1. The Bot
    The Bot  
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    Rari sono i giochi che possono vantare una sensazione di realismo pari a quella offerta da Deus Ex: nella grafica, nella libertà di movimento, nell’utilizzo delle armi, nell’interazione con l’ambiente, gli oggetti e i personaggi non giocanti.
    Deus Ex è difficilmente inquadrabile in un genere determinato, dato che a un gioco d’azione e combattimento in prima persona sovrappone elementi da RPG e altri da avventura tridimensionale.

    L’ALLENAMENTO

    Deus Ex non si può giocare immediatamente dopo l’installazione. È necessario eseguire la fase di allenamento, in modo da imparare a riconoscere e a usare i molti strani oggetti disseminati nell’ambiente (lockpick, multipass, nanokey ecc), e far pratica con il dispositivo di puntamento delle armi (più si tiene il mirino sul bersaglio meglio lo si inquadrerà, sparando così un colpo più preciso) e molto altro!
    Il titolo della Ion Storm non è un semplice sparatutto: il vostro agente, spesso e volentieri, sbaglia la mira e disponendo di munizioni limitate deve frequentemente cambiare il caricatore. Questi sono tutti fattori che già dal training invitano all’accuratezza nel portare i colpi. Vagare per i livelli facendo fuoco all’impazzata (come accade nella stragrande maggioranza degli sparatutto 3D) è una tecnica che decisamente vi farà fare poca strada. Anche perché, attraverso tutte le missioni, si condurrà il personaggio come lo si è costruito nel tempo, con le sole armi, oggetti e munizioni che ha conservato nell’inventario.

    L’INVENTARIO
    Quest’ultimo è di dimensioni limitate e concepito sulla base di quello tradizionale dei giochi di ruolo. Prima di cominciare dovrete stabilire i valori delle abilità dell’agente JC Denton: si va dall’agilità sott’acqua all’attitudine nell’uso del computer, alla rapidità nel maneggiare i diversi tipi di arma (da quelle a scarso contenuto tecnologico come spranghe ed estintori, fino agli ordigni esplosivi come bombe e granate).
    Due partite a Deus Ex non saranno mai esattamente uguali: tutti i fattori di costruzione del personaggio, infatti, incideranno sempre di più durante il proseguimento dell’avventura per quel che riguarda il modo in cui si affronteranno missioni, ostacoli e avversari. La costruzione dei livelli, a ogni modo, spinge con forza all’esplorazione, all’attenzione per l’ambiente circostante e all’azione furtiva e di sorpresa: bastano pochi colpi per essere eliminati, e medikit e munizioni sono appena sufficienti per portare a termine non troppo malconci gli obiettivi.
    JC Denton non è completamente un essere umano, ma può implementare dei meccanismi nanotecnologici per incrementare le proprie qualità fisiche. Potrete così decidere di potenziare le varie parti del corpo, come le braccia per riuscire a sollevare casse pesanti, oppure le gambe così da non schiantarsi al suolo durante le cadute da posizioni elevate. Tutte queste caratteristiche non vi pongono troppo al di sopra degli altri personaggi: cosa che incrementa notevolmente la difficoltà.

    STORIA…
    La trama di Deus Ex si concilia in modo impagabile col gioco. In una società di poco posteriore alla nostra, si uniscono strettamente tecnologia avanzata, povertà e violenza, in un clima che deve molto alle tetre atmosfere di Blade Runner. Il nostro personaggio, JC Denton, è un agente novellino della cosiddetta UNATCO, braccio armato delle Nazioni Unite nelle operazioni contro il terrorismo. L’organizzazione ha sede a New York, proprio nei sotterranei dell’isola su cui poggia la Statua della Libertà. L’avventura comincia esattamente sotto il monumento, decapitato da un commando sovversivo: una volta risolta la delicata situazione, il giocatore farà per la prima volta il suo ingresso proprio al quartier generale del suo corpo scelto, dove incontrare i 'poco cordiali' colleghi. Dominato da grigie e lugubri ambientazioni urbane, Deus Ex trasporta JC Denton per strade, edifici (club, magazzini, hotel, porti), sotterranei e metropolitane di New York, Hong Kong e Parigi, più altre locazioni decisamente intriganti.
    La vicenda si complica a mano a mano che il giocatore, nelle sue esplorazioni riesce a scoprire le caratteristiche del mondo e della società circostante. La popolazione, infatti, perseguitata in gran percentuale da un'indicibile povertà, è minacciata da una malattia mortale il cui unico rimedio, la fantasmagorica Ambrosia, è acquistabile soltanto da pochi nababbi. L’UNATCO sembra difendere unicamente interessi e diritti acquisiti, mentre la causa dell’organizzazione terroristica non apparirà alla lunga completamente sbagliata…Anche se il giocatore viene spinto verso un obbiettivo attraverso scene di intermezzo e messaggi, nulla gli vieta di esplorare liberamente e, anzi, ritrovarsi in situazioni intriganti non previste dal briefing.

    La condizione dei luoghi visitati rimane esattamente come l’avrete lasciata nel primo passaggio: molte volte vi capiterà di ritornare sui vostri passi a prendere quel lanciafiamme non raccolto per mancanza di spazio, oppure salire quella scala che avevate evitato…
    Il giocatore s’immedesima lentamente con JC Denton, inizia a pensare come lui, riflette su come comportarsi in certe situazioni, ha la sensazione di trovarsi realmente nel gioco...
    Deus Ex riesce a modellare una realtà che è sempre credibile e legata alle decisioni del giocatore. Tutto ciò non scaturisce certo in modo naturale, ma è sapientemente costruito attraverso la grafica, il livello di interazione e un’attenzione al dettaglio maniacale.
    Per esempio, all’hotel Hilton è logico trovare un bagno nelle camere, provviste di doccia perfettamente funzionante. Oppure, in un locale notturno non può mancare il biliardo con le relative biglie. Sul molo si trova un campo da basket: rinvenuto un vecchio pallone, il vostro alter ego può tentare un paio di canestri in notturna solitudine.
    E questi sono solo piccolissimi esempi del ‘mondo’ nel quale vi troverete immersi!
    Ottima poi risulta l’intelligenza artificiale degli avversari che non sono degli stupidi, ma agiscono in modo sensato come prendervi alle spalle, chiamare aiuto, attivare gli allarmi o fuggire se feriti gravemente.

    GRAFICA
    La grafica di Deus Ex si avvale del collaudato motore di Unreal. Questo svolge egregiamente il suo dovere, dato che è rivestito di texture dall’aspetto quasi cinematografico: sono grezze, sporche, ma molto realistiche. Il titolo della Ion Storm è un gioco completamente oscuro, come se fosse interamente girato in notturna (non sarà inconsueto tentare di regolare il monitor per cercare di vederci qualcosa di più…). Gli ambienti luridi, fumosi e male illuminati formano un complesso urbano organico e coerente, popolato da uomini e cyborg vestiti di pelle scura e dai lunghi impermeabili. Vagabondi, malati, prostitute completano il non troppo allegro quadro cittadino che ci circonda.
    Sebbene l’aspetto complessivo possa sembrare un po’ datato rispetto a titoli più frenetici, la dovizia di particolari e la grande quantità di oggetti sparsi un po’ dovunque conferiscono un aspetto intrigante e un grande spessore a tutte le locazioni attraversate. La musica si compone di motivetti d’ambiente e cambia entrando nelle scene d’azione. Notevoli gli effetti dei passi sul pavimento e delle armi, mentre nei colloqui tra i vari personaggi la resa del labiale risulta un po’ imprecisa.

    CONCLUDENDO…
    Anche se non è stata implementata un’opzione multiplayer (che in un gioco del genere secondo me sarebbe stata grandiosa se cooperativa), per il grande spessore dei livelli, la quantità delle situazioni e dei diversi elementi da gioco di ruolo implementati (senza contare i quattro livelli di difficoltà), Deus Ex si dimostra come un prodotto di assoluta eccellenza e che conserva un alto valore di rigiocabilità nel tempo.

    Aspettiamo con ansia il seguito
  2. The Bot
    The Bot  
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    Deus Ex si dimostra come un prodotto di assoluta eccellenza e che conserva un alto valore di rigiocabilità nel tempo
    Questa è una delle caratteristiche che più apprezzo in un videogioco ...il fatto di poterlo rigiocare con piacere...e non una volta sola.

  Giochiamo a Deus Ex

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