1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3385407
    Avete presente quella sensazione di impotenza di fronte ad un qualcosa di mostruosamente immenso? Tralasciando ogni significato sessuale retorico, quello di cui vi voglio parlare è ben altro, un gioco (nominativo alquanto riduttivo), un'emozione. L'assoluta sorpresa di rendersi consci del fatto che è il tuo alter ego a muovere te, e non il contrario. Devastante, a dir poco. L'intero concetto di videogame viene completamente stravolto, il significato del termine "capolavoro" si riduce a classificare quei giochi che riescono ad avvistare solo alla lontana quello che questo gioco veramente è, chiaramente non definibile attraverso un solo termine. Riuscire ad attraversare quella sottile linea rossa che da sempre ha incarnato il limite di ogni game designer, riuscire a fare un passo fuori dalla portata di chiunque, una cosa impensabile. Un pò come attraversare la tela per carpirne l'interiorità, per scovare un'altra realtà, in niente legata alla nostra, come a suo tempo in arte fece Kandinsky oggi Miyamoto attraversa le barriere videoludiche, e all'alba del nuovo millennio raggiunge l'anima del videogiocatore e ne muove i fili come un burattinaio. Arriva a concepire elementi di gioco che mai nessuno prima aveva provato a partorire, il vento, il muoversi di masse di aria calda verso lidi più freddi, e rendere un concetto prettamente fisico come un elemento videoludico di fondamentale importanza, riuscendo a basare un'intero gioco su di esso. Portare il joypad vicino al proprio volto, guardarlo intensamente per poi far scorrere lo sguardo lungo il filo di connessione, sino alla base, alla console. E provare a capire come una cosa del genere sia possibile, anche solo fisicamente, da realizzare. Ed è qui che ti senti veramente sottomesso, affogato dal Genio, oppresso dal pensiero di trovarti di fronte, ancora una volta, a qualcosa molto più grande di te. "Svegliati Neo", sembra essere lo slogan di questo gioco, "Svegliati videoplayer" dimentica tutto quello che hai visto e sentito, preparati ad una nuova realtà, a qualcosa che mai avresti immaginato, perchè d'ora in poi tutto sarà stravolto, tutto sarà azzerato, con un nuovo punto di riferimento; The Legend of Zelda Kaze no Takuto.
    The Whipped Mind :// Graphic Designer
  2.     Mi trovi su: Homepage #3385410
    funker ha scritto:
    Avete presente quella sensazione di impotenza di fronte ad un qualcosa di mostruosamente immenso? Tralasciando ogni significato sessuale retorico, quello di cui vi voglio parlare è ben altro, un gioco (nominativo alquanto riduttivo), un'emozione. L'assoluta sorpresa di rendersi consci del fatto che è il tuo alter ego a muovere te, e non il contrario. Devastante, a dir poco. L'intero concetto di videogame viene completamente stravolto, il significato del termine "capolavoro" si riduce a classificare quei giochi che riescono ad avvistare solo alla lontana quello che questo gioco veramente è, chiaramente non definibile attraverso un solo termine. Riuscire ad attraversare quella sottile linea rossa che da sempre ha incarnato il limite di ogni game designer, riuscire a fare un passo fuori dalla portata di chiunque, una cosa impensabile. Un pò come attraversare la tela per carpirne l'interiorità, per scovare un'altra realtà, in niente legata alla nostra, come a suo tempo in arte fece Kandinsky oggi Miyamoto attraversa le barriere videoludiche, e all'alba del nuovo millennio raggiunge l'anima del videogiocatore e ne muove i fili come un burattinaio. Arriva a concepire elementi di gioco che mai nessuno prima aveva provato a partorire, il vento, il muoversi di masse di aria calda verso lidi più freddi, e rendere un concetto prettamente fisico come un elemento videoludico di fondamentale importanza, riuscendo a basare un'intero gioco su di esso. Portare il joypad vicino al proprio volto, guardarlo intensamente per poi far scorrere lo sguardo lungo il filo di connessione, sino alla base, alla console. E provare a capire come una cosa del genere sia possibile, anche solo fisicamente, da realizzare. Ed è qui che ti senti veramente sottomesso, affogato dal Genio, oppresso dal pensiero di trovarti di fronte, ancora una volta, a qualcosa molto più grande di te. "Svegliati Neo", sembra essere lo slogan di questo gioco, "Svegliati videoplayer" dimentica tutto quello che hai visto e sentito, preparati ad una nuova realtà, a qualcosa che mai avresti immaginato, perchè d'ora in poi tutto sarà stravolto, tutto sarà azzerato, con un nuovo punto di riferimento; The Legend of Zelda Kaze no Takuto.
    Complimenti;) mi e' venuta la pelle d'oca splendido, quasi mi pareva di esser li' a giocare/gioire con te GRANDISSIMO!!!!;)






    saluti
    headhunter
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    LIFE'S A GAME
    Non sei qualificato per andare a tracciare proiezioni
    ortogonali sui coglioni degli altri Cit by FogMan
    Resistance is Futile You Will be Assimileted Cit by AL
  3. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3385411
    funker ha scritto:
    Avete presente quella sensazione di impotenza di fronte ad un qualcosa di mostruosamente immenso? Tralasciando ogni significato sessuale retorico, quello di cui vi voglio parlare è ben altro, un gioco (nominativo alquanto riduttivo), un'emozione. L'assoluta sorpresa di rendersi consci del fatto che è il tuo alter ego a muovere te, e non il contrario. Devastante, a dir poco. L'intero concetto di videogame viene completamente stravolto, il significato del termine "capolavoro" si riduce a classificare quei giochi che riescono ad avvistare solo alla lontana quello che questo gioco veramente è, chiaramente non definibile attraverso un solo termine. Riuscire ad attraversare quella sottile linea rossa che da sempre ha incarnato il limite di ogni game designer, riuscire a fare un passo fuori dalla portata di chiunque, una cosa impensabile. Un pò come attraversare la tela per carpirne l'interiorità, per scovare un'altra realtà, in niente legata alla nostra, come a suo tempo in arte fece Kandinsky oggi Miyamoto attraversa le barriere videoludiche, e all'alba del nuovo millennio raggiunge l'anima del videogiocatore e ne muove i fili come un burattinaio. Arriva a concepire elementi di gioco che mai nessuno prima aveva provato a partorire, il vento, il muoversi di masse di aria calda verso lidi più freddi, e rendere un concetto prettamente fisico come un elemento videoludico di fondamentale importanza, riuscendo a basare un'intero gioco su di esso. Portare il joypad vicino al proprio volto, guardarlo intensamente per poi far scorrere lo sguardo lungo il filo di connessione, sino alla base, alla console. E provare a capire come una cosa del genere sia possibile, anche solo fisicamente, da realizzare. Ed è qui che ti senti veramente sottomesso, affogato dal Genio, oppresso dal pensiero di trovarti di fronte, ancora una volta, a qualcosa molto più grande di te. "Svegliati Neo", sembra essere lo slogan di questo gioco, "Svegliati videoplayer" dimentica tutto quello che hai visto e sentito, preparati ad una nuova realtà, a qualcosa che mai avresti immaginato, perchè d'ora in poi tutto sarà stravolto, tutto sarà azzerato, con un nuovo punto di riferimento; The Legend of Zelda Kaze no Takuto.
    Ah, mi sono sbagliato...
    Prima di leggere l'ultima riga pensavo ti riferissi a Legion: Legend of Excalibur! :D
  4.     Mi trovi su: Homepage #3385413
    no non ci stò giocando perchè non mi piacciono i giochi nintendo, ma a parte questo credo che tutto quel discorsetto sia esagerato per qualunque gioco
  5. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3385414
    funker ha scritto:
    Avete presente quella sensazione di impotenza di fronte ad un qualcosa di mostruosamente immenso? Tralasciando ogni significato sessuale retorico, quello di cui vi voglio parlare è ben altro, un gioco (nominativo alquanto riduttivo), un'emozione. L'assoluta sorpresa di rendersi consci del fatto che è il tuo alter ego a muovere te, e non il contrario. Devastante, a dir poco. L'intero concetto di videogame viene completamente stravolto, il significato del termine "capolavoro" si riduce a classificare quei giochi che riescono ad avvistare solo alla lontana quello che questo gioco veramente è, chiaramente non definibile attraverso un solo termine. Riuscire ad attraversare quella sottile linea rossa che da sempre ha incarnato il limite di ogni game designer, riuscire a fare un passo fuori dalla portata di chiunque, una cosa impensabile. Un pò come attraversare la tela per carpirne l'interiorità, per scovare un'altra realtà, in niente legata alla nostra, come a suo tempo in arte fece Kandinsky oggi Miyamoto attraversa le barriere videoludiche, e all'alba del nuovo millennio raggiunge l'anima del videogiocatore e ne muove i fili come un burattinaio. Arriva a concepire elementi di gioco che mai nessuno prima aveva provato a partorire, il vento, il muoversi di masse di aria calda verso lidi più freddi, e rendere un concetto prettamente fisico come un elemento videoludico di fondamentale importanza, riuscendo a basare un'intero gioco su di esso. Portare il joypad vicino al proprio volto, guardarlo intensamente per poi far scorrere lo sguardo lungo il filo di connessione, sino alla base, alla console. E provare a capire come una cosa del genere sia possibile, anche solo fisicamente, da realizzare. Ed è qui che ti senti veramente sottomesso, affogato dal Genio, oppresso dal pensiero di trovarti di fronte, ancora una volta, a qualcosa molto più grande di te. "Svegliati Neo", sembra essere lo slogan di questo gioco, "Svegliati videoplayer" dimentica tutto quello che hai visto e sentito, preparati ad una nuova realtà, a qualcosa che mai avresti immaginato, perchè d'ora in poi tutto sarà stravolto, tutto sarà azzerato, con un nuovo punto di riferimento; The Legend of Zelda Kaze no Takuto.
    Un bel post..complimenti. Per prima cosa mi rendi felice, perchè capisco che questo episodio non mi deluderà (oddio, dovrei provarlo...ma al 99% direi che hai reso l'idea) in secondo luogo ritengo che sai anche scrivere...complimenti. :)
  6. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3385415
    funker ha scritto:
    Avete presente quella sensazione di impotenza di fronte ad un qualcosa di mostruosamente immenso? [Cut]
    La mezz'ora che ho scroccato io non e' riuscita a trasmettermi cosi' tanto, ma di "sasso" ci sono rimasto lo stesso.
    Eppure mi hai fatto venire quei "brividi" che poche persone e titoli riescono a farmi venire...

    E poi i "silenzi" di Kero mi fanno meditare ancor di piu' :)
    Un nuovo anno zero?
  7. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3385416
    1. Funker, datti una calmata
    2. Evitate di prendervi per il culo o di stuzzicarvi, Malph, Funker, Zeldatop e allegra combriccola
    3. Se dovete scambiarvi dei messaggi personali esiste la mail o icq
    4. Non aprite topic se poi finite per parlare di cazzi vostri.
  8.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3385417
    Rebbo ha scritto:
    esagerato è dir poco
    Non ci stai giocando.
    The Whipped Mind :// Graphic Designer
  9.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3385418
    RALPH MALPH ha scritto:
    Caspita!
    E tutto questo senza comprendere una parola. O forse è grazie a questo?
    Ignorante, non meriti più niente da me.
    The Whipped Mind :// Graphic Designer
  10. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3385419
    headhunter ha scritto:
    Complimenti;) mi e' venuta la pelle d'oca splendido, quasi mi pareva di esser li' a giocare/gioire con te GRANDISSIMO!!!!;)






    saluti
    headhunter
    PLAY MORE
    LIFE'S A GAME
    Quoto! discorso fantastico1i miei complimenti!:)
  11. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3385420
    funker ha scritto:
    Ignorante, non meriti più niente da me.
    Credo tu abbia sbagliato quote, o almeno lo spero, per te.

    sciao belli
  12. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3385421
    Il Gladiatore ha scritto:
    Ah, mi sono sbagliato...
    Prima di leggere l'ultima riga pensavo ti riferissi a Legion: Legend of Excalibur! :D
    Ma che stai a di!!!:DD:D:)!OT... Carlo..!uno de sti giorni passo a trovarti....Va!!:D:D:)

    [Modificato da Cloud Strife82 il 22/12/2002 20:23]

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