1.     Mi trovi su: Homepage #3994520
    Gli avvocati bianconeri vogliono dimostrare l'inapplicabilità della prova tv. L'agente dello svedese accusa Mihajlovic: "Frasi razziste contro Zlatan" Però la testata l'ha tirata contro Cordoba!
    Sbollita, ma non passata la rabbia per le tre giornate di qualifica inflitte a Zlatan Ibrahimovic, due delle quali sulla base della prova televisiva, i dirigenti della Juventus hanno dedicato la giornata di ieri a individuare e a mettere a punto le linee di difesa per il ricorso che presenteranno martedì. L’avvocato che difende la società anche nel processo per doping, ha visto e rivisto da solo e poi insieme a loro le immagini della "cravatta" dello svedese a Cordoba durante Juve-Inter, traendo diversi spunti. In un caso per ottenere la completa cancellazione delle due giornate, avanzando il dubbio che in questa circostanza non ci siano le condizioni per l’impiego della prova tivù. Nel secondo per guadagnare almeno la riduzione da due a una, sostenendo che le "potenzialità lesive" del gesto siano minori di quanto valutato dal giudice. E sarebbe comunque un successo, perché Capello, dopo 2 turni di stop, riavrebbe il suo attaccante più in forma per la sfida scudetto dell’8 maggio a San Siro.
    Come per l’appello nel processo per doping, è comunque sulla piena assoluzione che punta Chiappero di fronte alla Disciplinare, fatta salva la giornata di squalifica per l’ammonizione al giocatore diffidato. Ibrahimovic salta la trasferta di domani contro la Lazio, ma propugnando l’inapplicabilità della prova tivù la Juventus mira ad averlo disponibile già il 1° maggio con il Bologna. Nel ricorso l’avvocato della società chiederà se davvero gli ufficiali di gara non hanno percepito l’episodio. "Si vede chiaramente che l’arbitro non può averlo visto — dice —, ma il guardalinee guardava proprio in quella direzione, perciò sarebbe opportuno un supplemento d’indagine per capire come mai non si sono consultati". Ma Chiappero, sulla base di alcuni precedenti, sostiene anche che in questo caso non c’è estraneità all’azione di gioco, cioè l’altra condizione per applicare la prova tv: "Ibrahimovic e Cordoba non erano lontani dalla palla, che anzi andava verso di loro. E in alcuni casi la Disciplinare ha considerato facenti parte dell’azione episodi avvenuti addirittura pochi istanti dopo la fine dell’azione".
    Se una di queste tesi o magari entrambe venissero accolte, la Juventus otterrebbe la cancellazione delle 2 giornate di squalifica. In caso contrario, per ottenere lo sconto di almeno un turno l’avvocato ha individuato un altro profilo: "Quello della idoneità di Ibrahimovic a ledere". E questo è quello su cui c’è maggior ottimismo. "Per valutare le potenzialità lesive — spiega Chiappero — bisogna vedere se c’è stata reazione e a cosa, che tipo di reazione è stata e, dato importante al fine dell’intenzionalità di far male, dove il giocatore ha colpito: un conto è un colpo in pieno volto, un altro un colpo alla gola, magari dando le spalle all’avversario, senza vederlo, come in questo caso".
    Martedì presenterà il ricorso, che verrà discusso dalla Disciplinare giovedì. Nel caso fosse respinto, la Juventus intende fare reclamo urgente alla Caf, che deciderebbe fra venerdì e sabato, in tempo per schierare Ibrahimovic contro il Bologna. Ma giovedì a Milano con Chiappero molto probabilmente ci sarà anche lo svedese, che qui anticipa la propria linea difensiva attraverso Mino Raiola, il suo agente: "Con lui sono sempre stato molto critico. Gli ho sempre detto che non deve reagire, soprattutto quando in Olanda gli era capito di avere da ridire con gli arbitri. Perciò il mio intervento non tende ad assolverlo, anche se sono certo che Zlatan uscirà maturato da quest'esperienza. E altrettanto vero, però, che Zlatan ha subito una serie incredibile di provocazioni contro l'Inter. E quel che più mi sorprende tutto è avvenuto a freddo. Mihajlovic sin dal 4' ha cominciato a dirgli di tutto e in maniera deliberata". Cos'è accaduto di tanto grave? "L'interista ha punto sul vivo Zlatan, pronunciando frasi irripetibili sulla religione dei suoi genitori e sulla moralità di sua madre senza contare le offese personali". Ibrahimovic è d’origine bosniaca e nella sua famiglia ci sono cattolici e musulmani. Così le frasi del serbo Mihajlovic lo hanno ferito. "E poi facciamo le marce contro il razzismo? Se leggiamo il labiale ci rendiamo conto della gravità del fatto — aggiunge Raiola — che dimostra come Zlatan sia stato provocato. Lui non deve sbagliare più, ma c’è chi fa peggio in campo".

    CHE CORAGGIO STI GOBBI, CON TUTTO QUELLO CHE HANNO RUBATO NEL CORSO DELLA STORIA, ADESSO SI ATTACCANO A STE COSE!:eek:
  2.     Mi trovi su: Homepage #3994522
    "Simulatori da condannare quanto i giocatori violenti"
    TORINO - "Una condanna ingiusta". Alla vigilia della trasferta contro la Lazio, Fabio Capello torna sulla squalifica inflitta ad Ibrahimovic con la prova tv e si scaglia contro i simulatori. "I giocatori che colpiscono - afferma - vanno condannati, però metterei sullo stesso piano i simulatori. Quello che ha fatto Ibra con Cordoba è lo stesso che è accaduto tra Del Piero e Cufrè. Ibra ha accompagnato il nerazzurro con un abbraccio, e lui è caduto per terra con le mani sul volto. Ci appelliamo ai tifosi perchè non ci sia la violenza negli stadi, ma noi che siamo gli attori dobbiamo comportarci con la massima sportività. E questo non è stato un esempio di sportività". Le tre giornate di squalifica rischiano di condizionare la corsa della Juve allo scudetto? "Risponderò dopo che verrà giudicato il nostro ricorso - replica Capello - sul quale peraltro io sono ottimista".
  3.     Mi trovi su: Homepage #3994524
    Originally posted by fcbai
    Gli avvocati bianconeri vogliono dimostrare l'inapplicabilità della prova tv. L'agente dello svedese accusa Mihajlovic: "Frasi razziste contro Zlatan" Però la testata l'ha tirata contro Cordoba!
    Sbollita, ma non passata la rabbia per le tre giornate di qualifica inflitte a Zlatan Ibrahimovic, due delle quali sulla base della prova televisiva, i dirigenti della Juventus hanno dedicato la giornata di ieri a individuare e a mettere a punto le linee di difesa per il ricorso che presenteranno martedì. L’avvocato che difende la società anche nel processo per doping, ha visto e rivisto da solo e poi insieme a loro le immagini della "cravatta" dello svedese a Cordoba durante Juve-Inter, traendo diversi spunti. In un caso per ottenere la completa cancellazione delle due giornate, avanzando il dubbio che in questa circostanza non ci siano le condizioni per l’impiego della prova tivù. Nel secondo per guadagnare almeno la riduzione da due a una, sostenendo che le "potenzialità lesive" del gesto siano minori di quanto valutato dal giudice. E sarebbe comunque un successo, perché Capello, dopo 2 turni di stop, riavrebbe il suo attaccante più in forma per la sfida scudetto dell’8 maggio a San Siro.
    Come per l’appello nel processo per doping, è comunque sulla piena assoluzione che punta Chiappero di fronte alla Disciplinare, fatta salva la giornata di squalifica per l’ammonizione al giocatore diffidato. Ibrahimovic salta la trasferta di domani contro la Lazio, ma propugnando l’inapplicabilità della prova tivù la Juventus mira ad averlo disponibile già il 1° maggio con il Bologna. Nel ricorso l’avvocato della società chiederà se davvero gli ufficiali di gara non hanno percepito l’episodio. "Si vede chiaramente che l’arbitro non può averlo visto — dice —, ma il guardalinee guardava proprio in quella direzione, perciò sarebbe opportuno un supplemento d’indagine per capire come mai non si sono consultati". Ma Chiappero, sulla base di alcuni precedenti, sostiene anche che in questo caso non c’è estraneità all’azione di gioco, cioè l’altra condizione per applicare la prova tv: "Ibrahimovic e Cordoba non erano lontani dalla palla, che anzi andava verso di loro. E in alcuni casi la Disciplinare ha considerato facenti parte dell’azione episodi avvenuti addirittura pochi istanti dopo la fine dell’azione".
    Se una di queste tesi o magari entrambe venissero accolte, la Juventus otterrebbe la cancellazione delle 2 giornate di squalifica. In caso contrario, per ottenere lo sconto di almeno un turno l’avvocato ha individuato un altro profilo: "Quello della idoneità di Ibrahimovic a ledere". E questo è quello su cui c’è maggior ottimismo. "Per valutare le potenzialità lesive — spiega Chiappero — bisogna vedere se c’è stata reazione e a cosa, che tipo di reazione è stata e, dato importante al fine dell’intenzionalità di far male, dove il giocatore ha colpito: un conto è un colpo in pieno volto, un altro un colpo alla gola, magari dando le spalle all’avversario, senza vederlo, come in questo caso".
    Martedì presenterà il ricorso, che verrà discusso dalla Disciplinare giovedì. Nel caso fosse respinto, la Juventus intende fare reclamo urgente alla Caf, che deciderebbe fra venerdì e sabato, in tempo per schierare Ibrahimovic contro il Bologna. Ma giovedì a Milano con Chiappero molto probabilmente ci sarà anche lo svedese, che qui anticipa la propria linea difensiva attraverso Mino Raiola, il suo agente: "Con lui sono sempre stato molto critico. Gli ho sempre detto che non deve reagire, soprattutto quando in Olanda gli era capito di avere da ridire con gli arbitri. Perciò il mio intervento non tende ad assolverlo, anche se sono certo che Zlatan uscirà maturato da quest'esperienza. E altrettanto vero, però, che Zlatan ha subito una serie incredibile di provocazioni contro l'Inter. E quel che più mi sorprende tutto è avvenuto a freddo. Mihajlovic sin dal 4' ha cominciato a dirgli di tutto e in maniera deliberata". Cos'è accaduto di tanto grave? "L'interista ha punto sul vivo Zlatan, pronunciando frasi irripetibili sulla religione dei suoi genitori e sulla moralità di sua madre senza contare le offese personali". Ibrahimovic è d’origine bosniaca e nella sua famiglia ci sono cattolici e musulmani. Così le frasi del serbo Mihajlovic lo hanno ferito. "E poi facciamo le marce contro il razzismo? Se leggiamo il labiale ci rendiamo conto della gravità del fatto — aggiunge Raiola — che dimostra come Zlatan sia stato provocato. Lui non deve sbagliare più, ma c’è chi fa peggio in campo".

    CHE CORAGGIO STI GOBBI, CON TUTTO QUELLO CHE HANNO RUBATO NEL CORSO DELLA STORIA, ADESSO SI ATTACCANO A STE COSE!:eek:


    E' lo stile Juventus:teach: :dunno:
  4.     Mi trovi su: Homepage #3994525
    Originally posted by fcbai
    "Simulatori da condannare quanto i giocatori violenti"
    TORINO - "Una condanna ingiusta". Alla vigilia della trasferta contro la Lazio, Fabio Capello torna sulla squalifica inflitta ad Ibrahimovic con la prova tv e si scaglia contro i simulatori. "I giocatori che colpiscono - afferma - vanno condannati, però metterei sullo stesso piano i simulatori. Quello che ha fatto Ibra con Cordoba è lo stesso che è accaduto tra Del Piero e Cufrè. Ibra ha accompagnato il nerazzurro con un abbraccio, e lui è caduto per terra con le mani sul volto. Ci appelliamo ai tifosi perchè non ci sia la violenza negli stadi, ma noi che siamo gli attori dobbiamo comportarci con la massima sportività. E questo non è stato un esempio di sportività". Le tre giornate di squalifica rischiano di condizionare la corsa della Juve allo scudetto? "Risponderò dopo che verrà giudicato il nostro ricorso - replica Capello - sul quale peraltro io sono ottimista".


    Perchè non lo diceva quando avevano Inzaghi?
    L'incoerente stile Juventus colpisce ancora

  Caso Ibra, Juve in contropiede

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