1. Stramazzarri torna  
        Mi trovi su: Homepage #3911060
    Non è calcio ma ugualmente mi rattrista molto.
    Avevo visto una sua intervista dalla Dakar appena 2 giorni fa.
    In ogni caso un grande motociclista.
    :cry:

    Gazzetta.it
    KIFFA (Mauritania), 11 gennaio 2005 - Doveva essere la sua ultima Dakar, l'aveva annunciato alla partenza da Barcellona. Lo è stata, ma per il più tragico dei motivi. Fabrizio Meoni, 47 anni, è morto stamattina in corsa. Il pilota toscano della KTM, 47 anni, ha perso la vita durante l'undicesima tappa della maratona africana, che doveva portare i concorrenti da Atar a Kiffa, in Mauritania. E' caduto alle 10.15 al km 184 della speciale, poco dopo aver passato regolarmente il primo controllo orario. Il francese Fretignè, che lo seguiva da vicino con la sua Yamaha, ha lanciato subito il razzo per i soccorsi. Circa 20 minuti dopo, alle 10.36, arrivava il primo elicottero, quello della direzione gara. Seguito poco dai due dei medici. I sanitari si sono prodigati al massimo, provando a rianimarlo per 45 minuti. Ma è stato tutto inutile e poco dopo le 12 è stato comunicato ufficialmente il suo decesso. La salma del pilota è stata riportata ad Atar. Lascia la moglie, Elena, e due figli.
    Meoni, toscano di Castiglione Fiorentino, è stato uno dei più grandi protagonisti della storia della Dakar. Per anni era rimasta la sua corsa stregata. Aveva dominato in Tunisia, aveva vinto in Egitto, era già un Piccolo Principe africano. Ma gli restava una spina, un'amarezza, da togliersi di dosso: un successo a Dakar. C'era riuscito, trasformandosi da principe a re, nel 2001. Alla tenera età di 44 anni, dopo aver lasciato il lavoro per diventare pilota ufficiale KTM. E si era ripetuto l'anno dopo, trionfando ancora sul lago Rosa della capitale del Senegal. Adesso il suo stesso sogno se l'è portato via per sempre. Mentre inseguiva un'altra vittoria, l'ultima. Dopo aver deciso - destino malvagio - che sarebbe stata l'ultima avventura dakariana della sua carriera.
    Nato il 31 dicembre del 1957, aveva iniziato correndo nell'enduro nazionale ma a fine '81 si era ritirato. Aveva ripreso a gareggiare nell'88 diventando campione italiano junior. L'anno seguente ha vinto il Rally Incas. Nel 1994 il primo grande risultato nella Dakar, 3° e migliore dei privati. Da lì solo successi, con le gemme africane del 2001 e 2002. "Lo amavamo profondamente - ha fatto sapere Etienne Lavigne, direttore dell'organizzazione -. Era un personaggio entrato nella storia della Dakar. Era un tipo favoloso, un grande commediante, un ottimo avvocato. E adesso ci sentiamo profondamente addolorati per la sua scomparsa". Meoni è la ventiduesima vittima in 27 anni di Dakar. Solamente ieri era stata la volta dello spagnolo Josè Manuel Perez, caduto giovedì scorso nella settima tappa e morto all'ospedale di Alicante per le ferite riportate nell'incidente.
  2. aaa  
        Mi trovi su: Homepage #3911061
    ......................................................................................................mi ha lasciato così!!!senza parole!!!:eek: :eek: non ci credo :eek: speravo che quest'anno vincesse la dakar!!!era messo anche bene in classifica :cry: :cry:
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
  3. Stramazzarri torna  
        Mi trovi su: Homepage #3911064
    Originally posted by marcelotero
    Anch'io,ho visto il suo servizio ieri notte.Sono rimasto male,certo di questi tempi è successo qualcosa ben più grave,ma ci sono rimasto male comunque


    Se ti riferisci all'Asia è vero, non c'è paragone, io ho aperto anche un paio di thread per quella tragedia.
    In ogni caso questa è una notizia triste, penso che fosse un personaggio di spessore.:(
  4.     Mi trovi su: Homepage #3911067
    Originally posted by TonyManero
    Se ti riferisci all'Asia è vero, non c'è paragone, io ho aperto anche un paio di thread per quella tragedia.
    In ogni caso questa è una notizia triste, penso che fosse un personaggio di spessore.:(


    era per dire che purtroppo ultimamente si sentono solo notizie tragiche...ho visto una sua intervista in cui diceva che era l'ultima Dakar che faceva e voleva ritrovare il gusto di andare in moto e pensare solo a divertirsi...

  5. Stramazzarri torna  
        Mi trovi su: Homepage #3911068
    Originally posted by marcelotero
    era per dire che purtroppo ultimamente si sentono solo notizie tragiche...ho visto una sua intervista in cui diceva che era l'ultima Dakar che faceva e voleva ritrovare il gusto di andare in moto e pensare solo a divertirsi...


    :cry:
  6. In questo momento stai...  
        Mi trovi su: Homepage #3911069
    Originally posted by TonyManero
    Non è calcio ma ugualmente mi rattrista molto.
    Avevo visto una sua intervista dalla Dakar appena 2 giorni fa.
    In ogni caso un grande motociclista.
    :cry:

    Gazzetta.it
    KIFFA (Mauritania), 11 gennaio 2005 - Doveva essere la sua ultima Dakar, l'aveva annunciato alla partenza da Barcellona. Lo è stata, ma per il più tragico dei motivi. Fabrizio Meoni, 47 anni, è morto stamattina in corsa. Il pilota toscano della KTM, 47 anni, ha perso la vita durante l'undicesima tappa della maratona africana, che doveva portare i concorrenti da Atar a Kiffa, in Mauritania. E' caduto alle 10.15 al km 184 della speciale, poco dopo aver passato regolarmente il primo controllo orario. Il francese Fretignè, che lo seguiva da vicino con la sua Yamaha, ha lanciato subito il razzo per i soccorsi. Circa 20 minuti dopo, alle 10.36, arrivava il primo elicottero, quello della direzione gara. Seguito poco dai due dei medici. I sanitari si sono prodigati al massimo, provando a rianimarlo per 45 minuti. Ma è stato tutto inutile e poco dopo le 12 è stato comunicato ufficialmente il suo decesso. La salma del pilota è stata riportata ad Atar. Lascia la moglie, Elena, e due figli.
    Meoni, toscano di Castiglione Fiorentino, è stato uno dei più grandi protagonisti della storia della Dakar. Per anni era rimasta la sua corsa stregata. Aveva dominato in Tunisia, aveva vinto in Egitto, era già un Piccolo Principe africano. Ma gli restava una spina, un'amarezza, da togliersi di dosso: un successo a Dakar. C'era riuscito, trasformandosi da principe a re, nel 2001. Alla tenera età di 44 anni, dopo aver lasciato il lavoro per diventare pilota ufficiale KTM. E si era ripetuto l'anno dopo, trionfando ancora sul lago Rosa della capitale del Senegal. Adesso il suo stesso sogno se l'è portato via per sempre. Mentre inseguiva un'altra vittoria, l'ultima. Dopo aver deciso - destino malvagio - che sarebbe stata l'ultima avventura dakariana della sua carriera.
    Nato il 31 dicembre del 1957, aveva iniziato correndo nell'enduro nazionale ma a fine '81 si era ritirato. Aveva ripreso a gareggiare nell'88 diventando campione italiano junior. L'anno seguente ha vinto il Rally Incas. Nel 1994 il primo grande risultato nella Dakar, 3° e migliore dei privati. Da lì solo successi, con le gemme africane del 2001 e 2002. "Lo amavamo profondamente - ha fatto sapere Etienne Lavigne, direttore dell'organizzazione -. Era un personaggio entrato nella storia della Dakar. Era un tipo favoloso, un grande commediante, un ottimo avvocato. E adesso ci sentiamo profondamente addolorati per la sua scomparsa". Meoni è la ventiduesima vittima in 27 anni di Dakar. Solamente ieri era stata la volta dello spagnolo Josè Manuel Perez, caduto giovedì scorso nella settima tappa e morto all'ospedale di Alicante per le ferite riportate nell'incidente.


    senza parole....:cry:
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:

  Dakar tragica, addio a Meoni

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