1.     Mi trovi su: Homepage #3410775
    So già che questo post potrebbe scatenare le ire di qualcuno, xò ho un'idea in testa e voglio vedere se c'è qualcuno che mi darà ragione...

    Semplicemente, è da un pò che bazzico in questo sciagurato mondo videoludico, in qualità di giocatore da ben ... uhhh... 10 anni e qualcosa, e ho visto sfilare orde di comp e qualche console, quindi ammetto che POTREI essere parziale, ma a me sembra che il contributo maggiore allo sviluppo artistico dei VG sia quasi totalmente dovuto ai computer, dal C64 agli odierni e scassatissimi PC.

    Non parlo tanto di qualità o di divertimento, cose comunque fondamentali in un videogiochi, quanto di SPERIMENTAZIONE:

    mi vengono in mente così di botto 2 esempi, cioè il 3D e il Multiplay, cose che gli utenti PC (almeno i + smaliziati) hanno conosciuto almeno 5 anni prima che i "consolari" (già con Doom 1 si poteva giocare in LAN...).

    Inoltre non ho citato i God-Sim (aspettiamo trepidanti Black&White), i simulatori di guida (Indy500 per Amy-PC)e altri generi in cui i computer sono "superiori" quanto a innovazione.

    Ad esempio, si fa un gran parlare di Shenmue, gioco sicuramente straordinario (io non l'ho mai giocato ma vi prendo in parola...) che permette di interagire, cosa rivoluzionaria, in un mondo che virtualmente si fa i fatti suoi e tira avanti indipendentemente da quello che facciamo.

    Ora, l'idea è vecchiotta, i primi tentativi, peraltro discretamente riusciti, risalgono a eoni fà (non mi ricordo la data) con Lure of the Temptress e Beneath a Steel Sky, due avventure grafiche di almeno 5 anni fa firmate Revolution Software, senza dimenticare i Westwood con lo splendido Blade Runner.

    Probabilmente Sega avrà settato nuovi standard con il suo gioco, e ci mancherebbe altro visto il balzo tecnologico che la separa dai giochi citati poco sopra, xò, e qui mi riaggancio al concetto del post, l'IDEA è vecchia e PCistica, passatemi il termine.

    Penso che questo avvenga essenzialmente per 2 motivi:

    1- Le console sono (erano?) essenzialmente legate al Giappone, popolo secondo me (ma qui potreste seppellirmi di critiche) meno fantasioso e coraggioso di quello occidentale (soprattutto europeo).
    Non per niente questi giorni leggevo su SuperConsole di The Getaway, gioco in teoria rivoluzionario (in pratica mi sembra che assomigli molto a Mafia degli Illusion Softworks) sviluppato in europa.

    2- Il mercato comp. è essenzialmente + libero e meno vincolato a contratti/vendite/limiti tecnici di quello console.
    Un gioco vende poco? Vero, ma non paghi royalties e non chiedi il permesso di sviluppare a nessuno.
    Ho in mente di fare questo ma il gioco poi gira a 20 FPS e invece deve andare a 30? Aspettiamo la scheda grafica nuova e tutto si risolve, il povero utente PC spende come un magnate del porno xò la mia idea non viene rimandata alla prossima generazione di console.


    Dopo tutto questo popò di roba, io dico:
    cosa ne pensate?

    Grazie dell'attenzione e vedete di non maledirmi coi vostri post polemici satanici!!!
  2. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #3410776
    Penso praticamente il contrario di ogni parola che hai scritto. :)
    Gli occidentali migliori dei jap nel creare arte videoludica?
    Ma non penso propio.
    Comunque ognuno puo' pensarla come meglio crede.
    8)
    fidati di uno che le ha provate tutte, amica chips è la migliore.
  3.     Mi trovi su: Homepage #3410777
    io la penso esattamente al contrario di come la pensa trust77: trovo gli sviluppatori nipponici qualche miliardo di volte più fantasiosi di quelli europei in generale (certo, ci sono le dovute eccezzioni, coder europei geniali, ma sono veramente pochi) e per esempio di ciò posso citare Jet Set Radio, gioco che su pc non avrebbe mai potuto nascere secondo me. e poi su pc c'è un maledetto fenomeno chiamato "la corsa all'hardware": mentre su console il ricambio di tecnologia avviene ogni 5 anni (di solito) e quindi uno sviluppatore ha il tempo di imparare a usare la macchina e quindi di poter raggiungere risultati incredibili, su pc un programmatore può anche smonarsi, non è costretto a lavorare più di tanto, perchè se il gioco fa un po' acqua basta un hardware più potente per farlo girare, oppure rilasciare delle patch ogni tanto per risolvere bug qua e là(ad esempio di ciò cito il caso di ultima 9 all'uscita completamente ingiocabile a causa di numerosi bug e a causa di un sistema non ottimale di gestione dell'enorme area di gioco)
  4. che ansia  
        Mi trovi su: Homepage #3410778
    Ditemi se su console sono nati giochi come: Homeworld, Scarifice, Deus Ex, Fallout, Giants, Alice, Half-Life, Ultima VII parte 2, Ultima Underworld 1-2, System Shock 1 e 2, Ultima-Online, le avventure LucasArts, simcity, Populus, The Sims, Black&White etc.
    Tutte questi giochi non nasceranno mai su console perchè non sono generi consoni alle console così come i vari Jet Grind Radio e picchiadure e gdr-jap e arcade vari non sono generi consoni al PC. Secondo me l'arte nei videogiochi è di PC e console solo che i primi tendono ad essere più seri di quelli console dato che ci è voluta la psx per portare in casa di tutti giochi terrificanti come Silent Hill o Resident Evil che non a caso hanno avuto le solite sterili critiche da parte dei benpensanti. Solo ora (grazie a Sony) si possono proporre su console giochi con temi più maturi come era stato già fatto su PC (qualcuno si ricorda l'angosciosa avventura "I Have No Mouth But I Must Scream"?).
  5.     Mi trovi su: Homepage #3410780
    Beh io sono un po d\'accordo con entrambe le filosofie di pensiero.

    A parte il fatto che come sempre è sbagliato generalizzare, dopotutto sia i computer che le console hanno sia i loro geni che le loro \"pippe\".

    Condivido il fatto che spesso le idee sono nate su computer, e che i Giapponesi, come in tutto, sono molto bravi a copiare e migliorare.

    Forse solo i Platform e gli RPG-Adventure in stile Zelda e Final Fantasy sono nati su console, anche se questi ultimi sono comunque un\'evoluzione dei primi RPG della SSI, ma per quasi tutto il resto si può trovare un predecessore su Computer.

    Di Gran Turismo mi ricordo un vecchissimo gioco di corse per Amiga, se non ricordo male si intitolava \"street rod\", im cui l\'impostazione di gioco era la stessa, corri, vinci, e ti compri la macchina più bella, o te la elabori.
    Tra l\'altro una cosa bella di quel gioco era che era l\'ambientazione in un bar, in cui si potevano ingaggiare gli avversari in varie scommesse, in cui si poteva puntare una somma in denaro, o l\'intera macchina.
    Era carino anche il fatto, che prendendo un catorcetto di auto e elaborandolo all\'inverosimile, quando si ingaggiava un\'avversario su un\'auto potente questo accettava divertito e con sufficenza...
    Quando poi perdeva la macchina, era come se si spargesse la voce, e gli avversari chiedevano di vedere il motore prima di accettare! ;)
    Certo il sistema di guida e la grafica era quella che era, ma aveva delle chicche che non ha nemmeno GT.

    Di Shen Mue si può trovare un\'esempio anche nel vetusto Ultima4, in cui gli NPG vivevano di vita proprio, di giorno svolgevano il loro lavoro nei campi o nei negozi, e di notte si recavano a casa a dormire... E il protagonista poteva davvero fare quasi qualsiasi cosa gli venisse in mente, mentre in Shen Mue l\'interazione è molto limitata, e Ryo gira sempre con gli stessi vestiti, con i quali ci va anche a dormire! Chissà che puzza... ;)

    Anche Jet Set Radio ha avuto un predecessore... ricordo un vecchissimo gioco per C64, simile a Paperboy, ma in cui il protagonista doveva imbrattare muri e monumenti con la sua bomboletta... Di questo però non so il titolo, perchè era in una delle famose raccolte \"pirata\" da edicola, col solito assurdo titolo in italiano. Qualcuno se lo ricorda? Il \"motore\" sembrava davvero lo stesso di Paper Boy!

    Senza dimenticare il mitico Jack the Nipper! Divertentissimo gioco in cui un poppante doveva girare la città facendo scherzi a tutti!
    E\' un peccato che questo concetto non sia stato ripreso da nessuno.

    Anche per i Rythm Game ricordo una specie di precursore... All\'interno di un\'avventura grafica, ma adesso mi sfugge quale, c\'era una specie di puzzle in cui bisognava seguire un balletto.
    Era quasi sicuramente un\'avventura Lucas, ma non ricordo se Zak McKracken piuttosto che i primi Monkey Island... anche qui qualcuno mi può aiutare?

    Poi i Giapponesi sono dei geni a prendere un\'idea vincente e migliorarla all\'inverosimile, infarcendola di chicche e di segreti (e in questi Myamoto e Square sono imbattibili).

    Dopotutto è anche normale per il fatto, che chiunque sappia un po di programmazione e ha un\'idea nuova, può mettersi li con un PC e programmarla, (tre esempi per tutti: TETRIS, ELITE e WOLVESTEIN!) mentre un tool di sviluppo per console non tutti ce l\'hanno, e bisogna già essere del mestiere per averlo a disposizione.

    Il discorso che una console è più sfruttata di un PC è vecchio come il PC stesso... :) E\' ovvio che un programmatore non può imparare a sfruttare appieno un HArdware, se di solito il tempo di sviluppo di un gioco è molto più lungo della permanenza sul mercato di una scheda graficae!

    Il discorso primi e ultimi giochi per console, si può portare tranquillamente anche su C64 e Amiga, che comunque sono morti come sono nati. (a parte il C128 e i vari Amiga professionali, che non hanno mai avuto un\'applicazione giocosa)
    Basti pensare ai primi giochi monocromatici o su cartuccia come il calcio della Commodore, e gli ultimi Vendetta, Stunt Car Racer, e Turbo Out run, per vedere delle differenze davvero abissali, molto di più di quanto non lo fossero Ridge Racer 1 dal 4, o Mario World da Donkey Kong Country.

    [Modificato da Cecil Harvey il 11/4/2001 4:05]
  6. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3410782
    Io direi che bisogna ricordare che le console sono giapponesi e a loro ad esempio non piacciano deterinati generi. Come ad esempio le avventure grafiche "alla Lucasfilm". Ci hanno provato a convertirle un po' di tempo fa'. Se non sbaglio fu la Capcom a convertire per Megacd Monkey Ilsand in Giapponese. Lo sapete...ma lo sto' ancora cercando per Mega cd.
  7.     Mi trovi su: Homepage #3410783
    Il tuo post è molto interessante , tuttavia mi sembra di vedere uno stacco netto tra quanto hai riportato nel titolo del thread e quanto hai affermato all'interno di esso.
    Da quanto hai scritto emerge il fatto che il PC sia il luogo di sperimentazione e di innovazione più che altro tecnologica, il che, a mio avviso, non ha nulla a che vedere con l'arte.
    Sono daccordo con te con la prima affermazione, dato che è vero che su pc sono nati dei modi di giocare completamente innovativi, vedi il multiplayer. Ma non credo proprio che chi programmi un gioco per pc possa considerarsi un "artista", mentre chi programma per console no. Ci sono i casi di eccellenti giochi, come il Blade Runner da te citato di cui io sono un instancabile sostenitore, ma ci sono anche i Mario64, i Zelda, i Final Fantasy, i Gran Turismo, i Shenmue ecc ecc. La console è solo lo strumento per esprimere ciò che si ha dentro. Se uno è vuoto, qualunque "macchina" usi, produrrà sempre una schifezza. Se invece uno ha qualcosa da esprimere e da comunicare, allora basta anche un NES per far innamorare i buongustai.
  8.     Mi trovi su: Homepage #3410785
    Pocoto ha scritto:
    io la penso esattamente al contrario di come la pensa trust77: trovo gli sviluppatori nipponici qualche miliardo di volte più fantasiosi di quelli europei in generale (certo, ci sono le dovute eccezzioni, coder europei geniali, ma sono veramente pochi) e per esempio di ciò posso citare Jet Set Radio, gioco che su pc non avrebbe mai potuto nascere secondo me. e poi su pc c'è un maledetto fenomeno chiamato "la corsa all'hardware": mentre su console il ricambio di tecnologia avviene ogni 5 anni (di solito) e quindi uno sviluppatore ha il tempo di imparare a usare la macchina e quindi di poter raggiungere risultati incredibili, su pc un programmatore può anche smonarsi, non è costretto a lavorare più di tanto, perchè se il gioco fa un po' acqua basta un hardware più potente per farlo girare, oppure rilasciare delle patch ogni tanto per risolvere bug qua e là(ad esempio di ciò cito il caso di ultima 9 all'uscita completamente ingiocabile a causa di numerosi bug e a causa di un sistema non ottimale di gestione dell'enorme area di gioco)
    Forse avete ragione, il termine "arte" è forse troppo generico...

    quello che + si addice al post forse è "avanguardia artistica".

    Sono daccordo nel dire che molti generi videoludici vedono la "perfezione" in giochi console, ma la spinta innovativa, quella secondo me nasce dai PC.

    Poi è chiaro che questa è una generalizzazione, ad es i Rhithming Game (o come diavolo si scrive...) non credo si siano mai visti su Computer...
  9.     Mi trovi su: Homepage #3410786
    Pocoto ha scritto:
    poi su pc c'è un maledetto fenomeno chiamato "la corsa all'hardware": mentre su console il ricambio di tecnologia avviene ogni 5 anni (di solito) e quindi uno sviluppatore ha il tempo di imparare a usare la macchina e quindi di poter raggiungere risultati incredibili, su pc un programmatore può anche smonarsi, non è costretto a lavorare più di tanto, perchè se il gioco fa un po' acqua basta un hardware più potente per farlo girare, oppure rilasciare delle patch ogni tanto per risolvere bug qua e là(

    Uno sviluppatore PC potrebbe anche dedicare l'80 % del suo tempo di sviluppo al concept, visto che non deve perdere troppo tempo a spremere l'hardware...

    il vantaggio delle console è che spendi mezzo milione ogni 5 anni e ti diverti, ma questo non c'entra una minchia con l'argomento del post...

    paradossalmente, non pensate che un videogioco-arte possa non divertire?
  10. Swonzing  
        Mi trovi su: Homepage #3410787
    trust77 ha scritto:
    Pocoto ha scritto:
    io la penso esattamente al contrario di come la pensa trust77: trovo gli sviluppatori nipponici qualche miliardo di volte più fantasiosi di quelli europei in generale (certo, ci sono le dovute eccezzioni, coder europei geniali, ma sono veramente pochi) e per esempio di ciò posso citare Jet Set Radio, gioco che su pc non avrebbe mai potuto nascere secondo me. e poi su pc c'è un maledetto fenomeno chiamato "la corsa all'hardware": mentre su console il ricambio di tecnologia avviene ogni 5 anni (di solito) e quindi uno sviluppatore ha il tempo di imparare a usare la macchina e quindi di poter raggiungere risultati incredibili, su pc un programmatore può anche smonarsi, non è costretto a lavorare più di tanto, perchè se il gioco fa un po' acqua basta un hardware più potente per farlo girare, oppure rilasciare delle patch ogni tanto per risolvere bug qua e là(ad esempio di ciò cito il caso di ultima 9 all'uscita completamente ingiocabile a causa di numerosi bug e a causa di un sistema non ottimale di gestione dell'enorme area di gioco)
    Forse avete ragione, il termine "arte" è forse troppo generico...

    quello che + si addice al post forse è "avanguardia artistica".

    Sono daccordo nel dire che molti generi videoludici vedono la "perfezione" in giochi console, ma la spinta innovativa, quella secondo me nasce dai PC.

    Poi è chiaro che questa è una generalizzazione, ad es i Rhithming Game (o come diavolo si scrive...) non credo si siano mai visti su Computer...
    "Perfezione" è un termine fuori luogo... sempre.
  11.     Mi trovi su: Homepage #3410789
    trust77 ha scritto:

    Uno sviluppatore PC potrebbe anche dedicare l'80 % del suo tempo di sviluppo al concept, visto che non deve perdere troppo tempo a spremere l'hardware...

    il vantaggio delle console è che spendi mezzo milione ogni 5 anni e ti diverti, ma questo non c'entra una minchia con l'argomento del post...

    paradossalmente, non pensate che un videogioco-arte possa non divertire?
    certo, se ogni volta che esce qualcosa di nuovo bisogna impegnare un rene per fare un upgrade al pc e c'è gente che lo fa.....io sinceramente trovo i coders per console più bravi, perchè possono conoscere meglio dove lavorano, e non devono "modulare" il lavoro per farlo girare su vari pc (basta vedere quello che la nintendo [per citarne una] fece con il snes all'inizio e poi verso la fine, ovvero la grafica di mario world e l'orgia grafica raggiunta con yoshi's island sfruttando il chip fx e trasparenze). ogni tanto va ammesso che i coders nipponici prendono spunto da concept europei migliorandoli (vedi Alone in the dark e Resident evil per certi versi "imparentati" nel concept). sul fatto che il videogioco-arte possa non divertire ti posso citare un esempio: Shenmue, citato da molti come capolavoro e notevole passo avanti, a me non è piaciuto più di tanto (visto che il concept non mi ha mai acchiappato), eppure viene citato da tutti come capolavoro (non da tutti, Edge lo definì "un passo avanti ma non quella rivoluzione che ci si poteva aspettare", Gamefan lo liquidò con un 70% scrivendo nel commento che shenmue è l'equivalente in japponese di noioso)

  L'arte è dei PC?

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