1.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3436431
    Interactive Fiction... ma cos'e' veramente? uno stile di programmazione dei giochi degli anni '80? un termine per coniare i giochi solo testuali? o semplicemente narrativa interattiva dei giorni andati? Beh.. forse tutte queste cose insieme, ma molto molto di piu'. Innanzitutto partiamo dagli albori. A long time ago, in a galaxy far far away.. ebbene si'.. tanto tempo fa... nella meta' degli anni '80 una societa' americana di nome Infocom, purtroppo oggi defunta, cambio' radicalmente la vita di noi poveri videogiocatori incalliti!

    E tutto grazie ad una interfaccia testuale semplice ed immediata, storie cosi' ben scritte che persino il giocatore con la fantasia meno accesa non poteva non appassionarsi, ed una interazione uomo-macchina completa. Forse piu' completa che non nei nostri sparatutto preferiti.

    Come dimenticare Zork? A Mind Forever Voyaging? The Lurking Horror (la mia IF preferita!)? Non si puo'.. non si puo'...

    Ed io sono qua per OBBLIGARVI ad un rispettoso silenzio di preghiera per la Infocom... perche' senza di lei siamo persi. Cosa non hanno infatti i giochi moderni di oggi che quelli della Infocom avevano?

    UNA TRAMA AVVINCENTE CAPACE DI FARVI SOGNARE!

    Ma voi oggi vi sognate Max Payne? siate sinceri... e vi sognate Soldier of Fortune? Alone in the Dark 4 fa veramente paura?

    Io quando giocavo a The Lurking Horror alle 2 di notte poi non potevo piu' addormentarmi... quei giochi erano ipnotici! Ed avevo anche gli incubi!

    Oggi questo non avviene piu'...

    ...e' la morte del videogioco.

    MA....ma... c'e' un ma... perche' l'IF non e' finita... e ci sono centinaia di siti con storie di aspiranti scrittori interattivi che non sono niente male... certo, non siamo piu' all'epoca di Zork, mi dispiace, ancora nessuno riesce ad emulare quelle splendide atmosfere.. ma forse in futuro le cose cambieranno...

    FORSE l'IF tornera'... alla grande... nei BOOK INTERATTIVI del futuro.. e ci ritroveremo tutti a discutere di come risolvere quel puzzle, di come e' descritto bene un determinato ambiente, di cosa fare per arrivare a quel finale alternativo...

    ..e invece oggi discutiamo di che? di come abilitare i cheat mode... siamo persi.. siamo persi.. :)
    Manuel 'Vanethian' Marino
    Compositore e Sound Engineer

    - [b][URL=http://www.manuelmarino.com]Manuel Marino Homepage -
  2. Account abbandonato. Fade to black.  
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    E' il modo di videogiocare che è semplicemente cambiato... spego meglio il concetto: quando noi si giocava con i parser testuali bisognava immaginare ciò che in quel momento stava accadendo alla storia. Ed inconsciamente ci immaginavamo, tramite le descrizioni testuali, scenari magnifici che ci regalassero sensazioni inpagabili. Ma era frutto della nostra immaginazione, che percepiva i segnali del testo e li convertiva in immagine secondo il nostro canone soggettivo di bellezza.
    E' palese che ancora oggi ci ricordiamo di quelle avventure perchè ognuna di esse è stata immaginata secondo il nostro modo di pensare, e veniva interpretata in maniera da risultare quanto più bella possibile. Era vera immersione nell'universo di gioco.
    Oggi con le odierne avventure non c'è più spazio alla fantasia: tutto è preconfezionato, gli autori sanno già cosa devi fare per proseguire, quali azioni devi compiere e come farti proseguire.
    L'unica dei tempi moderni che ha voluto in qualche modo distaccarsi dalla massa è stata Blade Runner: un sacco di finali e la sensazione che qualunque cosa tu facessi si riperquoteva veramente nel destino del tuo alter ego.
    Che sia meglio prima o adesso è indifferente: sono metodi diversi di videogiocare, l'importante è comunque divertirsi.
    "A te t'ha rovinato il team corse" (C) 2004 AlGaloppo
  3. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3436433
    Shhhmmm Shhhmmm.. Ashpettatee ke nonno Maxx si mette la dentieeraa.... GLUCK!

    "Ecco, praticamente voi giooovani non avete + voglia di immaginaree!! Volete tutto pronto su 1 piatto d'argentooo!! AI MIEI TEMPI non si andava al cinemaa, si leggeva 1 buon liibro ed era 100 volte megliooo!!"

    Hehehehe.. skerzi a parte, le avventure testuali aevano il gran pregio di non avere grafica.. quindi non conoscono obsolescenza.
    Come i libri. Però potevano essere fruiti solo da una stretta cerchia di appassionati qui in Italia, ovvero quelli che conoscevano l'inglese e avevano la pazienza di dedicarsi a un "romanzo interattivo" invece che ad Armalyte.. ;) Ed erano davvero pochi!!
    Recentemente c'è una riscoperta dell'IF e dei MUD, il che è bene.

    CMQ c'è d dire che alcune "Text Adventures", quelle più scadenti, non avevano molta libertà d'azione: si trattava di una banale e frustrante "caccia alla frase giusta" e il parser non accettava sinonimi. CMQ non è il caso dei prodotti INFOCOM, da sempre i migliori del genere, creati da scrittori professionisti.
  4. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3436434
    In questa fisione di fantasia trovo una certa analogia tra IF e Gdr da tavolo.
    In tutti e due bisogna usare una cosa che tra effetti speciali, grafica incredibile e cose varie, non si usa più ed è diventata antiquata ovvero la fantasia.
    Mi sembra che la gente preferisca fare in modo che qualcun'altro immagini le cose per loro, piuttosto che pensare con la loro testa,
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3436435
    MaxxLegend ha scritto:
    CMQ c'è d dire che alcune "Text Adventures", quelle più scadenti, non avevano molta libertà d'azione: si trattava di una banale e frustrante "caccia alla frase giusta" e il parser non accettava sinonimi. CMQ non è il caso dei prodotti INFOCOM, da sempre i migliori del genere, creati da scrittori professionisti.
    Caro Max... eppure qualche bella avventura testuale "non Infocom" e' risultata interessante e per certi versi innovativa. Ricordate "The Hound Of Shadow"? Era una splendida avventura ambientata nella Londra del 1920 ed il protagonista aveva a che fare con una entita' dell'universo di H.P. Lovecraft! Beh... ma cosa aveva di innovativo?

    Aveva un interessantissima sezione iniziale di creazione del protagonista, con moltissime skill... e la cosa bella e' che le skill non erano li' per figura, ma risultavano determinanti per modificare la storia che poteva essere giocata piu' volte seguendo strade alternative in base alle professioni scelte per il protagonista.

    Ad esempio... proprio all'inizio dell'avventura, un amico vi passa a prendere in taxi per andare ad una seduta spiritica... se si aveva un buon "senso dell'orientamento", ci si poteva ricordare come arrivare li' il giorno dopo ed interrogare il medium... cosa che non e' possibile fare seguentemente perche'... beh.. non ve lo dico :)

    Oppure se nel corso della seduta si aveva un alto livello di conoscenze dell'occulto, si veniva informati di certi particolari che altrimenti non si sarebbero mai saputi!

    Insomma... un buon passo verso una ulteriore interattivita' e sicuramente un ottimo ibrido di avventura e gdr! Peccato che dopo avere fatto "The Daughter of The Serpent", la softwarehouse scomparve nel nulla... eppure i due giochi ebbero un notevole successo... forse i programmatori sono stati "rapiti" da qualche grossa casa? ...ne sapete qualcosa?
    Manuel 'Vanethian' Marino
    Compositore e Sound Engineer

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  Interactive Fiction: dall'Infocom ai giorni nostri...

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