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    "In 24 mesi riscosso solo 6 stipendi"

    Anche Gigi Simoni si scaglia contro il calcio senza regole. Il tecnico, esonerato a inizio gennaio dal Siena, ha espresso tutta la sua amarezza in un'intervista a fiorentina.it. "Ci sono situazioni che lasciano perplessi - ha detto - e che non sono più quelle di qualche anno fa, quando c'erano rapporti più belli e più genuini. Non ci sono più regole. In 24 mesi ho riscosso 6 stipendi, non è giusto, la Lega dovrebbe fare più attenzione".

    Se c'è una cosa che è sempre stata riconosciuta a Gigi Simoni, anche nei momenti di minor fortuna calcistica, è quella di essere un galantuomo. E come tale si trova sempre più in difficoltà con un calcio che, tra guasti e mentalità affaristica, si sta allontanando sempre più da ciò che era un tempo. Il tecnico punta l'indice sulla situazione che vede coinvolte molte società, non in regola con bilanci e pagamenti. "Vorrei vedere più attenzione sulle fidejussioni, sui conti delle società, sul pagamento degli stipendi - dice - Faccio un esempio: ho allenato l'Ancona, ho vinto il campionato e non mi hanno pagato. Sono falliti, prenderò soltanto una piccola parte di quello che mi sarebbe spettato. Poi sono andato a Napoli, ho preso due stipendi e basta, non ho voluto fare messe in mora o cose simili, ma anche loro sono falliti e la storia è stata identica. Adesso, a Siena, ho preso soltanto tre mesi di stipendi su sette, e se fra un pò di tempo (non me lo auguro proprio) il Siena fallisse? Insomma, è un gran caos, eppure non mi sembra
    che ci vorrebbe molto per mettere ordine. Ai campionati dovrebbero iscriversi soltanto le società che hanno l'economia per gestire una stagione, con i suoi costi e le sue entrate. Le società che pagano regolarmente non sono molte. Io su 24 mesi di lavoro ho riscosso in totale 6 stipendi, non mi sembra giusto. Non vengono seguite le vicende della società come invece si dovrebbe fare, in questo la Lega dovrebbe fare più attenzione".

    Ci sono poi situazioni come quelle che vedono la presenza della Gea dietro molti tecnici e giocatori, al momento dell'esonero dal Siena Simoni aveva lasciato intendere che dietro ci fosse la società di Moggi Jr. "La Gea è una agenzia di collocamento, non so come si possa definire in altro modo. Un gruppo che ha in mano una bella fetta del calcio. Una cosa che non condivido, ma è questa la realtà. Non capisco come un tecnico possa affidarsi alla Gea. Anche perchè, a meno che un tecnico non sia davvero bravo, è difficile non avere dei disagi. Anche a me, qualche tempo fa, era stato offerto di entrare a far parte della Gea, ma ho rifiutato. Li ringrazio per l'interessamento, ma sarebbe difficile poi non essere condizionati negli acquisti, e in tutto il resto".

    Per questo poi Simoni non si stupisce di improvvise alzate di testa anche di personaggi solitamente tranquilli come Dino Zoff. "Lo conosco da tempo, siamo amici. Anche lui che è tornato nel calcio dopo 4 anni di assenza, deve capire che questo mondo è peggiorato. Per questo c'è stato il suo sfogo, ma deve abituarsi, anche se è faticoso, ad accettare certe situazioni. Situazioni che lasciano perplessi e che non sono più quelle di qualche anno fa, quando c'erano rapporti più belli e più genuini fra le persone, e regole precise..."

    In una situazione di questo tipo Simoni non si schiera comunque con nessuna delle due parti in lotta per la guida della Lega Calcio. "Io stimo Galliani come persona, e non credo molto al conflitto di interessi con il Milan. Mi sembra una persona per bene. Il problema è che quando uno è al comando nel calcio paga tutto ed è al centro del mirino. E' chiaro che la novità Della Valle è stuzzicante. Per quello che dice, per quello che fa, è una figura pulita e decisa. Entrambi sono persone inteligenti, se si mettono a sedere possono trovare anche una soluzione insieme, ne sono convinto. E poi si è già sbagliato abbastanza, di errori ne abbiamo fatti tutti".
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    Originally posted by Pezzotto
    "In 24 mesi riscosso solo 6 stipendi"

    Anche Gigi Simoni si scaglia contro il calcio senza regole. Il tecnico, esonerato a inizio gennaio dal Siena, ha espresso tutta la sua amarezza in un'intervista a fiorentina.it. "Ci sono situazioni che lasciano perplessi - ha detto - e che non sono più quelle di qualche anno fa, quando c'erano rapporti più belli e più genuini. Non ci sono più regole. In 24 mesi ho riscosso 6 stipendi, non è giusto, la Lega dovrebbe fare più attenzione".

    Se c'è una cosa che è sempre stata riconosciuta a Gigi Simoni, anche nei momenti di minor fortuna calcistica, è quella di essere un galantuomo. E come tale si trova sempre più in difficoltà con un calcio che, tra guasti e mentalità affaristica, si sta allontanando sempre più da ciò che era un tempo. Il tecnico punta l'indice sulla situazione che vede coinvolte molte società, non in regola con bilanci e pagamenti. "Vorrei vedere più attenzione sulle fidejussioni, sui conti delle società, sul pagamento degli stipendi - dice - Faccio un esempio: ho allenato l'Ancona, ho vinto il campionato e non mi hanno pagato. Sono falliti, prenderò soltanto una piccola parte di quello che mi sarebbe spettato. Poi sono andato a Napoli, ho preso due stipendi e basta, non ho voluto fare messe in mora o cose simili, ma anche loro sono falliti e la storia è stata identica. Adesso, a Siena, ho preso soltanto tre mesi di stipendi su sette, e se fra un pò di tempo (non me lo auguro proprio) il Siena fallisse? Insomma, è un gran caos, eppure non mi sembra
    che ci vorrebbe molto per mettere ordine. Ai campionati dovrebbero iscriversi soltanto le società che hanno l'economia per gestire una stagione, con i suoi costi e le sue entrate. Le società che pagano regolarmente non sono molte. Io su 24 mesi di lavoro ho riscosso in totale 6 stipendi, non mi sembra giusto. Non vengono seguite le vicende della società come invece si dovrebbe fare, in questo la Lega dovrebbe fare più attenzione".

    Ci sono poi situazioni come quelle che vedono la presenza della Gea dietro molti tecnici e giocatori, al momento dell'esonero dal Siena Simoni aveva lasciato intendere che dietro ci fosse la società di Moggi Jr. "La Gea è una agenzia di collocamento, non so come si possa definire in altro modo. Un gruppo che ha in mano una bella fetta del calcio. Una cosa che non condivido, ma è questa la realtà. Non capisco come un tecnico possa affidarsi alla Gea. Anche perchè, a meno che un tecnico non sia davvero bravo, è difficile non avere dei disagi. Anche a me, qualche tempo fa, era stato offerto di entrare a far parte della Gea, ma ho rifiutato. Li ringrazio per l'interessamento, ma sarebbe difficile poi non essere condizionati negli acquisti, e in tutto il resto".

    Per questo poi Simoni non si stupisce di improvvise alzate di testa anche di personaggi solitamente tranquilli come Dino Zoff. "Lo conosco da tempo, siamo amici. Anche lui che è tornato nel calcio dopo 4 anni di assenza, deve capire che questo mondo è peggiorato. Per questo c'è stato il suo sfogo, ma deve abituarsi, anche se è faticoso, ad accettare certe situazioni. Situazioni che lasciano perplessi e che non sono più quelle di qualche anno fa, quando c'erano rapporti più belli e più genuini fra le persone, e regole precise..."

    In una situazione di questo tipo Simoni non si schiera comunque con nessuna delle due parti in lotta per la guida della Lega Calcio. "Io stimo Galliani come persona, e non credo molto al conflitto di interessi con il Milan. Mi sembra una persona per bene. Il problema è che quando uno è al comando nel calcio paga tutto ed è al centro del mirino. E' chiaro che la novità Della Valle è stuzzicante. Per quello che dice, per quello che fa, è una figura pulita e decisa. Entrambi sono persone inteligenti, se si mettono a sedere possono trovare anche una soluzione insieme, ne sono convinto. E poi si è già sbagliato abbastanza, di errori ne abbiamo fatti tutti".


    Non vorrei sbagliarmi, ma in questo momento Simoni è ancora uno dei più "puliti" e onesti che ci sono nel calcio italiano.
    Se avete problemi con il vostro computer, andate qui www.infovobis.it

  3. In questo momento stai...  
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    Originally posted by tin tin
    Non vorrei sbagliarmi, ma in questo momento Simoni è ancora uno dei più "puliti" e onesti che ci sono nel calcio italiano.



    é proprio x questo forse che non allena....:( :sbam: ricordo che questo tecnico da molti ipercriticato stava quasi x vincere uno scudetto con l'inter....poi com è andata lo sappiamo tutti....
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:
  4.     Mi trovi su: Homepage #3935354
    Originally posted by tin tin
    Non vorrei sbagliarmi, ma in questo momento Simoni è ancora uno dei più "puliti" e onesti che ci sono nel calcio italiano.


    Questo non lo so. Ma è vergognoso e inaccettabile che gli stipendi non vengano pagati.
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  Simoni: "E' un calcio senza regole"

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