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    Jorn - Starfire



    Siamo nel 2000. Il fuoriclasse norvegese fa uscire il suo primo album solista, dopo aver donato la sua voce a miriadi di band scandinave e non, un album che consente al nome "Jorn Lande" di spopolare tra gli artisti più recenti dell'Hard-Rock. Si avvia la carriera di un cantante folgorato da questa musica dall'età di 5 anni, per poi debuttare dietro al microfono alla tenere età di 9 anni.
    Il primo frutto dato alla luce dal suo innato talento è un tale "Starfire" album che andrò brevemente a descrivere qui sotto, anticipandovi che siamo ben lungi dal trovarsi dinanzi un capolavoro, ma non fatico ad accostargli l'aggettivo "ottimo".
    Ebbene, il disco si presenta con 10 canzoni, tutte legate al genere di cui sopra, con buone varianti (vedi Forever Yours), ma come ormai è lecito aspettarsi dagli album in cui il nome "Lande" compare a caratteri cubitali nell'artwork, manco fosse un sinonimo di garanzia, la voce suprema del biondo ragazzo regna un po' ovunque, svariando da toni minacciosi, ad altri dolci e commoventi. Questa voce divina basterebbe da sola a rendere una ciofeca degna di essere ascoltata, ma come se non bastasse, i musicisti che assistono il vocalist non sono da meno. Ralph Santolla, Tore Ostby, John Macaluso per citarne alcuni, vi fanno già capire di quanta classe aggiri all'interno di "Starfire".
    Ho trovato negativa invece la cover di "Burn" dei celeberrimi Deep Purple, dove pecca (per la prima volta potremmo dire) proprio Jorn Lande, che non riesce affatto a dare a questo grande brano la magia che donò ad esso Coverdale ed Hughes...
    Pazienza, forse era meglio rispolverare la cover di "STARGAZER" eseguita qualche anno orsono, che da quanto sentito in giro, fa davvero gridare al miracolo.


    ... ENJOY THIS VOCAL LEGEND...
    | RaY AlDeR | JoRn LaNdE | DaMiAn WiLsOn |
    | GlEnN HuGheS | AnDrE' MaToS | GeOfF TaTe |
    ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
    <--- Daniel Gildenlow - IL GENIO
  2. The Bot
    The Bot  
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    The Metal God ha scritto:
    Jorn - Starfire



    Siamo nel 2000. Il fuoriclasse norvegese fa uscire il suo primo album solista, dopo aver donato la sua voce a miriadi di band scandinave e non, un album che consente al nome "Jorn Lande" di spopolare tra gli artisti più recenti dell'Hard-Rock. Si avvia la carriera di un cantante folgorato da questa musica dall'età di 5 anni, per poi debuttare dietro al microfono alla tenere età di 9 anni.
    Il primo frutto dato alla luce dal suo innato talento è un tale "Starfire" album che andrò brevemente a descrivere qui sotto, anticipandovi che siamo ben lungi dal trovarsi dinanzi un capolavoro, ma non fatico ad accostargli l'aggettivo "ottimo".
    Ebbene, il disco si presenta con 10 canzoni, tutte legate al genere di cui sopra, con buone varianti (vedi Forever Yours), ma come ormai è lecito aspettarsi dagli album in cui il nome "Lande" compare a caratteri cubitali nell'artwork, manco fosse un sinonimo di garanzia, la voce suprema del biondo ragazzo regna un po' ovunque, svariando da toni minacciosi, ad altri dolci e commoventi. Questa voce divina basterebbe da sola a rendere una ciofeca degna di essere ascoltata, ma come se non bastasse, i musicisti che assistono il vocalist non sono da meno. Ralph Santolla, Tore Ostby, John Macaluso per citarne alcuni, vi fanno già capire di quanta classe aggiri all'interno di "Starfire".
    Ho trovato negativa invece la cover di "Burn" dei celeberrimi Deep Purple, dove pecca (per la prima volta potremmo dire) proprio Jorn Lande, che non riesce affatto a dare a questo grande brano la magia che donò ad esso Coverdale ed Hughes...
    Pazienza, forse era meglio rispolverare la cover di "STARGAZER" eseguita qualche anno orsono, che da quanto sentito in giro, fa davvero gridare al miracolo.


    ... ENJOY THIS VOCAL LEGEND...
    Mai sentito :D
  3. final fantasy VII  
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    The Metal God ha scritto:
    Jorn - Starfire


    Siamo nel 2000. Il fuoriclasse norvegese fa uscire il suo primo album solista, dopo aver donato la sua voce a miriadi di band scandinave e non, un album che consente al nome "Jorn Lande" di spopolare tra gli artisti più recenti dell'Hard-Rock. Si avvia la carriera di un cantante folgorato da questa musica dall'età di 5 anni, per poi debuttare dietro al microfono alla tenere età di 9 anni.
    Il primo frutto dato alla luce dal suo innato talento è un tale "Starfire" album che andrò brevemente a descrivere qui sotto, anticipandovi che siamo ben lungi dal trovarsi dinanzi un capolavoro, ma non fatico ad accostargli l'aggettivo "ottimo".
    Ebbene, il disco si presenta con 10 canzoni, tutte legate al genere di cui sopra, con buone varianti (vedi Forever Yours), ma come ormai è lecito aspettarsi dagli album in cui il nome "Lande" compare a caratteri cubitali nell'artwork, manco fosse un sinonimo di garanzia, la voce suprema del biondo ragazzo regna un po' ovunque, svariando da toni minacciosi, ad altri dolci e commoventi. Questa voce divina basterebbe da sola a rendere una ciofeca degna di essere ascoltata, ma come se non bastasse, i musicisti che assistono il vocalist non sono da meno. Ralph Santolla, Tore Ostby, John Macaluso per citarne alcuni, vi fanno già capire di quanta classe aggiri all'interno di "Starfire".
    Ho trovato negativa invece la cover di "Burn" dei celeberrimi Deep Purple, dove pecca (per la prima volta potremmo dire) proprio Jorn Lande, che non riesce affatto a dare a questo grande brano la magia che donò ad esso Coverdale ed Hughes...
    Pazienza, forse era meglio rispolverare la cover di "STARGAZER" eseguita qualche anno orsono, che da quanto sentito in giro, fa davvero gridare al miracolo.


    ... ENJOY THIS VOCAL LEGEND...
    il cd sarà MIO
    ...Con la filosofia ho conquistato il diritto di fare ciò che voglio senza essere comandato da chi lo fa solo per il timore della legge...(Aristotele)
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    The Metal God ha scritto:
    Jorn - Starfire



    Siamo nel 2000. Il fuoriclasse norvegese fa uscire il suo primo album solista, dopo aver donato la sua voce a miriadi di band scandinave e non, un album che consente al nome "Jorn Lande" di spopolare tra gli artisti più recenti dell'Hard-Rock. Si avvia la carriera di un cantante folgorato da questa musica dall'età di 5 anni, per poi debuttare dietro al microfono alla tenere età di 9 anni.
    Il primo frutto dato alla luce dal suo innato talento è un tale "Starfire" album che andrò brevemente a descrivere qui sotto, anticipandovi che siamo ben lungi dal trovarsi dinanzi un capolavoro, ma non fatico ad accostargli l'aggettivo "ottimo".
    Ebbene, il disco si presenta con 10 canzoni, tutte legate al genere di cui sopra, con buone varianti (vedi Forever Yours), ma come ormai è lecito aspettarsi dagli album in cui il nome "Lande" compare a caratteri cubitali nell'artwork, manco fosse un sinonimo di garanzia, la voce suprema del biondo ragazzo regna un po' ovunque, svariando da toni minacciosi, ad altri dolci e commoventi. Questa voce divina basterebbe da sola a rendere una ciofeca degna di essere ascoltata, ma come se non bastasse, i musicisti che assistono il vocalist non sono da meno. Ralph Santolla, Tore Ostby, John Macaluso per citarne alcuni, vi fanno già capire di quanta classe aggiri all'interno di "Starfire".
    Ho trovato negativa invece la cover di "Burn" dei celeberrimi Deep Purple, dove pecca (per la prima volta potremmo dire) proprio Jorn Lande, che non riesce affatto a dare a questo grande brano la magia che donò ad esso Coverdale ed Hughes...
    Pazienza, forse era meglio rispolverare la cover di "STARGAZER" eseguita qualche anno orsono, che da quanto sentito in giro, fa davvero gridare al miracolo.


    ... ENJOY THIS VOCAL LEGEND...
    Ho scarricato un poi di pezzi per farmi un idea non male,
    alcuni mi sono piaciuti, ho sentito anche la cover, e' arrivato troppo tardi clen hughes a gia dato tutto quello che umanamente era possibile dare su questo pezzo, nel complesso cmq non mi e' sembrata male un po' troppo rifatta all' antica forse.
    "You my friend
    I will defend And if we change, well I Love you anyway"
    (NO EXCUSES) Alice in chains.

  ... e l'Ugola Divina colpì ancora...

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