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    "Salvezza? Sarebbe miracoloso"

    Rossi: "Makinwa non l'avevo chiesto io"

    Data per spacciata solo qualche settimana fa, l'Atalanta è tornata in piena corsa per la salvezza, che dista solo 6 punti. "Se ci riuscissimo varrebbe più di uno scudetto - ha detto a Tgcom Delio Rossi - Sarebbe qualcosa di miracoloso". Makinwa è il bomber del momento: "Non l'avevo richiesto io, avevamo Pazzini e Budan. Poi è arrivata un'offerta irrinunciabile per Pazzini e alla società hanno proposto Makinwa".


    E' Delio Rossi il timoniere dell'Atalanta che sta stupendo tutti in questo ultimo mese e mezzo: dalla fine del mercato di gennaio la formazione orobica ha messo insieme 13 punti, tre in meno della Juventus e due in meno di Inter, Sampdoria e Udinese. Numeri che hanno rimesso in gioco per la lotta salvezza una compagine che sembrava ormai spacciata. Il compito dell'ex tecnico del Lecce sembrava proibitivo, visto che aveva rilevato a dicembre una squadra con soli 7 punti in classifica in 14 giornate e ancora a secco di vittorie. "Quando sono arrivato ho potuto mettere a disposizione solo la mia professionalità - ha detto Rossi a Tgcom - Ho accettato di mettermi in gioco e di provare una tale sfida. Ho preso la squadra e ho visto come era formata, anche in previsione del mercato di gennaio. La società ha provato a prendere determinati giocatori che avevo richiesto, ma non ci è riuscita. Abbiamo giocato 12 partite in 30 giorni dopo le quali si è cominciato a vedere il lavoro svolto".

    Tra i tanti arrivi del mercato invernale c'è stato quello di Stephen Makinwa, che con 5 gol in 9 gare sta risollevando le sorti del club orobico. "Avevamo in rosa Pazzini e Budan, due giocatori importanti. Per il primo è arrivata un'offerta irrinunciabile da parte della Fiorentina e lo abbiamo lasciato partire. Makinwa è stato proposto alla società che ha deciso di prenderlo, non l'avevo richiesto io". Da sempre fedele al 4-3-3, già nello scorso torneo alla guida del Lecce Rossi si era convertito al 4-4-2. A Bergamo ha fatto di più, "adattandosi" al 3-5-1-1. "Io sono un allenatore di calcio - ha proseguito Rossi - Quest'anno mi sono reso conto dopo il mercato di gennaio che il 3-5-1-1 era il sistema di gioco più adatto in base ai giocatori a mia disposizione".

    Nel mercato di gennaio c'è stata anche la partenza di un giocatore cardine come Demetrio Albertini, passato al Barcellona. Sembrava che l'Atalanta avesse alzato bandiera bianca. "Sono stato io il primo a dirgli di andare, anche se a malincuore. Per un giocatore di 34 anni giocare ancora a quei livelli era un'occasione irripetibile. Noi abbiamo sopperito responsabilizzando quelli che sono rimasti". Tra i giocatori in rosa ci sono parecchi giovani, come è tradizione per il club bergamasco. "Tutti stanno rendendo sopra le righe - ha spiegato -Se devo fare due nomi penso a Motta e Capelli, prelevati direttamente dal settore giovanile".

    La salvezza solo poche settimane fa era distante 11 punti: mai nessuna squadra ha recuperato così tanto terreno. Si può parlare senza esagerare di una vera e propria impresa: "Se riuscissimo a salvarci varrebbe più di uno scudetto. Uno scudetto si programma in estate, mentre noi ci siamo trovati in questa situazione di classifica. Se ce la facessimo sarebbe qualcosa di miracoloso".

    Alla ripresa l'Atalanta sarà attesa da un mese decisivo per le sue sorti: nell'ordine Chievo, Brescia, Reggina e Palermo rappresentano tappe fondamentali nella corsa alla salvezza. "E' decisiva la prossima partita - è il commento di Rossi - Non guardo più in là. Per noi ogni partita è uno spareggio, ci attendono 9 finali".

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