1. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #3436337
    Mi è capitato ultimamente di vedere "NON HO SONNO" di D.Argento. Mi è sembrato veramente un buon film (per il genere) soprattutto per la capacità di destare interesse e tensione dall'inizio alla fine e per l'indovinata sceneggiatura, specie alla luce delle sue precedenti fatiche non sempre all'altezza della sua fama. Che ne pensate?
    Rinuncerei a tutto tranne che a WINNING ELEVEN.
  2. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3436338
    gelupascu ha scritto:
    Mi è capitato ultimamente di vedere "NON HO SONNO" di D.Argento. Mi è sembrato veramente un buon film (per il genere) soprattutto per la capacità di destare interesse e tensione dall'inizio alla fine e per l'indovinata sceneggiatura, specie alla luce delle sue precedenti fatiche non sempre all'altezza della sua fama. Che ne pensate?
    Quando l'ho visto al cinema sono rimasto deluso; ultimamente ho comprato diversi libri su Dario e i DVD di Profondo rosso, Opera, Tenebre e Il gatto a 9 code, e in questi film Argento era più incisivo, sfrenato nella visionarietà degli omicidi e virtuoso con la macchina da presa,
    In NON HO SONNO ho visto poche di queste cose; ho visto una recitazione SCANDALOSA (Max a parte), una sceneggiatura con qualche bella falla, molto autocitazionismo (che non fa mai male), e la regia più piatta del solito (solo la sequenza del tappeto e i titoli di coda trasudano Dario). E poi la morte finale dell'assassino (violenta come di consueto nei film di Argento) è troppo impossibile, data la distanza dalla finestra...
  3.     Mi trovi su: Homepage #3436342
    In effetti la pistolettata finale è assurda, specie perché non ha senso che la polizia spari alla prima sagoma che si muove, non potendo sapere chi è l'assassino e comunque anche in quel caso non potendo essere certi che stavano sparando proprio a lui (da quella distanza è anche improbabile che l'avessero visto minacciare Chiara Caselli con un coltello). Tuttavia non me ne sorprendo: i film di Dario sono pieni di incongruenze e falle nella sceneggiatura, ma bisogna prenderlo per quel che è. In fondo lui è un esteta dell'omicidio! Il film quindi è carino (meglio riuscito senz'altro degli ultimi) e con due scene mitiche che sono la lunga sequenza sul treno e la carrellata sul tappeto. Poteva essere migliore, ma vale per quasi tutti i suoi lavori, specie da Opera in poi... Non è la prima volta, infatti, che il primo quarto di pellicola è strepitoso e poi questa collassa trascinandosi stancamente verso la fine. La recitazione generale è pessima, tuttavia Max Von Sydow è a dir poco strepitoso: da solo alza la qualità del film almeno di un punto e mezzo! Secondo me, comunque, Dario ha perso la cattiveria e la voglia di stupire di un tempo.
    Ipse dixit
  4. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3436343
    gelupascu ha scritto:
    Mi è capitato ultimamente di vedere "NON HO SONNO" di D.Argento. Mi è sembrato veramente un buon film (per il genere) soprattutto per la capacità di destare interesse e tensione dall'inizio alla fine e per l'indovinata sceneggiatura, specie alla luce delle sue precedenti fatiche non sempre all'altezza della sua fama. Che ne pensate?
    Per quanto mi riguarda Argento, che già rantolava in agonia da 3/4 film, è definitivamente morto con Non ho sonno.
    Dubito che spenderò ancora soldi per lui...
  5.     Mi trovi su: Homepage #3436344
    Mario Bava ha scritto:
    Quando l'ho visto al cinema sono rimasto deluso; ultimamente ho comprato diversi libri su Dario e i DVD di Profondo rosso, Opera, Tenebre e Il gatto a 9 code, e in questi film Argento era più incisivo, sfrenato nella visionarietà degli omicidi e virtuoso con la macchina da presa,
    In NON HO SONNO ho visto poche di queste cose; ho visto una recitazione SCANDALOSA (Max a parte), una sceneggiatura con qualche bella falla, molto autocitazionismo (che non fa mai male), e la regia più piatta del solito (solo la sequenza del tappeto e i titoli di coda trasudano Dario). E poi la morte finale dell'assassino (violenta come di consueto nei film di Argento) è troppo impossibile, data la distanza dalla finestra...
    ...gia' come faceva la polizia a sapere che era lui l'assassino??
    "la vita e' davvero una cosa meravigliosa...senza saresti morto"
  6. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3436345
    Pocoto ha scritto:
    non lo vidi, ma non mi ha mai ispirato. Ho sentito parlare di un primo quarto d'ora da urlo, per stile registico e tensione, ma poi nulla di altro.
    Sì,è vero,l'inizio sul treno è molto coinvolgente...poi però va in calando ed è per questo che alla fine del film ti girano i coglioni.
  7.     Mi trovi su: Homepage #3436349
    Genio ha scritto:
    per favore cambiamo il topic in "i thriller del nostro argento!" :)
    Mi associo. Questa differenza che può sembrare sottile è in realtà altamente difficile da far comprendere a molte persone. Tanti pensano che i film di Dario Argento siano un inno alla violenza e all'orrore visivo del sangue. Come se il suo sogno più profondo fosse quello di fare il macellaio.
    Ipse dixit

  L'horror del nostro ARGENTO

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