1. la seconda ondata  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #3449148
    Perchè considerate la Plastation (1 e 2) la madre di tutti i videogiochi? Io ritengo che la Sony abbia messo in circolazione solamente un supporto su cui girano dei videogiochi. Se quest'ultimi fanno schifo non è colpa della sony e nemmeno se sono dei capolavori è merito della mamma della PS. Tante persone in questo forum confondono la Sony con le terze parti e allora sento discorsi del tipo: "la sony ha venduto 18 milioni di console ed ha massificato il videogioco rendendolo più scadente" ma secondo me questa tesi non ha ne capo ne coda ed è troppo lineare rispetto la complessità della realtà. Ora il fatto che un "riproduttore di musica" sia in tutte le case non ha determinato che grandi gruppi o cantanti siano spariti, bensì è aumentata la produzione di musica di cui la maggirparte è scadente ma comunque i grandi musicisti e catanti continuano ad esistere. Ora la diffusione del supporto sony è altissima come tanti sono i giochi scadenti, ma comunque non significa che non continuano a uscire capolavori (ed è anche naturale che siano di meno rispetto ai giochi scarsi), vedi MGS2, GT3 e chissà cosa altro ci aspetta. Io credo che adesso che il videogioco è più diffuso sia diventato più importante saper selezionare e riconoscere il capolavoro dalla ciofeca e bisognerà stare attenti a comprare a scatola chiusa. Infatti come in tutte le cose (musica, cibo, vini, libri etc.) ci saranno quelli dal "palato fino" che sapranno scegliere tra la mediocrità e quelli meno coinvolti che si compreranno i giochi senza saperli valutare.

    PS Il TAVERNELLO che fa schifo non ha mica inciso sulla produzione del BAROLO... è solo una questione di saper scegliere meglio.
    ...press start button...e la vita non e' stata piu' la stessa...

    "D'altronde gli ossessionati non hanno scelta; in occasioni come queste devono mentire. Se dicessimo sempre la verita', non riusciremmo a mantenere i rapporti con chi vive nel mondo
  2. The Bot
    The Bot  
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    Turrican2001 ha scritto:
    PS Il TAVERNELLO che fa schifo non ha mica inciso sulla produzione del BAROLO... è solo una questione di saper scegliere meglio.
    Ma basta con il Dreamcast-Tavernello e la PS2-Barolo.
    Meglio l'aranciata S.Pellegrino

    ...........

    Aranciata S.Pellegrino.Bevo e sono felice
  3.     Mi trovi su: Homepage #3449150
    Turrican2001 ha scritto:
    Perchè considerate la Plastation (1 e 2) la madre di tutti i videogiochi? Io ritengo che la Sony abbia messo in circolazione solamente un supporto su cui girano dei videogiochi. Se quest'ultimi fanno schifo non è colpa della sony e nemmeno se sono dei capolavori è merito della mamma della PS. Tante persone in questo forum confondono la Sony con le terze parti e allora sento discorsi del tipo: "la sony ha venduto 18 milioni di console ed ha massificato il videogioco rendendolo più scadente" ma secondo me questa tesi non ha ne capo ne coda ed è troppo lineare rispetto la complessità della realtà. Ora il fatto che un "riproduttore di musica" sia in tutte le case non ha determinato che grandi gruppi o cantanti siano spariti, bensì è aumentata la produzione di musica di cui la maggirparte è scadente ma comunque i grandi musicisti e catanti continuano ad esistere. Ora la diffusione del supporto sony è altissima come tanti sono i giochi scadenti, ma comunque non significa che non continuano a uscire capolavori (ed è anche naturale che siano di meno rispetto ai giochi scarsi), vedi MGS2, GT3 e chissà cosa altro ci aspetta. Io credo che adesso che il videogioco è più diffuso sia diventato più importante saper selezionare e riconoscere il capolavoro dalla ciofeca e bisognerà stare attenti a comprare a scatola chiusa. Infatti come in tutte le cose (musica, cibo, vini, libri etc.) ci saranno quelli dal "palato fino" che sapranno scegliere tra la mediocrità e quelli meno coinvolti che si compreranno i giochi senza saperli valutare.

    PS Il TAVERNELLO che fa schifo non ha mica inciso sulla produzione del BAROLO... è solo una questione di saper scegliere meglio.
    Il problema è un po' diverso: il fatto che il Tavernello faccia schifo non incide sulla produzione del Barolo, ma sulla cultura vinicola della gente sì: se tutti coloro che non hanno mai bevuto vino assaggiano solo il Tavernello, perché più economico e diffuso, costoro non sapranno mai cos'è in realtà il vino buono, anche se saranno convinti di saperlo. Ci sarà poi chi, incuriosito, proverà anche altro, ma molti, per comodità o pigrizia, si fermeranno lì.
    La metafora dei vini è ovviamente ironica e vuole essere solo un esempio.
    Quello che io sostengo è che la massificazione non impedisce la realizzazione di grandi capolavori, ma abbassa il livello generale dei prodotti, rendendo quei capolavori sempre più rari, tendendo ad instaurare una nuova idea del videogioco medio-alto che in realtà corrisponde a quello che esperti e veterani del settore considearno invece come medio-basso.

    This is The Game
  4. la seconda ondata  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #3449151
    Acamantor ha scritto:
    Il problema è un po' diverso: il fatto che il Tavernello faccia schifo non incide sulla produzione del Barolo, ma sulla cultura vinicola della gente sì: se tutti coloro che non hanno mai bevuto vino assaggiano solo il Tavernello, perché più economico e diffuso, costoro non sapranno mai cos'è in realtà il vino buono, anche se saranno convinti di saperlo. Ci sarà poi chi, incuriosito, proverà anche altro, ma molti, per comodità o pigrizia, si fermeranno lì.
    La metafora dei vini è ovviamente ironica e vuole essere solo un esempio.
    Quello che io sostengo è che la massificazione non impedisce la realizzazione di grandi capolavori, ma abbassa il livello generale dei prodotti, rendendo quei capolavori sempre più rari, tendendo ad instaurare una nuova idea del videogioco medio-alto che in realtà corrisponde a quello che esperti e veterani del settore considearno invece come medio-basso.

    This is The Game
    Non credo, perchè torno a ripetere che in tutte le cose c'è chi è più selettivo e a chi in realtà non importa nulla e sceglie senza cura. Non è obligatorio diventare un esperto conoscitore di qualche cosa o in qualche materia, ognuno è libero di scegliere cosa approfondire. In più considera che l'utente esperto e dal "palato fino" in ambito di videogame potrebbe essere benissimo un vero caprone su altri gusti(tipo musica o enogastronomia). Il problema sta su quanto una persona sia coinvolta e atratta da qualcosa a determinare la sua passione e conoscenza qualificata (e questa sostanzialmente è libertà). Il mondo dei videogiochi sta entrando nelle case di molte persone e questo determina l'abbassamento di qualità dei prodotti (causato anche dall'aumento della produzione) ma se resta comunque la possibilità di trovare sempre un capolavoro allora la situazione non è così grave (così è nel cinema c'è chi vede scary movie e chi nanni moretti). In più molti capolavori mi sembrano ricevere in ambito video ludico una buona risposta (per esempio PRO EVOLUTION SOCCER l'ho dovuto prenotare e questo significa che c'è molta richiesta per un gioco che è il paradigma del suo genere). Quindi io non ritengo di vedere in modo buio il futuro dei videogame per colpa della massificazione,evento che coinvolge sempre ogni cosa del mondo (macchine, tv, cellulari, musica, cinema, etc...)
    ...press start button...e la vita non e' stata piu' la stessa...

    "D'altronde gli ossessionati non hanno scelta; in occasioni come queste devono mentire. Se dicessimo sempre la verita', non riusciremmo a mantenere i rapporti con chi vive nel mondo
  5.     Mi trovi su: Homepage #3449152
    Turrican2001 ha scritto:
    Non credo, perchè torno a ripetere che in tutte le cose c'è chi è più selettivo e a chi in realtà non importa nulla e sceglie senza cura. Non è obligatorio diventare un esperto conoscitore di qualche cosa o in qualche materia, ognuno è libero di scegliere cosa approfondire. In più considera che l'utente esperto e dal "palato fino" in ambito di videogame potrebbe essere benissimo un vero caprone su altri gusti(tipo musica o enogastronomia). Il problema sta su quanto una persona sia coinvolta e atratta da qualcosa a determinare la sua passione e conoscenza qualificata (e questa sostanzialmente è libertà). Il mondo dei videogiochi sta entrando nelle case di molte persone e questo determina l'abbassamento di qualità dei prodotti (causato anche dall'aumento della produzione) ma se resta comunque la possibilità di trovare sempre un capolavoro allora la situazione non è così grave (così è nel cinema c'è chi vede scary movie e chi nanni moretti). In più molti capolavori mi sembrano ricevere in ambito video ludico una buona risposta (per esempio PRO EVOLUTION SOCCER l'ho dovuto prenotare e questo significa che c'è molta richiesta per un gioco che è il paradigma del suo genere). Quindi io non ritengo di vedere in modo buio il futuro dei videogame per colpa della massificazione,evento che coinvolge sempre ogni cosa del mondo (macchine, tv, cellulari, musica, cinema, etc...)
    hai ragione, ma pari da esperto, o comunque da uno che si e' formato in tempi passati, la massificazione ha il problema indiretto di stravolgere la percezione della qualita'.. e questo purtroppo e' vero; il fatto iniziale della console non mi convince, una console e' un supporto attivo, non passivo come un lettore cd, se una console e' fatta coi piedi i giochi saranno per forza compromessi.. e se la console vende anche con giochi schifosi significa che la massificazione e il marketing hanno fatto il loro brutto effetto..
    foto dal carnevale di Foiano 2007
  6.     Mi trovi su: Homepage #3449153
    Turrican2001 ha scritto:
    Non credo, perchè torno a ripetere che in tutte le cose c'è chi è più selettivo e a chi in realtà non importa nulla e sceglie senza cura. Non è obligatorio diventare un esperto conoscitore di qualche cosa o in qualche materia, ognuno è libero di scegliere cosa approfondire. In più considera che l'utente esperto e dal "palato fino" in ambito di videogame potrebbe essere benissimo un vero caprone su altri gusti(tipo musica o enogastronomia). Il problema sta su quanto una persona sia coinvolta e atratta da qualcosa a determinare la sua passione e conoscenza qualificata (e questa sostanzialmente è libertà). Il mondo dei videogiochi sta entrando nelle case di molte persone e questo determina l'abbassamento di qualità dei prodotti (causato anche dall'aumento della produzione) ma se resta comunque la possibilità di trovare sempre un capolavoro allora la situazione non è così grave (così è nel cinema c'è chi vede scary movie e chi nanni moretti). In più molti capolavori mi sembrano ricevere in ambito video ludico una buona risposta (per esempio PRO EVOLUTION SOCCER l'ho dovuto prenotare e questo significa che c'è molta richiesta per un gioco che è il paradigma del suo genere). Quindi io non ritengo di vedere in modo buio il futuro dei videogame per colpa della massificazione,evento che coinvolge sempre ogni cosa del mondo (macchine, tv, cellulari, musica, cinema, etc...)
    Ripeto: non metto in dubbio che si abbia ancora la possibilità di godersi dei capolavori, né ho una visione così pessimistica come può sembrare. In realtà stiamo dicendo alla fine più o meno le stesse cose, solo che tu parti dal presupposto che l'utente sia libero, mentre io credo che sia invece condizionato.
    È vero che ci sono persone più selettive e più esigenti di altre, ma che succede se le possibilità di scelta non sono effettivamente chiare? Se nessuno mi parla di C, e sulla bocca di tutti sento invece solo A e B, io mi ritroverò inevitabilmente a fare una scelta fra questi due, ignorando l'esistenza di C. Credo che la massificazione non precluda la nascita di prodotti di qualità, ma l'effettiva conoscenza dell'esistenza di questi prodotti da parte dell'utente nuovo, non navigato come noi, che, se nessuno gliele dice, certe cose neanche se le immagina, tutto qui.

    This is The Game

  TAVERNELLO o BAROLO?

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