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    Da Ronie a Sheva, quanti infortuni

    Il Pallone d'Oro porta male? Sembra proprio di sì, considerata la catena di infortuni che si è abbattuta sui vincitori dell'ambito trofeo. A partire da Rummenigge, inarrestabile bomber tedesco dai muscoli di seta ('80 e '81), passando per Van Basten ('88, '89, '92), fino ad arrivare a Ronaldo, Nedved e Shevchenko, sono tanti i casi in cui un giocatore, dopo essersi aggiudicato il premio, si è dovuto fermare per infortunio.

    Tanti i nomi illustri premiati dalla rivista francese France Football che, dopo aver ricevuto il riconoscimento hanno subito infortuni più o meno gravi. I casi limite sono rappresentati da Marco Van Basten e Mathias Sammer: il primo, tre volte vincitore del trofeo, ha dato l'addio prematuro al calcio il 17 agosto del 1995 dopo un lungo calvario a causa di un problema alla caviglia, il secondo, premiato nel 1996, fu costretto ad analogo destino, dopo aver subito quattro operazioni al ginocchio, l'ultima delle quali il 13 ottobre del 1997. Ma sono altri i casi di campioni che, dopo la conquista del Pallone d'Oro, hanno avuto problemi fisici: il primo in ordine di tempo è stato l'inglese Kevin Keegan, miglior giocatore europeo nel 1978 e 1979. Un infortunio lo costrinse a rinunciare ai Mondiali del 1982, dove era atteso protagonista. Poi è stato il caso di Karl-Heinz Rummenigge, che fece suo il trofeo nel 1980 e 1981: sbarcato all'Inter nell'estate del 1984, come uno dei più grandi attaccanti in circolazione, nella sua esperienza nerazzurra fu fermato da parecchi infortuni muscolari.

    Come non ricordare il dramma di Ronaldo, vincitore nel 1997 e nel 2002, che nel suo secondo anno all'Inter fu vittima di un serio infortunio al tendine rotuleo del ginocchio destro nel novembre del 1999, con ricaduta nell'aprile del 2000. Un anno e mezzo di calvario prima di tornare quello di un tempo. La "maledizione" ha colpito anche Pavel Nedved, Pallone d'Oro del 2003, che a gennaio contro il Brescia ha rischiato un serissimo infortunio al ginocchio sinistro, poi rivelatosi (fortunatamente) solo una forte botta. E' ancora negli occhi di tutti, invece, la faccia di Andryi Shevchenko "devastata" da una testata di Loria: l'ucraino è stato operato lunedì e tornerà in campo tra un mese. Anche se è ancora presto, i candidati per il 2005 toccano già ferro....
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    Originally posted by Pezzotto
    Da Ronie a Sheva, quanti infortuni

    Il Pallone d'Oro porta male? Sembra proprio di sì, considerata la catena di infortuni che si è abbattuta sui vincitori dell'ambito trofeo. A partire da Rummenigge, inarrestabile bomber tedesco dai muscoli di seta ('80 e '81), passando per Van Basten ('88, '89, '92), fino ad arrivare a Ronaldo, Nedved e Shevchenko, sono tanti i casi in cui un giocatore, dopo essersi aggiudicato il premio, si è dovuto fermare per infortunio.

    Tanti i nomi illustri premiati dalla rivista francese France Football che, dopo aver ricevuto il riconoscimento hanno subito infortuni più o meno gravi. I casi limite sono rappresentati da Marco Van Basten e Mathias Sammer: il primo, tre volte vincitore del trofeo, ha dato l'addio prematuro al calcio il 17 agosto del 1995 dopo un lungo calvario a causa di un problema alla caviglia, il secondo, premiato nel 1996, fu costretto ad analogo destino, dopo aver subito quattro operazioni al ginocchio, l'ultima delle quali il 13 ottobre del 1997. Ma sono altri i casi di campioni che, dopo la conquista del Pallone d'Oro, hanno avuto problemi fisici: il primo in ordine di tempo è stato l'inglese Kevin Keegan, miglior giocatore europeo nel 1978 e 1979. Un infortunio lo costrinse a rinunciare ai Mondiali del 1982, dove era atteso protagonista. Poi è stato il caso di Karl-Heinz Rummenigge, che fece suo il trofeo nel 1980 e 1981: sbarcato all'Inter nell'estate del 1984, come uno dei più grandi attaccanti in circolazione, nella sua esperienza nerazzurra fu fermato da parecchi infortuni muscolari.

    Come non ricordare il dramma di Ronaldo, vincitore nel 1997 e nel 2002, che nel suo secondo anno all'Inter fu vittima di un serio infortunio al tendine rotuleo del ginocchio destro nel novembre del 1999, con ricaduta nell'aprile del 2000. Un anno e mezzo di calvario prima di tornare quello di un tempo. La "maledizione" ha colpito anche Pavel Nedved, Pallone d'Oro del 2003, che a gennaio contro il Brescia ha rischiato un serissimo infortunio al ginocchio sinistro, poi rivelatosi (fortunatamente) solo una forte botta. E' ancora negli occhi di tutti, invece, la faccia di Andryi Shevchenko "devastata" da una testata di Loria: l'ucraino è stato operato lunedì e tornerà in campo tra un mese. Anche se è ancora presto, i candidati per il 2005 toccano già ferro....


    Non credo porti sfortuna e poi dopo il pallone d'oro non c'è migliore gratificazione che un giocatore possa ricevere , quindi penso accetti di tutto.
    DALL'ULTIMA VOLTA IL CALCIO E' CAMBIATO , MA ESSER ULTRAS E' ANCORA REATO.

    Memento Audere Semper

  La maledizione del Pallone d'Oro

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