programmatori.

    Se devi copiare per "darti un tono", almeno copia bene!!! :D
  10.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3354861
    non dovete dubitare della cultura manifestata sottoforma di messaggio interattivo da me lasciato in questo forum.
    in un momento di riflessione ho semplicemente scritto un discorso in forma letteralmente acculturata.
    é possibile che quando analizzo un gioco io venga criticato nonostante basi le mie discussioni su dati di fatto?
    é possibile che, quando si manifestano in questo forum situazioni di elevata cultura, io venga criticato?
    ma io sono davvero cosí incompreso ai giorni d'oggi come shenmue?
    mistero...
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    Nintendo, la vera "rivoluzione" non stà ne nella grafica ne nella giocabilità, la vera "ri

  IL PERCHE' DI TUTTO(POST LUNGO)

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