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    La National Hockey League, la lega nordamericana di hockey, rischia di passare alla storia dello sport professionistico per la cancellazione integrale di una stagione agonistica.
    Tutta colpa del 'muro contro muro' che va avanti da 90 giorni tra l'associazione dei giocatori (NHLPA) e i proprietari delle 30 squadre. Al centro della discussione c'è il rinnovo del contratto collettivo degli atleti e, ovviamente, i soldi. Le parti, dopo il secondo incontro nel giro di una settimana, sembrano ancora lontanissime.
    Dieci anni fa l'ingaggio medio era di 572.000 dollari. Oggi, con il pubblico in calo, si è arrivati a 1,8 milioni. I proprietari puntano a ridurre i costi attraverso il ridimensionamento degli ingaggi, operando tagli sui contratti più onerosi. Per intenderci, le 41 star che guadagnano oltre 5 milioni di dollari a stagione perderebbero il 35%.
    In compenso, non verrebbe toccato nemmeno un centesimo degli 800.000 dollari percepiti dai 349 giocatori più 'poveri'. La NHLPA non è d'accordo e propone tagli del 24% su tutti i contratti, garantendo risparmi di 528 milioni di dollari in tre stagioni. Per i proprietari delle squadre, però, tale soluzione garantirebbe effetti solo a medio termine. Troppo poco, insomma, per risanare in maniera strutturale i bilanci.
    Al momento, sembra più vicina l'intesa sui salari degli atleti che esordiscono nella lega. Per i rookie, l'associazione dei giocatori è pronta ad accettare stipendi massimi da 850.000 dollari a stagione per tre anni. Fino all'ultimo campionato, il tetto era di 1,2 milioni. Non c'è dialogo, invece, sul capitolo 'salary cap'. Per gli ingaggi di tutta la squadra, i proprietari puntano a fissare un limite compreso tra 34,6 e 38,6 milioni di dollari e rifiutano il progetto dei giocatori. Per la Players Association, infatti, il tetto si può sfondare, a patto che ogni squadra paghi una tassa (luxury tax) proporzionale allo sforamento.
    Rispetto al mese di settembre, i giocatori hanno ammorbidito le proprie richieste. Il passo, però, non è stato sufficiente e i proprietari hanno ribadito il proprio 'no'. Non è stata fissata la data del prossimo incontro e a questo punto il rischio di una serrata completa è concreto. Fino a questo momento sono saltate già 414 partite in calendario ed è stato annullato l'All Star Game. Rimane meno di un mese per allestire un campionato 'monco'.
    Nel 1995 l'ultimo 'lockout' della NHL durò 104 giorni e si concluse appena in tempo e il torneo partì l'11 gennaio del 1995. Ogni squadra disputò 48 partite invece delle 82 previste. "In questo momento, non abbiamo pensato a come potrebbe essere il campionato", ha detto Gary Bettman, commissione della NHL. I giocatori, per tenersi in forma si sono trasferiti nell'American Hockey League o sono emigrati in Europa. "Se i proprietari rimangono sulle proprie posizioni per quanto riguarda il salary cap, non ci sono possibilità di giocare", ha replicato Daniel Alfredsson, attaccante degli Ottawa Senators.
  2.     Mi trovi su: Homepage #3939376
    Originally posted by Nomak
    Finirà cosi anche col calcio, prima o poi... :rolleyes:
    se passa la linea lotito no.......finisce pure prima......:asd: :asd:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  3.     Mi trovi su: Homepage #3939377
    E' la prima volta in 86 anni di storia

    Ora è ufficiale: il campionato 2004/05 della National Hockey League è stato ufficialmente annullato. Lo ha annunciato il commissioner Gary Bettman. La decisione arriva dopo 5 mesi di di conflitti tra i giocatori e i proprietari, che non sono riusciti a trovare un accordo sui salari. L'ultima offerta dei giocatori non ha trovato l'assenso delle squadre. E' la prima volta che, in 86 anni, viene annullata una stagione.


    L'ultima offerta dei giocatori (37,6 milioni di euro per club) non ha trovato l'assenso delle squadre, che non sono andate oltre i 34,3 milioni e la stagione è stata cancellata. La Nhl è la prima lega sportiva del Nord America a cancellare un'intera stagione. Inoltre, la Stanley Cup, il trofeo messo in palio ogni anno nel campionato di hockey, non verrà assegnata per la seconda volta dalla sua nascita nel 1893: l'unico altro precedente risale al 1919, quando la competizione per la coppa fu annullata per un'epidemia di influenza.
    I mediatori della lega e dei sindacati dei giocatori hanno cercato di raggiungere un accordo nel fine settimana, che avrebbe permesso di dar vita a una stagione sportiva con 28 giornate più i play-off.

    Le trattative sono fallite e il commissario della Nhl Gary Bettman è stato quindi obbligato ad annunciare l'annullamento del campionato in una conferenza stampa. La lega ha deciso una serrata a settembre contro i propri giocatori e lo sport è rimasto paralizzato per 152 giorni, senza che sia stata trovata una via d'uscita.


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  [OT] NHL verso un anno di stop [OT]

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