1.     Mi trovi su: #4045374
    La sonda ha colpito la cometa
    La Nasa esulta, missione compiuta
    La prima immagine diffusa


    PASADENA - Tutto come previsto. Il "proiettile" Deep Impact ha centrato la cometa Tempel 1. Alle 7.55 l'esultanza dei tecnici della Nasa in mondovisione non ha lasciato dubbi sulla buona riuscita dell'esperimento, che permetterà come un palazzo di sette piani. Dopo l'impatto si è formata nello spazio una nube di ghiaccio, polveri e detriti, che sarà esaminata alla ricerca di dati sulla formazione del Sistema solare. Partendo da questo esperimento, si potranno forse trarre informazioni utili al campo di ricerca che indaga sull'origine della vita.
    di saperne di più sulla composizione delle comete. Sembra che la collisione abbia provocato nella cometa un cratere grande come un campo di calcio e profondo come un palazzo di sette piani. Dopo l'impatto si è formata nello spazio una nube di ghiaccio, polveri e detriti, che sarà esaminata alla ricerca di dati sulla formazione del Sistema solare. Partendo da questo esperimento, si potranno forse trarre informazioni utili al campo di ricerca che indaga sull'origine della vita.

    (articolo completo)




    qui l'impatto

  2. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4045377
    Perchè fanno ricerche su quella cometa invece di distruggere l'asteroide che all'incirca nel 2019, ma si parla anche del 2012 dovrebbe collisionare con la Terra?
    [COLOR=LIMEGREEN]You can own the Earth and still all you'll own is earth until you can paint with all the colors of the wind.[/COLOR]

  3.     Mi trovi su: #4045378
    Originally posted by Xin
    Perchè fanno ricerche su quella cometa invece di distruggere l'asteroide che all'incirca nel 2019, ma si parla anche del 2012 dovrebbe collisionare con la Terra?

    io invece m chiedo....perchè invece di spendere tutti sti soldi per qieste cose , sicuramente interessanti...nn li spendono per esempio sul trovare una cura per sconfiggere il cancro definitivamente???.......................................secondo me già ce l'hanno la cura, ma nn la tireranno mai fuori altrimenti ci rimetterebbero o soldi da qualche altra parte..............
    scusate piccolo OT...

    i effetti sti americani sono proprio bambacioni.............guarda un pò come hanno chiamato la missione...nn armageddon ma deep impact......madòòòòòòò................che pallonariiii!!! :D:D
  4. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4045379
    Ecco uno degli articoli che dilagarono nel 2002:

    Lo spettro di "Armageddon" potrebbe materializzarsi nel 2019,
    esattamente il 1° Febbraio quando l'asteroide "2002 Nt7" sarebbe in grado di colpire la Terra.

    L'hanno stabilito gli specialisti del Jet Propulsion Laboratory della Nasa e dell'Università di Pisa, gli unici due centri al mondo che calcolano le orbite di quei corpi celesti che si avvicinano pericolosamente al nostro pianeta.
    La probabilità che avvenga l'impatto è comunque 1 su 70.000.
    L'asteroide misura circa 2 kilometri di diametro e ha un'orbita di 837 giorni intorno al Sole. La conferma del rischio per il nostro pianeta è venuta con la classificazione dell'asteroide in base alla Scala Palermo che misura la distanza dalla data di impatto: quasta volta il dato numerico - 0.06 - è positivo, indicando che l'impatto è possibile.

    Oggetti di questo tipo arrivano sulla terra ogni 2 o 3 milioni di anni: in caso di impatto provocherebbe un cataclisma di proporzioni immani. Interi continenti verrebbero spazzati via. Per non parlare delle variazioni climatiche che un tale urto comporterebbe.
    Ma tutto ciò potrebbe accadere anche prima... che si tratti del fatidico 24 Dicembre 2012 rofetizzato dai Maya?
    [COLOR=LIMEGREEN]You can own the Earth and still all you'll own is earth until you can paint with all the colors of the wind.[/COLOR]

  5. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4045380
    ASTEROIDI PERICOLOSI: NEL 2019 UN'ASTEROIDE IMPATTERÀ CON LA TERRA SARÀ QUESTA LA FINE DEL MONDO?

    2019, UN ASTEROIDE SULLA TERRA
    Lo ha scoperto il 5 luglio scorso un team di astronomi nel New Mexico. Ma, spiegano gli scienziati, il margine di errore è molto ampio, niente allarmismi.

    25 luglio 2002 - E' stato individuato da un'equipe di astronomi nel New Mexico solo qualche settimana fa, ma l'asteroide 2002 NT7 ha già scatenato l'allarme rosso (grado + 0,06 della scala Palermo - il livello massimo è + 2) negli ambienti scientifici internazionali. Il corpo celeste è in rotta di collisione e con il nostro pianeta, e secondo le prime analisi, potrebbe colpire la terra il primo febbraio del 2019. E l'impatto - rivela oggi il sito della Bbc - potrebbe essere devastante: gli astronomi stimano, in base alla sua luminosità, che l'asteroide possa essere ampio due chilometri. Dimensioni sufficienti a devastare nell'impatto un intero continente.

    "Questo asteroide ora è diventato il più pericoloso oggetto identificato da quando abbiamo iniziato il lavoro di identificazione" ha detto Benny Peiser, astronomo dell'università John Moores di Liverpool. Sono stati gli astronomi di un osservatorio del New Mexico ad indentificare per primi, il cinque luglio scorso, l'asteroide 2002 NT7. Da allora il corpo celeste ha attirato l'attenzione di centinaia di astronomi in tutto il monde ed in pochi giorni sono stati registrati 200 avvistamenti. Secondo le stime degli scienziati, la velocità d'impatto del corpo celeste con la superficie della Terra potrebbe essere di 28 chilometri al secondo (oltre 100.000 chilometri orari).

    Ma è ancora presto per allarmarsi. Spiega Peiser: "E' un evento unico, ma è quasi certo, dato il livello di probabilità, che le osservazioni che saranno fatte nelle prossime settimane finiranno per smentire il pericolo". D'accordo con lui anche Donald Yeomans, astronomo della Nasa: "Il margine di errore è così ampio a questo stadio dell'osservazione, che potremmo sbagliare i calcoli entro un margine di milioni di chilometri".

    da IL NUOVO


    --------------------------------------------------------------------------------

    Fra 17 anni un meteorite potrebbe schiantarsi contro la Terra
    COME SE ESPLODESSERO TUTTE LE BOMBE ATOMICHE
    L´impatto di un oggetto di 2 chilometri di diametro sarebbe catastrofico Sulla foresta di Tunguska cadde nel 1908 un meteorite di un centinaio di metri. Fu sufficiente a devastare la regione siberiana per 60 chilometri

    26 luglio 2002 - CHI vede per la prima volta la Luna al telescopio rimane colpito dal grande numero di crateri, formazioni causate dall´impatto di asteroidi e comete. Alla vista di tutte queste «cicatrici» viene spontaneo chiedersi: perché la Luna è stata colpita così tante volte e la Terra no? La risposta è che anche la Terra è stata più volte bersaglio di corpi minori ma questi segni sono stati cancellati o resi difficilmente riconoscibili dai movimenti della crosta terrestre mentre altri (quelli dovuti a corpi più piccoli) sono stati evitati grazie alla protezione della nostra atmosfera.

    Si ritiene che il limite di dimensioni di un oggetto cosmico per non raggiungere il suolo e venir distrutto dall´atmosfera si aggiri intorno ai 40 metri per oggetti metallici e ai 200 per oggetti molto meno densi. Se questi urti sono avvenuti in passato, è possibile che avvengano anche oggi? La risposta, purtroppo, è sì, come ci ha ricordato la caduta di una cometa su Giove nel luglio 1994 (la Shoemaker-Levy 9). Le probabilità sono molto basse, ma non sono nulle.

    Vi sarebbe una periodicità secondo la quale sciami di comete (e probabilmente asteroidi) potrebbero urtare la Terra circa ogni 26 milioni di anni, con la conseguenza di catastrofi climatiche globali e l´estinzione di molte specie biologiche. Secondo Luis e Walter Alvarez, una delle maggiori estinzioni sulla Terra si verificò nel periodo Cretaceo-Terziario, circa 65 milioni di anni fa, e coinciderebbe con l´impatto di una grande cometa o asteroide, nell´ordine di 10 chilometri di diametro. Benché questo evento venga ricordato per la morte dei dinosauri, esso cancellò dalla Terra il 75 per cento di tutte le specie viventi e il 90 per cento delle biomasse. Un impatto gigante è in grado di produrre un´enorme nube di polvere avvolgente la Terra per molto tempo, forse per anni, impedendo così alla luce del Sole di scaldare il suolo.

    Come conseguenza le piante smetterebbero di crescere e verrebbe a mancare il sostentamento per molte specie animali. Altri ricercatori suggeriscono ulteriori effetti negativi, come avvelenamento dell´atmosfera, piogge acide, incendi di foreste a grande scala, Tsunami ed ere glaciali. In tempi storici il solo grande impatto è l´evento Tunguska, verificatosi il 30 giugno del 1908. In quell´occasione un corpo proveniente dallo spazio, di circa 50-100 metri di diametro cadde in Siberia, provocando una devastazione nella foresta sottostante per un diametro di 60 chilometri. Poiché non è stato rinvenuto alcun cratere, si pensa che il corpo celeste non sia arrivato fino al suolo ma che sia esploso frammentandosi e vaporizzandosi nell´atmosfera.

    Sarebbe stata quindi l´onda d´urto a provocare la devastazione e non direttamente il corpo celeste. Nonostante le piccole dimensioni dell´oggetto impattante, l´energia liberata è stata nell´ordine di 50 megaton (50 milioni di tonnellate di tritolo). Di tempi molto anteriori è l´impatto che ha dato luogo al Meteorcrater dell´Arizona o cratere Barringer. Questa formazione, da 1,2 chilometri di diametro, si ritiene originata circa 50 mila anni fa da un corpo sui 50 metri di diametro. Probabilmente il meteoroide aveva una massa di qualche milione di tonnellate ed entrò nell´atmosfera terrestre con una velocità compresa fra 35 mila e 70 mila chilometri all´ora. L´impatto dovette liberare un´energia pari a 10 megaton, 10 milioni di tonnellate di tritolo, equivalente a quella di una grande bomba nucleare.

    Anche se si tratta di un fenomeno un po´ diverso, vale la pena di ricordare che molta preoccupazione accompagnò, nel 1910, il ritorno della cometa di Halley. I calcoli mostrarono che la cometa avrebbe investito la Terra con la sua coda e soltanto due anni prima era stato scoperto che la coda delle comete contiene ossido di carbonio. Gli astronomi spiegarono, correttamente, che la bassissima densità delle code cometarie non avrebbe avuto alcuna influenza negativa sulla nostra atmosfera. Infatti tutto si risolse in un nulla; si notò soltanto una luminosità leggermente anomala del cielo notturno, peraltro notata solo da persone esperte nell´osservazione del cielo. Una grande fortuna si è avuta nel 1972, quando un piccolo asteroide da qualche decina di metri di diametro arrivò tangenzialmente sulla Terra. L´atmosfera, con l´effetto cuscinetto, ne impedì l´ingresso e il grosso bolide si allontanò nello spazio senza creare problemi. Non risulta, in tempi storici, un impatto con un asteroide da almeno 2 chilometri di diametro.

    Se un fatto del genere dovesse verificarsi, vi sarebbe un rilascio di energia superiore a quello equivalente all´intero arsenale nucleare mondiale e la formazione di un cratere di almeno 40 chilometri di diametro. Si potrebbe già innescare il cosiddetto «inverno nucleare». L´evento avrebbe ripercussioni catastrofiche su tutta l´umanità, pur non mettendo a rischio la sopravvivenza della nostra specie. Fortunatamente questo quadro catastrofico appare comunque improbabile, in quanto l´asteroide 2002 NT7, che dovrebbe passare molto vicino alla Terra nel 2019 (quasi sfiorarla da un punto di vista astronomico), non dovrebbe colpirci. La preoccupazione deriva dal fatto che questi piccoli corpi (sempre su scala astronomica!) risentono delle perturbazioni indotte dagli altri corpi del sistema solare e quindi non è possibile calcolare con assoluta precisione quale sarà il loro percorso esatto fra 17 anni.

    da LA STAMPA


    --------------------------------------------------------------------------------

    ANDREA MILANI, MATEMATICO DELL´UNIVERSITA´ DI PISA CHE STUDIA CON LA NASA L´ORBITA DELL´ASTEROIDE
    «Bombardarlo sarebbe peggio»
    «Forse non ci colpirà, ma è il più pericoloso mai avvistato»

    26 luglio 2002 - DAL monolite di «2001 Odissea nello spazio» all´asteroide del diametro di due chilometri che sarebbe in rotta di collisione con la terra e potrebbe piombarci il 1 febbraio 2019, il passo in fondo non è lunghissimo. «Un rischio che questo asteroide ci cada in testa c´è, ed è il più alto mai calcolato. Naturalmente restiamo calmi: parliamo pur sempre di una possibilità su settantamila». Andrea Milani, matematico dell´Università di Pisa, guida il team di ricercatori che fa i calcoli «per tutti gli osservatori del pianeta» e ne dà conto ogni giorno sul sito del Dipartimento di Matematica (newton.dm.unipi.it/neodyf). La notizia rilanciata da Bbc e Cnn la commenta così: la minaccia di 2002 NT7 è «quasi reale». Il problema, dice, sta tutto in quel «quasi».

    C´è motivo di preoccuparsi?

    «Secondo le osservazioni astronomiche, abbiamo di fronte l´asteroide più pericoloso mai avvistato: i calcoli delle ultime ore dicono questo. Però attenzione, la probabilità che l´orbita impatti sulla terra resta limitata, una su settantamila».

    Insomma, gli americani esagerano?

    «Un po´ di allarmismo c´è, e invece bisognerebbe stare attenti a non scatenare un effetto di "al lupo al lupo". Il che non vuol dire che non bisogna tenere alta la guardia, proseguire gli studi e le osservazioni. Perché è vero che si parla di probabilità, che le orbite sono incerte e vengono ricalcolate quotidianamente. Ma è altrettanto vero che sulla "scala di Palermo" il grado di pericolosità di questo asteroide è il più alto mai rilevato».

    Cos´è e come funziona questa "scala di Palermo"?

    «È un sistema di misurazione messo a punto da un gruppo di ricerca al quale ho collaborato: misura l´importanza di un evento in rapporto al background, cioè calcola la pericolosità di un fatto celeste paragonandola al rischio medio di quell´evento. Quando il rischio è superiore a zero, vuol dire che l´evento è più pericoloso della media».

    All´Università di Pisa lei coordina un gruppo di ricercatori che osservano i «Near earth object» (Neo), gli oggetti vicini alla Terra, e ne aggiornano quotidianamente dati e possibili evoluzioni. Come lavorate?

    «I calcoli li fanno il robot Clomon 2 e il sistema di calcolo Sentry, del Jet Propulsion Lab di Pasadena (Usa). Noi in pratica curiamo il software. Da Harvard, Massachusetts, riceviamo ogni giorno, via Internet, i dati degli osservatori di tutto il mondo. Il nostro lavoro consiste nel prevedere le orbite per tenere in osservazione gli asteroidi».

    L´Italia può anche essere un´oasi di eccellenza, non solo la stazione di partenza dei cervelli verso l´estero.

    «Beh, abbiamo due dei centri più sviluppati nel mondo, il terzo è negli Stati Uniti. E anche la Nasa si rivolge a noi. Però ricordiamolo, riceviamo un decimo dei finanziamenti che hanno loro per questo genere di ricerche».

    Il rischio rappresentato da «2002 NT7» è di uno su settantamila. Se invece fosse del cento per cento che cosa potremmo fare?

    «La prima contromisura è quotidiana: bisogna osservare, quindi decidere se un asteroide ci può cadere in testa oppure no. Solo dopo possiamo cercare di deviarlo: esistono mezzi tecnici per farlo. A me non piace l´idea di bombardare asteroidi con l´energia nucleare: troppo pericolosa, i frammenti potrebbero causare danni non minori dell´asteroide stesso. Molto meglio un progetto dell´Agenzia spaziale europea (Ase) al quale partecipo: si chiama "Don Chisciotte" e consiste nel tentativo di deflettere un asteroide con l´energia cinetica. In pratica, gli si spara addosso un veicolo spaziale ad alta velocità».

    Professore, era il sogno del vecchio dottor Spock...

    «Già, la fantascienza di solito punta sul nucleare come arma anti-asteroidi. Hollywood, soprattutto, immagina gli scienziati come cowboy del cielo per i quali conta la potenza di fuoco. Io penso che contino di più conoscenza e capacità di controllo».

    da LA STAMPA
    [COLOR=LIMEGREEN]You can own the Earth and still all you'll own is earth until you can paint with all the colors of the wind.[/COLOR]

  [tecnologia] il proiettile spaziale

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina