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    Il cileno sarà multato, dopo le dichiarazioni rilasciate dal Cile
    Una decina di giorni fa la società friulana ha imposto il silenzio stampa ai propri calciatori per evitare che le voci di mercato tolgano concentrazione ad un gruppo che sta per affrontare un preliminare di Champion’s League. Il ritiro è ormai alle porte (si parte il 6 luglio) ed il volere della proprietà è quella di consegnare a Cosmi il gruppo più competitivo possibile.
    In quest’ottica vanno infatti inseriti gli acquisti fin qui centrati dei vari Barreto, Rossini, Motta, Candela, Vidigal, Natali, Obodo, oltre al riscatto di Mauri e Di Natale, a fronte delle sole cessioni di Jankulovski e Kroldrup.

    Una cessione eccellente, comunque, è da mettere in preventivo, perché gli estimatori non mancano per i vari Pizarro, Pinzi, Iaquinta, Di Michele. Allo stato attuale il maggior indiziato per la partenza è il centrocampista cileno, in primo luogo per il gran numero di centrocampisti centrali attualmente in rosa (e potrebbe arrivare anche Liverani), in secondo luogo perché il rapporto tra giocatore e società si sta deteriorando non poco.
    Il Direttore Generale dei friulani ha resto noto che Pizarro verrà pesantemente multato, perché nonostante il silenzio stampa ha rilasciato dal Cile delle dichiarazioni molto pesanti nei confronti della società. Avrebbe accusato i Pozzo di dare con una mano tenendo un coltello nell’altra, di promettere ogni anno una sua cessione salvo poi ingabbiarlo non dando seguito alle numerose richieste venute per il suo cartellino.

    Come ammesso dallo stesso giocatore (il cui contratto, appena rinnovato, scadrà nel 2007), i Pozzo difficilmente cambiano idea quando ne hanno una in testa, e non saranno certo delle dichiarazioni come queste a far decidere la proprietà per un divorzio. Nonostante il chiaro intento di portare il rapporto ad una decisiva rottura, Pizarro deve infatti considerare l’ipotesi che questo atteggiamento provochi un effetto opposto. Il nodo infatti resta sempre la richiesta economica elevata per il cartellino del cileno, che di certo non verrà rivista, e se i rapporti dovessero ulteriormente degenerare è assai difficile che dall’Udinese arrivi qualche agevolazione nella direzione di una sua cessione. Al momento attuale, infatti, Leonardi continua ad assicurare che nessuna società ha ancora fatto alcuna offerta concreta per il cartellino del numero 8 dell’Udinese.
    DALL'ULTIMA VOLTA IL CALCIO E' CAMBIATO , MA ESSER ULTRAS E' ANCORA REATO.

    Memento Audere Semper
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    Originally posted by Bardok
    Il cileno sarà multato, dopo le dichiarazioni rilasciate dal Cile
    Una decina di giorni fa la società friulana ha imposto il silenzio stampa ai propri calciatori per evitare che le voci di mercato tolgano concentrazione ad un gruppo che sta per affrontare un preliminare di Champion’s League. Il ritiro è ormai alle porte (si parte il 6 luglio) ed il volere della proprietà è quella di consegnare a Cosmi il gruppo più competitivo possibile.
    In quest’ottica vanno infatti inseriti gli acquisti fin qui centrati dei vari Barreto, Rossini, Motta, Candela, Vidigal, Natali, Obodo, oltre al riscatto di Mauri e Di Natale, a fronte delle sole cessioni di Jankulovski e Kroldrup.

    Una cessione eccellente, comunque, è da mettere in preventivo, perché gli estimatori non mancano per i vari Pizarro, Pinzi, Iaquinta, Di Michele. Allo stato attuale il maggior indiziato per la partenza è il centrocampista cileno, in primo luogo per il gran numero di centrocampisti centrali attualmente in rosa (e potrebbe arrivare anche Liverani), in secondo luogo perché il rapporto tra giocatore e società si sta deteriorando non poco.
    Il Direttore Generale dei friulani ha resto noto che Pizarro verrà pesantemente multato, perché nonostante il silenzio stampa ha rilasciato dal Cile delle dichiarazioni molto pesanti nei confronti della società. Avrebbe accusato i Pozzo di dare con una mano tenendo un coltello nell’altra, di promettere ogni anno una sua cessione salvo poi ingabbiarlo non dando seguito alle numerose richieste venute per il suo cartellino.

    Come ammesso dallo stesso giocatore (il cui contratto, appena rinnovato, scadrà nel 2007), i Pozzo difficilmente cambiano idea quando ne hanno una in testa, e non saranno certo delle dichiarazioni come queste a far decidere la proprietà per un divorzio. Nonostante il chiaro intento di portare il rapporto ad una decisiva rottura, Pizarro deve infatti considerare l’ipotesi che questo atteggiamento provochi un effetto opposto. Il nodo infatti resta sempre la richiesta economica elevata per il cartellino del cileno, che di certo non verrà rivista, e se i rapporti dovessero ulteriormente degenerare è assai difficile che dall’Udinese arrivi qualche agevolazione nella direzione di una sua cessione. Al momento attuale, infatti, Leonardi continua ad assicurare che nessuna società ha ancora fatto alcuna offerta concreta per il cartellino del numero 8 dell’Udinese.


    con 2 anni di contratto c'ha poco da fare il piagniucolone :sbam:

  Udinese: con Pizarro è guerra fredda

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