1. The Bot
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    Bè mi pare doveroso mettere un topic sulla grande Italia! L'Italia che ha stravinto ieri contro il galles!! :)



    Quattro reti, altrettanti pali, un numero imponente di situazioni insidiose, un buon primo tempo, un secondo da favola. E' racchiusa in questi dati l'Italia che ha battuto, ma sarebbe meglio dire sgretolato, il Galles: un 4-0 maturato nel secondo tempo che permette agli azzurri di andare in testa al girone di qualificazione verso Euro 2004 in attesa della trasferta con la Serbia-Montenegro. Una bella Italia dal punto di vista tecnico, tattico e caratteriale. L'eroe è stato Inzaghi con un magico tris, ma tutti o quasi hanno girato a dovere: da un Vieri ottimo anche come rifinitore a Del Piero, rivelatosi preziosissimo nella sua funzione di trait-d'union tra mediana ed attacco. Ed il Galles? Tanta grinta, qualche buona individualità, ma anche un'inferiorità tecnica che alla lunga è emersa evidente.

    Il poker comunque non era facilmente immaginabile dopo la prima frazione. Del rimescolamento del Trap, con Del Piero a sinistra e gli amiconi Inzaghi e Vieri di punta c'era voce generale. Hugues invece sorprendeva, se non dal punto di vista tattico, da quello delle scelte. In particolare il tecnico britannico schierava l'estroso Davies come esterno destro di difesa con Bellamy davanti: in pratica due giocatori veloci e tecnici per neutralizzare Zambrotta e Del Piero. Mossa non delle migliori, perché nella fase iniziale del tempo - la più difficile per gli azzurri - le insidie maggiori le proponeva proprio Zambrotta, che saltava Davies come un birillo per mettere sulla testa di Vieri due buoni palloni (entrambi mandati alti).

    Prima però si era visto il Galles, e lo aveva fatto con Giggs, abile nello sfruttare un generoso assist di Panucci ma neutralizzato da una prodigiosa uscita di Buffon. Poi, dopo le citate conclusioni di Vieri, era ancora Giggs a fornire la palla della battuta ad Hartson, la cui conclusione finiva alta. Ma la gara era equilibrata, con Savage che randellava in mediana appena vedeva azzurro ed Hartson, poco raccomandabile con la sua faccia da rissaiolo amante della birra, che denotava buone proprietà facendo la sponda per la avanzate dei centrocampisti. Come sarebbe finita la gara comunque lo si intuiva nel finale del tempo. Inzaghi - dopo pregevole azione di Vieri - non era cinico sotto rete, poi Del Piero con una grande conclusione dalla media distanza (toccato abilmente dall'estemo Jones) e Perrotta con conclusione deviata predevano rispettivamente traversa e palo.
    Era il preludio alla cavalcata trionfale della ripresa. All'inizio era il solito Zambrotta a lavorare ai fianchi, quindi intorno al quarto d'ora l'inizio dello show. Vieri costringeva Page ad un avventuroso salvataggio sulla linea, quindi Zanetti con una bella conclusione di controbalzo coglieva il palo esterno alla sinistra di Jones. Il Trap dava nuova linfa agli attacchi da destra togliendo Panucci - un po' spento - per inserire Oddo. Il Galles era in via di cedimento ed al quarto d'ora l'Italia passava: splendido assist aereo di Del Piero per Vieri, ancora la maledizione della traversa sulla conclusione ma Inzaghi non sbagliava da opportunista.

    I gallesi sparivano nonostante un pallonetto di Hartson finito fuori e l'incitamento di loro 8000 splendidi tifosi; la macchia azzurra dilagava. Oddo crossava da destra, Inzaghi era perfetto nell'inserimento sotto misura per una deviazione in rete da urlo. Quindi ancora Inzaghi, dopo una magia di Del Piero con palla di poco fuori, faceva tris: cross impossibile di Vieri, suggerimento di Camoranesi per super Pippo: Page irretito, girata dai 5 metri e palla in rete.

    Mancava a questo punto solo l'acuto di Vieri o Del Piero per completare il quadro: la rete la trovava il secondo su rigore procurato da Zambrotta, Bobo invece dopo essersi confezionato il golletto scivolava proprio sul più bello. Un particolare comunque irrilevante in una serata perfetta, nella Trap poteva esultare per poi tornare serio di colpo: guai a distrarsi, mercoledì c'è da raggelare il catino infuocato di Belgrado.

    Italia (4-4-2): Buffon 6.5 - Panucci 5 (dal 12' st Oddo 6.5), Cannavaro 6.5, Nesta 6.5, Zambrotta 7 - Camoranesi 6, Perrotta 6.5 (dal 40' st Fiore sv), Zanetti 6.5, Del Piero 7 - Inzaghi 8 (dal 29' st Gattuso sv), Vieri 7.5
    Galles (4-1-4-1): Jones 6.5 - Davies 5, Delaney 6.5, Page 5.5, Speed 6 - Savage 6 - Bellamy 6, Koumas 5 (dal 26' st Earnshaw sv), Pembridge 5.5, Giggs 6 - Hartson 6.5 (dal 37' st Blake sv)
    Arbitro: Merk (Germania)
    Reti: 14', 18', e 25' st Inzaghi; 31' st Del Piero
    Ammonizioni: 25' pt Savage, 27' pt Buffon e Bellamy, 6' st Delaney

    <small>[ 07.09.2003, 15:23: Message edited by: bertuccia24 ]</small>
  2. The Bot
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    BASKET

    Europei, il sogno continua
    Grecia ko, Italia in semifinale




    Finisce con il solito mucchio selvaggio a centrocampo, come dopo ogni vittoria sofferta, e questa sulla Grecia è stata soffertissima (62-59). L'Italia prosegue la sua avventura europea, il sogno olimpico esiste ancora, anche se per concretizzarlo adesso bisognerà portare a casa una medaglia perchè, fuori serbi e greci, solo le prime tre approderanno ad Atene 2004. E adesso, c'è la Spagna che ha sofferto - come una favoritissima non dovrebbe - per domare la resistenza di Israele, vera sorpresa di questi campionati.

    Miglior compleanno a Carlo Recalcati i suoi ragazzi non potevano regalarlo. E, in fondo, ci contavano sulla vittoria, tanto da portare in panchina una torta al cioccolato, tirata fuori a giochi fatti, con tanto di candeline. Ed è stata festa grande. La piccola Italia di Recalcati sembrava dover offrire solo una resa dignitosa, contro lo strapotere fisico dei greci, ed invece ha messo ko un avversario terribile, aggrappandosi alla forza di squadra (Galanda e Soragna meritano però una citazione particolare), in una serata strana non solo per alcuni giocatori: sport inquinato dal dolore per l'assassinio del ministro degli esteri svedese Anna Lindh, minuto di silenzio, niente cheerleaders nei time-out e negli intervalli.

    Tifo greco sovrastante, al grido di 'italiano ruffiano', inno che accompagna questi scontri da almeno tre lustri. Ma c'era anche una pattuglia di tifosi italiani pronti ad esibire cartelli nel momento in cui entravano in favore di telecamera (il più simpatico? 'guarda mamma quanto studio'). Primo quarto all'insegna di chi è più bravo a far canestro fra Galanda e Fotsis (9-8 per il greco) ma l'Italia tiene bene, nonostante alcune scelte non proprio felici di Bulleri e Basile. E chiude in vantaggio (17-16) quando Mian colpisce da tre sulla sirena. L'azzurro ha anche il libero aggiuntivo ma il gioco da quattro punti non gli riesce. E' spumeggiante l'inizio italiano del secondo quarto, tanto da andare al +6 dopo 2'. Ma Galanda deve tornare in panchina (due falli) e la Grecia si fa sotto con due triple di Sigalas (24-22) e sorpassa al 5'20" con un canestro di Ntikoudis (25-24).

    E' il momento della massima sofferenza contro Sigalas, autore tra l'altro di recuperi importanti in difesa. In un niente, negli ultimi due minuti del tempo, gli azzurri si ritrovano sotto di 4 punti, dopo aver buttato via almeno tre palloni. Al riposo 36-32 per i greci, che dominano a rimbalzi, giocano peggio ma tirano meglio. Ripresa, con subito un accenno di rissa dopo un fallo di Tsakalidis su Bulleri. Sul canestro del 38-32 del greco-georgiano dei Phoenix Suns, c'è anche il quarto fallo di Marconato. Ora la partita è infarcita di errori, più di tutti ne fanno gli azzurri che proprio non 'vedono' il canestro avversario. E' serata difficile per alcuni giocatori, a cominciare da Basile. Neppure quando Tsakalidis va in panca con tre falli la situazione migliora. Al suo posto c'è Rentzias, che fa subito canestro. Ioannidis, sulla panchina greca, protesta ad ogni fischio, c'è una conferenza con gli arbitri un'azione sì e una no.

    E' una partita infinita, con un punteggio bassissimo. Sigalas infila la 'bomba' del 45-38. Un 5-0 riporta in corsa gli azzurri, poi un trepunti di Galanda dà addirittura il vantaggio 46-45 al 28'. Ma i greci trovano subito il modo di arginare Galanda: Ntikoudis lo provoca, fallo a tutti e due ma per il capitano azzurro è il quarto. Alla terza sirena, 49-47 per gli azzurri. Ma l'avvio del quarto tempo è ancora all'insegna del ciapanò. E i greci tornano avanti, con Ntikoudis, che mette 5 punti di fila. De Pol, con un doppio zero dalla lunetta, sembra quasi il simbolo della resa. L'Italia ha difficoltà ad attaccare, in difesa si salva anche per gli errori ellenici.

    Soragna infila una bomba e un contropiede e gli azzurri tornano avanti: 54-52. E' lui il match-winner. In mezzo minuto c'è il quinto fallo di Galanda e Marconato. L'Italia tocca ancora il 56-52 e con la zona imbavaglia i greci, che si affidano quasi esclusivamente a Ntikoudis, il migliore. Però è lui a sbagliare i due liberi del possibile 58-58, Bulleri e Basile vanno due volte in lunetta ma fanno solo 2 su 4 e Ntikoudis infila il -1 (60-59). Poi fallo sistematico, Soragna riporta a +3, bomba greca sul ferro, Basile fa un doppio zero dalla lunetta ma per la Grecia non c'è più tempo per tirare e sperare.

    Italia-Grecia 62-59
    (17-16, 32-36, 49-47)
    Grecia: Diamantidis 2 (172,0/2), Chatzivrettas (0/1,0/4), Papaloukas 4 (2/4,0/1), Papanikolau 2 (1/2,0/1), Sigalas 14 (1/4,4/5), Fotsis 9 (4/7,0/1), Alvertis (0/5,0/3), Ntikoudis 18 (5/9,1/1), Tsakalidis 8 (3/6), Charisis (0/1 da tre), Rentzias 2 (1/3,0/1), Kakiouzis ne.
    Italia: Radulovic 6 (3/6,0/3), Basile 9 (2/5,0/3), Galanda 14 (5/6,1/2), Soragna 12 (1/2,2/3), Marconato 2, De Pol 2 (1/2,0/1), Righetti (0/4,0/1), Lamma ne, Bulleri 6 (1/6,0/2), Mian 6 (0/1,2/2), Chiacig 5 (2/6), Cittadini ne.
    Arbitri: Gasparin (Fra) e Okhrimenko (Rus).
    Note - tiri liberi: Grecia 8/14, Italia 17/28. Usciti per cinque falli: 35'43" Galanda, 35'58" Marconato, 39'46 Chatzivrettas. Tiri da tre punti: Grecia 5/20, Italia 5/17. Rimbalzi: Grecia 42, Italia 29. Spettatori: 6.000.
  3. The Bot
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    Italia, impresa sfiorata
    La Spagna ci batte sul filo




    STOCCOLMA - (13 Settembre 2003) Fra l'Italia e la realizzazione del sogno europeo e olimpico c'è un tiro, quello scagliato da due metri di Massimo Bulleri che, a 2" dall'ultima sirena, prende il ferro, si inerpica e finisce in mani spagnole. 81-79 per la Spagna, il titolo continentale se lo contenderanno iberici e lituani che, per il momento, con il posto sui due gradini più alti del podio, si sono già assicurati la qualificazione olimpica.

    La medaglia di bronzo e, quel più conta, il terzo pass per Atene 2004 se lo disputeranno Italia e Francia. Chi saprà reagire meglio alla delusione arriverà alla meta, anche se il precedente di Lulea, una settimana fa, quella sconfitta con 33 punti di scarto, non autorizza certo l'ottimismo. In meno di ventiquattr'ore Carlo Recalcati dovrà suturare la ferita di oggi nel morale e dare la convinzione necessaria agli azzurri per lottare, non rassegnarsi al fatto che, come ha detto proprio Bulleri, "i francesi hanno tutto più di noi: fisico, altezza. E' la partita meno giocabile". Ma forse il ct ricorderà ai suoi ragazzi un precedente del 1999: alla guida di Varese perse contro Treviso con 47 punti di scarto, poi vinse la finale scudetto contro lo stesso avversario.

    Delusissimi sono, peraltro, anche i francesi, che si sono visti scivolare via la finale per mano della Lituania, capace di gestire meglio il finale di una partita che sembrava già in mano di Parker e soci.

    Proprio come la Spagna che, passata la paura quando si era ritrovata sotto di 11 punti al 19' (44-33), ha trovato le soluzioni giuste per attaccare la difesa italiana che, anche quando si è affidata alla zona, non ha saputo limitare Juan Carlos Navarro. E' stata la guardia del Barcellona, 23 anni appena compiuti, sul quale già c'è l' attenzione della Nba (seconda scelta di Washington) il killer delle speranze azzurre, con micidiali penetrazioni, suoi 10 degli ultimi 12 punti della Spagna: 23 punti, 6/9 da due, 2/6 da tre, 5/6 al liberi, 3 rimbalzi, 2 assist, queste le cifre della sua sontuosa partita, con un'unica pecca, quello sfondamento a 18" dalla fine che ha dato all'Italia il pallone del possibile pareggio o sorpasso.

    Doveva essere Pau Gasol, uno dei giovani più forti della Nba, lo spauracchio ed invece è venuto fuori Navarro, anche se poi ha vinto la squadra, come ha sottolineato il 'trevigiano' Garbajosa, con la concretezza di Jimenez (8 punti in momenti importanti e 9 rimbalzi) e di Calderon (suoi i canestri che hanno impedito una fuga azzurra nel primo quarto). Gasol, peraltro, ha lasciato ugualmente la sua impronta sulla vittoria: 14 punti (10 nel primo quarto, nel momento più difficile per la sua squadra), 5/9 e 5 rimbalzi.

    L'Italia ha lottato, come ha dimostrato di saper fare in quest' ultima settimana. Però ha giocato meno di squadra di altre volte. Alcuni giocatori erano in serata-no (Radulovic 1/7, Basile con alcuni vuoti), altri hanno dato tutto quel che b potevano (Mian, Chiacig e soprattutto Galanda). Fin quando Bulleri - comunque protagonista, 24 punti con 8/20 e 6 rimbalzi) è riuscito a dare, e darsi, ordine, gli azzurri hanno tenuto in soggezione gli avversari, infliggendo anche un parziale di 15-1 a metà del secondo quarto.

    Poi i meccanismi si sono inceppati, 'Bullo' è andato fuori giri, e con lui la squadra. Il momento decisivo è stato nel finale del primo tempo: dal 44-33, l' Italia ha lasciato risalire i rivali a 44-38. Così dagli spogliatoi è rientrata una Spagna con maggior fiducia.

    A turno Garbajosa, Jimenez, Navarro, perfino il panchinaro Marco, hanno portato picconate alle certezze italiane. Sorpasso spagnolo al 25' (51-49), l'Italia ha perso sicurezza nel tiro da fuori, ha preferito appoggiare su Chiacig, autore di un'ottima prestazione (10 punti, 4/5, 5 rimbalzi). Gara, comunque, sempre punto a punto, fino agli ultimi quattro minuti: De Pol con un gioco da tre punti ha dato l'ultimo vantaggio all'Italia, Gasol ha pareggiato e Navarro ha messo a segno 6 punti che hanno lanciato gli iberici a +6 (80-74). Risposta di Basile, un solo libero di Gasol, bomba di Bulleri per l'81-79, sfondamento di Navarro e l'ultima azione che ha smantellato i sogni azzurri. Ma non tutto è perduto. Nel difficile viaggio verso Atene, l'ultima fermata si chiama Francia.

    Spagna-Italia 81-79
    (20-19, 38-44, 62-60)
    Spagna: Gasol 14 (5/8,0/1), Grimau, Marco 7 (1/1,1/2), Navarro 23 (6/9,2/6), Calderon 6 (2/3,0/3), F.Reyes 7 (3/5), Jimenez 8 (4/5,0/1), Herreros 1, De la Fuente 4 (1/1), Bueno ne, A.Reyes ne, Garbajosa 11 (2/4,1/2).
    Italia: Radulovic 3 (1/3,0/4), Basile 14 (2/6,3/6), Galanda 11 (3/4,1/4), Soragna 2 (1/2,0/1), Marconato 4 (2/5), De Pol 4 (1/1), Righetti (0/1), Lamma ne, Bulleri 24 (5/14,3/6), Mian 7 (2/3,1/1), Chiacig 10 (4/5), Cittadini ne.
    Arbitri: Stokes (Ing) e Belosevic (Ser/M).
    Note: Tiri liberi: Spagna 21/27, Italia 13/16. Nessun uscito per cinque falli. Tiri da tre punti: Spagna 4/15, Italia 8/22. Rimbalzi: Spagna 34, Italia 25. Spettatori: 11.000.

  Il superPippo show, Europei più vicini. Italia travolgente, il Trap se la gode

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