1. Alle stelle  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #3822007
    Si parlava di feste della mamma e del papà in un topic .
    Oggi giorno di festa delle donne .


    La festa dei Papà è , se vogliamo , legata a quella del Natale . Sempre che , come padre si riesca a vedere il figlio o la figlia anche da divorziati ..:ave: . Sono circa 700.000 in Italia le coppie in questo stato ...mmmm roba da matti e poi ci si chiede dove sta andando a finire l'Italia ...la crisi delle culle ecc...:eek: . Sempre parlando di divorzi o separazioni , oggi le coppie che decidono di farlo sono di 4 su 5 ! :shocked:..crisi anche nel matrimonio .

    Quali le cause secondo Voi ? :climb:

    Il nostro caro Presidente ha parlato di culle vuote ...
    secondo voi le cause di questo fenomeno ?

    A parte le varie battute che potranno scaturire dall'interessante dibattito proposto ...cerchiamo di capire il fenomeno e quali rimedi effetivamente porre come primari per arginare i problemi legati alla formazione di nuovi nuclei familiari in Italia .
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  2.     Mi trovi su: Homepage #3822008
    3991
    io sono divorziato e sto bene da single, ho un figlio e non ho nessuna intenzione di risposarmi o di ricreare un nucleo familiare. Per le cause mi servono 10 pagine e comunque non credo che il paese vada allo sfascio per i divorzi e le separazioni. Se vuoi sapere come la penso sul matrimonio e sulla famiglia ti posso rispondere con un passaggio trovato in un libro di Calvino e che ho "sposato" in pieno: il matrimonio è l'incontro di due egoismi che si stritolano a vicenda e da cui si propagano le crepe nelle fondamenta del consorzio civile, i pilastri del bene pubblico si reggono sui gusci di vipera della barbarie privata. Per quanto riguarda Ciampi e il matrimonio e il fate figli, beh, se il mantenimento dei figli ce lo paga Risilvio........vabbè:rolleyes:
  3. Alle stelle  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #3822009
    Bè il presidente forse diceva diamo anche un sostegno alle famiglie e a quelle famiglie che vorrebbero avere figli ma non possono farlo per problemi economici . Potremo iniziare a ridurre certe pensioni dal reddito altissimo e convogliare fondi a favore di queste persone . Gli incentivi mi sembrano un pagliativo , i figli vanno mantenuti dopo il primo anno di vita...e l'assegno che lo stato da come incentivo non garantisce che un primo avvio della famigliola appena nata .

    Il lavoro stabile o un reddito sicuro da parte di entrambi i coniugi o di uno di essi , potrebbe garantire come è sempre stato , anche a mezzo di sacrifici , il sostegno alle famiglie con figli/ o . Oggi la vedo tosta e forse il numero di separazioni e divorzi cresce anche per queste estreme difficoltà che le giovani coppie incontrano nel cammino verso la costruzione e il mantenimento della loro vita di relazione . Senza dimenticare il forte fattore di indipendenza che oggi aleggia negli individui .
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  4.     Mi trovi su: Homepage #3822010
    Originally posted by Baker
    3991
    . Se vuoi sapere come la penso sul matrimonio e sulla famiglia ti posso rispondere con un passaggio trovato in un libro di Calvino e che ho "sposato" in pieno: il matrimonio è l'incontro di due egoismi che si stritolano a vicenda e da cui si propagano le crepe nelle fondamenta del consorzio civile, i pilastri del bene pubblico si reggono sui gusci di vipera della barbarie privata. :rolleyes:


    Ben triste la vita di Calvino e che tormentata esistenza,mi vien da dire,di chi ha evidentemente vissuto simile esperienza o l'ha riportata.Io la penso all'esatto contrario: matrimonio come donazione e non egoismo,linfa vitale del consorzio civile,stupenda,difficile avventura di sacrificio e di gioia...questo io ho visto intorno a me...Nella mia parrocchia si usa,per le coppie vecchiotte,ripetere il rito del matrimonio..dopo tanti anni.
    "..nella buona e nella cattiva sorte,amarti e rispettarti...finche' morte non ci separi.....parole stupende ed insieme impegnative
    ma li' c'e' l'assunto piu' profondo della donazione di amore gratuito.


    :) Giorgio
  5.     Mi trovi su: Homepage #3822011
    Originally posted by giorgio
    Ben triste la vita di Calvino e che tormentata esistenza,mi vien da dire,di chi ha evidentemente vissuto simile esperienza o l'ha riportata.Io la penso all'esatto contrario: matrimonio come donazione e non egoismo,linfa vitale del consorzio civile,stupenda,difficile avventura di sacrificio e di gioia...questo io ho visto intorno a me...Nella mia parrocchia si usa,per le coppie vecchiotte,ripetere il rito del matrimonio..dopo tanti anni.
    "..nella buona e nella cattiva sorte,amarti e rispettarti...finche' morte non ci separi.....parole stupende ed insieme impegnative
    ma li' c'e' l'assunto piu' profondo della donazione di amore gratuito.


    :) Giorgio

    2995
    punti di vista diversi che rispetto, ma che la mia esperienza non mi fa condividere:rolleyes:
  6.     Mi trovi su: Homepage #3822014
    Giorgio il problema sono le nascite sotto lo zero, sintomatico di una società egoista e consumistica: pone pero' tutt'altre considerazioni dal divorzio! Quest'ultimo personalmente non lo vedo come una piaga devastante (e poi tutti i laureati in giurisprudenza devono anche lavorare) ! Quando finisce l'amore non vedo perchè si debba sopportarsi fin che morte non ci separi: ma ti immagini! Non trovo così blasfemo innamorarsi 3 volte nella vita e sposarsi altrettante donne per me. Siamo onesti, la vita è una e va vissuta in maniere "vera" e sincera: poi se uno trava l'amore della vita per tuta la vita, felicissimo per lui ma estrapolare l'attuale mancanza di valori dal divorzio mi sa tanto di demagogia! Diciamoci la verità: i nostri nonni non divorziavano perchè faceva scandalo, perchè le donne vivevano una condizione totalmente diversa da quella attuale, sia di diritti che di possibilità! Oggi no, tutto qui!
    "La civilizzazione inizia con la distillazione" -
  7.     Mi trovi su: Homepage #3822016
    Originally posted by bollinger
    Giorgio il problema sono le nascite sotto lo zero, sintomatico di una società egoista e consumistica: pone pero' tutt'altre considerazioni dal divorzio! Quest'ultimo personalmente non lo vedo come una piaga devastante (e poi tutti i laureati in giurisprudenza devono anche lavorare) ! Quando finisce l'amore non vedo perchè si debba sopportarsi fin che morte non ci separi: ma ti immagini! Non trovo così blasfemo innamorarsi 3 volte nella vita e sposarsi altrettante donne per me. Siamo onesti, la vita è una e va vissuta in maniere "vera" e sincera: poi se uno trava l'amore della vita per tuta la vita, felicissimo per lui ma estrapolare l'attuale mancanza di valori dal divorzio mi sa tanto di demagogia! Diciamoci la verità: i nostri nonni non divorziavano perchè faceva scandalo, perchè le donne vivevano una condizione totalmente diversa da quella attuale, sia di diritti che di possibilità! Oggi no, tutto qui!


    Assolutamente d'accordo Boll...forse mi sono espresso male..non voleva essere una estrapolazione x fare moralismo demagogico spicciolo.
    Infatti dagli argomenti proposti da Roberto avevo eliminato i riferimenti a nascite .Erano le parole di Calvino sul matrimonio come tale, che ignoravo e che mi avevano colpito particolarmente,non voleva essere altro.Mi spiace se tu e Baker avete frainteso.Non sono vecchio per niente..so bene com e' la vita di coppia per molti,,("tomba dell'amore"..)
    Considero QUELLE frasi di Calvino una sua esperienza personale(di Calvino,intendo)..che non e' di tutti..c'e' anche chi il matrimonio e la vita d'insieme l'ha vissuto in altro modo:E',quella di Calvino,una
    generalizzazione esagerata e triste per quanto riguarda la mia e altrui esperienza.Dal divorzio,alla condizione delle donne sottomesse..che sottolinei tu sono perfettamente
    d'accordo.Lo sono meno,invece, x quanto riguarda il PERCHE'
    non si mettono al mondo figli..non sono convinto che sia SOLO per difficolta' economiche.A mio parere e' una componente ma
    non la piu' significativa come mi par di capire la pensi anche tu.
    PS : buona giornata a tutti
    Giorgio
    :053:
  8.     Mi trovi su: #3822017
    concordo moltissimo con giorgio quando dice: matrimonio come donazione e non egoismo,linfa vitale del consorzio civile,stupenda,difficile avventura di sacrificio e di gioia...questo io ho visto intorno a me...............ecc...........

    e su quello che dice boll:
    Quando finisce l'amore non vedo perchè si debba sopportarsi fin che morte non ci separi: ma ti immagini!

    su questo sono d'accordo...se il matrimonio non va, si può al limite tentare di risanarlo, capendo quali sono i problemi principali, discutendo tra le parti....ma se questo non è possibile, allora meglio finirla....
    se uno trova l'amore vero ...bene...è stupendo!...

    il dialogo tra le parti, credo sia il modo + civile e appropiato per conoscerci e capire tanti cose (problemi e non solo)....dal dialogo, poi scaturiscono il rispetto, e la fiducia reciproca, ma se manca la "parola" allora manca tutto!

    ora invece, per lo stress del lavoro, per la società che ti obbliga ad essere sempre pronto e ad andare sempre a 2000, le tasse, il capo che ti rompe, ....tutta una serie di motivi che ti fanno tornare a casa + stressato di quando esci la mattina....ed ecco lì che invece di parlare, ci si mette sul divano ed ognuno pensa x se...oppure x un non nulla si litiga e ci si sfoga.....

    non dico che è la causa, ma anche questo influisce nel rapporto a lungo andare....la quotidianità uccide!....
    bisognerebbe rendere il rapporto sempre nuovo ogni giorno, ma di questi tempi non è facile..!!:rolleyes:

    Diciamoci la verità: i nostri nonni non divorziavano perchè faceva scandalo, perchè le donne vivevano una condizione totalmente diversa da quella attuale, sia di diritti che di possibilità!

    questo boll è vero...potrebbe essere una delle tantissime cause x cui ci sono troppi divorsi...

    e poi subbentra il problema dei figli...xchè non se ne fanno + come prima??
    anche qui le cause sono tante secondo me.....fisiche , mentali, economiche.....
  9. Alle stelle  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #3822018
    [COLOR=orangered](e poi tutti i laureati in giurisprudenza devono anche lavorare) ![/COLOR] !

    Avendo collaborato con uno studio legale per circa 2 anni ..posso dire che :

    Si ok quando lo fanno con coscienza e non per profitto personale allungando le cause di anni pur di succhiare denaro ai " poveri " coniugi che alla fine avrebbero fatto meglio ad accordarsi tra di loro . Per non parlare di certi avvocati e giudici che insieme costituiscono un attentato alle leggi delle Stato stesso se non addirittura vere associazioni a delinquere legalizzate :eek:
    In mezzo a queste mascelle sempre fameliche , i bambini e i ragazzi delle coppie divorziate vivono situazioni che definire drammatiche è dire poco . Ho saputo di Papà che non vedono i loro figli/ e da 10 anni ! E la legge latita, coadiuvata da Psicologi professonalmente discutibili , assolutamente inglobati nel meccanismo avvocato - giudice , nascondendosi dietro il paravento del ..lasciamoli crescere ..matureranno , capiranno da soli :eek: , non dobbiamo turbarli..... Non si capisce che cosi facendo gli viene privata parte della loro vita , parte della loro famiglia , parte del loro passato e presente . Le conseguenze poi si vedono all'atto pratico con ragazzi che sotto una facciata di sicurezza sono fragilissimi interiormente.

    Che il Presidente della republica e magari sua moglie intervengano presso gli organi competenti affinchè si ponga veramente ordine e professionalità in questo delicatissimo settore , considerato che le coppie di separati e divorziati con figli stanno aumentando a dismisura .
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  10.     Mi trovi su: Homepage #3822021
    Originally posted by giorgio
    Ben triste la vita di Calvino e che tormentata esistenza,mi vien da dire,di chi ha evidentemente vissuto simile esperienza o l'ha riportata.:) Giorgio

    è necessaria una precisazione: non credo che Calvino avesse un'esistenza triste e tormentata, non più di quella di tanti altri artisti, probabilmente meno di Pavese o dell'ultimo Hemingway (tutti e due suicidi). La frase da me riportata si trova nel libro Il castello dei destini incrociati ed è ovviamente inserita in altro contesto, anche se è innegabile che attraverso il personaggio del libro parla l'autore. Non volendo scomodare sempre Calvino e volendo restare in tema di rapporti fra persone e in particolare matrimonio, famiglia e società potremmo scomodare il gigante Pirandello, che non credo abbia avuto un'esistenza triste e tormentata, forse si, ma meno di Calvino e altri, e, se leggiamo cosa scrive su questi argomenti, rischiamo di buttar giù tutta l'impalcatura che regge la cosiddetta società di persone perbene ed il comune senso del pudore. Non è polemica, ma piacevole discussione e ripeto, mi fa piacere vivere le scelte che ho fatto e mi fa piacere che tu sia felice per le tue.;)

  Matrimoni e culle sanno da fare ? Ha ragione Ciampi ?

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