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    Le verità sull'Heysel
    Cronaca di una strage annunciata

    Il libro di Caremani è un pugno nello stomaco, e fa male. «Trentanove morti e possono diventare la ragione di un libro, questo. Un libro scomodo, va detto subito. E di parte. Ma della parte giusta». Lo scrive Roberto Beccantini nella commossa e commo vente prefazione. Aggiungendo: «La memoria va allenata. (…) In queste pagine scoprirete, com’è stato duro accendere una candela di giustizia». Ma per fare luce serve che qualcuno, quella candela, sia disposto ad accenderla, come ha fatto Caremani. Si può discutere su tutto: sull’opportunità di giocare – per motivi di ordine pubblico –; sulle responsabilità delle autorità e delle istituzioni (a proposito, la sentenza a cui è arrivato Otello Lorentini, che all’Heysel ha perso l’unico figlio Roberto, ha fatto giurisprudenza: oggi l’UEFA è corresponsabile delle manifestazioni che organizza). Ma non si può andare allo stadio e non tornarne indietro.
    Quello proprio no........

    Cronaca di una morte annunciata

    «Io sono andato, ma non me l’hanno fatto vedere. Un medico, grande amico di mio figlio, ha assistito e mi ha raccontato quello che aveva visto. Allora abbiamo capito che i nostri familiari, non solo Roberto, al momento dell’autopsia in Belgio, erano stati sezionati come maiali e neanche ricuciti. Questa storia è poi venuta fuori al processo e i medici belgi hanno dichiarato che non gli pagavano lo straordinario e che il governo italiano aveva fretta di riavere i corpi».
    La voce narrante è quella di Otello Lorentini che il 29 maggio ’85, a Bruxelles, ha perso l’unico figlio: medico di 31 anni, lasciava moglie e due bambini. Insignito della medaglia d’argento al valor civile per aver perso la vita mentre tentava di rianimare un ferito.
    Questo libro racconta la lunga e coraggiosa battaglia legale che Otello Lorentini, come presidente dell’Associazione fra le famiglie delle vittime di Bruxelles, ha condotto fianco a fianco a chi come lui aveva lasciato il cuore sulle gradinate dell’Heysel. Una battaglia condotta tra meschinità, colpevoli silenzi e pressioni, tra gli altri, dei notabili del calcio italiano e internazionale. L’UEFA in testa, che grazie all’opera dell’Associazione è stata condannata alla corresponsabilità di tutti gli eventi che portano il suo marchio.
    Grazie al materiale conservato da Otello Lorentini è stato possibile ricostruire, passo passo, una vicenda drammatica e restituire, per volere dello stesso Otello, dignità al dolore con la memoria, la stessa che in molti, troppi, hanno cercato di cancellare, uccidendo, se possibile, una seconda volta le 39 vittime di Bruxelles.
    «Le verità sull’Heysel» apre uno squarcio nel muro di silenzio che per diciotto lunghi anni ha fatto da cornice a una strage dolosa, riflettendo se il calcio non sia morto proprio il 29 maggio dell’85 e ancora non ce ne siamo accorti.
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    ho visto l'autore ospite una settimana fa' allo "sciagurato egidio" è un libro vero che racconta i fatti senza pregiudizi..... e uno di quei libri da leggere per avvicinarsi alla verita' sull'heysel ;)
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te

  Le Verità Sull'Heysel Cronaca Di Una Strage Annunciata

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