1.     Mi trovi su: Homepage #3414428
    Dopo vent'anni e oltre di videogiochi è difficile proporre qualcosa di rivoluzionario e fin qui siamo tutti d'accordo, credo.
    Quello che però è difficile notare è quanto un gioco sia più "raffinato" di quelli della generazione precedente. E' noto, lo dicono i programmatori, che giochi dell'era 32/64 bit ricorrevano a "trucchi" per restituirci la reltà o, meglio, l'idea di realtà che volevando darci.
    I campi che possono essere affinati, però, non sono molti. La migliore grafica rimane e rimarrà l'affinamento più facilmente sensibile agli occhi del giocatore. Senza contare che è la cosa più facile da implementare da parte dei programmatori.
    Come hanno scritto già in tanti, l'IA ha ampi margini di miglioramento. E' poi riscontrabile in QUALSIASI categoria di giochi, in quanto noi giocatori "sfidiamo" sempre la macchina... Se questa è stupida o illogica si perde in divertimento.
    Un'altra cosa ampiamente "upgradabile" (che sinonimi assurdi che uso...) è il MODELLO FISICO dei giochi, soprattutto in quelli simulativi. Leggevo in un'intervista che in TOCA le macchine avversarie rispondevano alle "sofisticate" leggi della fisica del mezzo protagonista solo quando queste erano vicine a quest'ultima. Diversamente, percorrevano binari predefiniti, ma ill giocatore, non vedendole, non se ne accorgeva.
    Il punto a cui volevo arrivare è questo: assuefatti dai "trucchi" di programmazione di cui ho parlato prima, riusciremo a notare quelle cose che, a conti fatti, rappresentano la "rivoluzione" dei giochi attuali?

    Tutte le affermazioni e idee espresse vanno considerate come personali e non necessariamente condivisibili, nel pieno rispetto delle idee altrui.
  2. Deo Gratias  
        Mi trovi su: Homepage #3414429
    Sai cosa ho notato? Per me le vere rivoluzioni sono quelle basate su concept totalmente nuovi.
    Mario64 docet.
    E ho notato pure che tali rivoluzioni sono spesso idee semplici, ma che risultano vincenti.
    Avresti mia pensato a Mario64? Io no, mi sarei aspettato una continuazione vera e propria della saga, e invece Nintendo, con un'idea che generalmente a posteriori si può definire come assai semplice, ha creato un capolavoro.
    Per me sono le idee a fare la differenza, il resto è nella maggior parte dei casi solo "evoluzione". :) :) Ciao ciao.
    Proud member of Outcast.it
  3. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #3414430
    atchoo ha scritto:
    Dopo vent'anni e oltre di videogiochi è difficile proporre qualcosa di rivoluzionario e fin qui siamo tutti d'accordo, credo.
    Quello che però è difficile notare è quanto un gioco sia più "raffinato" di quelli della generazione precedente. E' noto, lo dicono i programmatori, che giochi dell'era 32/64 bit ricorrevano a "trucchi" per restituirci la reltà o, meglio, l'idea di realtà che volevando darci.
    I campi che possono essere affinati, però, non sono molti. La migliore grafica rimane e rimarrà l'affinamento più facilmente sensibile agli occhi del giocatore. Senza contare che è la cosa più facile da implementare da parte dei programmatori.
    Come hanno scritto già in tanti, l'IA ha ampi margini di miglioramento. E' poi riscontrabile in QUALSIASI categoria di giochi, in quanto noi giocatori "sfidiamo" sempre la macchina... Se questa è stupida o illogica si perde in divertimento.
    Un'altra cosa ampiamente "upgradabile" (che sinonimi assurdi che uso...) è il MODELLO FISICO dei giochi, soprattutto in quelli simulativi. Leggevo in un'intervista che in TOCA le macchine avversarie rispondevano alle "sofisticate" leggi della fisica del mezzo protagonista solo quando queste erano vicine a quest'ultima. Diversamente, percorrevano binari predefiniti, ma ill giocatore, non vedendole, non se ne accorgeva.
    Il punto a cui volevo arrivare è questo: assuefatti dai "trucchi" di programmazione di cui ho parlato prima, riusciremo a notare quelle cose che, a conti fatti, rappresentano la "rivoluzione" dei giochi attuali?

    Tutte le affermazioni e idee espresse vanno considerate come personali e non necessariamente condivisibili, nel pieno rispetto delle idee altrui.
    A volte(non sempre purtroppo)la maggior potenza delle nuove tecnologie permette delle rivoluzioni anche a livello di gameplay.
    Ti faccio 2 esempi:Soul Calibur,il primo picchiaduro della storia in VERO 3D(e questa e' rivoluzione),e Shenmue,dove la potenza del DC ha permesso al grande Yu Suzuki di regalarci una citta' "viva".
    D'accordo,le azioni dei personaggi secondari non erano complicatissime,ma provare a seguire un personaggio a caso, e accorgersi che al mattino esce di casa(ogni personaggio ha il suo appartamento),apre il negozio,poi si ferma per la pausa pranzo,torna a lavoro e la sera(ma non sempre)va al bar a ubriacarsi,e' sbalorditivo.
    La cpu in quel caso gestisce le azioni di decine e decine di personaggi,cosa che richiede una potenza di calcolo non indifferente e impossibile sui sistemi precedenti.
    Questa e' rivoluzione,che un domani portera' a un'evoluzione di suddetti concetti grazie a tecnologie superiori.
    fidati di uno che le ha provate tutte, amica chips è la migliore.

  I giohi di oggi e la "rivoluzione"

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