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    TAORMINA (Me), 6 luglio 2005 - Massimo Moratti ha scelto un'ora insolita per intervenire in modo più approfondito sul caso Vieri. Nel cuore della notte, a Taormina, il patron dell'Inter ha fatto una lunga chiaccherata sul clamoroso trasferimento del bomber nerazzurro al Milan, ma anche sul resto del mercato dell'Inter. "È una sorpresa a metà" - dice Moratti - "Non me l'aspettavo per certe ragioni ma per altre potevo pensarlo. Conoscendo il carattere del giocatore, vivendo a Milano ha scelto la cosa più comoda. Quindi è una scelta di vita, non è criticabile sotto un certo aspetto. Da un punto di vista sportivo invece sì, dà l'idea di una cosa che pensi non si debba fare". Infastidito? "Non provo un vero fastidio ma pensi sempre che cose del genere non debbano succedere, perchè per principio non deve succedere, però ne abbiamo visto anche di peggio. Ma Vieri aveva il diritto di farlo. Stiamo parlando di Vieri ma si può parlare anche del Milan.


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    l'avevo già riportato nell'altro 3ad...

    :ave: :ave:

    Dottor Moratti, una giornata un po’ particolare visto l’annuncio di Vieri al Milan…

    “Rappresenta un po' una sorpresa anche se poi, in fin dei conti, non lo è tantissimo, conoscendo anche il carattere del giocatore che, vivendo a Milano, ha scelto la cosa più comoda. Quindi è una scelta di vita sotto un certo aspetto, non criticabile se la si considera da questo punto di vista, ognuno fa le scelte di vita che vuole. Dal punto di vista sportivo sì, dà l’idea di una cosa che pensi non si debba fare".

    Prova un po' di fastidio?
    “No. Più che fastidio pensi sempre che una cosa del genere non debba succedere, perché per principio non deve accadere, però ne abbiamo viste anche di peggio. Con tutto questo penso che Vieri avesse il diritto di farlo e abbia fatto quello che ha pensato. Stiamo parlando di Vieri, ma si può parlare anche del Milan".


    Ma come si è arrivati alla rescissione del contratto? Da chi è partita l’iniziativa di rescindere il contratto con Vieri?

    “Credo che fosse una cosa abbastanza reciproca e ovvia. Si era arrivati alla fine di una storia che aveva questa sua soluzione. La più comoda per entrambe le parti. La conseguenza può essere anche questa, ma poteva anche non esserlo e a noi ci è sembrata normale. Non credo che il fatto di rescindere il contratto sia stato un dramma né per noi né per lui".

    Ma la priorità è stata tecnica o economica?

    "Sono due priorità difficili da distinguere l’una dall’altra. Sotto il profilo economico certamente è stata una cosa importante, e sotto il profilo tecnico vai a cercare qualcosa di progettualmente più valido, anche se Vieri ha il suo peso ed è un giocatore di una certa importanza".

    E’ ipotizzabile una risposta tecnica all’ingaggio di Vieri da parte del Milan, che ora sembra aver vinto un ipotetico duello di mercato?

    "No, io non la vedo così. È successo un po' quello che è’ successo con Ganz anni fa. Noi vendiamo un giocatore o lo lasciamo libero e questo va a giocare nella squadra avversaria della quale ha sempre parlato in termini di squadra nemica: è una sua scelta. Non vedo sinceramente sconfitti o vincitori. Successe già con Meazza, se non mi sbaglio. Sarà il campo a dire che cosa è valido o no. Noi comunque quello che abbiamo fatto lo avremmo dovuto fare. Di questo nessuno si pente all’Inter".

    Nell’immaginazione del tifoso ci si aspetta che l’Inter possa reagire cercando di acquistare Gilardino…

    "Molto sinceramente, il discorso di Vieri lo abbiamo fatto considerando quello che abbiamo, non quello che avremmo o potremmo avere. Adriano, Cruz, Martins e Recoba sono quello che abbiamo e sono anche quattro giocatori che messi assieme completano l’attacco. Non abbiamo affrontato questa vicenda pensando che poi saremmo stati nei guai e avremmo dovuto cercare qualcuno. Ci sembra che così non sia. Poi che ci possa venire voglia di aggiungere qualche cosa d’importante, può succedere. Non credo che si tratti di un pezzo importante come Gilardino quello cui noi dobbiamo riferirci, anche perché abbiamo Adriano. Credo che abbia bisogno di una grande libertà e di spazio nel suo ruolo".

    Quando avete capito che la storia tra l’Inter e Vieri era arrivata alla conclusione?

    "Devo essere sincero, anche se non so se lo merita, per Vieri c’era sempre stato un notevole affetto da parte dei tifosi dell’Inter, compreso il mio. Affetto che è legato ai suoi pregi, ma anche alle sue debolezze, una persona che ti può essere simpatica per il suo insieme; poi c’è un fatto tecnico, parliamo di un giocatore che ha dato quello che poteva e ha dato molto, abbastanza. Però non è mai stata una storia suggellata dal successo. E questo purtroppo consuma, sia lui che la Società. La scontentezza può essere da entrambe le parti, ma non per fatti precisi. La sfortuna di Vieri è stata anche quella di non aver potuto partecipare nemmeno ad un successo, se vogliamo non importantissimo, come l’ultimo che abbiamo avuto. Questo ha messo nelle condizioni il giocatore di essere assente in quella serata e di non vederlo neanche troppo partecipe a questa gioia. Una cosa del tutto normale, che può capitare, ma nell’insieme forse voleva dire che non c’era più questo feeling".


    Non era possibile proporre un patto al giocatore perché non andasse al Milan?

    "Non so se ne abbiano parlato, però devo dire che una cosa di questo genere non ha un valore legale. Ripeto quanto detto prima: per Vieri era comunque la soluzione più comoda e quindi era abbastanza ovvio pensare ad una cosa del genere".

    Sinceramente, se l’aspettava?

    "Non me l’aspettavo per certe ragioni, per altre lo potevo pensare, e qui parlo delle sue debolezze. Lo stesso Milan non doveva avere nessuna paura a dirmi cosa stessero facendo, visto che io non avrei potuto fare niente, se non fargli gli auguri. Invece questo silenzio generale è sembrato quasi un dispetto e dispetto non lo è, proprio per niente".

    Magari si portano a casa anche un rischio…

    "Dei giocatori non lo sai mai, può capitare che facciano bene perché si trovano bene, perché è l’anno dei Mondiali e per tante ragioni. Io credo che il Milan abbia fatto quello che gli conveniva fare. Mi è sembrato strano che tutto questo avvenisse di nascosto, non era il caso. Poi per amicizia nei confronti di Vieri spero che faccia bene, ma non abbastanza da mettere il Milan nelle condizioni di essere più forte".

    Però si ricorderà che non è arrivata neanche una telefonata...

    "Questo non lo trovo grave. Trovo che sia una cosa abbastanza superficiale, che ha drammatizzato una situazione nella quale non avrei potuto dire niente. Non è nel mio carattere e vale la piena libertà dei giocatori di fare quello che vogliano".

    Vieri ha sbloccato certe situazioni ferme dal punto di vista economico?

    "Questo relativamente. Oggi le società non hanno una tale ricchezza che appena si sblocca un costo devi subito creartene uno nuovo. Bisogna guardare ai costi che ci sono già, ci sono operazioni che si fanno anche per rendere più sana una società. Cercheremo di fare le cose perché la squadra sia competitiva, per vincere. Cercando di tenere i piedi per terra, ma tenendo presente che si tratta del nostro obiettivo in assoluto".

    Si è tanto parlato di una possibile sorpresa…

    "Ho già più volte detto che il discorso della sorpresa è relativo. Anche perché nel calcio qualsiasi operazione non è più una sorpresa, ma sorpresa è quella che verrà. Quindi aspettiamo l’ultimo giorno… ".

    Non c’è molta gratitudine nel mondo del calcio. Parliamo di come ha accudito Ronaldo e sostenuto Vieri…

    "Sono due situazioni diverse. Con Ronaldo c’era stato un lungo discorso. Vieri lo abbiamo liberato noi. Ci siamo liberati a vicenda. Non attribuisco colpe né all’uno né all’altro. Per nessuna ragione. Sono cose stonate. Ma le stonature capitano anche nelle migliori orchestre. Può capitare. Non riesco a dare colpa per questo. Certo, fra tante scelte che c’erano, questa può rivelarsi una scelta difficile per Vieri anche di fronte al pubblico".

    Questa situazione l’amareggia sul piano umano più di quella di Ronaldo?

    "Un po' sì. Direi di sì. Ma ripeto non ho alcun tipo di rancore verso il giocatore, perché per me ha fatto la cosa più comoda che potesse fare. E’ abbastanza normale che potesse fare questo, era una delle scelte, spesso si può fare a seconda dell’età la scelta più comoda o quella più coraggiosa. Lui ha fatto quella più comoda".

    Perché il Milan cerca sempre di acquistare i giocatori dell’Inter?

    "Perché li abbiamo tutti buoni. La risposta è solo questa".

    Dopo sei anni ci si lascia stringendosi la mano o civilmente. E’ successo?

    "Non è successo per il momento perché credo che tutto sia accaduto in momenti particolari, ma non è grave. Vieri lo considererò sempre alla stessa maniera e lui avrà sempre la stessa considerazione di me, non credo che cambino i rapporti tra le persone. Cambia il fatto che certe decisioni mettono le vite in situazioni non più parallele, ma una contro l’altra. E questo mi dispiace, perché il pubblico e non soltanto io, consideravamo Vieri come un grande giocatore, ma soprattutto come uno che per sei anni ha giocato nell’Inter. Ha potuto agire diversamente, è nella sua libertà, ma è un atto che sportivamente crea qualche tipo di problema".

    L’operazione Gilardino è più vicina?

    "Gilardino, sul mercato internazionale, è un giocatore considerato a livello di grande squadra. Molto semplicemente l’operazione Gilardino ha un solo piccolo difetto che è il solo per cui nessuno l’ha ancora fatta: è la sua onerosità. Nel calcio abbiamo visto di tutto, può succedere che negli ultimi giorni ci si dimentichi del suo essere onerosa e, per concorrenza, tifo o passione, si possa fare. Ma non siamo ancora arrivati agli ultimi giorni"
  3.     Mi trovi su: Homepage #4046132
    Originally posted by Giovanni1982
    Vieri. :nah: Voto 2.

    Moratti. :approved: Voto 8.



    vieri: voto 10 non solo ha fatto un salto di qualità come livello di squadra, ma invece di contendersi il ruolo di panchinaro con recoba e cruz dovrà contendersi quello da titolare con inzaghi e tomasson

    moratti: voto -9 milioni ha pagato vieri 90 miliardi di £ per averlo in squadra e dopo che in 6 anni ha vinto 1 coppa delle riserve l'ha pagato 18 miliardi per andare a giocare nel milan a parametro zero

    da sbellicarsi :D

  Moratti: "Vieri? Scelta comoda"

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