1.     Mi trovi su: Homepage #3435362
    Cesco ha scritto:
    Fra l'altro mi è venuto in mente stamattina...
    meglio noi vecchi inguaribili malati da sindrome di Peter Pan che i "veri" adolescenti di oggi...
    ma li avete visti? Ai miei tempi finita scuola si guardava ciao ciao in tv, si usciva a giocare in strada con gli amici, se pioveva si tirava fuori il mitico commodore per le megasfide, e se alla sera avanzava un po di tempo magari si facevano pure i compiti per casa

    Ora invece i ragazzini hanno già il cellulare a 8-9 anni, le ragazzine delle elementari vogliono i vestiti di marca e gli abiti di tendenza come fossero adulte; invece che giocare a nascondino giocano a chi ha più campo con il cellulare. Sono in tutto e per tutto dei veri e propri adulti in miniatura... Santo cielo... non so a voi, ma a me vederli mi inquieta sempre parecchio...


    Sposto qui uno spunto che mi pare parecchio interessante (con tutto il rispetto per le pizze preferite! ;))
    Il mio dubbio è questo: i nostri nonni e, in certi casi, i nostri genitori non capiscono e non comprendono certe nostre idee "moderne". Le catalogano come "i tempi son cambiati!" o "è giusto così!", ma sotto sotto ritengono di avere ideali o avere avuto esperienze superiori e/o migliori ai/alle nostri/e. D'altro canto la situazione che ha descritto Cesco corrisponde, in molti casi, a verità o comunque ci è vicina. Ma allora: perchè non li capiamo? Siamo già "vecchi" e portati al rifiuto? L'"apertura mentale" propria della mia generazione (sono un '76) è solo un bluff?
  2. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #3435363
    atchoo ha scritto:
    Cesco ha scritto:


    Sposto qui uno spunto che mi pare parecchio interessante (con tutto il rispetto per le pizze preferite! ;))
    Il mio dubbio è questo: i nostri nonni e, in certi casi, i nostri genitori non capiscono e non comprendono certe nostre idee "moderne". Le catalogano come "i tempi son cambiati!" o "è giusto così!", ma sotto sotto ritengono di avere ideali o avere avuto esperienze superiori e/o migliori ai/alle nostri/e. D'altro canto la situazione che ha descritto Cesco corrisponde, in molti casi, a verità o comunque ci è vicina. Ma allora: perchè non li capiamo? Siamo già "vecchi" e portati al rifiuto? L'"apertura mentale" propria della mia generazione (sono un '76) è solo un bluff?
    ci tengo a concordare con cesco!vabbene,che tutto e' cambiato,ma a 7 anni il cellulare,e i pantaloni lunghi,i tacchi e cose varie,e' esagerato!
    elisabetta,per me sei tutto
    l'acqua per il mare
    il sole d'inverno
    il mio amore unico ed eterno
    come farei senza di te!
  3. Deo Gratias  
        Mi trovi su: Homepage #3435364
    atchoo ha scritto:
    L'"apertura mentale" propria della mia generazione (sono un '76) è solo un bluff?
    Non è sparita, ma si affaccia costantemente alla "nuova generazione". Tutto tende ad evolversi in modo più rapido, e anche le generazioni staccate solo da pochi anni ne risentono.
    I valori cambiano, e l'apertura morale che intendevamo "noi"(sono del '78) non è più la stessa a cui si affiancano i nuovi giovani.
    Oggi come oggi l'apertura mentale ha cambiato valore, ed è assai più complessa da analizzare.
    Mai come adesso convivere è diventato così difficile...
    :)
    Proud member of Outcast.it
  4.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3435365
    atchoo ha scritto:
    Il mio dubbio è questo: i nostri nonni e, in certi casi, i nostri genitori non capiscono e non comprendono certe nostre idee "moderne". Le catalogano come "i tempi son cambiati!" o "è giusto così!", ma sotto sotto ritengono di avere ideali o avere avuto esperienze superiori e/o migliori ai/alle nostri/e. D'altro canto la situazione che ha descritto Cesco corrisponde, in molti casi, a verità o comunque ci è vicina. Ma allora: perchè non li capiamo? Siamo già "vecchi" e portati al rifiuto?
    Non si tratta di criticare il fatto che i bambini di oggi invece che giocare a fare goldrake e mazinga giochino a fare Goku e Majin-bu, si tratta proprio del fatto che i bambini di oggi non facciano più i "bambini", fanno gli adulti in miniatura con il loro cellulare, gli abiti firmati, il computer da 3 milioni e mezzo, ...
    Non giocano, è questo è molto triste, perchè IMHO da grandi non saranno mai dei veri adulti, non avranno fantasia ne spirito di iniziativa perchè non avranno mai "giocato" a fare i grandi, provando a cimentarsi per scherzo con i problemi della vita; ma lo saranno stati per davvero quando ancora non lo dovevano essere, quando ancora avevano il diritto pieno di non esserlo

    [Modificato da Cesco il 16/8/2001 13:47]
    "You can dance, you can jive, having the time of your life
    See that girl, watch that scene, dig in the Dancing Queen"
    (Abba)
  5.     Mi trovi su: Homepage #3435366
    toghy ha scritto:
    Non è sparita, ma si affaccia costantemente alla "nuova generazione". Tutto tende ad evolversi in modo più rapido, e anche le generazioni staccate solo da pochi anni ne risentono.
    I valori cambiano, e l'apertura morale che intendevamo "noi"(sono del '78) non è più la stessa a cui si affiancano i nuovi giovani.
    Oggi come oggi l'apertura mentale ha cambiato valore, ed è assai più complessa da analizzare.
    Mai come adesso convivere è diventato così difficile...
    :)
    beh, un conto e' il cambiamento generazionale, un conto e' lo sbandamento.. io posso capire il fatto che una volta i nostri padri/nonni si divertivano alla X eta' a giocare a calcio nel cortile, ora alla X eta' magari si gioca a FIFA nel salotto, e questo e' un cambiamento comprensibile alla luce del "progresso".. per la questione bambino=mini adulto propengo per la tristezza piu' assoluta, il fatto che i bambini inseguano le marche e le bambine facciano le "puttanelle" gia' alle scuole medie (scusate il termine) fa pensare ad una perdita di fantasia e di innocenza che magari non portera' a catastrofi sociali (ed e' su questo che bisogna essere aperti mentalmente) ma ad una generzione di adulti che sara' meno felice e meno viva di quella di un tempo perche' neppure nell'infanzia ha avuto il desiderio vero e il sogno, ma solo dei miti mediatici da inseguire, sterili sterili.
    foto dal carnevale di Foiano 2007
  6. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #3435367
    !KaBoOM! ha scritto:
    beh, un conto e' il cambiamento generazionale, un conto e' lo sbandamento.. io posso capire il fatto che una volta i nostri padri/nonni si divertivano alla X eta' a giocare a calcio nel cortile, ora alla X eta' magari si gioca a FIFA nel salotto, e questo e' un cambiamento comprensibile alla luce del "progresso".. per la questione bambino=mini adulto propengo per la tristezza piu' assoluta, il fatto che i bambini inseguano le marche e le bambine facciano le "puttanelle" gia' alle scuole medie (scusate il termine) fa pensare ad una perdita di fantasia e di innocenza che magari non portera' a catastrofi sociali (ed e' su questo che bisogna essere aperti mentalmente) ma ad una generzione di adulti che sara' meno felice e meno viva di quella di un tempo perche' neppure nell'infanzia ha avuto il desiderio vero e il sogno, ma solo dei miti mediatici da inseguire, sterili sterili.
    Credo che fatalmente il PROGRESSO PORTI AL REGRESSO in ogni campo dello scibile umano. Per ogni passo avanti se ne scopre (prima o dopo) uno indietro corrispondente.
    I ragazzi di oggi hanno effettivamente molte comodità in più, ma per ognuna di esse c'è comunque un certo prezzo da pagare. L'esempio di FIFA, proposto sopra, mi sembra molto significativo non tanto per il viedogioco in senso stretto, ma perchè si sta gradualmente sostituendo sempre più spesso al gioco del calcio vero e proprio. Risultato: meno attività fisica, meno socializzazione, meno opportunità di confrontarsi direttamente con i coetanei, ecc.
    Esistono ovviamente tante altre situazioni analoghe sul tema.
    Spetta ai genitori l'arduo compito di evitare eccessi di ogni genere; il problema è che spesso neanche loro sono preparati a gestire la situazione non essendoci passati attraverso per primi. Non è un problema di facile soluzione.
    Rinuncerei a tutto tranne che a WINNING ELEVEN.

  Tempi moderni?!?

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