1. ehm...  
        Mi trovi su: Homepage #3517650
    Sono stati molti i titoli interessanti presentati presso lo stand di Ubisoft alla Games Convention 2008 di Lipsia, ma in particolare il nuovo (anzi "nuovissimo", per certi versi) episodio di Prince of Persia è stato sicuramente quello che ci ha colpiti maggiormente. Michael McIntyre, Level Designer del gioco, ci ha fatto da guida alla scoperta delle caratteristiche più interessanti, che renderanno questa incarnazione del Principe un capitolo della saga decisamente ...
  2. ehm...  
        Mi trovi su: Homepage #3519005
    JonnyCabana ha scritto:
    Bello. L'idea della cooperazione mi piace, sia in quanto a acrobazie che contro i mostri, poi mi sembra strutturata bene. Ma.... che significa che non si può mai morire? E la difficoltà dov'è?
     
    :)
    Bella domanda.

    E' una particolare scelta di design che non mi sento, personalmente, di bocciare. Il bello del gioco non è "non morire" ma diventa "godersi il gioco in sé". L'attenzione è quindi rivolta all'esplorazione dei livelli, alla scoperta della trama, alle sessioni di combattimento. Certo, il non poter mai fallire in qualche modo diminuisce la tensione, ma rende tutto più godibile, anche a fasce di giocatori non-hardcore (con tutto che questo non significhi affatto, imho, che PoP sia un gioco casual-oriented, anzi!).
  3.     Mi trovi su: #3519019
    Jacky ha scritto:
    :)
    Bella domanda.

    E' una particolare scelta di design che non mi sento, personalmente, di bocciare. Il bello del gioco non è "non morire" ma diventa "godersi il gioco in sé". L'attenzione è quindi rivolta all'esplorazione dei livelli, alla scoperta della trama, alle sessioni di combattimento. Certo, il non poter mai fallire in qualche modo diminuisce la tensione, ma rende tutto più godibile, anche a fasce di giocatori non-hardcore (con tutto che questo non significhi affatto, imho, che PoP sia un gioco casual-oriented, anzi!).
      capito, anche se mi lascia ancora un pò perplesso. Una domanda: quando si fa un salto troppo corto e appare Elika per dare una spinta più, quella mossa dipende dal giocatore, non parte in automatico quando si sta per morire? Me lo chiedo perchè, pensando a quando si cade in un burrone definitivamente, l'unico modo per non morire sarà l'aiuto della compagna, ma non vorrei che fosse SEMPRE così, anche nei casi che ci sono nel video.

    Non so se mi sono spiegato bene
  4.     Mi trovi su: Homepage #3519106
    JonnyCabana ha scritto:
    capito, anche se mi lascia ancora un pò perplesso. Una domanda: quando si fa un salto troppo corto e appare Elika per dare una spinta più, quella mossa dipende dal giocatore, non parte in automatico quando si sta per morire? Me lo chiedo perchè, pensando a quando si cade in un burrone definitivamente, l'unico modo per non morire sarà l'aiuto della compagna, ma non vorrei che fosse SEMPRE così, anche nei casi che ci sono nel video.

    Non so se mi sono spiegato bene
    No, non è assolutamente così.
    Quello è il doppio salto, invece che farlo premendo due volte lo stesso tasto (come in molti altri prodotti -> 1 volta il tasto = salto normale, tasto + tasto 1 seconda volta = doppio salto) si "richiama" Elika per spingersi più in là. Non ha nulla a che fare con la "morte/non morte" citata nell'articolo.
    Au revoir,
    AlbertOne
  5. ehm...  
        Mi trovi su: Homepage #3519109
    JonnyCabana ha scritto:
    capito, anche se mi lascia ancora un pò perplesso. Una domanda: quando si fa un salto troppo corto e appare Elika per dare una spinta più, quella mossa dipende dal giocatore, non parte in automatico quando si sta per morire? Me lo chiedo perchè, pensando a quando si cade in un burrone definitivamente, l'unico modo per non morire sarà l'aiuto della compagna, ma non vorrei che fosse SEMPRE così, anche nei casi che ci sono nel video.

    Non so se mi sono spiegato bene

    EDIT: Ottimo, non avevo capito cosa intendessi XD
    Come vedi qui sotto non mi riferisco al doppio salto da te citato ma all'errore in fase di valutazione delle distanze.

    Da quanto ho potuto vedere, pare proprio che sia esattamente come dici tu: sbagliando un salto e rischiando di precipitare, Elika interviene di sua spontanea volontà (si fa per dire..) salvando il giocatore. Così pure quando, combattendo, il giocatore si trova stretto in una presa nemica che si può rivelare "fatale" (anche qui, le virgolette sono d'obbligo, visto che per l'appunto non esiste niente di fatale). La potenziale componente malsana di questa meccanica starebbe nel ragionare dicendo: "chi me lo fa fare di stare a calcolare bene i salti? tanto Elika mi salva!". Ma credo sia una cosa risolta in partenza dalla mentalità con cui si approccia un videogioco. Nel senso: anche in Donkey Konga bastava battere sempre su entrambi i bonghi per non sbagliare mai, fregandosene che il colore del target fosse giallo, rosso o rosa. Ma, appunto, è il divertimento a uscirne compromesso, e se succede è solo colpa del giocatore. Io credo che, tornando al nostro discorso, PoP sia un gran bel gioco (ripeto, da quanto visto fino ad ora) e abbia risorse sufficienti per stimolare il giocatore a dare il massimo, tanto in fase di acrobazie e salti, quanto durante le sessioni di combattimento. E per questo, l'aiuto di Elika dovrebbe essere inteso come un qualcosa che permette di evitare frustranti ripetizioni di un particolare "passaggio" (cui, ovviamente, non può che venir meno la soddisfazione di averlo superato dopo 450 tentativi, ma è logico, non si può aver la moglie ubriaca e la botte piena!), e non come un sistematico metodo per procedere nel gioco a sbattimento zero.

    Poi ti dico: personalmente quando ci è stato detto che non è possibile morire in alcun modo, e che qualsiasi cosa si faccia non si vedrà mai comparire "game over", un po' son rimasto allibito, ma in fondo credo possa rivelarsi una scelta originale e anche interessante.

    [Modificato da Jacky il 28/08/2008 15:31]

  6.     Mi trovi su: Homepage #3519123
    Jacky ha scritto:
    EDIT: Ottimo, non avevo capito cosa intendessi XD
    Come vedi qui sotto non mi riferisco al doppio salto da te citato ma all'errore in fase di valutazione delle distanze.

    Poi ti dico: personalmente quando ci è stato detto che non è possibile morire in alcun modo, e che qualsiasi cosa si faccia non si vedrà mai comparire "game over", un po' son rimasto allibito, ma in fondo credo possa rivelarsi una scelta originale e anche interessante.
    Non è proprio così.
    Non compare la scritta game over, quello sì, ma da un certo punto di vista "si muore". Se durante un combattimento soccombi e vieni "salvato" da Elika vieni riportato all'inizio del combattimento senza soluzione di continuità e senza schermate intermedie. Se gli hai tolto il 99% dell'energia e muori prima di averlo ucciso riparti dall'inizio del combattimento e devi rifare tutto daccapo. Ok, non compare il game over, ma non è la stessa cosa?
    Au revoir,
    AlbertOne
  7.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3519186
    Io spero che cambino l'orrenda caratterizzazione del Principe, più che dall'antica Persia sembra venire dalla West Coast. Mi auguro FORTEMENTE che si tratti di una voce provvisoria.
    "It is absurd to divide people into good and bad. People are either charming or tedious" - Oscar Wilde
  8.     Mi trovi su: Homepage #3519189
    Luciferasi ha scritto:
    Io spero che cambino l'orrenda caratterizzazione del Principe, più che dall'antica Persia sembra venire dalla West Coast. Mi auguro FORTEMENTE che si tratti di una voce provvisoria.
       se lo fai parlare in inglese sempre inglese o americano sembrerà... che lo fai parlare come un arabo? O direttamente in persiano antico con i sottotitoli, Apocalypto docet?


    Meglio allora un bell'inglese forbito di Oxford per il nostro guappo dei deserti..


    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  9.     Mi trovi su: Homepage Homepage #3519193
     Andhaka ha scritto:
    se lo fai parlare in inglese sempre inglese o americano sembrerà... che lo fai parlare come un arabo? O direttamente in persiano antico con i sottotitoli, Apocalypto docet?


    Meglio allora un bell'inglese forbito di Oxford per il nostro guappo dei deserti..


    Cheers
    Ho detto "West Coast" non per premere tasti a casaccio, ma proprio perché il nostro principe non ha affatto un accento di Oxford, che sarebbe potuto sembrare comunque vagamente nobile, ma tragicamente americano. E no, non voglio il persiano antico coi sottotitoli (pur se proverei sicuramente se ci fosse la possibilità), mi basta come hanno fatto gli stessi UbiSoft in Assassin's Creed, dove il MERAVIGLIOSO doppiaggio originale aveva pesanti accenti a seconda dell'origine del personaggio, quindi gli arabi parlavano inglese con accento arabo, i cavalieri teutonici parlavano inglese con accento tedesco, quelli francesi con accento francese e così via. I puristi potrebbero dire che non era certo quello l'accento francese (o tedesco) del XII secolo, e concordo, ma se chiedere gli accenti giusti è forse un'utopia, non da meno è una tragedia quella di dover sentire un jock americano bullarsi continuamente.
    "It is absurd to divide people into good and bad. People are either charming or tedious" - Oscar Wilde
  10.     Mi trovi su: Homepage #3519206
    Luciferasi ha scritto:
    Ho detto "West Coast" non per premere tasti a casaccio, ma proprio perché il nostro principe non ha affatto un accento di Oxford, che sarebbe potuto sembrare comunque vagamente nobile, ma tragicamente americano. E no, non voglio il persiano antico coi sottotitoli (pur se proverei sicuramente se ci fosse la possibilità), mi basta come hanno fatto gli stessi UbiSoft in Assassin's Creed, dove il MERAVIGLIOSO doppiaggio originale aveva pesanti accenti a seconda dell'origine del personaggio, quindi gli arabi parlavano inglese con accento arabo, i cavalieri teutonici parlavano inglese con accento tedesco, quelli francesi con accento francese e così via. I puristi potrebbero dire che non era certo quello l'accento francese (o tedesco) del XII secolo, e concordo, ma se chiedere gli accenti giusti è forse un'utopia, non da meno è una tragedia quella di dover sentire un jock americano bullarsi continuamente.
     Avevo capito che intendevi che aveva l'accento da west coast americana e proprio per quello ho detto che, se devo scegliere, preferisco un inglese da Oxford... più pulito e forse più neutro piuttosto che un dialetto americano.

    Poi sia chiaro.. un inglese con inflessioni sarebbe interessante... ma non so per il protagonista... sarebbe da provare.

    Cheers
    Purify the earth with fire, the planet will become my temple and we will rise. THIS WILL BE OUR PARADISE!!!!
  11.  
        Mi trovi su: Homepage #3519348
    Jacky ha scritto:
    EDIT: Ottimo, non avevo capito cosa intendessi XD
    Come vedi qui sotto non mi riferisco al doppio salto da te citato ma all'errore in fase di valutazione delle distanze.

    Da quanto ho potuto vedere, pare proprio che sia esattamente come dici tu: sbagliando un salto e rischiando di precipitare, Elika interviene di sua spontanea volontà (si fa per dire..) salvando il giocatore. Così pure quando, combattendo, il giocatore si trova stretto in una presa nemica che si può rivelare "fatale" (anche qui, le virgolette sono d'obbligo, visto che per l'appunto non esiste niente di fatale). La potenziale componente malsana di questa meccanica starebbe nel ragionare dicendo: "chi me lo fa fare di stare a calcolare bene i salti? tanto Elika mi salva!". Ma credo sia una cosa risolta in partenza dalla mentalità con cui si approccia un videogioco. Nel senso: anche in Donkey Konga bastava battere sempre su entrambi i bonghi per non sbagliare mai, fregandosene che il colore del target fosse giallo, rosso o rosa. Ma, appunto, è il divertimento a uscirne compromesso, e se succede è solo colpa del giocatore. Io credo che, tornando al nostro discorso, PoP sia un gran bel gioco (ripeto, da quanto visto fino ad ora) e abbia risorse sufficienti per stimolare il giocatore a dare il massimo, tanto in fase di acrobazie e salti, quanto durante le sessioni di combattimento. E per questo, l'aiuto di Elika dovrebbe essere inteso come un qualcosa che permette di evitare frustranti ripetizioni di un particolare "passaggio" (cui, ovviamente, non può che venir meno la soddisfazione di averlo superato dopo 450 tentativi, ma è logico, non si può aver la moglie ubriaca e la botte piena!), e non come un sistematico metodo per procedere nel gioco a sbattimento zero.

    Poi ti dico: personalmente quando ci è stato detto che non è possibile morire in alcun modo, e che qualsiasi cosa si faccia non si vedrà mai comparire "game over", un po' son rimasto allibito, ma in fondo credo possa rivelarsi una scelta originale e anche interessante.
       sì, originale per i giochi d'oggi, ma se pensiamo che già anche in Monkey Island non si moriva mai... beh, è un po' meno originale

    Comunque ok -  mi piace questa scelta...
  12.     Mi trovi su: #3519437
    AlbertOne ha scritto:
    Non è proprio così.
    Non compare la scritta game over, quello sì, ma da un certo punto di vista "si muore". Se durante un combattimento soccombi e vieni "salvato" da Elika vieni riportato all'inizio del combattimento senza soluzione di continuità e senza schermate intermedie. Se gli hai tolto il 99% dell'energia e muori prima di averlo ucciso riparti dall'inizio del combattimento e devi rifare tutto daccapo. Ok, non compare il game over, ma non è la stessa cosa?
     Ecco quello che volevo sapere, in un certo senso si muore, non fisicamente nel gioco dato che vieni salvato, ma devi comunque ricominciare. Ora si che ha più senso

  [Anteprima Prince of Persia] Viaggio in Persia

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