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    Dalla prossima stagione il campo di Bergamo sarà in erba artificiale. Il presidente Randazzo: "Vantaggi economici e ristrutturazione dello stadio"

    BERGAMO, 5 maggio 2005 - Ultima in classifica, prima nel futuro. L'Atalanta è in coda alla serie A, ma da ieri è in testa agli stadi del futuro: da agosto il fondo del Comunale di Bergamo sarà in erba artificiale. Quindi dalla prossima stagione agonistica Atalanta e AlbinoLeffe giocheranno le partite casalinghe su un campo in sintetico. La decisione è stata presa ieri mattina, durante un incontro tra i rappresentanti dell'Amministrazione comunale, guidati dal sindaco di Bergamo Roberto Bruni e dall'assessore-terzino Fabio Rustico, e i rappresentanti delle due società che utilizzano lo stadio: per l'Atalanta il d.g. Roberto Zanzi e il consigliere Enrico Felli, per l'AlbinoLeffe il presidente Gianfranco Andreoletti e il d.g. Sandro Turotti.
    Il sindaco Bruni ha illustrato la posizione dell'Amministrazione riguardo a tutti gli interventi da effettuare per mettere lo stadio a norma, e ha formulato una serie di possibili soluzioni. La più significativa di queste, che alla fine ha raccolto il gradimento delle società, prevede un massiccio intervento sul Comunale e la realizzazione di un fondo in erba sintetica. L'operazione comporta un investimento, da parte del Comune, di circa un milione di euro. A tutti gli ingressi destinati al pubblico saranno allestiti dei tornelli per il controllo dell'accesso degli spettatori, il settore ospiti sarà dotato di barriere mobili per dimensionarlo in base alle esigenze di ogni singola partita, sul campo sarà predisposto un sistema di riscaldamento del terreno di gioco, che poi sarà realizzato in erba artificiale.
    A convincere l'Atalanta della bontà dell'intervento è stato il piano finanziario presentato dagli amministratori, cioè la possibilità di realizzare, nel prossimo quadriennio, un risparmio complessivo vicino ai 500 mila euro. A questo va aggiunta la possibilità di giocare per tutto l'inverno su un campo di calcio, e non come succede da due stagioni su un campo di patate. Il campo di Bergamo era infatti diventato un esempio di impraticabilità, senza che si riuscisse a definire di chi erano le responsabilità. L'Atalanta poi ieri nel pomeriggio ha diramato un comunicato con il quale, meno di un mese dopo aver espresso la sua indisponibilità a fare il campo sintetico, annuncia di aver cambiato idea "per gli evidenti benefici tecnici ed economici che ne derivano". Per conto della società ha parlato il presidente Giacomo Randazzo, assente per motivi personali al mattino, ma presente quando il Comitato esecutivo dell'Atalanta ha cambiato posizione. "L'evoluzione dei fatti ci ha indotto a riconsiderare la situazione, la quasi certezza di dover comunque intervenire tra un anno sprecando nel frattempo risorse ha avuto il suo peso, la garanzia di poter contare su una vera e propria ristrutturazione dello stadio anche".
    L'assessore allo Sport del comune di Bergamo, Fabio Rustico — di mestiere per un mese ancora terzino dell'Atalanta (poi smetterà con il calcio) — è il vincitore morale di tutta la vicenda. Lui che nel calcio s'è fatto conoscere soprattutto per la grande abnegazione, ha fatto anche l'impossibile per compiere questo balzo in avanti. "Il fatto è — spiega Rustico — che così avremo risparmi enormi, risolveremo radicalmente il problema del fondo del Comunale e renderemo lo stadio disponibile per molte altre iniziative, senza che questo debba condizionare le società. Penso alla sua apertura ai ragazzi delle scuole, a iniziative promozionali per altri sport, al suo utilizzo in estate per 5-6 concerti". Il primo di questi è previsto per il 13 luglio, quando a Bergamo si dovrebbe esibire in uno dei due concerti italiani della stagione la pop star inglese Elton John. A quel punto gli interventi per il nuovo campo sarebbero a metà strada.
    Sempre riguardo al nuovo campo sintetico, laconico il commento del d.g. dell'AlbinoLeffe Sandro Turotti: "Farlo tra un anno non sarebbe stato sensato, se si intende seguire questa strada, tanto vale intervenire subito. La speranza è che questo diventi uno stadio modello per tutta l'Europa". Poi i giocatori, che esprimono soprattutto perplessità. "Io vorrei tuffarmi sull'erba..." dice il portiere Calderoni. "Bisognerebbe che non fossimo gli unici" precisa Natali. Più cauto Marcolini: "Mi dicono che l'ultima generazione dell'erba artificiale è vicinissima a quella naturale. Se questa è la strada proviamo, poi giudicheremo". Nei prossimi giorni si conosceranno tempi e costi precisi dell'intervento, ma soprattutto si capirà se il campo sarà della Sit In sport, il marchio con cui il gruppo Radici, famiglia storica dell'imprenditoria bergamasca da sempre vicinissima all'Atalanta dal prossimo 1° luglio sponsorizzerà, per un triennio, proprio la società nerazzurra.



    ps: vedremo come sarà....:)

  Atalanta, prima sul sintetico

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