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    Il Presidente della Figc critico nei confronti del decreto del governo

    Roma, 21 maggio - Un riconoscimento per le società ed i dirigenti con una lunga militanza nel calcio di base, quello dilettantistico e giovanile: è lo spirito con cui oggi la Lega Nazionale Dilettanti ed il Settore Giovanile e Scolastico della Figc hanno premiato 228 dirigenti giunti a Roma da tutta Italia. A consegnare il premio ai dirigenti, premiati in rappresentanza delle rispettive società (39) o per la personale attività svolta nel calcio dilettantistico e giovanile (189), sono stati il presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio Franco Carraro, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio e quello del Settore Giovanile e Scolastico Luigi Agnolin. Intervenuti il vicepresidente vicario della Figc Giancarlo Abete ed il vicepresidente Innocenzo Mazzini.

    Il presidente della Figc Franco Carraro, dopo gli auguri di rito a Gianni Petrucci e alla nuova Giunta Coni per l’elezione dei giorni scorsi, ha ringraziato i dirigenti benemeriti per la passione e la dedizione con le quali si dedicano a favore del calcio italiano: “Siete la punta di un iceberg grande ed importante, consentite al calcio italiano di andare avanti e di guardare al futuro”. Ma il presidente federale ha incentrato il suo intervento sulle richieste che la LND ha posto sul tavolo, a cominciare dalla questione Sportass, che il governo ha nuovamente imposto come assicurazione obbligatoria per lo sport dilettantistico italiano. “Una società quasi defunta – ha attaccato Carraro - è stata riesumata nonostante non sia riuscita ad assolvere i suoi compiti; il calcio e le altre discipline non sono soddisfatte di questo provvedimento governativo a firma dell’ex Ministro Urbani e degli attuali Ministri Siniscalco e Maroni. Speriamo che tale obbligatorietà venga rivista affinchè le federazioni possano scegliere con chi assicurarsi in un regime di libera concorrenza, come ci impongono la Costituzione italiana e le norme europee".

    “Il problema della LND – ha concluso Carraro - è un problema della Figc e dello sport italiano in generale". Per il resto il presidente federale ha riconosciuto alla LND e al presidente Tavecchio di essere stati i pionieri per quanto riguarda l’utilizzo dell’erba artificiale in Italia (“e la Lega dilettanti oggi ha maturato un know-how che la Figc dovrà far proprio”) e di aver sempre lavorato per mantenere l’unità delle diverse anime della federazione, come in occasione dell’accordo, ormai raggiunto, con l’AIC e l’AIAC riguardo i contenziosi con allenatori e calciatori dilettanti tesserati per squadre impegnate nell’attività nazionale (Serie D, Calcio a 5 e Calcio Femminile), invitando le Leghe professionistiche a seguire questo esempio, per rinnovare un contratto “scaduto ormai da anni”.

    Da parte sua il presidente della LND Carlo Tavecchio, che aveva invitato Carraro ad appoggiare le politiche della LND sulle questioni fondamentali di questo momento, ha elogiato i dirigenti benemeriti: “Voi siete la struttura portante del mondo dilettantistico. Senza il volontariato, l’intero sport italiano sarebbe ben poca cosa”.

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