1. Stramazzarri torna  
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    Fiorentina.it
    24/06/2005

    Tra le note di "Ancora ancora", nell'afa fiorentina col pc davanti e, per stare un po' meno soli, la tv che saltabecca canali e si ferma..... e non è che sia un caso, su Marzullo. ll demitiano di ferro infatti, conterraneo irpino dell'ex presidente Dc, te lo ritrovi ormai alle 22 a parlare di libri, che per puntiglio mai leggerai (peccato, magari qualcuno era buono), alle 23 a parlare di cinema, a notte inoltrata... ad intervistare Luciano Moggi (l'alternativa, non volendo spegnere, è D'Alema che parla di barche):" Tutti mi chiamano potente, ma sbagliano - attacca così il sor Luciano de' ricchi (per distinguerlo da quel sor Luciano, de' poveri, che avemmo a Firenze) - certo che a volte la fama mi fa comodo, mi aiuta avere questa nomea di potenza".

    Tu intanto inizi a sudare, fors'anche freddo, bevi l'acqua ghiacciata, anche se ti ci vorrebbe una tequila:" I giornalisti dicono tutti le bugie - insiste Moggi - stimo Tosatti, non andrei mai a cena con Mosca perchè mangia troppo - Marzullo intanto continua il balletto, con domande ficcanti, uno stile imparato nelle grandi arene del giornalismo di inchiesta della prima repubblica, e Moggi abbozza - non ho la possibilità di frequentare con regolarità le funzioni religiose, ma entro spesso in chiesa, mi piace andarci quando non c'è folla - i parroci sono avvertiti, non se ne lamentino poi - mi piace starmene lì in silenzio...".

    Marzullo è nel suo brodo, ci nuota, con molta più disinvoltura di come tu affronti il sudore che ormai cola copioso. " Sono devoto di Padre Pio - dice prendendo coraggio Moggi - è lui (il Santo ndr) che mi ha dato la forza per affrontare cose importanti, fare azioni che magari molti non conoscono "; Marzullo non insiste, non domanda "quali azioni?" e tu tiri un sospiro di sollievo. Ma il tango notturno e appiccicaticcio volteggia ormai senza redini e si va sul personale:" Mio padre ha 94 anni - dice il dirigente della Juventus - mi ha sempre insegnato ad essere onesto ed io ho sempre rispettato quello che mi ha detto. Mi ha sempre detto anche di non dire bugie, ma per il lavoro che faccio, considerando che vivo in un ambiente falso, dove i giornalisti non dicono mai la verità - come diceva un tale anche nella più trista architettura umana c'è una particella del genio che ha realizzato le piramidi - non posso dire la verità...".

    Marzullo incalza, Moggi ribatte e si passa dalla "generosità della Juve che compie un sacco di opere benefiche" al "calcio che è un teatrino". Pillola di saggezza Zen, da segnalare, il "non sono scaramantico, sono religioso" frase che farà piacere, se non a Padre Pio, a Ratzinger. Si arriva quindi all'orgasmo finale, la punta di piacere massimo che non manca nel finale di carrellata di una trasmssione di "Sottovoce" (Raiuno, tv di stato e di servizio, dalle ore 1 di notte finchè si può). Ultima gozzata d'acqua diaccia, stringi i denti e.... sulle note della canzone scelta dall'ospite (Mi sono innamorato di te):" Mia moglie è il mio primo e unico amore - smiela Lucianone nostro (possino caricatte!) - il mondo del calcio va amato, ma anche capito....Cosa chiedo a me stesso? - risponde Moggi alla domanda rituale di Marzullo - Posso chedere due cose? (ingordo) Se si allora la Coppa dei Campioni, salute e tranquillità...(che sono tre peraltro).

    E' finita, scorrono i titoli di coda, pensavi d'averle viste tutte, ma vabbè... in fondo non è durata così tanto. Ti asciughi. Stai per smorzare, pensare al mercato, al prossimo pezzo per l'home page. E lì ti fregano, perchè "Sottovoce" non finisce mai dopo la sigla, diciamo che finisce quando diavolo pare a Marzullo e quindi:" ll mondo ha bisogno di tranquillità - Luciano Moggi è ormai come Gandhi, gli spunta l'aureola, o forse è solo un piccolo annebbiamento di vista che ti fa risaltare strano lo sfondo newyorkese della scenografia - non voglio fare il Papa (sic!!!), dico a tutti di stare più tranquilli e più buoni, il mondo ne ha bisogno, faccio questa riflessione che potrebbe essere anche un sogno.... (a proposito: in collegamento con la psicologa junghiana Moggi, per non rischiare, aveva dichiarato di non fare alcun sogno, anche qui Marzullo ha preferito non indagare) La mia vita? Una favola...." .Beh.... si caro Luciano Moggi, iniziavamo a sospettarlo....

    ;) :) :)

  Moggi, Marzullo e Jung: cronaca di un'afosa nottata da incubo

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