1. The Bot
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    Vince a Sepang: quinto titolo iridato
    Valentino Rossi (Honda) si è laureato campione del mondo della classe MotoGp. Sul circuito malese di Sepang, il pesarese ha colto il 7° successo stagionale, rendendo incolmabile il divario che lo separa dallo spagnolo Sete Gibernau (Honda), secondo alle sue spalle. Per Valentino, giunto oggi alla sua 57.a vittoria, si tratta del quinto titolo iridato della carriera, il terzo consecutivo nella classe regina dopo quelli in 125 e 250 del 1997 e 1999.

    Non ce n'è per nessuno. E' lui il migliore. Ventiquattro anni, cinque titoli mondiali, gli ultimi tre consecutivi. Valentino Rossi ha vinto il Gp della Malesia, lo ha fatto con la consueta perentorietà e ha reso incolmabile il distacco da Gibernau, altro grande della stagione, giunto alle sue spalle anche a Sepang. In pista la gara è durata solo per quei pochi giri necessari al Dottore per prendere la misura sugli avversari. Poi, l'uno dopo l'altro ha infilato i rivali, passando Checa prima e lo stesso Sete poi. Da quel momento una fuga solitaria e trionfale fin sotto la bandiera a scacchi.

    Come dire essere MITICI!!

    GRANDE VALENTINO!!!!

  2. The Bot
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    VALENTINO SARA’ CON YAMAHA NEL CAMPIONATO MOTOGP 2004.

    Una decisione che non ha a che fare con i soldi, badate bene. Leggerete di tutto: 15 milioni, 20 milioni, la villa..no gli danno un aereo..chissà cos’altro!
    Balle!
    Valentino vuole una nuova sfida e alzi la mano chi pensa sara’ una sfida facile; sui dettagli non voglio e non posso entrare nel merito, dato che è sua unica ed esclusiva prerogativa, per cui non vi dirò quando e se ha già firmato, quando ha maturato la voglia di lasciare HRC, come e se vi dirà tutto ciò che è accaduto durante questa lunga estate.
    Posso solo ripetermi: Rossi sarà il pilota di punta della Yamaha nel 2004.
    Probabilmente, e qui entro nel campo delle ipotesi, con un contratto annuale, un team a parte, una carena dedicata al suo genio, in pratica con sponsor e molto di quello che ci vorrà lui sopra.

    Perché abbandonare la moto migliore del mondo e andare a combattere con l’incognito?
    Perché per un ragazzo sicuro dei propri mezzi e considerato il migliore del mondo nel suo lavoro è quasi una necessità, un impeto fisiologico che ti prende e ti trascina.
    Perché ne hai le scatole piene di sentirti dire che c’è chi perde perché non ha la tua moto e tu sei stato fortunato ad avere un mezzo che vince da solo, dopo che invece hai sudato parecchio per svilupparlo.
    Perché non accetti di essere in un azienda dove vorrebbero che il primo della classe passasse il compito per contratto agli altri.
    “Tu vinci? No, noi vinciamo!”..”sei un dipendente ben pagato e fai quello che diciamo noi”.

    Questo significa anche far evolvere la Rc211V, farla volare in pista e passare a tutti le proprie regolazioni? Che razza di idea sarebbe?
    O forse è una gran bella idea, dipende da che lato la si guarda: per un pilota è la morte agonistica; la perdita dell’individualità che caratterizza le gare; per una casa costruttrice è la manna dal cielo.
    Per fartelo capire iniziano a darci giù duro, perché nel 2002 i falchi sostituiscono le colombe: niente giallo sulla moto, niente cose strane, niente questo, niente quello e tanti, tanti appuntamenti mondani super-organizzati senza un briciolo di spazio alla spontaneità.

    E allora?
    Allora basta, basta se non vuoi spegnere il sorriso malandrino, il sorriso di chi gode nell’essere un motociclista professionista.

    Basta con le gite in motoscafo a Londra sul Tamigi, che mettono solo in imbarazzo, neanche uno fosse la Regina, ma piacciono tanto all’azienda.
    Basta a spot pubblicitari insulsi, con il piede per terra dall’auto al passaggio a livello, che più che un campione del mondo sembra si sia fermato un “invornito”!
    Basta con le scalette da rispettare fatte apposta per automi con gli occhi a mandorla:
    - ore 07.00 sveglia
    - ore 07.01 stiracchiarsi
    - ore 07.02 andare a fare pipì
    - ……………etc….
    per arrivare alle 18.00 uno diventa pazzo!

    Basta.
    Sarà Yamaha.

    Una squadra italiana, che opererà dall’Italia, con una dirigenza giapponese nettamente più vicina alla mentalità europea, gente che ha sopportato persino di sentirsi dare l’appellativo indiretto di “costruttori di cessi”, eppure ha resistito!
    Sarà di nuovo Rossifumi e la sua geniale e festosa voglia di correre quello che si vedrà all’opera l’anno prossimo, genio e talento finalmente liberi di esprimersi in pista come ai paddock, come nella vita.
    Valentino lo sa e l’ha già in preventivo: probabilmente non vincerà subito e forse le prime 4-5 gare saranno le più dure della sua carriera.
    Ma non dormano sonni tranquilli gli altri: Vale ha una voglia pazzesca di riuscire in una grande impresa, perché la sfida più bella, quella che ama di più, è quella con se stesso e quando è così concentrato sul raggiungere un obbiettivo, diventa molto più temibile di quando è tranquillo e rilassato.
    Il 2004 vedrà Honda impegnata ancora di più solo per batterlo? Nel 2004 Honda vedrà un Valentino come non l’ha mai visto!!!

    Ora Sepang, sperando tutto vada bene.
    Riguardo a questo terremo gli occhi bene aperti.
    Lo dico per quel qualcuno che gli promise a mezza voce che in caso di mancata firma con HRC, il mondiale l’avrebbe perso sicuramente.
    Dirigente HRC dotato di grandi poteri paranormali o di grandi poteri e basta? Non è dato di saperlo, ma sarebbe meglio la previsione non si verificasse.
    Quindi non facciamo scandali: stiamo ancora aspettando per Kato, non è il caso.

    Così auspico che tutto vada come è normale che vada.

    Dopo di che assisteremo al “valzer dei piloti”: Checa probabile in Ducati a spese Yamaha, Barros su Honda HRC con Hayden, Edwards con Gibernau nel Team del simpatico e capace Gresini, Marchino Melandri con Poncharal, Jacque in Aprilia forse con Mc Coy, Tamada e Max Biaggi in Pramac.
    Coppie che potranno anche cambiare in attesa della fine del campionato, ma che a tutt’oggi sembrano le più probabili.

    L’unica cosa certa è che nessuno potrà più dire:” Rossi vince perché ha un’Honda”, ma nessuno potrà esimersi, nel caso, dall’ammettere:“Rossi vince perché è il migliore”.
    Gli alibi, per chi ne ha avuto bisogno, da oggi sono finiti, finiti per sempre.
    “Rien ne va plus!”
  3. The Bot
    The Bot  
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    sentite quest'altra notizia...:

    Valentino Rossi in azione (Grazia Neri)
    Altro che Dottore. Valentino si traveste da Amleto e, con l’ipotetico teschio di Fiorenzo Fanali (team manager Honda) in mano, si pone la fatidica questione: “Rinnovare o non rinnovare, questo è il problema”.

    Valentino Rossi, tra due giorni, rivelerà il nome della moto che l’accompagnerà nella stagione 2004. La Honda c’ha provato, offrendogli tutto quello che Valentino e i suoi avvocati avevano richiesto: il doppio dei soldi (si parla di 15 milioni di euro annui), un anno di contratto, introiti pubblicitari, sfruttamento d’immagine, status di pilota di riferimento.

    Valentino, però, ha fatto sapere di non essere affatto soddisfatto dell’offerta e si sente sempre di più pilota Yamaha. Vale, infatti, è ormai ad un passo dal scegliere l’altra marca giapponese della MotoGP con la speranza di raccogliere nuove motivazioni (che una Honda stravincente non gli dà più), nuove sfide e tantissimi soldi.

    La Yamaha gli darà tutto quello che vuole: 20 milioni di euro, un anno di contratto, pubblicità, primato di guida e di materiale tecnico, sponsor liberi di vagare per la carena della sua futura moto.

    Ed è proprio qui il nocciolo della questione: la pubblicità sulla carena della moto. La Honda, per motivi legati agli sponsor tecnici (leggasi Repsol), non può ospitare gli sponsor di Valentino; la Yamaha (che tra l’altro è finanziata dallo sponsor tabaccaio ‘Fortuna’) può farlo. Indi, Valentino avrebbe deciso per quest’ultima.

    Il Dottore, quindi, è a un passo dalla decisione clamorosa: lasciare una moto vincente sicura, per passare ad una moto che quest’anno ha combinato poco o nulla. E se la scelta si rivelasse “sbagliata”? Poco male, nel 2005 ci sarà un posto libero in Ducati (Capirossi verosimilmente dovrebbe ritirarsi) con una Rossa stravincente e rodata.

    E, dal cilindro, lo sponsor principale di Borgo Panigale, potrebbe offrirgli anche dei test in Ferrari in modo da preparargli il terreno nella massima formula automobilistica.
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    mah...vabbè...i giornali ne dicono tante......chi positivamente chi negativamente...
    una cosa è certa, Vale (bravissimo pilota non lo metto in dubbio), come tutti gli altri campioni (ripeto, anche gli altri)...ha fatto lo stesso gioco che fece durante il passaggio da Aprilia a Honda...ha tirato molto con Aprilia, per poi farsi fare una offerta molto + grande dalla Honda...sta facendo la stessa cosa con la Yamaha...
    purtroppo i soldi fanno gola a tutti, e dico a tutti , non solo a lui...vedete i calciatori....!

    ormai lo sport non è + come una volta, c'è troppa politica e troppo commercio sotto!!! frown
  4. The Bot
    The Bot  
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    ???? mha....
    ma quando inizierà a crescere un pò....!

    Valentino: "Schumi?Niente di eccezionale"

    Valentino Rossi in Formula 1? Forse un giorno, ma di certo mai con Michael Schumacher, fresco vincitore del suo quinto titolo mondiale. Il campione di Tavullia ad un giornale tedesco ha detto di non invidiare il pilota tedesco:"Non lo trovo così eccezionale come lo trovano tutti. Riconosco le sue capacità ma non sono mai stato e non sarò mai neanche per un centesimo di secondo nella mia vita invidioso di lui. Anch'io faccio una vita eccitante. E se dovessi andare a correre in Formula uno, Schumi sarebbe ormai da tempo in pensione".

  Valentino e siamo a 5!!!

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