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    Nella sua villa romana Alberto Sordi, l'attore più rappresentativo di vizi e virtù degli italiani, ha lasciato questo mondo . Aveva 82 anni. Colpito sei mesi fa da una grave malattia era assistito dalla sorella. Molte le partecipazioni al lutto soprattutto da parte di semplici cittadini che l'hanno omaggiato di fiori gialli e rossi, come piacevano a lui "romano de Roma".





    SIMBOLO ITALIANO - Alberto sordi era un vero e proprio simbolo per gli italiani, che lo hanno seguito e amato nell'arco di tutta la sua lunga carriera cinematografica. Entrato a soli 15 anni nel mondo dello spettacolo, negli anni Cinquanta ottenne un grande successo alla radio con fortunati personaggi, fino a dedicarsi alla carriera cinematografica divenendo il «re» della commedia all'italiana. Approfondì nel corso degli anni la sua maschera di attore comico in una galleria di personaggi fra i più svariati, incarnando un certo tipo di italiano medio con grande realtà e partecipazione.

    CAMERA ARDENTE - Alle 17,30 di martedì pomeriggio è stata allestita in Campidoglio la camera ardente. La camera ardente sarà aperta tutto il giorno e tutta la notte e così sarà anche domani.

    I FUNERALI - I funerali si svolgeranno giovedì mattina. «Dopo - dichiara Veltroni - a piazza del Popolo ci sarà un ricordo per Sordi da parte della città, del popolo, del mondo culturale, delle istituzioni». Raiuno trasmetterà giovedì in diretta dalla basilica di San Giovanni i funerali di Alberto Sordi. La telecronaca sarà curata dal Tg1.

    IL PELLEGRINAGGIO - I primi ad arrivare per salutare Alberto Sordi sotto casa sua sono stati proprio i romani. Appena si è sparsa la notizia, semplici cittadini stanno arrivando nella villa di piazzale Numa Pompilio per dare l'ultimo omaggio al grande attore. Quasi tutti portano con sé mazzi di fiori, rigorosamente gialli e rossi, come le rose che una ragazza per prima ha posato davanti al cancello. Davanti all'abitazione dell'attore, dalla quale si dominano le Terme di Caracalla e più giù il Circo Massimo, in uno degli angoli più suggestivi di Roma, ci sono anche tantissimi giornalisti.

    PARLAMENTO - La Camera dei deputati ha tributato un lungo applauso e un minuto di silenzio alla memoria di Alberto Sordi. Durante i lavori, il presidente Pierferdinando Casini ha chiesto un minuto di silenzio per Sordi. Tutti i parlamentari si sono alzati in piedi e hanno applaudito. Casini ha definito Sordi «un grande e autentico italiano»: scompare «un grande artista che ci ha fatto sorridere e ci ha commosso». Un applauso è «il modo più giusto per accompagnare la sua uscita di scena».



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    » SORDI, VELTRONI: ''SENTIAMO BISOGNO DEL TUO SORRISO''. VERDONE: ''NON HA EREDI''
    ''Sentiamo bisogno di sorriso. Viviamo tempi difficili, sottoposti a un eccesso di brutte notizie: la tua morte e' l'unica brutta notizia che ci hai dato in tutta la tua vita; per il resto dei tuoi giorni, hai pensato a farci essere allegri, a farci divertire''.

    Roma, 27 feb. (Adnkronos) - ''Sentiamo bisogno di sorriso. Viviamo tempi difficili, sottoposti a un eccesso di brutte notizie: la tua morte e' l'unica brutta notizia che ci hai dato in tutta la tua vita; per il resto dei tuoi giorni, hai pensato a farci essere allegri, a farci divertire''. Il sindaco di Roma Walter Veltroni rende nella sua orazione funebre l'ultimo omaggio ad Alberto Sordi, ricordando le centinaia di migliaia di romani saliti in Campidoglio per il loro affettuoso saluto. ''E' una Roma composta e commossa, che aveva la tristezza di vedere sparire un pezzo di se'. Eppure, voltava lo sguardo allo schermo in piazza che trasmetteva i tuoi film e non riusciva a non sorridere. Gente che ride a un funerale: penso che tu dovessi immaginarlo cosi', il tuo''.Veltroni ripercorre poi i personaggi che hanno caratterizzato la carriera di Alberto Sordi: ''Sei stato tutti noi: ci hai fatto ridere degli altri e vergognarci di noi stessi; sei stato grande comico e grande attore drammatico. Guardavi, fotografavi, riproducevi. Per questo i tuoi film sono la storia di un italiano. Solo degli sventurati o dei provinciali -commenta Veltroni con un chiaro riferimento alle dichiarazioni del leghista Speroni- possono scambiare una espressione, un dialetto con una parzialita'''.Sul palco di San Giovanni e' salito anche il ministro ai Beni culturali Giuliano Urbani: ''Grazie per il tuo sorriso - ha detto - per le risate che continueremo a fare, per le ore liete trascorse insieme, per le emozioni, per i tuoi personaggi carichi di umanita' e profondita''. Ed ha aggiunto: ''Ci hai lasciato una eredita' importante attraverso la 'Storia di un italiano', il tuo sogno era quella di farla vedere a tutti gli italiani e in particolare ai giovani. Oggi, Alberto, prendo ufficialmente un impegno con te -ha continuato Urbani-. Il tuo desiderio si trasformera' in realta'. E' un modo per onorarti''.Per il regista romano Carlo Verdone ''Alberto Sordi non ha eredi e non ha allievi: ha solo spettatori ammirati''. ''Oggi il popolo di Roma sta omaggiando il suo Cesare -esclama Verdone dopo aver letto lo striscione 'Sindaco per un giorno, imperatore per sempre'-. Alberto e' stato importante non solo per Roma ma per l'Italia intera: ha rappresentato 50 anni di storia di questo Paese, dalla guerra alla ricostruzione, dal boom economico ai tanti momenti difficili. Tutti noi -osserva, con riferimento allo scapolo d'oro del cinema italiano- siamo stati la moglie di Sordi e Albertone e' stato il nostro generoso marito''.Gigi Proietti preferisce trasformare in versi la sua orazione funebre per Alberto Sordi e gli dedica un sonetto che, dice, ''a Roma e' stato sempre un modo di comunicare, un modo di annunciare nascite e morti, prese in giro e riappacificazioni''. Ecco il sonetto che Proietti ha dedicato a Sordi: ''Io so' sicuro che nun sei arivato ancora da San Pietro in ginocchione/ A mezza strada te sarai fermato/ A guarda' sta fiumana de persone/ Te renni conto si c'hai combinato?/ Questo e' amore, sincero; e' commozione; e rimprovero perche' te ne sei annato/ Rispetto vero: tutto pe' Albertone.../ Starai dicenno: 'ma che state a fa'? Ve vedo tutti tristi, ner dolore'./ E c'hai raggione! Tutta la citta' sbrilluccica de lacrime e ricordi/ E tu nun sei sortanto un granne attore... Tu sei tanto de piu': sei Alberto Sordi''.
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    SORDI: PROIETTI, IL MIO SONETTO PER ALBERTONE

    Roma, 27 feb. (Adnkronos) - Gigi Proietti preferisce trasformare in versi la sua orazione funebre per Alberto Sordi e gli dedica un sonetto che, dice, ''A Roma e' stato sempre un modo di comunicare, un modo di annunciare nascite e morti, prese in giro e riappacificazioni''. Ecco il sonetto che Proietti ha dedicato a Sordi: ''Io so' sicuro che nun sei arivato ancora da San Pietro in ginocchione/ A mezza strada te sarai fermato/ A guarda' sta fiumana de persone/ Te renni conto si c'hai combinato?/ Questo e' amore, sincero; e' commozione; e rimprovero perche' te ne sei annato/ Rispetto vero: tutto pe' Albertone.../ Starai dicenno: 'ma che state a fa'? Ve vedo tutti tristi, ner dolore'./ E c'hai raggione! Tutta la citta' sbrilluccica de lacrime e ricordi/ E tu nun sei sortanto un granne attore... Tu sei tanto de piu': sei Alberto Sordi''.

    SORDI: RUTELLI, OGGI ULTIMA TAPPA DEL GRANDE AMORE PER LUI

    Roma, 27 feb. (Adnkronos) - ''Sordi ha avuto la grande fortuna di essere stato amato in vita. Per decenni la gente gli ha fatto capire quanto lo aveva nel cuore. E oggi il suo funerale e' l'ultima tappa di questo percorso''. Lo ha detto il leader dell'Ulivo Francesco Rutelli al termine della commemorazione civile di Alberto Sordi. Rutelli ha poi aggiunto che per lui oggi questo rappresenta un lutto familiare.


    SORDI: SENSI, ERA UN GRANDE ROMANISTA

    Roma, 27 feb. - (Adnkronos) - ''Sordi era un grande romanista e noi da romanisti lo onoreremo''. Lo ha detto il presidente della Roma Franco Sensi, che al termine dell'orazione funebre per l'attore scomparso due giorni fa, ha ricordato che la sua squadra di calcio domenica prossima giochera' con il lutto al braccio. ''Era uno di noi -ha aggiunto Sensi- un romano di Roma e ne siamo orgogliosi''.


    Roma, 27 feb. - (Adnkronos) - '''Sta vorta ci'hai fatto piagne!'': la scritta, e' camparsa a sopresa sul cielo sopra piazza san giovanni, l'ultimo omaggio ad Alberto Sordi, sventolata sulla scia di un aereo da turismo, mentre era in corso la cerimonia delle orazioni funebri per l'estremo saluto al popolare regista e attore romano.

  Addio Albertone ..un omaggio a un grande attore !

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