1. I love Chiara  
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    Ragazzi, finalmente mi sono deciso a comprare questa pietra miliare della musica!! In The Court Of The Crimson King è stupendo!! Cinque brani, intensi... che a più di 30 anni di distanza hanno ancora valore in senso assoluto, perchè staccati da qualsiasi moda o tendenza dell' epoca!! Musica universale!!

    Un capolavoro è tale solo se è in grado di sopravvivere al periodo storico in cui è stato concepito!!
  2. che ansia  
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    Piccolo ha scritto:
    Ragazzi, finalmente mi sono deciso a comprare questa pietra miliare della musica!! In The Court Of The Crimson King è stupendo!! Cinque brani, intensi... che a più di 30 anni di distanza hanno ancora valore in senso assoluto, perchè staccati da qualsiasi moda o tendenza dell' epoca!! Musica universale!!

    Un capolavoro è tale solo se è in grado di sopravvivere al periodo storico in cui è stato concepito!!
    Concordo!! Io possiedo questo storico album da tempo, è eccezzionale per l'epoca erano pure molto avanti, purtroppo però nn mi sono mai deciso a prendere altri album dei King Crimson. Chissà se sono all'altezza.

    Crush consigliaci!!!
  3. I love Chiara  
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    Nihil_82 ha scritto:
    Concordo!!
    La cosa che mi rende più felice è che non ci sono influenze dalla beat generation (che come saprai e saprete tutti odio (motivo che di solito mi fa essere titubante sui prodotti del decennio 60-70))!!

    Cmq, leggendo recensioni in giro ho visto che questo è considerato unanimamente il loro capolavoro!!

    Cmq, si, un consiglio di Crush è sempre ben accetto!!
  4.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3372323
    Nihil_82 ha scritto:
    Concordo!! Io possiedo questo storico album da tempo, è eccezzionale per l'epoca erano pure molto avanti, purtroppo però nn mi sono mai deciso a prendere altri album dei King Crimson. Chissà se sono all'altezza.

    Crush consigliaci!!!
    Mi sento di giocare in casa, visto che si parla del mio gruppo preferito in assoluto. Nell'evoluzione dei KC vanno distinti perlomeno quattro periodi:

    - Il primo periodo è quello dei loro dischi più belli e più famosi, in cui compare sempre, oltre a Fripp, Mel Collins e tutti i testi sono scritti da quello che reputo uno dei più grandi poeti contemporanei, ossia quel Pete Sinfield che ha scritto anche per la PFM. Svariati nomi si alternano alla voce (Greg Lake -e ho detto tutto-, Gordon Haskell, Jon Anderson -no, forse non avevo detto tutto- e Boz), al basso (Peter Giles, che ora fa parte del progetto 21st century Schizoid Band, e i cantanti Haskell e Boz) e alla batteria (Michael Giles, anche lui attualmente impegnato col fratello, con Mel Collins e Ian McDonald nella 21st Century Schizoid Band, Andy McCulloch e Ian Wallace), ma ciò nonostante il continuum è evidente. I dischi di questa lineup lasceranno un'impronta indelebile non solo sul prog ma su tutta la scena musicale degli anni a venire, e oltre all'eccelso In The Court sono In The Wake Of Poseidon (capolavoro al livello di In The Court, mio consiglio numero 1 per approfondire sui KC), Lizard (valido ma meno eccelso di ciò che l'ha preceduto e seguito) e Islands (disco assolutamente stupendo, forse il mio preferito in assoluto, ma di una finezza e ricercatezza tali da renderlo assai ostico, per cui ne sconsiglio l'ascolto diretto al neofita suggerendo invece di rimandarlo a dopo l'assimilazione perlomeno di tutti gli altri dischi della prima fase).

    -Nel secondo periodo la lineup cambia completamente: sopravvive solo Fripp, basso e voce sono affidati a John Wetton, alla batteria c'è il superbo Bill Brudford, principe del controtempo, e completa la formazione David "Violin" Cross. Questa lineup registra tre album: il primo è Larks' Tongues' In Aspic, in cui superbe sono la traccia omonima, Book Of Saturday (che costituisce quasi un manifesto dei nuovi KC) e The Talking Drum; questo disco conserva un certo continuum con certe atmosfere dei lavori passati pur nel segno del cambiamento. Segue Starless And Bible Black, che alterna momenti molto felici (The Night Watch, Fracture) a pezzi a tratti troppo leziosi che a questo punto della loro storia lasciano perplessi i più accaniti fan dei KC, solo per tranquillizzarli con il disco successivo, Red, in cui la lineup è arricchita da svariati elementi orchestrali. Questo è l'ultimo capolavoro vecchio stile dei KC, ed è il disco che consiglio insieme a Larks' Tongues In Aspic (da ascoltare dopo di esso se si conoscono bene i vecchi KC, prima nel caso contrario) per conoscere questo felice seppur meno glorioso periodo della loro storia.

    -Dopo sette lunghi anni di silenzio, a inizio anni '80 inizia il terzo periodo, in cui, insieme a un Fripp memore delle sonorità della lineup precedente, l'inconfondibile stile della batteria di Brudford garantisce una certa continuità. A loro due si aggiungono due veri mostri: Quell'Adrian Belew di zappiana memoria alla voce e il supremo Toni Levin (che ritengo non necessiti di presentazioni) al basso. Registrano tre dischi: Discipline (il migliore dei tre), Beat e Three Of A Perfect Pair. Tecnicamente forse questa è la migliore lineup dei KC, ma rispetto ai momenti passati perdono un po' in fruibilità e immediatezza, oltre a perdersi seppur raramente nel tecnicismo. Tutte queste critiche fermo restando che stiamo parlando dei migliori interpreti del loro genere nella loro epoca. Oltre a Discipline, per conoscere appieno questa interessante fase dei KC consiglio un doppio live reperibile senza vendere troppi organi: si intitola Absent Lovers ed è un doppio che immortala l'ultima esibizione dei King Crimson dal vivo, a Montreal nel luglio del 1984.

    - Dopo questo canto del cigno i KC si sciolgono nuovamente, per poi riapparire solo dieci anni dopo. Al gruppo si aggiungono Trey Gunn (basso) e Pat Mastelotto (batteria): è il periodo del cosiddetto "Doppio Trio", in quanto ci sono due chitarre (Fripp e Belew), due bassi (Levin e Gunn) e due batterie (Brudford e Mastelotto). Il Doppio Trio registra due dischi, VROOM e THRAK, che alternano alti e bassi segnando comunque un cambio di sonorità verso un ammodernamento sostanziale piuttosto definito. Per avere un'idea di questa fase, suggerisco l'acquisto del doppio bootleg ufficiale (che costa cmq non più di un CD normale) B'Boom - Live in Argentina 1994.
    Successivamente si apre il periodo dei vari ProjeKct, quattro (più il successivo ProjeKct X) momenti estemporanei che coinvolgono membri della band, di reperibilità quantomeno saltuaria e spesso a prezzi da rarità. Da avere solo come complemento.
    L'ultimo LP (ultimo ancora per poco...), The ConstruKction Of Light, segna il definitivo abbandono (anche se SOLO a livello fisico, non certo come influenza!) di Brudford e Levin, ed è un disco fortissimamente autocitativo, che non consiglio di ascoltare prima di avere un'organica conoscenza del periodo Brudfordiano per apprezzarlo appieno. Si tratta comunque di un disco perlomeno ai livelli di VROOM e THRAK, anzi a mio modesto parere superiore in quanto ne rappresenta l'evoluzione e l'affinamento. Scordatevi i King Crimson del 1969 cmq, perché di essi questo disco ha solo il nome e la presenza di Fripp! Una delle caratteristiche peculiari di questo straordinario artista, infatti, è la sua estrema duttilità e tendenza evolutiva, quale nocchiero del veliero King Crimson che col passare del tempo cambia vele, carena, bulbo ma è sempre una spanna avanti a tutto ciò che viene prodotto contemporaneamente (per quanto ai Tool negli anni '90 attribuisca un merito perlomeno pari a quello dei KC loro contemporanei).
    Non ho ancora ascoltato nè l'EP Happy With What You Have To Be Happy With (ma rimedierò presto) nè (ovviamente, visto che esce a febbraio) il nuovo LP The Power To Believe, ma da alcuni pareri che ho sentito in giro mi sembra di capire che si collochino come naturale proseguimento di The ConstruKction Of Light senza troppi strappi.

    Scusate la prolissità, ma quando si parla di KC divento più prolisso del più elefantoso Brudford... :D

    Ah, e buon ascolto! ;)
    --

    CrushOverride

    "we're trapped in the belly of this horrible machine,
    and the machine is bleeding to death"

  In The Court

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