1. A riposo  
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    Non si considera, a volte, la difficoltà che deve affrontare un guardalinee al momento di alzare la bandierina: la regola dice che è in fuorigioco il giocatore che al momento del passaggio non ha tra sé e la linea di fondo almeno due giocatori. Il problema è che un guardalinee è un uomo che che non può, per forza di cose, essere preciso al millimetro dovendo cogliere il momento preciso di impatto del pallone valutnado contemporaneamente la posizione di difensori e attaccanti, due cose che spesso e volentieri non possono rientrare contemporaneamente nel campo visivo del povero guardalinee. Aggiungiamo a questo la discriminante attivo/passivo, partecipa/non partecipa e potremo capire che casino debba essere giudicare una posizione in una frazione di secondo.
    Bene, mi hanno raccontato che a una fiera sul mondo del calcio, la federazione arbitrale di non so quale paese ha presentato una soluzione: i due guardalinee vengono privati della bandierina e dotati di un pulsante, un terzo uomo sugli spalti ha un pulsante analogo. In pratica i guardalinee tengono premuto il pulsante se un giocatore si trova in fuorigioco e lo rilasciano quando la situazione di fuorigioco viene a mancare. I guardalinee, quindi, dovranno concentrarsi solamente sulla posizione dei giocatori. Il terzo uomo dovrà fare una cosa apparentemente semplice: premere il suo pulsante ogni volta che un giocatore tocca la sfera. Se ci si trovasse nella situazione in cui due pulsanti risultassero premuti contemporaneamente, il sistema invierebbe (come già accade) un impulso all'arbitro che, a quel punto, può decidere se fischiare o meno. La discrezionalità dell'arbitro è necessaria perché l'uomo sugli spalti potrebbe non distinguere, in fasi concitate di gioco, l'appartenenza dell'ultimo tocco. Ovviamente questa soluzione non va a migliorare la decisione attivo/passivo, che in questa maniera resterebbe al 100% nelle mani dell'arbitro centrale, ma credo che l'unica soluzione per risolvere questo problema sia semplicemente l'abolizione della distinzione tra fuorigioco attivo e passivo.

    Insomma, piuttosto semplice, che ne pensate?
    http://www.facebook.com/VITSole
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    <--Sole---> ha scritto:
    Non si considera, a volte, la difficoltà che deve affrontare un guardalinee al momento di alzare la bandierina: la regola dice che è in fuorigioco il giocatore che al momento del passaggio non ha tra sé e la linea di fondo almeno due giocatori. Il problema è che un guardalinee è un uomo che che non può, per forza di cose, essere preciso al millimetro dovendo cogliere il momento preciso di impatto del pallone valutnado contemporaneamente la posizione di difensori e attaccanti, due cose che spesso e volentieri non possono rientrare contemporaneamente nel campo visivo del povero guardalinee. Aggiungiamo a questo la discriminante attivo/passivo, partecipa/non partecipa e potremo capire che casino debba essere giudicare una posizione in una frazione di secondo.
    Bene, mi hanno raccontato che a una fiera sul mondo del calcio, la federazione arbitrale di non so quale paese ha presentato una soluzione: i due guardalinee vengono privati della bandierina e dotati di un pulsante, un terzo uomo sugli spalti ha un pulsante analogo. In pratica i guardalinee tengono premuto il pulsante se un giocatore si trova in fuorigioco e lo rilasciano quando la situazione di fuorigioco viene a mancare. I guardalinee, quindi, dovranno concentrarsi solamente sulla posizione dei giocatori. Il terzo uomo dovrà fare una cosa apparentemente semplice: premere il suo pulsante ogni volta che un giocatore tocca la sfera. Se ci si trovasse nella situazione in cui due pulsanti risultassero premuti contemporaneamente, il sistema invierebbe (come già accade) un impulso all'arbitro che, a quel punto, può decidere se fischiare o meno. La discrezionalità dell'arbitro è necessaria perché l'uomo sugli spalti potrebbe non distinguere, in fasi concitate di gioco, l'appartenenza dell'ultimo tocco. Ovviamente questa soluzione non va a migliorare la decisione attivo/passivo, che in questa maniera resterebbe al 100% nelle mani dell'arbitro centrale, ma credo che l'unica soluzione per risolvere questo problema sia semplicemente l'abolizione della distinzione tra fuorigioco attivo e passivo.

    Insomma, piuttosto semplice, che ne pensate?
    come idea mi sembra buona,semplice e facilmente attuabile.
    penso che si potrebbe provare.
    io rilancio e dico : perche' non mettere la moviola in campo? chiaramente da utilizzare solo per i casi piu' ecclatanti e piu' discussi.si potrebbero evitare molte polemica,non tutte ovvio, ma molte si.
    cosa ne pensi?
    Salta i pericoli, vola tra gli alberi,
    corri insieme a noi,
    Oltre gli ostacoli, per tutti gli uomini liberi.
  3. The Bot
    The Bot  
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    Se devo dire la mia, mi sembra troppo complicato. E' un meccanismo che per funzionare richiede tre ingranaggi (guardalinee, quarto uomo e arbitro) invece di due... certo non è particolarmente complesso, ma non vedo dei reali miglioramenti. Se uno dei tre si sbaglia, il fuorigioco non scatta. Se uno dei due si sbaglia, il fuorigioco non scatta. Se si è in tre, è più facile che uno sbagli - questo senza considerare la discrezionalità dell'arbitro. Resto un conservatore spinto... piuttosto, il sensore sulle porte è davvero comodo.
  4. A riposo  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #3449791
    magicodani ha scritto:
    come idea mi sembra buona,semplice e facilmente attuabile.
    penso che si potrebbe provare.
    io rilancio e dico : perche' non mettere la moviola in campo? chiaramente da utilizzare solo per i casi piu' ecclatanti e piu' discussi.si potrebbero evitare molte polemica,non tutte ovvio, ma molte si.
    cosa ne pensi?
    Penso che spesso non siamo in grado di stabilire nemmeno dalla moviola se un fuorigioco era tale o meno (a causa principalmente dell'impossibilità di avere costantemente una telecamera posta alla giusta altezza), mi sembra azzardato portarla in campo. Come dovrebbe funzionare, poi? Cioè, diciamo che ogni allenatore/capitano ha tipo una possibilità per tempo di invocare la moviola? E in caso di dubbi? La cosa oltretutto dilaterebbe molto il tempo di una partita (quel tempo va recuperato), quindi in assenza della MODIFICA NECESSARIA al regolamento del calcio che, a mio modo di vedere, è il tempo effettivo.
    http://www.facebook.com/VITSole
  5.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3449792
    <--Sole---> ha scritto:
    Penso che spesso non siamo in grado di stabilire nemmeno dalla moviola se un fuorigioco era tale o meno (a causa principalmente dell'impossibilità di avere costantemente una telecamera posta alla giusta altezza), mi sembra azzardato portarla in campo. Come dovrebbe funzionare, poi? Cioè, diciamo che ogni allenatore/capitano ha tipo una possibilità per tempo di invocare la moviola? E in caso di dubbi? La cosa oltretutto dilaterebbe molto il tempo di una partita (quel tempo va recuperato), quindi in assenza della MODIFICA NECESSARIA al regolamento del calcio che, a mio modo di vedere, è il tempo effettivo.
    io la penso cosi':una postazione televisiva di regia con presente un arbitro,che potremmo definire il "quinto uomo",collegato attrverso un radiomicrofono con l'arbitro in campo.
    quest'ultimo si avvalerebbe del continuo supporto del 5uomo e potrebbe in caso di dubbio chiedere aiuto. in questo modo non si perderebbe tempo e l'arbitro avrebbe un continuo aiuto.
    ora mi chiedo:forse gli arbitri non vogliono alcun aiuto per poter mantenere il loro potere decisionale sulla partita.
    forse sono troppo malizioso?
    Salta i pericoli, vola tra gli alberi,
    corri insieme a noi,
    Oltre gli ostacoli, per tutti gli uomini liberi.

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