1. The Bot
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        Mi trovi su: Homepage #3448012
    Dipende... è abbastanza difficile dare una risposta, almeno non senza cambiare la definizione di guerra. Del resto già nel XX secolo si è passati dalle statiche guerre napoleoniche, alle trincee ed alla guerra di movimento, per finire con la guerriglia... se vogliamo riconoscere l'intifada come una nuova evoluzione della guerriglia, forse ci stiamo avvicinando...

    Di certo, la quarta sarà combattuta con pietre e bastoni.
  2. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3448013
    gelupascu ha scritto:
    Sono ancora sconvolto da ciò che sta succedendo nel mondo ultimamente. Non so che peso dare a tutto ciò. Voi che ne dite?
    Dipende da cosa intendi per "mondiale", io penso ad un conflitto tra due o più stati talmente potenti e con un sistema di alleanze in grado di coinvolgere tutto il mondo.
    Quindi la risposta è no perchè al momento siamo in una situazione del tipo "tutti contro uno" e quell'uno non mi sembra poi così potente.
  3.     Mi trovi su: Homepage #3448014
    Leggo il giornale tutti i giorni e la cosa che mi stupisce di più è la mutevolezza degli scenari. Paesi come Ll'Iran hanno dapprima offerto collaborazione, salvo defilarsi in seguito definendo, in pratica, innammissibile un attacco al "fratello" musulmano dell'Afghanistan da parte loro. Anche il Pakistan, pur essendo politicamente schierato con i talebani da poca sicurezza a caursa dei tumulti intestini al suo paese. Non solo: l'attuale generazione di graduati militari sono cresciuti con il mito della jihad. Come ipotizzare un popolo tumultuoso che assiste passivamente ad eventi che ritiene inammissibili? Le forze di terra della potenza anglo americana potranno passare la terra pakistana senzatemere di essrere aggrediti da manipoli di dissidenti islamici?
    Tutto questo a bocce ferme... Immaginate, alla luce della fragilità dell'attuale stato politico internazionale, se gli USA dovessero fare i classici "passi falsi". Come reagirebe il mondo islamico, compresi Arabia Saudita e Pakistan ad un eventuale attacco atomico. Attacco atomico tutt'altro che imponderabile. Infatti pare che il caro Bin Laden abbia nei suoi bunker molte armi chimiche e gli USA vorranno probabilmente fare in modo che quelle armi rimangano la sotto. Conosco un solo modo per farle rimanere li...
    Poi esiste il problema della contro-rappresaglia. Ovvero la ripicca che il mondo islamico riserverà all'occidente infedele una volta colpito. Roma? Londra? Nucleare? Chimico? Battereologico? Come pensate che reagirebbe il polo "moderato" e "pacifista" del mondo occidentale? Il problema di un attacco "potente" da parte degli USA sta anche nell'opinione pubblica che comunque frena la reazione americana, ma cosa accadrebbe se un atto terroristico grave (e, purtroppo, molto probabile) mettesse gli USA nelle condizioni di portare avanti una rappresaglia massiccia e "giustificata" senza timore di incorrere nel disfavore degli alleati?
    Alla tua domanda pertanto rispondo che il pericolo di un disatstro bellico non solo non è impensabile, ma è addirittura probabile.
    Il fiore spaccò l'asfalto e ne venne fuori perchè non sapeva di poterlo fare...
  4.     Mi trovi su: Homepage #3448015
    Legion non ha tutti i torti. Forse una fine completa no, ma la fine di intere civiltà probabilmente si. di qui a poco le religioni non ci saranno più, il che significherebbe eliminare la maggior parte dei conflitti bellici. La guerra al terrorismo o la presenza di Bin Laden (ma quello che vediamo nei filmati è davvero lui?) non può giustificare una presenza così massiccia e completa di arsenali bellici nella zona mediorientale. Con gli scood non ci si fanno le supposte per i cammelli dell'Afghanistan. La mia domanda è: ma le proporzioni dell'intervento, nelle sue intenzioni, è davvero quello che ci vogliono far capire o sotto ci sono attacchi ad insospettabili e decisioni clamorose?
    Il tempo ci dirà tutto...
    Il fiore spaccò l'asfalto e ne venne fuori perchè non sapeva di poterlo fare...
  5.     Mi trovi su: Homepage #3448016
    Eh no Legion. E' indubbio che i progressi tecnologici abbaino portato dei benefici, ma le cose sono peggiorate eccome! Lo sviluppo e lo smodato bisogno di evoluzione per rimanere a galla nel mercato moderno, la moria di aziende, l'ingrassare delle aziende più grandi che assorbono quelle più piccole, l'accelerazione dei tempi di produzione, le modalità per ottenere le produzioni i ntempi più ristretti hanno causato danni incalcolabili. Pensa allo stress e alla depressione. Sono due fra le malattie più diffuse oggi. Le famiglie si disgregano, e non lo dico io. Perchè? Perchè la tecnologia spesso non la si sa usare. Persone che dedicano la propira vita al lavoro, trascurando la famiglia. Da quella famiglia verranno fuori persone con problemi concreti e senza l'idea di come dovrebbero andare veramente le cose. Rischiano concretamente che le loro famiglie in futuro si disgreghino. La televisione è tecnologia ma crea alienamento. Pensa a cose banali come le telenovelas. Lei che vuole il marito, che assomiglia ad Alvaro Vitali, come quello di beautifull. Lui che guarda la moglie cercando le curve della Marcuzzi... e non trovandole... Sembra poco, ma questo è ciò che accade. L'impero romano è caduto a causa dello sgretolamento delle famiglie.
    Ma non è tutto. Non respireresti attaccato al tubo di scappamento della tua macchina, vero? Il pianeta è pieno di automobili. E' pieno di industrie, tecnologicamente avanzate, che inquinano. Poi c'è il problema del mercato. Progresso significa anche progresso economico. Pechè non vietano l'uso delle macchine a carburante inquinante? Non le hanno ancora inventate? No, non è così. Esistono, ma che fine farebbero i produttori di petrolio? La IP, l'AGIP, la ESSO, sarebbero d'accordo? No.
    Una cosa, inoltre, evidente, è che più aumenta il benestare dei ricchi, più aumenta il malessere dei poveri. La differenza si accentua. Prima non era così. Prima non esisteva un mondo così materialistico come oggi, con l'obbligo di apparire (e la tecnologia, sopratutto quella relativa alla TV, ha fatto una buona parte) come invece accade oggi. Così erano rari i casi di ragazzi che ammazzavano i genitori per prenderne i beni materiali.
    No, credo proprio che le cose stiano peggiorando. D'altra parte non mi pare progresso scoprire medicine per curare il cancro (non esistono ancora, è solo per fare un esempio), quando il cancro spesso è causato dall'inquinamento...
    Il fiore spaccò l'asfalto e ne venne fuori perchè non sapeva di poterlo fare...
  6.     Mi trovi su: Homepage #3448017
    Sostanzialmente stiamo dicendo la stessa cosa, con la differenza che io credo che, a livello statistico almeno, si stava meglio prima. Anche oi preferisco andare in macchina, ma solo perchè non ho il tempo di spostarmi in modo più lento, altrimenti una carrozza trainata da cavalli andrebbe più che bene.
    Parlavo di statistiche. Quelle non me le invento. Il problema è che tu, come me e penso anche le altre persone che sono qui a navigare in internet, viviamo piuttosto bene. Il progresso ci ha portato medicine, per fortuna, ma le medicine guariscono solo chi le ha. Se pensi che in certi paesi si muore per malattie che da noi sono innoque... L'esempio del negozietto era volto solo a far capire la differenza fra l'economia attuale e quella di un tempo. Non sare poi così sicuro che sia un vantaggio per tutti gli utenti un sistema semimonopolistico del settore a largo consumo. Ma questo è un altro discorso.
    Quando dico che si stava meglio prima mi riferisco ai livelli di criminalità, di mortalità coatta o dovuta a malattie. Mi riferisco al numero di guerre e all'aumento della povertà e della differenza fra ricco e povero. Ripeto: il probelma è che noi stiamo troppo bene e non ci rendiamo conto che spesso (duole anche a me dirlo) la nostra abbondanza è dovuta all'indigenza di altri...
    Il fiore spaccò l'asfalto e ne venne fuori perchè non sapeva di poterlo fare...
  7.     Mi trovi su: Homepage #3448020
    Io non penso che sia cosi' semplice la situazione. Prima di tutto non sono tutti contro uno ma molti contro Afghanistan,Iraq,probabilmente Sudan, Yemen e forse Iran. Ma il fatto non e' tanto questo.. Basterebbe infatti che qualcuno di questi paesi attacchasse Israele... se questo accadesse bisognerebbe solo sperare che lo stato Ebreo non si difenda perche' cosi'facendo causerebbe un rimescolamento di carte moooolto pericoloso.. .Non so se vi ricordate la guerra del Golfo: L'Iraq attacco Israele con gli scud non perche' era parte attiva del conflitto ma perche' Saddam sapeva che una risposta Israeliana se pur cattiva ,avrebbe tagliato le gambe alla forza multinazionale.Difatti se Israele attaccasse qualsiasi paese arabo nel mondo, si formerebbe con completa certezza una forte alleanza araba... Questo e' quanto ,basta una virgola e la tanto temuta terza guerra potrebbe diventare una drammatica realta'. Ci eravamo andati vicini nella guerra del golfo, in Kosovo ed ora in questo nuovo teatro.

    Ragazzi speriamo bene.
  8.     Mi trovi su: Homepage #3448021
    Legion ha scritto:
    Dipende da cosa intendi per "mondiale", io penso ad un conflitto tra due o più stati talmente potenti e con un sistema di alleanze in grado di coinvolgere tutto il mondo.
    Quindi la risposta è no perchè al momento siamo in una situazione del tipo "tutti contro uno" e quell'uno non mi sembra poi così potente.
    In questo caso,Legion,l'aggettivo "mondiale" si riferisce proprio al fatto che la lotta al terrorismo è talmente vasta ed estesa,da interessare tutti,nessuno escluso,i Paesi del mondo.Di qui la parola "mondiale",o come da alcuni è stata definita,"guerra senza confini".
    Quanto poi alla tua frase:"tutti contro uno",non è propriamente vera dal momento che vi sono Stati che mantengono un atteggiamento saldamente neutrale,se non ostile o ambiguo in certi casi,agli USA e a eventuali attacchi militari contro l'Afghanistan:leggi Iran,Irak,Siria,Giordania,Libia,Egitto,il Pakistan stesso è profondamente diviso al suo interno,anche nelle alte sfere militari.
    Inoltre,l'Afghanistan sarà anche poco potente dal punto di vista prettamente militare,ma ricorda che questa "guerra" noi occidentali dovremo combatterla a lungo e con grandi difficoltà proprio in casa nostra:contro gli attentati terroristici.

    [Modificato da DIES FASTI il 27/9/2001 15:59]

    [Modificato da DIES FASTI il 27/9/2001 16:01]

    [Modificato da DIES FASTI il 27/9/2001 16:03]
  9.     Mi trovi su: Homepage #3448022
    Alduce ha scritto:
    Io non penso che sia cosi' semplice la situazione. Prima di tutto non sono tutti contro uno ma molti contro Afghanistan,Iraq,probabilmente Sudan, Yemen e forse Iran. Ma il fatto non e' tanto questo.. Basterebbe infatti che qualcuno di questi paesi attacchasse Israele... se questo accadesse bisognerebbe solo sperare che lo stato Ebreo non si difenda perche' cosi'facendo causerebbe un rimescolamento di carte moooolto pericoloso.. .Non so se vi ricordate la guerra del Golfo: L'Iraq attacco Israele con gli scud non perche' era parte attiva del conflitto ma perche' Saddam sapeva che una risposta Israeliana se pur cattiva ,avrebbe tagliato le gambe alla forza multinazionale.Difatti se Israele attaccasse qualsiasi paese arabo nel mondo, si formerebbe con completa certezza una forte alleanza araba... Questo e' quanto ,basta una virgola e la tanto temuta terza guerra potrebbe diventare una drammatica realta'. Ci eravamo andati vicini nella guerra del golfo, in Kosovo ed ora in questo nuovo teatro.

    Ragazzi speriamo bene.
    Bella osservazione, sono d'accordo con te e la cosa si aggiunge alla mia visione "ottimistica" della situazione.
    Il fiore spaccò l'asfalto e ne venne fuori perchè non sapeva di poterlo fare...
  10. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3448024
    DIES FASTI ha scritto:
    In questo caso,Legion,l'aggettivo "mondiale" si riferisce proprio al fatto che la lotta al terrorismo è talmente vasta ed estesa,da interessare tutti,nessuno escluso,i Paesi del mondo.Di qui la parola "mondiale",o come da alcuni è stata definita,"guerra senza confini".
    Quanto poi alla tua frase:"tutti contro uno",non è propriamente vera dal momento che vi sono Stati che mantengono un atteggiamento saldamente neutrale,se non ostile o ambiguo in certi casi,agli USA e a eventuali attacchi militari contro l'Afghanistan:leggi Iran,Irak,Siria,Giordania,Libia,Egitto,il Pakistan stesso è profondamente diviso al suo interno,anche nelle alte sfere militari.
    Inoltre,l'Afghanistan sarà anche poco potente dal punto di vista prettamente militare,ma ricorda che questa "guerra" noi occidentali dovremo combatterla a lungo e con grandi difficoltà proprio in casa nostra:contro gli attentati terroristici.

    [Modificato da DIES FASTI il 27/9/2001 15:59]

    [Modificato da DIES FASTI il 27/9/2001 16:01]

    [Modificato da DIES FASTI il 27/9/2001 16:03]
    Ma non so, dopo aver visto il comportamento del Pakistan non credo che si possano creare alleanze così. Il Pakistan era uno dei maggiori alleati dell'Afghanistan e nonostante questo più tempo passa più si sposta verso la posizione americana. Poi tutti gli stati che hai nominato sembra (almeno fino ad ora) che preferiscano rimanere fuori dalla questione.
    Poi sul fatto che il terrorismo debba essere combattuto in tutto il mondo sono daccordo ma in maniera differente, l'azione di guerra vera e propria riguarderà l'Afghanistan.
  11.     Mi trovi su: Homepage #3448025
    Concordo con quanto detto da voi, infatti si resta perplessi quando Bush dice che "non escude un attacco nucleare". Questa affermazione potrebbe avere 2 motivi:
    1) Impaurire i Talebani minacciandoli di sgangiare nulla loro testa l'atomica, senza avere la minima idea di usarla
    2) Se gli girano le palle, oppure se c'è un nuovo attentato la sgancia davvero.

    In entrambi i casi parlare di atomica è veramente fuori luogo. Il fatto stesso di parlarne è un brutto sintomo, non la useranno, credo, ma è lo stesso davvero triste.

  La terza guerra mondiale è un pericolo imminente o solo un incubo remoto?

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