1.     Mi trovi su: Homepage #3454359
    Sinceramente a me lascia perplesso anche se sono felice di poter ritrovare aggratis i giochi della mia gioventu' (mitico TIM).
    Secondo voi c'e' qualcuno che puo' permettersi di dichiarare un gioco in stato di Abandoware?

    P.S. chiedo scusa se questo argomento e' gia' stato trattato ma non ne ho trovato traccia nel forum
    se uno trova qualcosa di piacevole o e' immorale o e' illegale o fa ingrassare
  2.     Mi trovi su: Homepage #3454360
    Cicciop ha scritto:
    Sinceramente a me lascia perplesso anche se sono felice di poter ritrovare aggratis i giochi della mia gioventu' (mitico TIM).
    Secondo voi c'e' qualcuno che puo' permettersi di dichiarare un gioco in stato di Abandoware?

    P.S. chiedo scusa se questo argomento e' gia' stato trattato ma non ne ho trovato traccia nel forum
    Anche per me è una cosa bellissima, ma non va confusa con i warez che sono ancora meglio....

    Scherzo non bannatemi!!!
    IL DENARO......
    può comprare un orologio
    ma non il tempo....

    AC:Name:"lugeta" City:"nabu"
  3.     Mi trovi su: Homepage #3454361
    Cicciop ha scritto:
    Secondo voi c'e' qualcuno che puo' permettersi di dichiarare un gioco in stato di Abandoware?
    Il detentore dei diritti di copyright sul gioco, ovvero in genere il publisher oppure il programmatore.

    Vedi per esempio il sito Back to the Roots che ha avuto il permesso di rendere disponibili per il download diversi giochi Amiga proprio dai detentori dei diritti su di essi, oppure la Cinemaware che li mette a disposizione sul proprio sito.
  4. The Bot
    The Bot  
        Mi trovi su: Homepage #3454363
    No, aspetta. Di solito i siti Abandonware contengono,oltre ai giochi, le relative recensioni, box scan e manuali. immagino che tu abbia preso il gioco di cui parli da Home of the Underdogs, che è 1 sito molto completo e onesto.

    Praticamente i crack li mettono (a volte sono pre-installati) solo per una questione di comodità (di utilizzo da parte tua, ovviamente), visto che generalmente ti consentono di scaricare anche il relativo manuale e/o codici di protezione.

    E' stupido da parte di alcune software houses (tipo Sierra, Titus e altre) di vietare il download di giochi ormai introvabili, e che spesso sono addirittura ridicoli se visti al giorno d'oggi!! Non trovate?
  5.     Mi trovi su: Homepage #3454365
    ptrchiappe ha scritto:
    Il detentore dei diritti di copyright sul gioco, ovvero in genere il publisher oppure il programmatore.

    Vedi per esempio il sito Back to the Roots che ha avuto il permesso di rendere disponibili per il download diversi giochi Amiga proprio dai detentori dei diritti su di essi, oppure la Cinemaware che li mette a disposizione sul proprio sito.
    Beh ci sono casi che dei vecchi giochi circoli pure il codice a disposizione di tutti!!!
    IL DENARO......
    può comprare un orologio
    ma non il tempo....

    AC:Name:"lugeta" City:"nabu"
  6. Swonzing  
        Mi trovi su: Homepage #3454366
    Lucael ha scritto:
    Scusate l'ignoranza: ma cos'è un "abandoware"?
    Beh, non è che esista una definizione precisa. Mettiamola così: un programma passa allo stato di Abandonware quando non è più reperibile attraverso i canali ufficiali di distribuzione (leggi: non si trova più nei negozi manco in edizione economica o non è più possibile ordinarlo via internet e così via), o almeno questa è la definizione alla quale mi sono sempre attenuto :). Si parla quindi di giochi un po' datati. Data la loro irreperibilità, sono nati siti dedicati appunto alla raccolta di questi capolavori (e non) del passato, rendendoli disponibili per il download. Ed è qui che sorgono i problemi. Ovviamente per ogni gioco c'è una persona/società/gargamella a caso che ne detiene i diritti. De facto (se ho capito bene) se questa entità non dice "ok, il mio giochillo lo potete distribuire gratuitamente" allora il suo gioco non dovrebbe trovarsi in questi siti disponibile per lo scaricamento, in quanto in questo modo si infrange la legge. Come detto in un post precedente, ci sono società che hanno tolto il vincolo sui loro giochi, altre che addirittura hanno reso disponibile il codice sorgente, prima fra tutte ID Software. Per quake e doom però non li considererei ancora liberi al 100%: se non erro ID ha rilasciato il codice sorgente, ma non le mappe, e dato che per giocare hai bisongo sia del motore che delle mappe ...
    Come detto, esistono aziende che hanno rinunciato ai diritti sui propri titoli datati, ma ve ne sono anche altre che invece si oppongono fermamente alla distribuzione di questi giochi. A questo punto sorge la domanda: quanto nuoce un tale fenomeno a queste società ?
    e così via...
  7.     Mi trovi su: Homepage #3454367
    Cornova ha scritto:
    Beh, non è che esista una definizione precisa. Mettiamola così: un programma passa allo stato di Abandonware quando non è più reperibile attraverso i canali ufficiali di distribuzione (leggi: non si trova più nei negozi manco in edizione economica o non è più possibile ordinarlo via internet e così via), o almeno questa è la definizione alla quale mi sono sempre attenuto :). Si parla quindi di giochi un po' datati. Data la loro irreperibilità, sono nati siti dedicati appunto alla raccolta di questi capolavori (e non) del passato, rendendoli disponibili per il download. Ed è qui che sorgono i problemi. Ovviamente per ogni gioco c'è una persona/società/gargamella a caso che ne detiene i diritti. De facto (se ho capito bene) se questa entità non dice "ok, il mio giochillo lo potete distribuire gratuitamente" allora il suo gioco non dovrebbe trovarsi in questi siti disponibile per lo scaricamento, in quanto in questo modo si infrange la legge. Come detto in un post precedente, ci sono società che hanno tolto il vincolo sui loro giochi, altre che addirittura hanno reso disponibile il codice sorgente, prima fra tutte ID Software. Per quake e doom però non li considererei ancora liberi al 100%: se non erro ID ha rilasciato il codice sorgente, ma non le mappe, e dato che per giocare hai bisongo sia del motore che delle mappe ...
    Come detto, esistono aziende che hanno rinunciato ai diritti sui propri titoli datati, ma ve ne sono anche altre che invece si oppongono fermamente alla distribuzione di questi giochi. A questo punto sorge la domanda: quanto nuoce un tale fenomeno a queste società ?
    e così via...
    Hai chiarito perfettamente il concetto, e queste erano le mie convinzioni fino a 10 giorni fa. Fino a che, scarico da uno dei siti piu' noti un gioco e mi accorgo che per farlo funzionare devo lanciare il crack... compreso comunque nel file .zip
    Questo crack disattiva il codice di blocco del gioco (metodo classico tipo fai click sulla figura che e' rappresentata in alto a destra di pag. xx del manuale) e mi rendo conto che e' difficile riportare tutte le chiavi su un file txt ma a questo punto mi chiedo chi mi dice che non sto facendo un atto di "pirateria" anche se in maniera inconsapevole e semi-legalizzata?
    Chiedo scusa se a tante persone queste cose possano apparire come "pippe mentali" ma una forma per combattere la pirateria (oltre alla diminuzione dei prezzi di cui sono un sostenitore convinto) secondo me e' anche la chiarezza!!!
    Ciao
    se uno trova qualcosa di piacevole o e' immorale o e' illegale o fa ingrassare

  ► Che ne pensate dell'abandoware?

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