1. Videospiel macht frei  
        Mi trovi su: Homepage #3496691
    Il punto di domanda è puramente retorico.
    Come mai nessun telegiornale in questi giorni spara a mille una ottima notizia come il fatto che il petrolio in poche settimane è sceso di circa il venti per cento?
    http://economia.repubblica.it/news/PETROLIO:-SCENDE-SOTTO-121-DOLLARI-AI-MINIMI-DA-MAGGIO/3239204
    Io una idea ce l'avrei anche. Ed è questa: la gente non deve sapere che la relazione tra il prezzo del petrolio e il prezzo della benzina che compriamo al distributore non è affatto stretto come vogliono farci credere. Non solo perchè il prezzo della benzina non scende se scende il prezzo del greggio (il massimo che ci concedono è che il prezzo non salga velocemente come prima). Ci sono altri aspetti che non convincono. Se il prezzo alla pompa fosse direttamente proporzionale a quello del greggio, la benzina e il gasolio avrebbero mantenuto la loro differenza di prezzo "storica". La ragione del "pareggio" tra benzina e gasolio sta solo in una pura speculazione. Visto che ci sono un sacco di auto diesel in circolazione, prendiamoci i soldi di chi usa queste auto, tanto i motori diesel consumano pur sempre meno e comunque gli utilizzatori non possono fare a meno della benzina.
    Ma non finisce qui. Mi spiegava una persona informata che solo una minima parte del greggio che  commerciata viene venduto a prezzo di mercato. La maggior parte viene ceduto a prezzi di favore in virtù di contratti decennali con prezzo sostanzialmente bloccato tra paesi produttori e paesi consumatori.
    Insomma, cio stanno fregando dei soldi. E non solo nessuno fa niente per impedirlo (più probabilmente chi ha il potere di opporsi alla cosa ha miglior gioco a prendersi una fetta della torta), ma anche l'informazione, mi rendo conto oggi, è manipolata per indurci ad abbassare il capo, e rassegnati metter mano al portafogli e pagare 1,50 euro un litro di benzina.
    Questo è un racket bello e buono. In tutti i campi dell'economia vige la legge della concorrenza. Qui ci si mette d'accordo sia ai livelli dirigenziali delle compagnie, sia tra distributori dirimpettai, per tenere alto il prezzo. Ma la colpa non è eslcusivamente loro, anzi. Se è loro permesso comportarsi in questo modo per aumentare i profitti, fanno bene a speculare. La colpa è di chi ha permesso loro, in modo connivente, di mettersi in una tale situazione di potere e "monopolio".
    Conscio di aver probabilmente scoperto l'acqua calda, vi ringrazio per l'attenzione.
    Tra Half-Life e Haunting Ground, mi tengo Haunting Ground senza pensarci un secondo / Chi pensa di sapere tutto, o anche solo qualcosa, su Silent Hill clicchi qui / Io li boicotto, voi fate un po' come volete / NEXT EVIL Guida per i nuovi utenti / Zeru dignità / Xbox Live: MyauTheReal Playstation Network: MyauTheReal
  2.     Mi trovi su: Homepage #3496696
    Non solo...
    Con il carburante continuiamo a pagare tasse risalenti anche alla guerra mondiale...

    L'ho già postato su altri topic, quando mio padre ha comprato la prima macchina diesel...nel 1996...un litro di gasolio costava circa 500 Lire.
    L'aumento fino al prezzo odierno non è giustificabile in alcun modo...se non con il fatto che ci prendono per il sedere
  3.     Mi trovi su: Homepage #3496697
    Bisogna vedere com'è cambiato il rapporto dollaro/euro...
    Se il dollaro si è rafforzato e vale di più rispetto a prima (tipo da 1,5 dollari per un euro a 1,35 dollari per un euro, di preciso non lo so, sto solo ipotizzando), eccoti spiegata la diminuzione del prezzo in dollari e la non variazione di prezzo in euro.

    Comunque, si, in generale sul petrolio e benzina di concorrenza non ce n'è e i produttori ci mangiano sopra, da, um... sempre.
  4. tira una brutta aria...  
        Mi trovi su: Homepage #3496753
    Clangeddin ha scritto:
    Bisogna vedere com'è cambiato il rapporto dollaro/euro...
    Se il dollaro si è rafforzato e vale di più rispetto a prima (tipo da 1,5 dollari per un euro a 1,35 dollari per un euro, di preciso non lo so, sto solo ipotizzando), eccoti spiegata la diminuzione del prezzo in dollari e la non variazione di prezzo in euro.

    Comunque, si, in generale sul petrolio e benzina di concorrenza non ce n'è e i produttori ci mangiano sopra, da, um... sempre.
     in ogni caso il prezzo alla pompa è sceso (non tanto a dire il vero)
    nel mio distributore di sfiducia oggi la verde sta a 1.490,mentre una decina di giorni fa era a 1.535
    nella vita fai quel che pensi
    perchè altrimenti potresti trovarti a pensare a quel che fai
    R.I.P. man on the silver mountain
  5.     Mi trovi su: Homepage #3496790
    Myau ha scritto:
    Ma non finisce qui. Mi spiegava una persona informata che solo una minima parte del greggio che  commerciata viene venduto a prezzo di mercato. La maggior parte viene ceduto a prezzi di favore in virtù di contratti decennali con prezzo sostanzialmente bloccato tra paesi produttori e paesi consumatori.

     quei contratti sono scambiati su mercati finanziari, è un discorso diverso..
  6. Non è una capra, cretino, è il mio segno zodiacale  
        Mi trovi su: Homepage #3496823
    ma no, il prezzo ai distributori segue abbastanza fedelmente quello del mercato.... e cmq abbiamo poco da lamentarci, da noi il prezzo è passato da 1.3 a 1.5, poca roba in confronto agli americani che si sono beccati un aumento mi sembra da 2.8 a 4, quindi quasi il 50% in più (nota: noi pensiamo in litri, loro in galloni); un piacevole effetto sottovalutato del "supereuro" (che pè tale solo rispetto al dollaro.... come dire che in realtà è stato il dollaro a crollare)

    cmq, è vero che il prezzo della benzina dipende essenzialmente dalle tasse.... in italia costerebbe 0.6 al litro, senza tasse. (che sono quindi molto, molto più della metà del costo finale)

    un piccolo vantaggio è il minor uso dell'automobile.... io nn ho mai usato tanto come in questo periodo bici e bus, ma capisco che per chi DEVE prendere l'auto sia una bella rottura....
    Il lavoro di cui sono più orgoglioso, anche se ormai datato:
    http://www.gameplayer.it/speciale/speciale_pc_gaming_al_risparmio
  7.     Mi trovi su: Homepage #3496842
    Myau ha scritto:
    In tutti i campi dell'economia vige la legge della concorrenza.
    Francamente a me sembra che la concorrenza non esista nella quasi totalità dei mercati: monopoli,abusi di posizione dominante e cartelli sono ovunque,ed il bello è che sarebbero tutte pratiche sanzionabili(alcune anche in modo piuttosto duro)per legge,ma si fa molto prima a fare come le tre scimmiette(non vedo,non sento,non parlo).
    Ergo,sì,hai ragione,ma non mi stupisce affatto che la situazione sia questa.
    Il fu BerserK
    Vendicarsi e'come affilare una spada arrugginita dal sangue, immergendola in un lago di sangue. Per riparare la lama del tuo cuore intaccata dalla tristezza, la stai inabissando nel sangue. Ma quanto più l'affili, più si arrugginisce. E più si arrugginisce, più l’affili. Alla fine rimarrai solo con un pugno di ruggine
  8.     Mi trovi su: Homepage #3497052
    Myau ha scritto:
    ma anche l'informazione, mi rendo conto oggi, è manipolata per indurci ad abbassare il capo, e rassegnati metter mano al portafogli e pagare 1,50 euro un litro di benzina.

      
    "Welcome to the real world".

    L'informazione in Italia è quasi totalmente manipolata: se leggi una cosa ti conviene pensare il contrario di quello che ti dicono. Se non dicono una cosa, vuol dire che non la devi venire a sapere, o crolla il castello di carte.
    Ad esempio, io non ho letto/visto niente riguardo al Disegno Di Legge 112, dove si vuole togliere la pensione sociale a circa 760.000 persone.

    Ma questa è un'altra storia...


    Ora vediamo come si mette col gpl. Si pareggerà anche lui con diesel e benzina?
    http://www.flickr.com/photos/lorenzobasile/
  9. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #3497074
    Il calo del prezzo del petrolio è solamente speculativo, scende il prezzo dei futures, non quello del petrolio fisico.
    Il prezzo del petrolio fisico è bloccato così come la vendita.
    Perchè? Perchè i geni della finanza sanno benissimo che conviene aspettare che salga a 300 $ per venderne a bizzeffe.
    Si chiede l'aumento di produzione, nuove trivellazioni, ma col ciuffolo che hanno interesse a farlo.
    Per non parlare del fatto che andare a trivellare come dei forsennati in Artide e Antartide non credo sia salutare per il pianeta Terra.
    Oltre alle vendite bloccate c'è anche il problema di molti pozzi, che sono stati sfruttati già abbondantemente e il petrolio che ne rimane è situato a profondità abissali: costeranno un sacco le tecnologie adatte, e per ora non le abbiamo.

    Comunque non preoccupatevi troppo, un modo per ottenere più petrolio c'è: nuove guerre per costringere i Paesi del Terzo Mondo e quelli arabi a darcelo. Yeppa!
    Non per fare il Nostradamus cassandriaco, ma ci aspettano tempi bui e difficili.
    E la cosa grave è che anche i liberal concordano con le tesi pessimistiche.
  10.     Mi trovi su: Homepage #3497172
    arcturus85 ha scritto:
    Il calo del prezzo del petrolio è solamente speculativo, scende il prezzo dei futures, non quello del petrolio fisico.
    Il prezzo del petrolio fisico è bloccato così come la vendita.
    Perchè? Perchè i geni della finanza sanno benissimo che conviene aspettare che salga a 300 $ per venderne a bizzeffe.
    Si chiede l'aumento di produzione, nuove trivellazioni, ma col ciuffolo che hanno interesse a farlo.
    Per non parlare del fatto che andare a trivellare come dei forsennati in Artide e Antartide non credo sia salutare per il pianeta Terra.
    Oltre alle vendite bloccate c'è anche il problema di molti pozzi, che sono stati sfruttati già abbondantemente e il petrolio che ne rimane è situato a profondità abissali: costeranno un sacco le tecnologie adatte, e per ora non le abbiamo.

    Comunque non preoccupatevi troppo, un modo per ottenere più petrolio c'è: nuove guerre per costringere i Paesi del Terzo Mondo e quelli arabi a darcelo. Yeppa!
    Non per fare il Nostradamus cassandriaco, ma ci aspettano tempi bui e difficili.
    E la cosa grave è che anche i liberal concordano con le tesi pessimistiche.
     nono a noi vogliono darcelo il petrolio, è agli americani che non vogliono più venderlo. La guerra all'Iran la vedo probabile, già si erano incacchiati quando saddam aveva annunciato che non voleva più vendere il petrolio in dollari, e successivamente sappiamo come è andata la storia, falso 11 settembre per appoggiare l'invio di soldati ad occupare l'iraq, o detto in altri modi, costringere che il petrolio continuasse ad essere venduto nella loro valuta. La storiella sembra ripetersi.
    C'è da dire però che, per quanto riguarda il costo della benzina, siamo sempre stati in parte assicurati. Mi spiego meglio: da sempre in europa abbiamo avuto maggiori tasse sulla benzina, e il fatto di averla pagata sempre di più ha lasciato pochi morti lungo la strada, mentre gli americani, cui la benzina costava pochissimo ed ora è aumentata enormemente, si ritrovano soggetti a maggiori oscillazioni dei prezzi, ed ecco che quei Suv e macchinoni che prima potevano permettersi, ora sono costretti a venderli. Insomma ci siamo in qualche modo protetti perché noi i sacrifici li abbiamo fatti per anni, pagando la benzina a prezzi più alti, loro i conti li stanno pagando tutti adesso, e quindi subiscono un effetto dannoso molto più pesante rispetto a noi.
    Alcuni dicono che dovremmo aver scoperto/sfruttato solo il 15% dei giacimenti, e che quindi c'è un probabile 85% che deve essere ancora scoperto. E mi sembra che pure per me non hanno molto interesse a cercare e trivellare nuovi giacimenti...
    L'unica cosa che non condivido è la prima parte del discorso. Ho dato un'occhiata al grafico sul rapporto euro/dollaro, e tra ieri e oggi si nota una linea che è andata in picchiata, nel senso che il dollaro si è rafforzato non di poco. Questo può spiegare la diminuzione del prezzo in dollari, come appunto ha spiegato Clangeddin. I futures in generale non incidono sul prezzo reale del petrolio, i broker costringono alla vendita prima della scadenza del contratto, ed è un bene perché in questo modo si evita la consegna del barile. E' proprio se c'è la consegna del sottostante, cioè del barile, a casa tua, che il prezzo reale sale, ma ciò non avviene. Inoltre nessuno, nemmeno gli economisti più esperti hanno le idee ben chiare, non c'è nessuna prova che la speculazione abbia influito sui prezzi, e anche se lo avesse fatto, si tratta solo di una minima parte, i problemi più grandi sono ben altri: domanda dei paesi emergenti come cina e india, produzione, investimenti, giacimenti ecc...
  11.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3497425
    arcturus85 ha scritto:
    Il calo del prezzo del petrolio è solamente speculativo, scende il prezzo dei futures, non quello del petrolio fisico.
    Il prezzo del petrolio fisico è bloccato così come la vendita.
    Perchè? Perchè i geni della finanza sanno benissimo che conviene aspettare che salga a 300 $ per venderne a bizzeffe.
    Si chiede l'aumento di produzione, nuove trivellazioni, ma col ciuffolo che hanno interesse a farlo.
    Per non parlare del fatto che andare a trivellare come dei forsennati in Artide e Antartide non credo sia salutare per il pianeta Terra.
    Oltre alle vendite bloccate c'è anche il problema di molti pozzi, che sono stati sfruttati già abbondantemente e il petrolio che ne rimane è situato a profondità abissali: costeranno un sacco le tecnologie adatte, e per ora non le abbiamo.

    Comunque non preoccupatevi troppo, un modo per ottenere più petrolio c'è: nuove guerre per costringere i Paesi del Terzo Mondo e quelli arabi a darcelo. Yeppa!
    Non per fare il Nostradamus cassandriaco, ma ci aspettano tempi bui e difficili.
    E la cosa grave è che anche i liberal concordano con le tesi pessimistiche.
     
    Magari non è vero e nei pozzi attuali ci sono ancora interi mari di petrolio, perchè se fosse te lo vengono a dire a te?

    Nel nostro paese eolico e fotovoltaico, quello che non consumi ci fai idrogeno, aria compressa, quello che ti pare, e lo utilizzi quando ti serve. Sole e vento non mancano.
    "No gods or kings. Only Man"

    www.retro-gaming.it
  12.     Mi trovi su: Homepage #3497433
    Myau ha scritto:
    Il punto di domanda è puramente retorico.
    Come mai nessun telegiornale in questi giorni spara a mille una ottima notizia come il fatto che il petrolio in poche settimane è sceso di circa il venti per cento?
    http://economia.repubblica.it/news/PETROLIO:-SCENDE-SOTTO-121-DOLLARI-AI-MINIMI-DA-MAGGIO/3239204
    Io una idea ce l'avrei anche. Ed è questa: la gente non deve sapere che la relazione tra il prezzo del petrolio e il prezzo della benzina che compriamo al distributore non è affatto stretto come vogliono farci credere. Non solo perchè il prezzo della benzina non scende se scende il prezzo del greggio (il massimo che ci concedono è che il prezzo non salga velocemente come prima). Ci sono altri aspetti che non convincono. Se il prezzo alla pompa fosse direttamente proporzionale a quello del greggio, la benzina e il gasolio avrebbero mantenuto la loro differenza di prezzo "storica". La ragione del "pareggio" tra benzina e gasolio sta solo in una pura speculazione. Visto che ci sono un sacco di auto diesel in circolazione, prendiamoci i soldi di chi usa queste auto, tanto i motori diesel consumano pur sempre meno e comunque gli utilizzatori non possono fare a meno della benzina.
    Ma non finisce qui. Mi spiegava una persona informata che solo una minima parte del greggio che  commerciata viene venduto a prezzo di mercato. La maggior parte viene ceduto a prezzi di favore in virtù di contratti decennali con prezzo sostanzialmente bloccato tra paesi produttori e paesi consumatori.
    Insomma, cio stanno fregando dei soldi. E non solo nessuno fa niente per impedirlo (più probabilmente chi ha il potere di opporsi alla cosa ha miglior gioco a prendersi una fetta della torta), ma anche l'informazione, mi rendo conto oggi, è manipolata per indurci ad abbassare il capo, e rassegnati metter mano al portafogli e pagare 1,50 euro un litro di benzina.
    Questo è un racket bello e buono. In tutti i campi dell'economia vige la legge della concorrenza. Qui ci si mette d'accordo sia ai livelli dirigenziali delle compagnie, sia tra distributori dirimpettai, per tenere alto il prezzo. Ma la colpa non è eslcusivamente loro, anzi. Se è loro permesso comportarsi in questo modo per aumentare i profitti, fanno bene a speculare. La colpa è di chi ha permesso loro, in modo connivente, di mettersi in una tale situazione di potere e "monopolio".
    Conscio di aver probabilmente scoperto l'acqua calda, vi ringrazio per l'attenzione.
     
    Anche perchè il petrolio viene comprato in stock ogni 3-4 mesi, quindi il rialzo dei prezzi giornaliero è una stronzata colossale.

    Comunque ho notato che nel fai da te della Q8 è arrivato addirittura a 1.44... quindi di qualcosina è sceso...
  13. Utente non attivo.  
        Mi trovi su: Homepage #3497493
    agentJ ha scritto:
    nono a noi vogliono darcelo il petrolio, è agli americani che non vogliono più venderlo. La guerra all'Iran la vedo probabile, già si erano incacchiati quando saddam aveva annunciato che non voleva più vendere il petrolio in dollari, e successivamente sappiamo come è andata la storia, falso 11 settembre per appoggiare l'invio di soldati ad occupare l'iraq, o detto in altri modi, costringere che il petrolio continuasse ad essere venduto nella loro valuta. La storiella sembra ripetersi.
    C'è da dire però che, per quanto riguarda il costo della benzina, siamo sempre stati in parte assicurati. Mi spiego meglio: da sempre in europa abbiamo avuto maggiori tasse sulla benzina, e il fatto di averla pagata sempre di più ha lasciato pochi morti lungo la strada, mentre gli americani, cui la benzina costava pochissimo ed ora è aumentata enormemente, si ritrovano soggetti a maggiori oscillazioni dei prezzi, ed ecco che quei Suv e macchinoni che prima potevano permettersi, ora sono costretti a venderli. Insomma ci siamo in qualche modo protetti perché noi i sacrifici li abbiamo fatti per anni, pagando la benzina a prezzi più alti, loro i conti li stanno pagando tutti adesso, e quindi subiscono un effetto dannoso molto più pesante rispetto a noi.
    Alcuni dicono che dovremmo aver scoperto/sfruttato solo il 15% dei giacimenti, e che quindi c'è un probabile 85% che deve essere ancora scoperto. E mi sembra che pure per me non hanno molto interesse a cercare e trivellare nuovi giacimenti...
    L'unica cosa che non condivido è la prima parte del discorso. Ho dato un'occhiata al grafico sul rapporto euro/dollaro, e tra ieri e oggi si nota una linea che è andata in picchiata, nel senso che il dollaro si è rafforzato non di poco. Questo può spiegare la diminuzione del prezzo in dollari, come appunto ha spiegato Clangeddin. I futures in generale non incidono sul prezzo reale del petrolio, i broker costringono alla vendita prima della scadenza del contratto, ed è un bene perché in questo modo si evita la consegna del barile. E' proprio se c'è la consegna del sottostante, cioè del barile, a casa tua, che il prezzo reale sale, ma ciò non avviene. Inoltre nessuno, nemmeno gli economisti più esperti hanno le idee ben chiare, non c'è nessuna prova che la speculazione abbia influito sui prezzi, e anche se lo avesse fatto, si tratta solo di una minima parte, i problemi più grandi sono ben altri: domanda dei paesi emergenti come cina e india, produzione, investimenti, giacimenti ecc...
      Nella prima parte non ho specificato, mi riferivo agli USA, l'Europa ha meno problemi perchè la Russia ci aiuta molto da questo punto di vista.
    Gli americani non la possono reggere un'altra guerra in queste condizioni, e se lasceranno il compito ad Israele prevedo un casino mondiale.
    In più c'è il problema della Cina che si è rotta del $ e sta pensando di ritirare i capitali USA passando all'Euro.
    Non avevo specificato, ma il pessimismo rimane per me, perchè noi preferiamo legare con quelli che stanno a 10 km piuttosto che col vicino di casa.

  Prezzo petrolio. Ci prendono per il sedere..?

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