1. la seconda ondata  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #3444550
    Sbaglia Bush a definire ciò che è accaduto la prima guerra del nuovo milennio.... di guerre ce ne sono state troppe e bisogna evitare di agire in modo avventato... i paesi democratici non devono agire secondo vendetta poichè questa parola è tanto cara ai fondamentalisti islamici! Bisogna colpire i colpevoli e non bisogna scatenare una guerra!
    Già un mio amico ufficiale dei Parà ha ricevuto una lettera dall'esercito che lo invita a tenersi pronto in caso venisse richiamato... l'ho sentito è non mi sembra tanto tranquillo. E' facile parlare di guerra quando non si deve andare al fronte.
    NO ALLA GUERRA!!!
    ...press start button...e la vita non e' stata piu' la stessa...

    "D'altronde gli ossessionati non hanno scelta; in occasioni come queste devono mentire. Se dicessimo sempre la verita', non riusciremmo a mantenere i rapporti con chi vive nel mondo
  2.     Mi trovi su: Homepage #3444551
    Turrican2001 ha scritto:
    Sbaglia Bush a definire ciò che è accaduto la prima guerra del nuovo milennio.... di guerre ce ne sono state troppe e bisogna evitare di agire in modo avventato... i paesi democratici non devono agire secondo vendetta poichè questa parola è tanto cara ai fondamentalisti islamici! Bisogna colpire i colpevoli e non bisogna scatenare una guerra!
    Già un mio amico ufficiale dei Parà ha ricevuto una lettera dall'esercito che lo invita a tenersi pronto in caso venisse richiamato... l'ho sentito è non mi sembra tanto tranquillo. E' facile parlare di guerra quando non si deve andare al fronte.
    NO ALLA GUERRA!!!
    Non sono daccordo. per me' tutta quella feccia deve sparire dal mondo.
    Perche' quel bambino che oggi festeggia ignaro della gravità dell'accaduto, domani potrebbe essere alla guida di un aereo verso casa tua, sempre ignaro dell'atto che stà compiendo.[zen]

    [Modificato da Nox il 16/9/2001 18:00]
    Burton Snowboards.
  3. ehm...  
        Mi trovi su: Homepage #3444552
    Nox ha scritto:
    Non sono daccordo. per me' tutta quella feccia deve sparire dal mondo.
    Perche' quel bambino che oggi festeggia ignaro della gravità dell'accaduto, domani potrebbe essere alla guida di un aereo verso casa tua, sempre ignaro dell'atto che stà compiendo.
    E allora ammazzalo, dai..
  4.     Mi trovi su: Homepage #3444553
    Jacky ha scritto:
    E allora ammazzalo, dai..
    Il fatto che cacchio la da loro li fanno crescere con quella mentalita' per la loro cazzo di religione,lo so che loro non ne hanno colpa ma allora trovami un modo per farli crescere in modo normale.
    O gli tiri giu una bomba e tiriamo via sta feccia dal mondo (perche alla fine la feccia del mondo sono loro) o continuamo a farci ammazzare da sto cazzo di estremisti.
    Burton Snowboards.
  5. A riposo  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #3444554
    Nox ha scritto:
    Il fatto che cacchio la da loro li fanno crescere con quella mentalita' per la loro cazzo di religione,lo so che loro non ne hanno colpa ma allora trovami un modo per farli crescere in modo normale.
    O gli tiri giu una bomba e tiriamo via sta feccia dal mondo (perche alla fine la feccia del mondo sono loro) o continuamo a farci ammazzare da sto cazzo di estremisti.
    Da questo messaggio mi sembri tu, l'estremista, in verità.
    A mio parere la religione non c'entra un cazzo. Un fondamentalista assassino è semplicemente una testa di cazzo e basta, non puoi per questo condannare chiunque abbia il corano al posto della bibbia. Nessuno di noi conosce l'Islam abbastanza da potersi permettere di dire che è colpa della religione se esistono i fondamentalisti. Anzi, le comunità islamiche stanno spiegandoci proprio in questi giorni che quanto è avvenuto non ha niente a che vedere con il Corano. Oltretutto sto imparando in questi giorni che l'Islam è una realtà incredibilmente variegata nell'interpretazione del messaggio del profeta e quindi, in questo caso come in qualsiasi altro, è assurdo fare di tutta l'erba un fascio. E non dimentichiamoci che esistono islamici che vivono pacificamente da noi e in america, che anche molti di loro sono morti, innocenti, nel drammatico crollo del WTC.
    Ho scritto in un altro thread che, comunque, mi pare sia innegabile che ci si debba considerare in guerra. Il fatto è che non è una guerra di quelle convenzionali, di quelle che siamo stati abituati a conoscere dalla storia. Qui non c'è - per ora - uno stato nemico. Qui c'è un'organizzazione di delinquenti, di sanguinarie teste di cazzo che ha dimostrato di essere in grado di colpire a sorpresa. E' guerra perché se è chiaro che gli USA si adopereranno per raggiungere e punire i colpevoli, è altrettanto chiaro che questi non staranno tranquilli ad aspettare i missili ma assumeranno altre iniziative. E nessuno di noi, oggi, può immaginare dove - nel caso - potrebbero colpire di nuovo. A quanto pare i "dormienti" non sono stati inventati da Tom Clancy...
    La guerra ha sempre avuto un "fronte", oggi quel fronte non esiste. E' una lotta senza quartiere contro uno dei mali del nostro secolo, un male che va estirpato ma riguardo al quale sarebbe opportuno riflettere, se non altro per comprenderne la causa scatenante. La scelta dei modi, dei tempi e delle modalità che porteranno al tentativo di estirpare il terrorismo sarà l'indice di quanto civile potrà considerarsi l'occidente. L'operazione dovrà essere il più possibile chirurgica e precisa, sparare bombe a destra e a sinistra non colpirebbe i responsabili e aggiungerebbe vittime innocenti a quelle del WTC.
    Bombardare il bambino che esulta è un'idiozia. Quel bambino semplicemente è cresciuto in una società che vede - a torto o a ragione - il mondo occidentale come nemico. Né più né meno di come un bambino americano - a torto o a ragione - vede un iracheno: un nemico da bombardare. L'esultanza di un popolo che vive nel terrore quotidiano non mi stupisce affatto, mi stupisce di più chi esorta allo sterminio dalla comodità della propria casetta.
    http://www.facebook.com/VITSole
  6.     Mi trovi su: Homepage #3444555
    <--Sole---> ha scritto:
    Da questo messaggio mi sembri tu, l'estremista, in verità.
    A mio parere la religione non c'entra un cazzo. Un fondamentalista assassino è semplicemente una testa di cazzo e basta, non puoi per questo condannare chiunque abbia il corano al posto della bibbia. Nessuno di noi conosce l'Islam abbastanza da potersi permettere di dire che è colpa della religione se esistono i fondamentalisti. Anzi, le comunità islamiche stanno spiegandoci proprio in questi giorni che quanto è avvenuto non ha niente a che vedere con il Corano. Oltretutto sto imparando in questi giorni che l'Islam è una realtà incredibilmente variegata nell'interpretazione del messaggio del profeta e quindi, in questo caso come in qualsiasi altro, è assurdo fare di tutta l'erba un fascio. E non dimentichiamoci che esistono islamici che vivono pacificamente da noi e in america, che anche molti di loro sono morti, innocenti, nel drammatico crollo del WTC.
    Ho scritto in un altro thread che, comunque, mi pare sia innegabile che ci si debba considerare in guerra. Il fatto è che non è una guerra di quelle convenzionali, di quelle che siamo stati abituati a conoscere dalla storia. Qui non c'è - per ora - uno stato nemico. Qui c'è un'organizzazione di delinquenti, di sanguinarie teste di cazzo che ha dimostrato di essere in grado di colpire a sorpresa. E' guerra perché se è chiaro che gli USA si adopereranno per raggiungere e punire i colpevoli, è altrettanto chiaro che questi non staranno tranquilli ad aspettare i missili ma assumeranno altre iniziative. E nessuno di noi, oggi, può immaginare dove - nel caso - potrebbero colpire di nuovo. A quanto pare i "dormienti" non sono stati inventati da Tom Clancy...
    La guerra ha sempre avuto un "fronte", oggi quel fronte non esiste. E' una lotta senza quartiere contro uno dei mali del nostro secolo, un male che va estirpato ma riguardo al quale sarebbe opportuno riflettere, se non altro per comprenderne la causa scatenante. La scelta dei modi, dei tempi e delle modalità che porteranno al tentativo di estirpare il terrorismo sarà l'indice di quanto civile potrà considerarsi l'occidente. L'operazione dovrà essere il più possibile chirurgica e precisa, sparare bombe a destra e a sinistra non colpirebbe i responsabili e aggiungerebbe vittime innocenti a quelle del WTC.
    Bombardare il bambino che esulta è un'idiozia. Quel bambino semplicemente è cresciuto in una società che vede - a torto o a ragione - il mondo occidentale come nemico. Né più né meno di come un bambino americano - a torto o a ragione - vede un iracheno: un nemico da bombardare. L'esultanza di un popolo che vive nel terrore quotidiano non mi stupisce affatto, mi stupisce di più chi esorta allo sterminio dalla comodità della propria casetta.
    ok condivido in parte quello che hai detto poi ognuno la pensa come vuole.

    cià
    Burton Snowboards.
  7.     Mi trovi su: Homepage #3444556
    <--Sole---> ha scritto:
    Da questo messaggio mi sembri tu, l'estremista, in verità.
    A mio parere la religione non c'entra un cazzo. Un fondamentalista assassino è semplicemente una testa di cazzo e basta, non puoi per questo condannare chiunque abbia il corano al posto della bibbia. Nessuno di noi conosce l'Islam abbastanza da potersi permettere di dire che è colpa della religione se esistono i fondamentalisti. Anzi, le comunità islamiche stanno spiegandoci proprio in questi giorni che quanto è avvenuto non ha niente a che vedere con il Corano. Oltretutto sto imparando in questi giorni che l'Islam è una realtà incredibilmente variegata nell'interpretazione del messaggio del profeta e quindi, in questo caso come in qualsiasi altro, è assurdo fare di tutta l'erba un fascio. E non dimentichiamoci che esistono islamici che vivono pacificamente da noi e in america, che anche molti di loro sono morti, innocenti, nel drammatico crollo del WTC.
    Ho scritto in un altro thread che, comunque, mi pare sia innegabile che ci si debba considerare in guerra. Il fatto è che non è una guerra di quelle convenzionali, di quelle che siamo stati abituati a conoscere dalla storia. Qui non c'è - per ora - uno stato nemico. Qui c'è un'organizzazione di delinquenti, di sanguinarie teste di cazzo che ha dimostrato di essere in grado di colpire a sorpresa. E' guerra perché se è chiaro che gli USA si adopereranno per raggiungere e punire i colpevoli, è altrettanto chiaro che questi non staranno tranquilli ad aspettare i missili ma assumeranno altre iniziative. E nessuno di noi, oggi, può immaginare dove - nel caso - potrebbero colpire di nuovo. A quanto pare i "dormienti" non sono stati inventati da Tom Clancy...
    La guerra ha sempre avuto un "fronte", oggi quel fronte non esiste. E' una lotta senza quartiere contro uno dei mali del nostro secolo, un male che va estirpato ma riguardo al quale sarebbe opportuno riflettere, se non altro per comprenderne la causa scatenante. La scelta dei modi, dei tempi e delle modalità che porteranno al tentativo di estirpare il terrorismo sarà l'indice di quanto civile potrà considerarsi l'occidente. L'operazione dovrà essere il più possibile chirurgica e precisa, sparare bombe a destra e a sinistra non colpirebbe i responsabili e aggiungerebbe vittime innocenti a quelle del WTC.
    Bombardare il bambino che esulta è un'idiozia. Quel bambino semplicemente è cresciuto in una società che vede - a torto o a ragione - il mondo occidentale come nemico. Né più né meno di come un bambino americano - a torto o a ragione - vede un iracheno: un nemico da bombardare. L'esultanza di un popolo che vive nel terrore quotidiano non mi stupisce affatto, mi stupisce di più chi esorta allo sterminio dalla comodità della propria casetta.
    Va da sè che nessuno desidera un'azione indiscriminata o che colpisca inermi civili(ribadendo in tal modo la nostra "diversità" da coloro i quali,invece,questo tipo di azione l'hanno abbondantemente praticata):la risposta che il mondo civile attende dall'America deve essere dura ed efficace contro i veri responsabili e fomentatori "in nuce" degli integralismi.
    Ieri vedevo in televisione un servizio sull'Afghanistan:si tratta di un paese già poverissimo che,sotto la guida dei Talebani,vive il ventunesimo secolo in una sorta di Medioevo moderno,con le donne private della loro dignità e la gente comune schiavizzata nel corpo e plasmata nella mente,sotto un governo che fa una interpretazione la più truce e ottusa della Sharia(la legge coranica).Un governo che finanzia i propri armamenti e le proprie connivenze con gli Stati vicini attraverso gli immani traffici di oppio ed eroina,e che si trova al centro anche dell'immenso business delle pipe-line del petrolio che le compagnie(anche occidentali) costruiscono:questo è l'Afghanistan,uno Stato di miserabili briganti e levantini,prima ancora che di terroristi.Tuttavia è li,ma non solo li,che la "guerra" deve incominciare,e non c'è da nascondere che anche gli USA,forse come è anche comprensibile che sia dopo quello che è successo loro,abbiano già individuato il "tesoro" strategico(nello scacchiere geopolitico l'Afghanistan si trova esttamente in una posizione di ponte ideale tra Medio Oriente e la Cina)e soprattutto economico(il controllo dei giacimenti di petrolio da spartire con la Russia e le vicinanti Repubbliche ex-sovietiche)da poter rendere a proprio vantaggio.
    Sono d'accordo con te,infine,sulla pericolosità e assurdità insita in qualsivoglia forma di religione portata all'estremo:crimini immondi nella storia dell'uomo sono stati commessi in nome di un Dio,di un falso Dio.Però,mentre il mondo occidentale e cristiano si è costantemente evoluto dal punto di vista economico e sociale,e con esso la componente religiosa ha via via perso la propria antica "invasività" nei confronti dei popoli e degli Stati centrali,preservando il proprio insostituibile ruolo di collante e di "humus" culturale all'interno della società;d'altra parte il mondo musulmano pare aver imboccato il percorso esattamente contrario,contrapponendo alla strada della laicizzazione quella dello Stato strettamente confessionale,ma con una,fondamentale,differenza:che laddove gli Stati si sono dimostrati nel corso della storia sufficientemente in grado di tener il passo dello sviluppato Occidente(vedi Israele,Turchia,in parte l'Egitto),il substrato sociale dell'integralismo religioso non è riuscito ad attecchire,o comunque in maniera abbastanza marginale rispetto a quei Paesi dove i fattori determinanti,come il sottosviluppo economico,l'indigenza quasi assoluta,lo scarsissimo grado di istruzione in cui si trovano le loro popolazioni sono serviti a recepire ed attrarre fatalmente i semi dell'odio verso il Satana americano ed occidentale in genere,reo di fare solamente i propri sporchi interessi:e quindi il passo verso il terrorismo più esiziale è presto fatto.

    [Modificato da DIES FASTI il 16/9/2001 2:29]
  8. la seconda ondata  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #3444557
    <--Sole---> ha scritto:
    Da questo messaggio mi sembri tu, l'estremista, in verità.
    A mio parere la religione non c'entra un cazzo. Un fondamentalista assassino è semplicemente una testa di cazzo e basta, non puoi per questo condannare chiunque abbia il corano al posto della bibbia. Nessuno di noi conosce l'Islam abbastanza da potersi permettere di dire che è colpa della religione se esistono i fondamentalisti. Anzi, le comunità islamiche stanno spiegandoci proprio in questi giorni che quanto è avvenuto non ha niente a che vedere con il Corano. Oltretutto sto imparando in questi giorni che l'Islam è una realtà incredibilmente variegata nell'interpretazione del messaggio del profeta e quindi, in questo caso come in qualsiasi altro, è assurdo fare di tutta l'erba un fascio. E non dimentichiamoci che esistono islamici che vivono pacificamente da noi e in america, che anche molti di loro sono morti, innocenti, nel drammatico crollo del WTC.
    Ho scritto in un altro thread che, comunque, mi pare sia innegabile che ci si debba considerare in guerra. Il fatto è che non è una guerra di quelle convenzionali, di quelle che siamo stati abituati a conoscere dalla storia. Qui non c'è - per ora - uno stato nemico. Qui c'è un'organizzazione di delinquenti, di sanguinarie teste di cazzo che ha dimostrato di essere in grado di colpire a sorpresa. E' guerra perché se è chiaro che gli USA si adopereranno per raggiungere e punire i colpevoli, è altrettanto chiaro che questi non staranno tranquilli ad aspettare i missili ma assumeranno altre iniziative. E nessuno di noi, oggi, può immaginare dove - nel caso - potrebbero colpire di nuovo. A quanto pare i "dormienti" non sono stati inventati da Tom Clancy...
    La guerra ha sempre avuto un "fronte", oggi quel fronte non esiste. E' una lotta senza quartiere contro uno dei mali del nostro secolo, un male che va estirpato ma riguardo al quale sarebbe opportuno riflettere, se non altro per comprenderne la causa scatenante. La scelta dei modi, dei tempi e delle modalità che porteranno al tentativo di estirpare il terrorismo sarà l'indice di quanto civile potrà considerarsi l'occidente. L'operazione dovrà essere il più possibile chirurgica e precisa, sparare bombe a destra e a sinistra non colpirebbe i responsabili e aggiungerebbe vittime innocenti a quelle del WTC.
    Bombardare il bambino che esulta è un'idiozia. Quel bambino semplicemente è cresciuto in una società che vede - a torto o a ragione - il mondo occidentale come nemico. Né più né meno di come un bambino americano - a torto o a ragione - vede un iracheno: un nemico da bombardare. L'esultanza di un popolo che vive nel terrore quotidiano non mi stupisce affatto, mi stupisce di più chi esorta allo sterminio dalla comodità della propria casetta.
    Condivido gran parte della tua analisi.

    Vorrei aggiungere al mio pensiero altre riflessioni.
    Il mondo occidentale e la America hanno commesso grossi crimini che riguardano il passato ma che comunque sono stati fatti. Mia madre ha coperto la carica di console in Kuwait per tre anni e mezzo e vi posso raccontare particolari sulla guerra del golfo che i giornali hanno sempre evitato di trattare: Quando Saddam decise di invadere il Kuwait decine e decine di mezzi militari di terra furono mossi da Baghdad verso il Kuwait, per percorrere questa enorme distanza ci sono voluti molti giorni durante i quali i satelliti americani ne avevano già notato la presenza e le intenzioni (perchè allora non bloccarli subito). Potendo decidere in anticipo gli Americani ( con presidente George Bush) lasciarono che il Kuwait venisse invaso con le idee già chiare sul da farsi dopo l'invasione. A dimostrazione di ciò è il fatto che l'esigua comunità Americana in Kuwait abbandobò il paese due giorni prima dell'invasione e proprio perchè si voleva far percepire che gli americani non sapevano già ciò che stava accadendo fu ignorata una prassi che prevede che vengano avvisate in caso di pericolo le Ambasciate e le altre comunità presenti che facciano parte della Nato. Cossichè anche gli Italiani circa 50 compresi il personale della ambasciata dovettero abbandonare il paese dopo l'invasione con le relative difficoltà e rischi. Dopo la guerra l'ambasciatore Americano fu trombato per inadempienza a un dovere tanto lui da solo non può cambiare un opinione pubblica già bella che radicata e non poteva dire che stava obbediendo ad un comando venuto dall'alto. Morale della favola se adesso andate in Kuwait... cosa difficile perchè ci vuole l'invito dall'interno...è una piccola città americana abitata dagli arabi e da una consistente comunità americana. Le maggiori e più famose catene americane stanno tutte lì e le tradizioni Kuwaitiane sono belle che contaminate. La maggior parte delle macchine sono di marche statunitensi. E gli stati uniti ricevono il petrolio KUWAITIANO (Q8...che letto suona come kuwait) a prezzi più bassi degli altri paesi. In più il contingente americano ai confini è pagato dal governo kuwaitiano mentre il nostro, per esempio, è pagato da noi italiani.
    Con questo voglio farvi riflettere che certe inculate si ricevono anche con il sorriso sulla bocca e non solo con un dolore lancinante.

    P.S. non mi attacate dicendo che sono un antiamericano perchè non è vero, in più evitate di dirmi che io giustifico gli attentati terroristi al WTC perche non è vero. Io vorrei solo dire che è un pò da presuntuosi definirsi I BUONI contro i CATTIVI...anzi è proprio da fondamentalisti.

    [Modificato da Turrican2001 il 16/9/2001 3:00]
    ...press start button...e la vita non e' stata piu' la stessa...

    "D'altronde gli ossessionati non hanno scelta; in occasioni come queste devono mentire. Se dicessimo sempre la verita', non riusciremmo a mantenere i rapporti con chi vive nel mondo
  9. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3444559
    Capisco che sia difficile da accettare in un era in un cui siamo tutti buoni e pacifisti (:(), ma la guerra risolve molte questioni. E inutile e controproducente rifiutare la guerra a priori.
    Per Turrican: il tuo amico è ufficiale dei Parà? Allora è il suo lavoro ed normale che sia stato contattato in questi giorni.

    Quindi, e sopratutto in questo caso, SI alla guerra.

    [Modificato da Legion il 15/9/2001 22:21]
  10. A riposo  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #3444560
    Legion ha scritto:
    E inutile e controproducente rifiutare la guerra a priori.
    Non mi pare di aver sostenuto il contrario. Un'azione militare ci sarà e pure io la trovo quantomeno necessaria. Quello che non voglio è che venga fatta "per fare" ma contro il vero obiettivo, il vero nemico.
    E precisare che l'intolleranza verso l'Islam in toto è una pratica pericolosa quasi quanto il terrorismo stesso (perché, come si diceva, da cosa nasce cosa), mi pare doveroso.
    http://www.facebook.com/VITSole
  11. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3444561
    <--Sole---> ha scritto:
    Non mi pare di aver sostenuto il contrario. Un'azione militare ci sarà e pure io la trovo quantomeno necessaria. Quello che non voglio è che venga fatta "per fare" ma contro il vero obiettivo, il vero nemico.
    E precisare che l'intolleranza verso l'Islam in toto è una pratica pericolosa quasi quanto il terrorismo stesso (perché, come si diceva, da cosa nasce cosa), mi pare doveroso.
    Infatti era un discorso generale non riferito a quanto avevi detto tu. Sono daccordo con te e sinceramente mi aspettavo un contrattacco immediato da parte degli USA a scopo quasi puramente dimostrativo e vendicativo. Invece sembra stiano effettuando indagini per individuare precisamente chi attaccare...
  12.     Mi trovi su: Homepage #3444562
    Turrican2001 ha scritto:
    Condivido gran parte della tua analisi.

    Vorrei aggiungere al mio pensiero altre riflessioni.
    Il mondo occidentale e la America hanno commesso grossi crimini che riguardano il passato ma che comunque sono stati fatti. Mia madre ha coperto la carica di console in Kuwait per tre anni e mezzo e vi posso raccontare particolari sulla guerra del golfo che i giornali hanno sempre evitato di trattare: Quando Saddam decise di invadere il Kuwait decine e decine di mezzi militari di terra furono mossi da Baghdad verso il Kuwait, per percorrere questa enorme distanza ci sono voluti molti giorni durante i quali i satelliti americani ne avevano già notato la presenza e le intenzioni (perchè allora non bloccarli subito). Potendo decidere in anticipo gli Americani ( con presidente George Bush) lasciarono che il Kuwait venisse invaso con le idee già chiare sul da farsi dopo l'invasione. A dimostrazione di ciò è il fatto che l'esigua comunità Americana in Kuwait abbandobò il paese due giorni prima dell'invasione e proprio perchè si voleva far percepire che gli americani non sapevano già ciò che stava accadendo fu ignorata una prassi che prevede che vengano avvisate in caso di pericolo le Ambasciate e le altre comunità presenti che facciano parte della Nato. Cossichè anche gli Italiani circa 50 compresi il personale della ambasciata dovettero abbandonare il paese dopo l'invasione con le relative difficoltà e rischi. Dopo la guerra l'ambasciatore Americano fu trombato per inadempienza a un dovere tanto lui da solo non può cambiare un opinione pubblica già bella che radicata e non poteva dire che stava obbediendo ad un comando venuto dall'alto. Morale della favola se adesso andate in Kuwait... cosa difficile perchè ci vuole l'invito dall'interno...è una piccola città americana abitata dagli arabi e da una consistente comunità americana. Le maggiori e più famose catene americane stanno tutte lì e le tradizioni Kuwaitiane sono belle che contaminate. La maggior parte delle macchine sono di marche statunitensi. E gli stati uniti ricevono il petrolio KUWAITIANO (Q8...che letto suona come kuwait) a prezzi più bassi degli altri paesi. In più il contingente americano ai confini è pagato dal governo kuwaitiano mentre il nostro, per esempio, è pagato da noi italiani.
    Con questo voglio farvi riflettere che certe inculate si ricevono anche con il sorriso sulla bocca e non solo con un dolore lancinante.

    P.S. non mi attacate dicendo che sono un antiamericano perchè non è vero, in più evitate di dirmi che io giustifico gli attentati terroristi al WTC perche non è vero. Io vorrei solo dire che è un pò da presuntuosi definirsi I BUONI contro i CATTIVI...anzi è proprio da fondamentalisti.

    [Modificato da Turrican2001 il 16/9/2001 3:00]
    Per rispondere alle tue argomentazioni sicuramente veritiere:mai nella storia dell'uomo è stata condotta guerra senza la contemporanea ricerca di un proprio tornaconto,da tutte le parti in conflitto.
    Considera la questione sotto una prospettiva puramente di tipo "aziendalistico" o contabile:nel momento medesimo in cui si accetta il rischio di perdere vite umane e di impiegare ingenti risorse finanziarie in operazioni militari,vi è la precisa individuazione dei vantaggi e delle utilità che dalle stesse operazioni possono derivare...In parole povere,occorre chiaramente valutare se il "gioco" vale la candela,non è questione di "buoni" o "cattivi".
  13. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3444563
    DIES FASTI ha scritto:
    Per rispondere alle tue argomentazioni sicuramente veritiere:mai nella storia dell'uomo è stata condotta guerra senza la contemporanea ricerca di un proprio tornaconto,da tutte le parti in conflitto.
    Considera la questione sotto una prospettiva puramente di tipo "aziendalistico" o contabile:nel momento medesimo in cui si accetta il rischio di perdere vite umane e di impiegare ingenti risorse finanziarie in operazioni militari,vi è la precisa individuazione dei vantaggi e delle utilità che dalle stesse operazioni possono derivare...In parole povere,occorre chiaramente valutare se il "gioco" vale la candela,non è questione di "buoni" o "cattivi".
    Assolutamente vero. E' sepre stato così e sempre sarà così.
    E' normale e giusto che un paese che spende soldi e rischia la vita dei propri uomini lo faccia pensando di poterne ricavare dei vantaggi di qualsiasi tipo.
    Che poi nella guerra non ci siano i buoni ed i cattivi è un dato di fatto, si tratta solo di uno scontro di interessi o di ideali opposti. Ciò che è buono per uno è cattivo per l'altro e viceversa.

    [Modificato da Legion il 16/9/2001 15:24]

  NO ALLA GUERRA!

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