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    Esclusiva Goal.com: I sassolini di Papadopulo
    06/06/2005 12.38.00
    Il tecnico risponde a Lotito: "Le fratture nello spogliatoio c'erano già con Caso. Di Canio? E' uno come gli altri. Il mio futuro? Ho già avuto qualche contatto"

    La salvezza era stata chiesta e la salvezza è arrivata. Giuseppe Papadopulo con la Lazio ha ottenuto il suo obiettivo, ma non è bastato per andare avanti insieme. Una stagione dura, anche perché "il campionato a 20 squadre andava scoperto e forse in molti non credevano potesse essere così difficile. Ed infatti ci sarà anche uno strascico finale, per decidere chi andrà in B. Questa stagione ha fatto capire che molte squadre, quest’estate, dovranno rivedere le modalità della preparazione atletica". Papadopulo poi parla della sua avventura in biancoceleste e del suo addio: "Un bravo al presidente, che ha saputo muoversi bene soprattutto in questioni extracalcistiche. Magari deve migliorare in altri aspetti. L’addio? E’ stata una presa di coscienza della situazione, una separazione fatta di comune accordo. Anche se poi l’ho annunciata io, perché avevo da valutare alcune situazioni".

    E’ il momento di chiarire alcuni aspetti, come i presunti screzi interni allo spogliatoio laziale. E Papadopulo ne approfitta per chiarire: "Diciamo che certe problematiche all’interno dello spogliatoio della Lazio erano già presenti quando sono arrivato. E forse l’esonero di Caso è stato provocato, più che dai risultati, da questi screzi". E Di Canio? Con lui non sono mancati i botta e risposta: "CI tengo a precisare che DI Canio è un giocatore come gli altri, con diritti e doveri. A volte era nelle condizioni di giocare, altre no, perché in una rosa di 22-23 giocatori lui era uno tra gli altri. Ma le sue esternazioni non mi hanno provocato alcun fastidio".

    C’è poi il capitolo derby, cui è legato il momento più bello e quello più brutto. All’andata la vittoria, "importante per me, per i giocatori, la società e soprattutto i tifosi. Una vittoria arrivata dopo 5 anni di astinenza e che soprattutto ha interrotto una spirale negativa che avrebbe potuto provocare gravi conseguenze". E poi quello 0-0 del ritorno, che ha provocato le contestazioni dei tifosi e le dichiarazioni di Cesar. "Ma le dichiarazioni di Cesar non voglio valutarle, non spetta a me. Certamente i tifosi volevano un derby diverso, specie nei secondi 45’. Ma la tensione ha portato ad una presa di coscienza che ha spinto le due squadre a non farsi male".

    Chiuso il capitolo Lazio, per Papadopulo è il momento di pensare al futuro: "Spero di avere una panchina importante per puntare ad un risultato importante. Quello che ho sfiorato con la Lazio. Ricordo che a 5 giornate dalla fine eravamo vicinissimi alla zona Uefa. Poi c’è stato un calo e siamo comunque arrivati al 10° posto. Considerato che la squadra era stata allestita in tutta fretta, sono certo che con più tempo a disposizione, la Lazio del prossimo anno potrà fare anche meglio". E Papadopulo che farà? Si è parlato di Torino e Cagliari... "Preferisco valutare alcune ipotesi, per capire. In questi momento, non sarebbe corretto dire chi, ma posso dire che qualche contatto c’è già stato. Vedremo che accadrà nei prossimi giorni". (a.m)

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