1.     Mi trovi su: Homepage #3556254
    Prima di tutto scusate il titolo, non sapevo proprio che mettere.

    Ho appena finito Eternal Sonata per xbox360, e ho iniziato a pensare un pò, a pensare alla gente che ha creato questo piccolo gioiellino.
    Ormai nella nostra società si sa che i soldi sono la cosa primaria, molte azioni vengono effettuate solo con il pensiero di un futuro guadagno e tante tecnologie nascono solo con l'intento di essere una fonte di guadagno.
    Naturalmente anche i videogiochi, essendo un prodotto commerciale, seguono la stessa via, ed è normale che sia così.

    Però...però dietro a certe creazioni secondo me cè ancora gente che non pensa subito e solo al progetto come una fonte di guadagno.
    Giocare questa "poesia" , scoprire della vita di chopin (per chi non lo sapesse nel gioco si raccontano anche i fatti realmente avvenuti nella sua vita e come li ha affrontati), vivere questa fiaba nel suo sogno, chi ha pensato a tutto questo secondo me non è partito col pensiero del denaro, semplicemente ha voluto dare un tributo ad un grande artista e creare questa fiaba in maniera che noi potessimo imparare qualcosa su di lui, e provare a ragionare un pò sulla nostra vita quotidiana, sulle solite cose che accadono intorno a noi, insomma sulla "realtà".
    Per me questo videogioco è stato proprio come i sogni di cui parlano i protagonisti, sogni che ti sembrano così reali da non capire dove ti trovi, sogni che ti fanno pensare quale sia e cosa sia la "realtà".
    Mi ha fatto tenerezza giocare a questo gioco

    Per questo amo i giochi di ruolo, perchè voglio qualcosa che mi faccia viaggiare con la mente come in un sogno, e questo gioco ci è riuscito, forse l'unico che ci è riuscito appieno negli ultimi anni; alcuni fantasticano leggendo libri, altri guardando i film, ma a me piace farlo con i videogiochi, anche se le possibilità di trovare giochi che ti danno questa possibilità, sono pochissimi.
    Magari mi sbaglio, ma mi piace pensare che una storia del genere sia stata creata da gente che la prima cosa che pensa è "che bello devo scrivere una storia" con un sorriso sul viso, e non "devo scrivere una storia" sbuffando e pensando al tempo che impiegherà

    Magari mi sono sbagliato io e mi sono semplicemente fatto troppo prendere dal gioco, anche se la cosa non mi è mai capitata, però ormai mi piace pensarla così
    Dopo aver giocato a giochi del genere ti rendi conto di quanto siano semplici commercialate giochi come gli ultimi final fantasy (che comunque amo moltissimo) o molto giochi occidentali

    Spero di avervi in qualche modo fatto capire il concetto, e mi piacerebbe sapere se anche a voi è capitato di giocare ad un gioco di ruolo che vi abbia preso realmente e vi abbia dato le sensazioni che ha dato a me questo.

    ciao a tutti

    p.s. no, non ho fumato nulla mentre giocavo
  2. la vita è tutto ciò che succede mentre noi siamo affaccendati altrove  
        Mi trovi su: Homepage #3556286
    io cambierei il titolo in "la storia nel videogioco". L'utilizzo del "del" è troppo fuorviante ^^

    cmq no, di recente no. Di giochi di ruolo (giapponesi nel mio caso) che mi hanno saputo infondere quello che ES ha saputa dare a te non esistono più da diversi anni ormai, per quanto riguarda la mia sfera personale.
    Nonostante il grande potenziale, credo che il genere dei jrpg sia proprio l'ultimo da guardare se si vuole una storia decente. Escluse eccezioni ovviamente. ES non lo consoco, quindi magari fa parte di questo ristretto gruppo di eccezioni, anche se però ne ho sentite di tutti i colori su sto gioco
    ormai difficilmente mi faccio trascinare dalla narrazione di un videogioco, rpg o non che sia...l'ultimo è stato Siren, che più un sogno è stato un delizioso incubo, l'altro è stato il commercialissimo kingdom hearts, che ha saputo fondere i miei ricordo da bambino (grazie mille disney) con un gioco che mi ha saputo divertire.
    Oltre a questo, il vuoto.
    Devo tornare indietro d 10 anni e più per ricordare casi clamorosi di full immersion e innamoramenti vari.
    La formicuzza dal grande dolore, prese uno spillo e se lo ficcò nel core...
    La Compagnia del Saturn...cari vecchi ricordi di Next.
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4873965
    E' si, Eternal Sonata è proprio un gioco ricco di poesia e sentimento.
    A me piace pensare che dietro alle emozioni che mi fanno provare certi giochi/film/canzoni/libri/fumetti, non ci sia la demoniaca mano del dio denaro a maneggiare tutto, ma gente che sente dele emozioni e sente anche il desiderio di trasmettercele a noi.
    Probabilmente tante volte non è cosi, però a me piace vivere nell'ignoranza.
    www.myspace.com/akirametalhead
    www.myspace.com/humandecay
    www.drunkgamers.blogspot.com
  4.     Mi trovi su: Homepage #4889357
    123 ha scritto:
    E' si, Eternal Sonata è proprio un gioco ricco di poesia e sentimento.
    A me piace pensare che dietro alle emozioni che mi fanno provare certi giochi/film/canzoni/libri/fumetti, non ci sia la demoniaca mano del dio denaro a maneggiare tutto, ma gente che sente dele emozioni e sente anche il desiderio di trasmettercele a noi.
    Probabilmente tante volte non è cosi, però a me piace vivere nell'ignoranza.
      Non vorrei sembrare abominevole ma dopo averlo finito, per mancanza di fondi per Saints Row 2 l'ho venduto. Nulla ha tolto però all'esperienza. Davvero un bel gioco e soprattutto era la prima volta che i sentimenti dei personaggi mi sono apparsi davvero reali, neanche Mass Effect c'era riuscito. :( Onore alla Tri-Crescendo, spero che riescano a regalarci qualcosa di ancor più bello in futuro.
    /!\Il Metallaro Di Nextgame/!\
    "Mamma non posso andare a scuola, mi fa male il Gulliver. Debbo rimettermi...rischio di compromettere la mia educazione" (Alex DeLarge)

  La storia nel videogioco

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina